“Il Re è nudo…….ma non è mai troppo tardi” 


Ogni volta che ho voluto esprimere pubblicamente il mio pensiero sugli effetti che talune scelte amministrative hanno determinato su Ustica e sugli Usticesi ho sempre posto in evidenza quanto perniciosa fosse per la vita di questa comunità l’applicazione spesso irrazionale della ideologia politica prevalente in quella circostanza. Rientra, quindi, nella mia concezione liberale della società e della politica l’invito che il Sindaco Licciardi ha rivolto alla cittadinanza affinché sotterri l’ascia di guerra e trovi la strada di una possibile fase di “riconciliazione politica” che riunisca tutti i cittadini, elettori e non, intorno al tavolo del proprio futuro.

Mi riconosco nelle parole di Mario Oddo sull’utilità di non perdere l’occasione. Comprendo bene quanto oggi possa apparire deludente ed irritante per chi, alla vigilia del momento in cui potrebbe issare il vessillo della propria rivincita politica sull’avversario, essere sollecitato a frenare l’impeto della lotta ed avviare un percorso non di guerra ma di dialogo con chi, purtroppo, il dialogo non ha saputo cosa fosse. Questa è, però, la vera forza della politica che è passione ma anche ragione e buon senso. Occorre considerare che la vera forza in politica è saper ragionare quando gli altri urlano e guardare lontano la luna dove gli altri non hanno saputo vedere che il proprio dito. D’altro canto la rivincita, anche la più meritata e giustificata, piuttosto che contribuire a migliorare le cose, spesso, si traduce in comportamenti analoghi anche se di segno contrario. La storia insegna ed è sempre maestra.

Ustica non ha bisogno di ciò; il suo tessuto sociale è troppo intricato per una contrapposizione radicalizzata che possa operare in un’ottica di interesse realmente collettivo. Ustica ha bisogno di unità propositiva che prevalga sul particolare e che, da un confronto tra tutte le energie che possiede, aperto e scevro di anacronistiche e perniciose ideologie, faccia scaturire azioni amministrative e sociali senza colorazioni di parte ma in grado di farla sperare in nuove condizioni per il futuro dei suoi figli.

Ben venga, quindi, l’invito di Attilio. Lo valuto il più significativo ed accorato, seppur un tantino tardivo, riconoscimento degli errori compiuti dalla sua amministrazione in tanti anni ma, in quanto tale, una base finalmente accettabile per tentare di rimediarne gli effetti. Una cosa, però, va sottolineata ed é la necessità che certi giochi vanno fatti in condizione di parità oggettiva. Ciò, riconoscendo ai suoi avversari politici di aver condotto una battaglia che potrebbe tra breve essere vincente e di avere ogni capacità di imporre metodi e programmi antitetici ai metodi ed ai programmi dell’amministrazione uscente. Secondo il mio opinabilissimo parere, però, Ustica è in una condizione che non può prevedere un’altra stagione di “sinistra” contro “destra” e viceversa, ma una intelligenza accanto ad un’altra intelligenza dialettica finalizzate ad una ottimale e comune scelta di comportamento amministrativo.

Non va dimenticato, infatti, anche se oggi questo concetto è stato relegato in soffitta,  che la Politica è mediazione.  E’ valutazione degli interessi primari della collettività contro ogni affermazione ideologica o di parte. E’ cultura sociale che travalica le passioni minimali e ne privilegia una unica e sola quella che vede al centro di ogni suo obiettivo l’Uomo con la centralità della sua vita.

E’ nostro comune dovere contribuire a tutto ciò ed è il momento di agire affinché tali principi divengano patrimonio comune a quanti oggi hanno l’occasione di gestire una inversione di rotta amministrativa e sociale opposta al muro contro muro, che si nutra di intelligenza strategica e di illuminata visione delle esigenze dei cittadini di Ustica di ogni orientamento politico.

Si dia inizio, quindi, ad un processo di sincero accostamento tra le parti ma non si ometta, in ogni caso, di porre in essere un passaggio fortemente identificativo della volontà di cambiamento e di ricerca di una comune sintonia operativa, un passaggio che pareggi con reciproco riconoscimento di dignità le carte al tavolo di discussione e riporti, con l’immediato e preelettorale azzeramento della attuale situazione amministrativa, all’anno zero di una nuova stagione per Ustica e per i suoi abitanti.

