Riceviamo e pubblichiamo – Seminario sul futuro di Ustica – sabato 26 maggio 2018 ore 18,00 Centro Accoglienza


Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Il futuro si costruisce nel presente, basandosi sul passato, lavorando su comunicazione, rispetto e condivisione, professionalità e entusiasmo.

 

 

Consiglio comunale per discutere il futuro dei giovani


Consiglio comunale per discutere il futuro dei giovani
Consiglio comunale per discutere il futuro dei giovani

L’Asd Ustica con un occhio al futuro.

asd-1jpgLunedì scorso 19 Settembre al campo sportivo si è svolto il raduno dei giocatori della squadra, primo atto in vista della partecipazione al prossimo campionato di 3a categoria il cui inizio è previsto per fine Ottobre. Primissime confidenze col terreno di gioco, con i metodi di preparazione, col pallone, tendenti inizialmente a rimuovere la “ruggine” accumulatasi inevitabilmente nelle gambe durante la pausa estiva. Ma l’attenzione della Società da oggi non è solo rivolta al presente ma anche al futuro. L’Asd Ustica ha infatti il piacere di comunicare ufficialmente la nascita della <SCUOLA CALCIO USTICA> riservata ai ragazzi, dai 7 ai 15 anni, che desiderano fare sport. Fermo restando che la priorità rimane per loro in assoluto l’impegno scolastico, questa iniziativa è volta a dare ai giovani iscritti  nel loro tempo libero  un punto di riferimento socio-aggregativo mentre sul piano strettamente sportivo si vuol creare quel vivaio, negli anni a venire serbatoio interno necessario all’inevitabile ricambio generazionale sul campo. I ragazzi saranno seguiti da personale tecnico qualificato che risponde ai nomi di Leonardo Cannilla, allenatore patentato iscritto al Settore Tecnico della Figc, Giovanni Martucci, professore di educazione fisica, generazione ISEF col ruolo di preparatore atletico; Gaetano Licciardi già allenatore in seconda della prima squadra e Giovanni Zanca che curerà la preparazione dei portieri. Più in buone mani di così, è il caso di dire,  … L’iscrizione e la partecipazione alla <Scuola Calcio Ustica> sarà completamente gratuita. Per maggiori informazioni rivolgersi al presidente Filippo Vena, al mister Leo Cannilla e Gaetano Licciardi. A iscrizioni chiuse comunicheremo tutti i nominativi dei ragazzi, confidiamo in tanti, che avranno dato la loro adesione a questa nuova “cantera” usticese.

a cura di Mario Oddo

“I GIOVANI, L’IMPRESA, LA CITTA’… senza giovani non c’è futuro”

ROTARY CLUB PALERMO EST Distretto 2110

L’inadeguatezza amministrativa, la legislazione farraginosa, l’assenza di un ceto imprenditoriale e professionale: sono tra i motivi di blocco del Paese e della Sicilia in particolare. In cui si fanno strada giovani con la voglia di riuscire, ma naufragano anche molte start up che magari contano su basi che poi non si ritrovano.

Se ne discuterà domani (sabato 29 maggio) dalle 9,30 nel corso del convegno dibattito “I giovani, l’impresa, la città … senza giovani non c’è futuro”, nell’aula del Consorzio ARCA (viale delle Scienze, edificio 16), secondo appuntamento del ciclo promosso dal Rotary Club Palermo Est – distretto 2110. Il convegno, moderato dal giornalista Davide Camarrone, sarà aperto dal presidente del Rotary Palermo Est, Antonio La Spina e da Michele Masellis, medico e ideatore del ciclo di incontri. Interverranno Marco Ruisi, docente universitario di Economia aziendale, Alessandro Cacciato Giurato, autore del libro “Il Sud vola”, Aurelio Buglino e Rosario Riggio, imprenditori, Cleo Li Calzi, coordinatore del nucleo di valutazione e verifica investimenti pubblici in Sicilia, Alessandro Ficile, presidente Sosvima, Giovanni Alessi e Giovanni Imburgia, imprenditori.

