Avaria per la nave Antonello da Messina: sulla tratta Palermo-Ustica arriva la Filippo Lippi


Per una settimana le corse statali sono state effettuate dal traghetto Ulisse, che di solito trasporta merci ed ha una velocità inferiore ai parametri stabiliti in convenzione. Ora il nuovo cambio annunciato da Caronte&Tourist, dopo il “pressing” di sindacati e Regione

Da PalermoToday

Daniele Ditta

Martedì scorso l’Antonello da Messina, il traghetto che effettua le corse statali da e per Ustica, ha avuto un’avaria al motore. Dopo una settimana di navigazione con l’Ulisse, nave che normalmente trasporta merci, benzina e rifiuti, il gruppo Caronte&Tourist annuncia che a partire da domattina la tratta sarà coperta dalla Filippo Lippi.

La Lippi, che finora ha fatto la spola tra Milazzo e le Eolie, partirà a mezzanotte alla volta di Palermo, dove arriverà alle 7,30 di domani. Per poi mettersi in viaggio per Ustica alle 8,30. Con l’Ulisse, destinato alle linee regionali, Caronte&Tourist ha messo la classica pezza ad una situazione di complessiva difficoltà della flotta. L’Ulisse, tra l’altro, il 10 gennaio 2020 era stato sequestrato dalla guardia di finanza – assieme alla Pace e alla Caronte – perché ritenuto non idoneo al trasporto in sicurezza di persone con disabilità. Il traghetto è stato rimesso in navigazione dopo il dissequestro e alcuni interventi di adeguamento eseguiti a bordo dall’armatore.

“L’impiego del traghetto Ulisse sulla Palermo-Ustica – dice Tiziano Minuti, responsabile Personale e Comunicazione di Caronte&Tourist – è stata una soluzione d’emergenza, il tempo tecnico di verificare l’entità dell’avaria al motore dell’Antonello da Messina. Quando abbiamo capito che il guasto era cosa complicata da riparare in tempi brevi, abbiamo provveduto a mettere in linea la Filippo Lippi, nave che per caratteristiche e prestazioni è simile alla Antonello da Messina”.

Con la Ulisse invece la differenza è sostanziale. A parte i dieci anni in più sul groppone (è stata costruita nel 1978), l’Antonello da Messina ha una velocità di crociera di circa 14 nodi; mentre l’Ulisse non arriva nemmeno a 10 nodi. Ben al di sotto del parametro stabilito dalla convenzione statale per l’esercizio dei servizi di collegamento marittimo con le isole minori siciliane, quantificato in 17 nodi. Tanto che il sindacato Orsa ha chiesto l’intervento della Regione, titolata a vigilare anche sul rispetto della convenzione con lo Stato, affinché  “venga ripristinato il servizio attualmente impiegato nella linea Palermo-Ustica con un mezzo idoneo”.

Secondo quanto si apprende, la Regione ha sollevato il problema all’armatore. “Allo stato però – prosegue Minuti – non ci risulta l’applicazione di penali”. Resta il fatto che la flotta impiegata nei collegamenti marittimi (statali e regionali) con le isole minori sia al momento ridotta all’osso. Sono in totale quattro le navi ferme: ultima in ordine di tempo è la Pietro Novelli, bloccata a Trapani per controlli dalla Capitaneria di porto. L’Isola di Stromboli è invece uscita dal cantiere e andrà a rimpiazzare la Filippo Lippi nella rotta per le Eolie.

Stiamo parlando di traghetti vetusti, con un’età media di circa 40 anni, spesso soggetti a guasti e che comunque necessitano di una manutenzione frequente. Un naviglio, in parte proveniente dal compendio ex Siremar, che il gruppo Caronte&Tourist – in caso di guasti – fa “ruotare” tra corse statali e regionali. Il che non sarebbe possibile. “L’assessore ai Trasporti Marco Falcone – sottolinea Orsa – si attivi nei confronti delle compagnie di navigazione che gestiscono i collegamenti tra le isole minori delle Sicilia, ed in particolare di Caronte&Tourist, affinché desistano da ogni altra violazione della convenzione”.

Fonte: Palermo Today

 

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Cala Santa Maria con due navi