Se ciò non avvenisse riecheggerebbe il canto delle sirene alle orecchie di Ulisse… e  non solo alle sue.

Sergio Fisco

 

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Passata la festa, gabbato lo Santo.


Detto proverbiale Proverbio attribuito a coloro che, dopo aver ottenuto il piacere richiesto, si dimenticano ben presto del bene ricevuto.

Questo modo di dire, proverbiale, si usa per far notare l’irriconoscenza di coloro che si rivelano affettuosi e cortesi, ma solo per il proprio tornaconto, e quando hanno ricevuto il favore che aspettavano, tagliano la corda e non si interessano più di chi li ha aiutati.
Fedro (Il  lupo e la gru, Favole, I, 8), riprendendo quanto sopra, narra la fiaba di un lupo crudele che, in preda al dolore per un osso che gli si è piantato in gola, implora una gru di toglierglielo e le promette una ricompensa.

Appena tolto l’osso, e scomparso il dolore, il lupo si rivolge alla gru e gli dice con arroganza: “Che pretendi da me! Che ingratitudine. Dovresti ringraziarmi che non ti ho mangiata!!!”

Poi, chiosa Fedro, “ chi si aspetta la gratificazione dai malvagi sbaglia non una ma due volte: la prima perché aiuta gli immeritevoli, e dopo perché non se la cava senza rischio”.

Il luogo incantato


“Quando a Ustica sbarcarono gli Alieni”
Recensione del romanzo fantastico di Vittorio Arnò
Fonte: Franco Foresta Martin su “Lettera del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica”,
N. 42/43, 2013, pag. 60.

[ id=19794 w=320 h=240 float=left]Vittorio Arnò
IL LUOGO INCANTATO
Editore Albatros
€ 14,90