Sarà una vera e propria conversazione sul Continue reading ““I GIOVANI, L’IMPRESA, LA CITTA’… senza giovani non c’è futuro””

Morace: «Ustica, il futuro è nel cantiere» / INTERVISTA


 

Ettore Morace
Ettore Morace

Napoli – Dopo aver rassegnato le dimissioni da amministratore delegato di Tirrenia (l’aveva comunque preannunciato che se Vincenzo Onorato avesse rilevato l’intero pacchetto azionario lui se ne sarebbe uscito un minuto dopo) Ettore Morace si è preso la sua barca a vela e con la moglie Carmen se ne è andato in giro

BIANCA D’ANTONIO – SETTEMBRE 25, 2015

Napoli – Dopo aver rassegnato le dimissioni da amministratore delegato di Tirrenia(l’aveva comunque preannunciato che se Vincenzo Onorato avesse rilevato l’intero pacchetto azionario lui se ne sarebbe uscito un minuto dopo) Ettore Morace si è preso la sua barca a vela e con la moglie Carmen se ne è andato in giro per un mese sui mari italo-spagnoli.

Una vacanza così non l’aveva mai fatta. Ne aveva bisogno per decantare un periodo di grande lavoro e responsabilità e per pensare alle varie proposte avute ed alle scelte da fare per il suo futuro.

Ci ha pensato con calma. In cuor suo aveva però già deciso: optare per quella che era più ovvia, ovvero occuparsi dell’azienda di famiglia. Il padre Vittorio, patron di Ustica Lines gli ha offerto le redini della società.

Vittorio, il vecchio leone, il Continue reading “Morace: «Ustica, il futuro è nel cantiere» / INTERVISTA”

“non puoi cambiare l’accaduto ma su quello si può costruire un futuro migliore”


mario Oddo

Ho apprezzato molto il contenuto dell’intervento di Davide Bombarda; estraggo in particolare il passaggio che recita “non puoi cambiare l’accaduto ma su quello si può costruire un futuro migliore”. E’ quanto mi è venuto subito in mente poco dopo aver appreso del tristissimo epilogo della breve vita terrena di Gaetano Lo Nero; è quello che ho pensato quando ho visto in fotografia su Usticasape le immagini della Chiesa strapiena       in occasione del suo funerale. Quanto sarebbe bello, mi son detto, che quel senso di unione alla fine non restasse chiuso in Chiesa ma uscisse fuori con diversa  quotidiana pratica applicazione da parte di tutti, insieme. Ben detto caro Davide, il tutto estensibile ad una tragica, dolorosa, terribile vicenda isolana : “nessuno può cambiare l’accaduto ma su quello ad Ustica si può costruire un futuro migliore”;  il “quello”, voglio sperare possa essere con atti concreti e solidali, il nome, la memoria ed il ricordo di Gaetano. 


Mario Oddo

 

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


SindacoSe ci culleremo nella illusione (irresponsabile) di un futuro “sicuro”, allora è sicuro che tale non sarà.

Giovanni Sartori

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


SindacoDipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente.

Lucio Anneo Seneca

(inviato da Salvio Foglia)

 

 

Ai giovani è legato il futuro dell’Isola


[ id=16159 w=320 h=240 float=left]Caro Pietro,

noto con piacere che i giovani si stanno finalmente svegliando, secondo me, sarà poco se tutta la gente di Ustica non prende parte attiva. L’unione di tutti gli abitanti è necessaria per cercare di portare avanti i problemi che ci assillano da tanto tempo. La nostra popolazione è esterofila, perchè se qualcuno locale si mette in movimento è subito tacciato ” certo vuole andare al municipio per farsi i fatti suoi” è questo che ti scoraggia . Vedere questo stato di abbandono della nostra bella Isola mi amareggia tantissimo e se sono qui in questo scoglio è stata una scelta di vita, amo troppo la mia isola. Dopo undici anni d’insegnamento ho preferito crearmi il mio lavoro su questo scoglio nero pieno di fascino, di profumi, di colori, e con tanto entusiasmo ho cercato di creare qualcosa per i ragazzi che mi stanno crescendo. Mi auguro che la nuova gioventù abbia una visione diversa della passata generazione. Quello che si realizza è a vantaggio di tutta la collettività. Spero che i giovani non facciano l’errore pensando di conoscere tutto, nella vita c’è sempre d’apprendere e la maggior parte delle volte bisogna rimboccarsi le maniche talvolta sacrificando,anche, il proprio tempo libero. Bisogna cercare di far riemergere l’Isola che è sprofondata nel più profondo dell’abisso in quest’ultimo periodo. Ognuno di noi deve mettere in campo la propria esperienza le proprie conoscenze e non è necessario essere seduti attorno al tavolo del Consiglio Comunale.

A questa amministrazione e a quella precedente è stata consegnata per quattro  legislature (un ventennio) un’ Isola, che oggi non c’è più.

Angelo Tranchina

 

Un Interista certo e uno probabile!


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COMMENTO

Da Ustica Davide Caminita

Grazie cugino….Un bacio a tutti voi anche da Alessia e Leonardo.

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Dalla Svizzera Francesco Ferraro

Che bel cugino che ho, anche se interista…e che bello Leonardo, finalmente l’ho visto.

Bacioni da Tessa e Francesco

Fare tesoro del passato con uno sguardo al futuro…


Condivido pienamente sia il pensiero di Mario, sia quello di Agostino (Nuccio), sia il pensiero del mio coetaneo Giovanni (Tacco!).

Del passato occorre farne tesoro ma è al futuro che bisogna pensare: con serenità, con equilibrio, collaborazione e lealtà!

Non servono e non ne abbiamo certamente bisogno di inchieste, di messaggi più o meno forti, oggi Ustica (e noi tutti ) abbiamo la necessità di porre rimedio agli errori commessi – certamente in buona fede – ma con pace di tutti!

Se non attuiamo ciò saremo sempre allo stesso punto.

Dobbiamo cambiare mentalità e modo di agire ed ognuno di noi deve passarsi la mano sulla propria coscienza.

Siamo e dobbiamo continuare ad essere una grande “famiglia” senza lasciarci coinvolgere da interferenze esterne e come una grande famiglia “ amministrare” l’ amministrabile; non cerchiamo progetti faraonici ma sistemiamo dapprima il nostro territorio con la collaborazione di tutti, affrontiamo i problemi prioritari che ci attanagliano.

Ed è per questa ragione che da tempo ho scritto al Sindaco di dimettersi e fare arrivare un Commissario: per avere un periodo di “decantazione” finalizzato ad un rassetto “amministrativo” dentro il Comune, ad una formazione futura di persone, anche con visioni politiche diverse, ma con un unico obiettivo: il bene dell’Isola.

Del resto è ciò che tutti vogliamo? O no?… ed ancora se l’economia isolana va bene, gira e funziona ciò va bene a tutti, altrimenti va male per tutti!

Salvatore Militello

 

 

 

Incontro sul futuro dei trasporti isole minori siciliane


Avrà luogo il prossimo mercoledi 12 settembre alle ore 10.30 al Palazzo della Città di Ustica l’incontro sul futuro dei trasporti nell’Arcipelago delle isole Siciliane .

Parteciperà all’incontro, su invito del sindaco di Ustica Aldo Messina, il Presidente della Nuova Compagnia delle isole (che ha acquistato la SiReMar), senatore Salvatore Lauro.

Invitati i sindaci dell’arcipelago delle Isole Minori Siciliane, l’ingegnere Calogero Foti, della protezione civile regionale, l’ingegnere Vincenzo Falgares e la dottoressa Salvina Severino, dell’assessorato trasporti e la dssa Alessandra Di Liberto , direttrice dell’ufficio Isole Minori Siciliane.