Un romanzo di fanta-ecologia on the road, in cui i luoghi e le meraviglie del paesaggio usticese diventano lo sfondo per una storia tanto immaginaria quanto carica di insegnamenti sulla necessità di vivere in armonia con la natura e con gli altri esseri viventi.
Questo, se dovessi condensarlo in poche righe, il contenuto del volume «Il luogo incantato», opera prima di Vittorio Arnò, 38 anni, usticese, autore di testi teatrali e presidente di una cooperativa giovanile che opera nel settore dei beni culturali e ambientali.
La vicenda racconta lo sbarco e il breve ma intenso soggiorno a Ustica dell’extraterrestre Arthur, venuto in missione esplorativa sulla Terra alla ricerca di un luogo che possa accogliere gli abitanti del suo pianeta Amor, condannati al gelo di una catastrofica glaciazione, nonostante l’elevato livello evolutivo e
tecnologico raggiunto.
A bordo dell’astronave Arkadia, Arthur era intento a una ricognizione dall’alto di continenti e oceani terrestri, quando scorge un’isoletta: «Un mondo fiabesco proliferante di vita subacquea». È così forte l’emozione suscitata dalla bellezza di Ustica, che l’alieno perde il controllo della navicella e cade giù, per fortuna illeso, proprio davanti alla Grotta Azzurra.
Inizia così un tour attraverso i luoghi-simbolo di Ustica, quelli che i suoi abitanti mostrano con orgoglio ai turisti e che tutti i visitatori dell’isola conservano indelebilmente nella memoria e nel cuore: la Cala e la Torre S. Maria, il Sentiero di Mezzogiorno, la Faglia dell’Arso, il Faro di P. Cavazzi, l’Anfitetatro, la Torre di Spalmatore, lo Scoglio Omerico, il Villaggio Preistorico, la Falconiera …
Ma l’intento dell’autore non è certo quello di compilare una nuova guida turistica, anche se l’accuratezza della descrizione e lo sfondo storico e leggendario dei luoghi citati rendono l’itinerario concretamente e piacevolmente fruibile.
Arnò, piuttosto, vuole sollecitare una riflessione sulla necessità di rispettare e custodire quel bene prezioso rappresentato dalle risorse naturali di Ustica: al Porto sente il pungente odore degli idrocarburi e si chiede se non se ne possa limitare l’impatto ambientale; sotto la Falconiera si compiace nel vedere il depuratore delle acque nere in funzione, ma si meraviglia del mancato riciclo dei suoi prodotti.
Insomma, Arnò fa emergere la contraddizione fra la preziosità del ‘luogo incantato’ e la cattiva gestione del suo ambiente. Tutto questo senza atteggiamenti da ecologo oltranzista, al contrario riconoscendo che un uso equilibrato dei prodotti della natura da parte dell’uomo fa parte dei cicli naturali. E con animo disposto alla tolleranza. Vede dei ragazzi che hanno catturato un pesce nella zona di riserva integrale, ma li perdona perché: «il loro cuore era puro e l’animo sensibile».
Lungo il suo itinerario fra contrade, coste e mare di Ustica, Arthur, accompagnato dal suo prezioso androide Gnosis, conosce alcuni usticesi che, superato lo sbalordimento per le antennine che spiccano sulla sua testa, gli diventano amici e lo aiutano a convincere la popolazione a dare asilo agli abitanti di Amor.
Ma proprio quando il sindaco di Ustica delibera l’accoglienza degli alieni, i poteri forti del pianeta, temendo gli effetti destabilizzanti della filosofia ecologista e pacifista da essi propugnata, tentano di arrestare Arthur.
L’alieno non può fare ameno di usare i suoi straordinari poteri per liberarsi e tornare nel suo pianeta da dove, nel frattempo, gli è giunta la felice notizia dello scampato pericolo glaciale.
Conclusione agrodolce, tuttavia con un filo di speranza per Ustica e per il pianeta Terra. I germi della filosofia di Amor sono ormai stati seminati e chissà che presto non diano i loro buoni frutti.
Intanto gli usticesi, riconoscenti, hanno eretto un monumento all’alieno che portò una sensibilità nuova nell’isola. Sapete dov’è? Nel piccolo belvedere del Passo della Madonna, dove campeggia la scultura in ferro battuto di uno strano essere con due antenne in testa. Per Vittorio Arnò, quel simulacro è proprio l’Arthur del suo romanzo fantastico!

Franco Foresta MartinFRANCO FORESTA MARTIN

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COMMENTO

Da Maria Stefania Carraresi

 

“”Ho iniziato a leggere il libro di Vittorio, persona eclettica e sensibile, innamorato della sua terra che con ogni mezzo cerca di far conoscere al mondo. Penso che il libro vada letto dopo aver visitato Ustica, dopo aver gustato con ogni senso quell’autentico paradiso che ti fa sentire nello stesso momento grande e piccolissimo ma a proprio agio nell’Universo. Leggendo il libro si potranno così rivivere queste sensazioni. Bravo Vittorio! Non cambiare mai””

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Da Flavia

Un libro molto originale che fa riflettere su quanto spesso non si presti sufficiente attenzione alle bellezze che ci circondano… Con uno sfondo magnifico: la bellissima Ustica! Sarà uno dei prossimi acquisti! Un saluto e in bocca al lupo per i tuoi futuri progetti.

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Da Francesco Bettanello

luogo incantato,ospitalita’ meravigliosa

Il Sindaco informa – Tempi duri…

Ridotti di 50.000 euro i finanziamenti per il trasporti dei rifiuti via mare nell’isola di Ustica.

E’ solo uno dei problemi affrontati oggi durante l’incontro dei sindaci delle isole minori che ha avuto luogo a Palermo. Presente il sindaco di Ustica, Aldo Messina.

L’ennesima riduzione nei finanziamenti è prevista dal DDG 685 Assessorato enti locali. del 03.10..11.

“Grazie” a questo atto si è ridotto del 15% il contributo ( state attenti è un contributo e non un finanziamento!!!) per il servizio trasporto rifiuti via mare e per il Comune di Ustica da 271.000 euro si è passati a 228.617. Ovviamente in proporzione sono stati ridotti i contributi anche alle altre isole minori.

Vibrata la protesta dei sindaci anche per la chiusura dei centri nascita di Lipari e Pantelleria. Durante l’incontro è giunta “in diretta” la notizia( da confermare) che la commissione ARS avrebbe previsto una deroga per queste due realtà. In ogni caso l’assessore alla Sanità, On. Russo, può decidere diversamente.

Analogamente disastrosa la situazione scolastica delle isole minori, con la chiusura “ per mancanza di numero” di molte scuole delle isole più piccole , tra cui Ustica. Se ne parlerà in uno specifico incontro a Favignana il 24 prossimo ed in un incontro nazionale a Roma ai quali lo scrivente intende partecipare.

Infine si è esaminato il “ divieto di combustione per fuochi controllati in agricoltura” di cui all’art 185 del DL 3.4.2006 n. 152 poi modificato dall’art 13 del dl.vo 3.12.10 n. 205. Da un lato si riducono i finanziamenti sullo smaltimento dei rifiuti e dall’altro si aumenta il volume degli stessi!

Peraltro a maggio scade il contratto per il trasporto con nave RoRo ( detto traghettino)Ustica-Palermo. Al momento non ci sono soldi per rinnovarlo. Vuoi vedere che ancora una volta la Regione, come per il dissalatore, costringerà il sindaco a prorogare con propria ordinanza, quindi sotto la propria responsabilità patrimoniale, il contratto ?

Incontro molto partecipato con spunti di notevole interesse e che ha creato in tutti una depressine di fondo: perderemo la nostra identità fuggendo dalle isole?

 

 

 

Il Saluto del Sindaco a Padre Lauro Vattuone

Padre,

a nome dell’intera cittadinanza desidero ringraziarLa per questi cinque anni passati insieme, ricchi non solo di insegnamenti ma soprattutto di spunti di riflessione.

Con la Sua guida abbiamo incontrato quotidianamente la figura di Cristo e grazie alla Sua determinazione questo incontro, che si concretizzava nei momenti di riflessione, di preghiera comunitaria e nelle Processioni, è apparso a tutti noi carico di contenuti e non è mai sfociato nel pericoloso materialismo dal quale la Sua figura ci ha, in ogni occasione, messo in guardia.

Ci accompagnerà il Suo Impegno in favore della famiglia e l’invito alla Cristianità della stessa.

Posso testimoniare la Sua dedizione affinché i fedeli potessero godere di una chiesa fruibile.

Se certamente ricorderemo con brio l’uso del telefonino per renderci partecipi di ogni momento della vita comunitaria, ci sono state anche delle condizioni nelle quali personalmente provavo, ovviamente lo dico in tono scherzoso, “paura”. Mi riferisco alle tante domande (tipo “ quanti sono i Santi”?) che ci rivolgeva in chiesa, durante la Santa Messa, per coinvolgerci nell’omelia e che spesso mettevano in luce la mia ignoranza in materia.

Probabilmente era proprio questo il Suo obiettivo.

Scopo raggiunto. Questi cinque anni sono stati per noi forieri di magistero e tutta la comunità usticese Le dice “grazie”.

Ustica 01.10.11

Aldo Messina

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COMMENTO:

Congratulione a Padre Lauro !! May God continue to use you in Ustica. You are the center of inspiration and hope for the Usticesi. They see Jesus in you.

I will always be thankful for God using you in my life when lost on the island. You made a bad day turn in to a day of joy and blessing, resulting in finding many cousins in Ustica.

Many thanks and God Bless you

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Da Ustica Patrizia Lupo

Beh! Non tutti purtroppo hanno avuto con Padre Lauro l’esperienza mistica del nostro caro sindaco. I miei ricordi sono le lotte per far suonare la marcia nuziale ad un matrimonio…….il dover essere maschio affinché salisse in macchina per portare la comunione ad una persona anziana e per giunta disabile ( non andava in auto con sole donne!)……e poi prima dell’eucarestia ripeteva sempre la stessa frase ” mi raccomando di rispettare il digiuno di un ora” che, considerando il tempo percorso dall’inizio della messa al momento dell’eucarestia, erano passati 50 minuti circa. Quindi o si aveva mangiato dieci minuti prima di entrare a messa o durante la stessa, l’ora era comunque passata, quindi superfluo era il suo dire…….per non parlare delle mancate confessioni in quanto, secondo il suo dire, non si era pronti. Mi auguro che il nuovo parroco volga il suo sguardo e pensiero ai giovani, avvicinandoli alla Chiesa e non allontanandoli additandoli come peccatori senza possibilità di redenzione……