La delegazione raggiungerà l’isola di Ustica con l’aliscafo Tiziano della Compagnia delle Isole con partenza da Palermo alòle 8.15 e rientrerà con lo stesso mezzo che lascerà Ustica nel primissimo pomeriggio.

” Per quella stessa data dovevo partecipare, su invito dell’assessorato regionale alla Sanità ad un incontro sulla sanità ad Ustica ,  ma dovrò rinviarlo. Al tempo stesso avevo comunicato che nella mattinata avremmo organizzato , prima dell’incontro ad Ustica, una riunione plenaria sul tema dei trasporti a Palermo. Ma le dimissioni dell’assessore regionale alle infrastrutture, Andrea Vecchio e la vicinanza con la campagna elettorale regionale mi hanno indotto ad organizzare un incontro ristretto ad Ustica. L’obiettivo è quello di dar voce ai cittadini delle isole.

Poco importa se relazioneranno solo quelli di Ustica tanto i problemi, come sappiamo sono comuni. L’invito per i colleghi amministratori delle altre isole è quello di far venire ad ustica anche i rappresentanti dei loro concittadini.

Credo sia un’occasione unica per potere dare la risposta alle giuste lamentele dei cittadini isolani giustamente preoccupati per il futuro dei trasporti”

Aldo Messina

 

 

“Opinion Leader” il futuro di Aldo Messina


Goletta Verde di Legambiente ad Ustica – Futuro Isole minori siciliane


Relativamente alla tutela e rispetto dell’ambiente si è tenuto ad Ustica in Piazza della Vittoria, un incontro/dibattito sulla realtà e sul futuro delle Isole minori siciliane dal titolo: “Le Isole minori vogliono crescere” alla presenza di Gianfranco Zanna, Direttore di Legambiente Sicilia, di Aldo Messina Sindaco di Ustica, di Massimo Lo Schiavo Sindaco di Salina e di Serena Carpentieri responsabile di Goletta verde . Al centro della discussione la sicurezza delle rotte delle grandi navi, la salvaguardia del mare e dei litorali siciliani, l’ampliamento della stagione turistica, i rifiuti, le politiche energetiche, energia rinnovabile i collegamenti, la penalizzazione dei nostri pescatori ecc.

Dopo una articolata analisi fatta dai relatori sui citati temi abbiamo fatto al direttore Gianfranco Zanna la seguente domanda: “che percorso sbagliato abbiamo fatto, da 15 anni a venire, per aver subito una penalizzazione di due/ tre vele; in quel periodo avevamo le 5 vele e la bandiera Blu, eravamo riferimento per la tutela dell’ambiente con risonanza internazionale e ora abbiamo “appena” tre vele”.

Il direttore G. Zanna così ha risposto: “I passaggi non li conosco tutti, probabilmente i parametri previsti, che portano al punteggio per l’assegnazione delle vele, saranno diminuiti… Non conosco il dettaglio della valutazione fatta dai tecnici. Un parametro sicuramente è legato all’AMP che non è quello di dieci anni fa. Il mio augurio è quello che si recuperi il tempo perduto e si ritorni a quello che Ustica era un tempo…”
Risposta certamente non convincente…

Trascriviamo i requisiti presi in considerazione: il mare limpido, le spiagge pulite, la vicinanza di aree marine protette, ma anche la presenza di strutture ricettive, di servizi per i bagnanti, di infrastrutture turistiche ecocompatibili. Tra i parametri: la depurazione, il traffico, il rumore, gli itinerari naturalistici, la qualità acque, l’abusivismo edilizio, la gestione rifiuti, l’ accessibilità per i disabili.

Pietro Bertucci

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Il Sindaco preoccupato per il nostro futuro


Il Sindaco di Ustica Aldo Messina comunica che è a Palermo tra gli scioperanti in quanto è “molto preoccupato per il nostro futuro; il fatto è che nessuno mi crede ed ancora si continua a parlare di problemi che non ci sono le premesse per essere affrontati”.