Ciao Padre Lauro

 

 

Informazione: Ritorna il Masaccio


L’agenzia Militello informa che da domani 02/10/2011 ore 15,30 da Palermo ritorna in linea l’ aliscafo il “Masaccio”. Il Catamarano  “Zenit” viene dismesso per fine noleggio. A questo punto “sorge spontanea una domanda”: – il Tiziano su quale linea verrà impiegato?

 

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COMMENTO:

Da Ustica Aldo Messina (09,09 del 02-10)

” Lo Zenith , il mezzo che ha sostituito in questo mese il Masaccio, farà subito rotta su Napoli per prendere servizio in quella linea. In questo periodo l’equipaggio si è mostrato all’altezza per professionalità e gentilezza . Non ho ricevuto alcun reclamo e pertanto, nel ringraziartli, auguro loro buon viaggio ed a presto (Magari da Turisti)”.

Nella foto il comandante dello Zenith saluta i Monte Pellegrino.

 

Dal “Cilindro” il nuovo Assessore comunale


Il Sindaco Aldo Messina informa che: “Felice Giardino, nato ad Ustica il 09.09.967 è il nuovo assessore comunale di Ustica, con le stesse deleghe dell’assessore Porretto.

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PROVVEDIMENTI DI GIUNTA

Approvazione in linea amministrativa del progetto definitivo generale per il recupero dell’edificio della scuola materna

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Approvazione in linea amministrativa del progetto definitivo generale e Del 1 lotto funzionale per il recupero dell’edificio ex Hotel san Bartolomeo

Entrambi i progetti rientrano nella linea di finanziamento PIST (Palermo, Villabate, Ustica) a scadenza 30.09.11.)

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COMMENTI:

Da Ustica Giancarlo Caserta

Il 16 novembre del 1974 alle 13:13 dal telescopio di Arecibo (Portorico) fu trasmesso dagli scienzati un radio messaggio in codice matematico affinche’ le eventuali forme di vita dell’universo rispondessero, manifestando cosi’ la loro esistenza/presenza. Oggi anche io voglio fare la stessa cosa (scusandomi naturalmente con quelle menti illuminate per il paragone) dicendo semplicemente e senza nessun tipo di codice cifrato AIUTO!!!!!

 

 

 

Il Postino


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Inaugurazione Museo Archeologico Ustica: “sciolto” Il nastro…


Abbiamo notato, nonostante il caldo, la numerosa presenza di pubblico che ha voluto assistere ad un evento molto importante -l’inaugurazione del Museo Archeologico. I reperti archeologici esposti, ben posizionati, segnano il percorso alla scoperta della storia, della cultura e dell’identità di Ustica. E’ stato rimarcato più volte la bontà della scelta del sito che ha inteso “trasformare un luogo di pena in un luogo di cultura…” Abbiamo sentito, anche, molte promesse delle quali non diamo menzione perché, non vorremmo ancora una volta deludere le aspettative del “paziente” usticese… Ci sarebbe piaciuto sentire dal primo cittadino o dal Soprintendente o dall’assessore delegato se e quando verranno abbattute le barriere architettoniche perché, certamente, non dovrà essere il “disabili ad adeguarsi alle imprescindibili esigenze dell’Architettura e dei Funzionari della Soprintendenza”.
E’ stata fatta rimarcare da alcuni cittadini presenti, come nota negativa, ancora una volta l’assenza dell’assessore al turismo… Sindaco, Ustica non ha bisogno di VIP (Very Important People), necessita di un governo dell’Isola che vive i problemi della gente… Tu potresti essere già l’accezione…