Auguri… con la speranza di un futuro migliore


[ id=10977 w=320 h=240 float=left] Cari Amici,

questa è l’occasione per ringraziare tutti i visitatori del nostro sito per la loro assidua partecipazione e, senza paura di essere smentiti, possiamo affermare di avere raggiunto traguardi inimmaginabili che ci inorgogliscono e ci danno gli giusti stimoli per continuare a seguire, con più attenzione, lo sviluppo di crescita della nostra Isola.

Grazie, in particolare, a tutti coloro che, sparsi nel mondo, hanno radici usticesi e apprezzano le nostre immagini antiche (come eravamo) e quelle contemporanee (fiori all’occhiello quelli di Bruno Campolo) suscitano in loro stimoli, emozioni e sensazioni piacevoli, spesso partecipate con appropriati commenti.

Quello che sta finendo, per la nostra comunità, è stato, per varie ragioni, un Anno particolarmente difficile e, in momenti come questi, è importante mantenere la coesione e l’orgoglio isolano.

Non è il caso di ricordare quanto di buono è stato fatto e non, ma sperare che, a livello amministrativo, il nuovo anno sia foriero di nuovi e buoni propositi.

Per affrontare al meglio le problematiche esistenti è necessario lavorare in sinergia e con unità d’intenti a sostegno di quelle che sono le problematiche fondamentali per far crescere la nostra economia.

Quale auspicio per il Nuovo Anno noi cittadini abbiamo il diritto di chiedere alle Istituzioni alcuni punti fondamentali per far crescere/valorizzare il nostro Territorio – per far ripartire il Turismo e conseguentemente l’economia dell’Isola.

Suggeriamo:

La messa in sicurezza della Cala Santa Maria, anche se è onerosa, dovrebbe essere un atto dovuto per la tranquillità, in primis, della nostra marineria e poi per quanti, con mezzi propri, intendono visitare la nostra Isola in tranquillità.

– il completamento del molo punta Spalmatore da usare come solarium e punto di attrazione nell’arco della giornata e, in casi eccezionali, come attracco alternativo;

– lo spostamento dell’Area Marina Protetta a Nord dell’Isola, come previsto dall’allora atto istitutivo.

Mancherebbero poi, per raggiungere obiettivi ottimali per un turismo anche di qualità, un servizio elicotteri (per assicurare la quasi certezza del ritorno) e lo svincolo (per una maggiore tranquillità nel centro abitato).

Con questi auspici e con la speranza per un futuro migliore, Auguro a tutti Voi, di cuore, Buon Anno Nuovo

Pietro Bertucci

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COMMENTI:

Da Ustica Tonino, Paola, Emanuela e Amalia

La vita scorre e noi insieme a lei. Le emozioni crescono, e nuove sensazioni si vivono…e nuove culture e persone si conoscono… Viviamoci questi momenti, viviamoci il presente…e aspettiamo il futuro. BUON ANNO NUOVO!

 

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Da Ustica Vincenzo Caserta

Auguro a tutti gli amici di usticasape,un buon 2012. Quest’anno è l’anno della speranza.Speranza che la salute non ci abbandoni ,che economicamente non ci lasci le tasche vuote ,che gli amici e parenti si ricordino sempre di noi,che l’amore per gli amati ci resti saldo nel cuore,che si possa mettere l’odio e il rancore da parte per il bene di tutti,che questo sito non chiuda mai.

BUON ANNO

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Da Cuneo Tommaso Licciardi

Un Grossissimo Augurio di buon Anno a tutti gli usticesi e simpatizzanti che giornalmente leggono le notizie della nostra bella isola.

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Da Ustica Salvatore Militello

Caro Pietro,

Auguri anche a te ed alla tua Famiglia alla quale sottrai molto del tuo tempo per dedicarlo al sito “Usticese”.

Desideravo ringraziarti pubblicamente per la tua dedizione e costanza con la quale ci consenti di scambiarci “tutto”: idee, pareri, proposte e contro proposte, auguri, dolori e gioie.

Così come ebbi a scrivere a fine Settembre, cambiando “registro”, sei riuscito, in quest’anno funesto, a “creare” un punto di riferimento per tutti noi, quelli palesi e quelli occulti, un sito che ha registrato in quest’anno 2011 tante nuove proposte ed idee. L’anno che volge al termine vede tante cose in “pentola” e speriamo che il Nuovo Anno ci porti le “pietanze” ovviamente quelle buone, le più prelibate ed ambite. E con questa speranza che auguro a TUTTI, proprio tutti, un Buon Anno 2012 pieno principalmente di salute e serenità.

Un ringraziamento ed un augurio in particolare devo rivolgerlo anche a tutti gli Amici e conoscenti che con le loro sollecitazioni ci hanno consentito di arricchire le tematiche e le riflessioni. Un pensiero, ovviamente, va anche ai Nostri cari, alle persone anziane, ai malati e a tutti quelli che per ragioni varie si trovano lontani dai propri affetti.

Che dire di più… AUGURI A TUTTI !!

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Dalla California Agostino Caserta

Pietro, ricambio di cuore gli auguri. Hai centrato il bersaglio. Speriamo che tutti i suggerimenti che hai elencato, divengano tutti realtà al più presto per il bene e la crescita della nostra Isola.

 

 

Ustica: un futuro in prospettiva per una migliore qualità della vita

Cari lettori di “Usticasape”