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Dear Angelo Longo, thank you for taking the time to respond to my comments about the Museo. I see you were born 2 years after me. Very interesting that your father came to New Orleans to work, and you ended up in the most northern part of Italy.
In America, everyone is in love with Italy !!! everyone I see or talk to says, I love to go to Italy or I want to go to Italy. The history there is almost unbelievable !!! Here if something is 200 years old, people are excited. In Italy, especially Sicily, the history almost goes back to the beginning of civilization.
I think Italians are so used to their ancient history all around them, they probably do not value it as much as we do. But it is good to see things are progressing, slowly. Since I visited the Cinque Terra, in year 2000, it has become a protected reserve, when I went to the Segesta Temple last year, they even had a guard there and you are not allowed to enter the temple.
So in Ustica, which is full of ancient history, maybe slowly they will see it’s value and progress into keeping it in good shape.
Se Dio Voile, maybe I meet you someday in Ustica.

Deo benedire, Marlene Marchese Manfre, Robershaw

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Mario,

Un amico che era a fianco del Sindaco mi ha riferito: – “Il sindaco avrebbe voluto tagliare il nastro ma i collaboratori avevano portato solamente il nastro lasciando nel cassetto le forbici. Il sindaco per due volte ha provato a tagliare il nastro facendolo passare tra l’indice ed il medio ma non c’è riuscito…
Ha cercato collaborazione ad una signora che gli ha offerto l’accendino…  è stato rifiutato perché non erano stati avvertiti i pompieri…
Il sindaco, allora, in regime di ristrettezze economiche ha pensato bene di sciogliere il nastro e conservarlo per la prossima inaugurazione…”

La verità, comunque l’abbiamo saputo in serata. I collaboratori hanno deciso, per motivi esclusivamente scaramantici, di non far tagliare il nastro perché nessun taglio del nastro era andato a buon fine.

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Da Palermo Mario Oddo

Pietro, nel passare in rivista le foto che con la consueta puntualità hai pubblicato in occasione dell’inaugurazione del Museo Archeologico di Ustica non è sfuggito alla mia attenzione che il Sindaco non ha “TAGLIATO” il tradizionale nastro come in uso in manifestazioni del genere bensì lo ha “SCIOLTO” con le mani. E’ stata utilizzata una vigente nuova variante al protocollo ? una cercata personalizzazione del gesto ? una singolare rottura con la tradizione ? in due parole: come maì ?

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Da Borgomanere Angelo Longo

Dear Mrs Marlene,my name is angelo longo b. in ustica in 1936. my father lived and worked in new orleas many years ago. I thing you like news about ustica,but true.our USTICA , myne and your is very beatful. she is alwais in our hart and we want respect for her.

but many thigs ar’nt no good and our monuments ar’nt rispected. torre dllo spalmatore, castello saraceno. in Ustica we have just two things very important! MOTORINI AND CARS MANY, MANY CARS.Sorry mrs MARLENE. WE passed from SCECCO to the cars. Before for me was better! And for you?

your sincerely

angelo longo

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Dalla California Agostino Caserta

Hi Marlene, i thought like you, this must be the new venue, is not in the Tower overlooking the city but about in the Village’s center, near the Ambulatory and i am sure has some ancient artifacts of Ustica. I saw Vito and is on pic. n.4577.

Ciao Agostino

 

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Very nice, bravo !! for Museo !! I have some questions: Is it located in one of the Towers ?? Does it also have some of the artifacts of ancient Ustica ?? I did not see Vito Ailari in the group ?? I always thought Vito is the Island Historian. Was he on vacation ?? Missed seeing him.

Marlene Robershaw (Manfre)

 

USTICA – Il Borgo delle Case Vecchie


[ id=9737 w=320 h=240 float=left] Breve  storia tratto da “Ustica – Itinerari attraverso il paesaggio, le popolazioni e l’architettura di un’isola unica”, Maria Grazia Barraco, 2007.

– L’insediamento delle Case Vecchie nacque probabilmente in epoca romana come fattoria; trasformato, intorno al 1200, in monastero cistercense con una Chiesa, fu utilizzato come prima abitazione dai coloni a metà del 1700.

Venne in parte abbandonato e destinato esclusivamente a ricovero per animali tra il 1800 e il 1900 e infine riscoperto come sito residenziale a partire dagli anni ’70 per le sue particolari caratteristiche storiche, architettoniche e ambientali.