condivido con voi il mio pensiero e le mie speranze per l’isola meravigliosa che è Ustica.
Spero tanto, che in futuro si possa pensare ad Ustica, come ecosocietà di terza generazione.
Dovremmo essere già maturi e capire, il necessario bisogno di una rivoluzione industriale di terza generazione, verso cui è proiettata la nostra società.
E’ necessario pensare di accostarsi in tempo alla nuova filosofia di sviluppo, intrapresa a livello Mondiale, ed essere tra i primi a mettere in pratica, ciò che viene portato avanti dall’Europa e dal mondo intero, persino dai paesi cosiddetti sottosviluppati, i cui, saranno fautori e promotori della rivoluzione industriale (di Terza Generazione)
Mi auguro, che ad Ustica un giorno si possa respirare l’aria di cambiamento e poter vivere l’isola come Isola.
Poter vivere ad Ustica è una fortuna al giorno d’oggi, ma questo lo si apprezza e capisce, girando e abitando i tanti luoghi del mondo dove l’uomo ha dimenticato di essere “UMANO” ma come essere umano non può dimenticare, di fare parte di un ecosistema delicato e ricco di risorse (Vere Risorse).
Nutro molte speranze negli Usticesi, sempre i primi a cavalcare l’onda, ma poi sempre ultimi nel proseguo.
Il mio concetto di isola che spero condividiate, (visto la fortuna di vivere in un posto meraviglioso, lontano in parte, dalla realtà che l’uomo civile, come usa definirsi, ha costruito ,un mondo lontano dal mondo), è molto semplice.
Oggi è necessario ricordarsi prima di tutto, quali sono i beni, di cui l’uomo oggi ha veramente bisogno, e di cui non è possibile fare a meno, come l’energia, l’acqua, e poi tutti quei servizi necessari a garantire l’igiene pubblica, la viabilità, i collegamenti e tutte quelle infrastrutture necessarie a far funzionare i suddetti servizi.
Mi voglio immaginare un isola dove l’energia, sia prodotta da fonti rinnovabili, (geotermica, solare, eolica, biomassa etc..) dove l’acqua venga prodotta tramite energia pulita e una volta sfruttata, venga nuovamente riutilizzata, dove la viabilità sia alimentata da energia pulita tipo batterie, o meglio a idrogeno prodotto tramite fonti rinnovabili, dove i rifiuti vengano rivenduti o riutilizzati, dove le acque nere vengano utilizzate per produrre energia, o altro,dove gli abitanti non vengano tartassati di imposte dirette/indirette (solo per garantire ai politici una sana e ricca legislatura).
Sarebbe possibile far si che l’usticese paghi meno tasse ed abbia più servizi? Si è possibile, basterebbe risparmiare sui vari servizi che oggi il comune è costretto a pagare, perché lontano dalle nuove tecnologie e radicato nelle vecchie e obsolete concezioni politiche.
Creare ricchezza, significa non gravare sui cittadini, e consentire l’oro di poter investire in un futuro per il loro figli e nipoti, lasciando in eredità un modello di civiltà ecocompatibile e di terza generazione che nulla distrugge ma tutto crea.
Vedo Ustica come un’ isola autosufficiente, nei limiti del possibile, ovviamente, che sappia attrarre turisti da tutto il mondo, per la sua qualità di vita, che oggi si trasforma in ricchezza per i suoi abitanti, ma che minata da una malsana politica, non crea altro che disservizi e disinformazione.
Mi ricordo una canzonetta che ci veniva insegnata a scuola diceva, – genti ri ogni paesi, pi viviri sta isola che li biddizzi sò e continuava….., la vera ricchezza e la nostra cultura che oggi è inquinata da faccendieri, gente senza scrupoli e lestofanti che approfittano della politica per interessi propri, investiti da una carica che non meritano di ricoprire, distrugge il futuro della nostra isola e dell’intera “Società Civile”
La ricchezza di Ustica è essa stessa, i suoi abitanti, che in simbiosi e con i loro sacrifici quotidiani seminano i frutti che potrebbero essere apprezzati, da molta più gente, di qualità, che non amano gli abiti lunghi, ma che apprezzano il sapore, la semplicità e la particolarità delle piccole cose e soprattutto ama vivere bene.
Vivere ad Ustica, oggi e da ricchi, – credetemi, meglio fare una vita da ricchi, che abitare da ricchi un una grande città.
La politica dovrebbe aver già capito, dopo gli ultimi sviluppi nazionale ed internazionali, che non è più tempo di sperperare denaro e soprattutto avrebbe dovuto capire che è necessario un sacrificio da parte di tutti , da parte loro e da parte nostra. Abbiano i politici il coraggio di fare riforme impopolari (per la casta), politiche che creino sviluppo e servano a creare il meccanismo economico senza il quale, non vi è futuro.
Le tasse pagate dai cittadini, si dovrebbero, uso il condizionale, ripartire equamente in servizi, promozione, per l’intrattenimento, per la cultura,etc…, ma servono solo a garantire l’esistenza della vecchia politica che oggi va rimodernata.
Molti leggendo le mie parole penseranno – quanto è ingenuo costui, probabilmente lo sarò, ma sono anche libero di pensare ad un futuro migliore per mio figlio, visto che altri paesi come la Germania, la Svizzera etc.. garantiscono una migliore qualità della vita, non vedo perchè in Italia non sia possibile sperare che la politica risponda al meglio alle esigenze del cittadino, e soprattutto augurarsi che in una piccola isola come USTICA si possa fare una vita da ricchi.

Mi auguro un futuro ricco di nuove idee e nuovi progetti, che possa portare benessere, cultura e cosi una migliore qualità della vita alla nostra piccola comunità.

Saluti

Vincenzo Pizzurro

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COMMENTO:

Da Francesco Menallo

Si, certamente non si possono affrontare problemi nuovi con categorie mentali vecchie.
L’isola ha enormi potenzialità inespresse che devono essere scoperte o comunque attenzionate.
I suoi abitanti certamente le conoscono ma a forza di viverci accanto, proprio come chi guarda troppo da vicino, non riescono a metterle a fuoco.
Sarebbe bello se si riuscisse a far convergere sull’isola le intelligenze e le competenze di un gruppo di persone interessate a fare dell’isola un paradiso terrestre con l’unico personale interesse di avere il privilegio di viverci, contribuendo all’attuazione di un nuovo modello eco sostenibile di territorio.
Isola, se lo si desidera. Lembo di terra in contatto con l’universo, sempre se lo si desidera e mantenendo sempre la possibilità di essere isola.

 

Tornando al passato possiamo avere un futuro?…


TORNANDO AL PASSATO POSSIAMO AVERE UN FUTURO: magari si realizzasse ciò che era stato previsto nel 1960 !

Una cosa è descriverlo a parole, un’altra è vederlo su un grafico: e chissà se lo vedremo mai sui luoghi.
Questo sarebbe il migliore “cemento” speso nella storia dell’Isola in TUTTA la portualità.
Si metterebbe (quasi) in sicurezza la Cala, addirittura il sopraflutto ed un pezzo di “Barresi” si potrebbe togliere aumentando ancora acqua nella Cala,posti barca e se la vogliamo dire tutta si potrebbe anche congiungere la “Taormina” alla “Barresi” con un piccolo pontile a giorno ancorato sempre sulla scogliera.

Un sogno? Forse si, ma almeno lasciateci sognare!

Salvatore Militello

 

Piccole o grandi cose per il futuro dell’Isola

[ id=10539 w=320 h=240 float=left] Caro Josè,
prima di tutto, in occasione del tuo compleanno, voglio augurarti una felice e gioiosa giornata, in compagnia di qualche persona cara che allontanerà da te la nostalgia della tua Isola e della tua famiglia.

Nel tuo ultimo intervento hai ricordato, giustamente, quasi tutti i punti che necessitano di maggiore attenzione da parte degli addetti ai lavori per tentare di avviare/dare, se ancora siamo in tempo, un “futuro alla nostra Isola”:

Oltre al molo alternativo a Punta Spalmatore, che faciliterebbe molto la programmazione degli arrivi e delle partenze dei residenti e dei turisti, hai menzionato: – “migliorare la ricettività, le zone balneabili, l’acquario (che fine a fatto???), i siti archeologici, il museo, la Rocca della Falconiera, le due Torri, i sentieri, i Diving, il centro informazione, i bagni pubblici (non sono meno importanti) specie nelle zone degli approdi”.

Bravo Josè per aver ricordato queste piccole o grandi  cose necessarie per l’economia di un’Isola (non bella ma bellissima) che, “se migliorate e fruibili, renderebbero più piacevole la permanenza dei turisti ad Ustica”.

Volutamente forse, perché troppo complicato o difficile da capire, non hai accennato al centro velico per il quale era stato ottenuto con i patti territoriali (1990-2000) un finanziamento di oltre due miliardi di vecchie lire, dove erano previsti:

– lo sviluppo degli sport nautici;

– uno scalo di alaggio;

– una officina per la riparazione dei motori delle imbarcazioni;

– aule per l’insegnamento delle discipline nautiche ecc.

Un centro che avrebbe potuto impegnare/occupare alcuni nostri giovani e non solamente in estate.

Spero che il Sindaco o qualche vecchio amministratore o qualcuno a conoscenza dell’argomento voglia informarci.

Pietro Bertucci

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COMMENTO

Dalla Germania Josè Zagame

Sinceramente Grazie ancora per le belle parole spese per il mio compleanno.
Centro velico, sport nautici, scalo d’alaggio, officina, corsi per per l’insegnamento, e’ vero l’ho proprio dimenticato. Alla faccia di chi si OSTINA VOLUTAMENTE col sorriso da JENA stampato sulla faccia ad IMPEDIRE lo SVILUPPO dell’isola!

Sicuramento tutto cio’ se fatto (porto, svincolo, e tutto quello finora “proposto”) non frenerebbe l’emigrazione, ma quantomeno darebbe migliore vita a chi con coraggio e spirito di sacrificio ha deciso di non lasciare l’isola. Aggiungo, dando quella necessaria serenita’ economica, per poter fare un figlio in piu’! Altro problema con la P maiuscola (poche nascite), che dovrebbe essere affrontato con la giusta serieta’ ed urgenza. Non vorrei che in un prossimo futuro, dopo aver realizzato tutto cio’ che andrebbe fatto, si dovesse indire un nuovo bando, per la Ri-colonizzazione dell’isola!!! A proposito Auguri alla NOSTRA COMUNITA’…..