Il ritrovamento sporadico di frammenti di ceramica conferma la sua frequentazione nella Media Età del Bronzo. La maggiore quantità di reperti rinvenuti è costituita da ceramica del V-VI sec. d.C., della stessa epoca della necropoli tardo romana della Falconiera, quando l’isola era intensamente coltivata.

Fonti medievali confermano la presenza di un cenobio di monaci e di una numerosa comunità di agricoltori. Il Cenobio cistercense sorse probabilmente verso la metà del secolo XII. Nel 1219 Urso Vescovo della Chiesa di Girgenti dà notizia di una cittadella e di un monastero; nel 1257 Papa Alessandro IV con una Bolla del 6 novembre ratifica l’accorpamento del Monastero di Santa Maria di Ustica all’Abbazia Cistercense di Casamari; nel 1273 Guidone, Vescovo di Agrigento, cita il Monastero di Ustica ed ancora nel 1313 con una Bolla di Papa Clemente V viene concesso all’Arcivescovo di Palermo il dominio spirituale dell’Isola di Ustica e del Monastero di Santa Maria.

L’insediamento, anche nella locazione, manifesta la sua collocazione temporale: è a breve distanza dal migliore approdo dell’isola; dalla sua posizione controlla la piana di Tramontana a nord e gran parte del versante sud; è nelle vicinanze delle vette più alte dell’Isola: Falconiera (rifugio fortificato) e Monte Guardia del Turco e, soprattutto, non è visibile dal mare da qualunque direzione si arrivi, elemento essenziale per la sicurezza degli abitanti fino a quando, nel 1763, le fortificazioni e una guarnigione di militari furono posti a loro difesa.

La presenza dei corsari in tutto il Mediterraneo e le frequenti incursioni nell’isola indussero presumibilmente intorno al XIV secolo i monaci ad abbandonare il convento e l’isola rimase disabitata per lungo tempo, tanto che, nella metà del Settecento, il Dizionario Topografico della Sicilia di Vito Amico, registra Ustica come “insula nostra aetate deserta”.

Ancora oggi, nel Borgo delle Case Vecchie, è visibile la Chiesa del monastero, che la memoria locale individua nel piccolo edificio che si affaccia lungo la strada vicinale del Bosco, con pianta rettangolare, muratura a conci di tufo e copertura a doppia falda.

Il Monastero cistercense abbandonato dai monaci fu riusato dai coloni provenienti da Lipari che, a metà Settecento, a seguito di un bando borbonico, colonizzarono l’isola e che, in attesa che si costruisse il nuovo paese, adattarono alle loro esigenze e riprogettarono i ruderi del convento trasmettendo al sito la propria cultura architettonica che rivela nell’utilizzo di cortili interni, di percorsi ad imbuto, di riseghe, di non ortogonalità, le tracce di un impianto urbanistico di matrice islamica.

Quando i coloni si trasferirono nelle nuove case del paese (edificato a partire dal 1760) le Case Vecchie vennero ancora usate come stalle e fienili. Oggi, restaurate, sono diventate case di vacanza o di residenza.

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In questo luogo sono in vendita alcuni lotti con progetto approvato, elaborati nel completo rispetto del paesaggio e della storia del Borgo. Si tratta di cinque unità, tutte sviluppate su due livelli, le cui cubature variano dai 40 ai 76 mq. circa. Due unità più piccole si affacciano sui vicoli; una terza ha un terrazzo con vista mare e le due più grandi, oltre al terrazzo, possiedono anche un piccolo giardino. I lotti sono accorpabili. La peculiarità delle case è che godono della frescura della campagna pur stando a 5 minuti dalla piazza;la visuale è spettacolare perché abbraccia l’arco che parte dalla Falconiera e arriva alla Torre Santa Maria.

Per ulteriori informazioni contattare il numero (39) 333 3601093.

 

Il piccolo Arturo prova l’asino

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Caletta sotto il faro


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IC Ustica: La Scuola e il Territorio – Cittadinanza, Arte e Ambiente

 


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Consigli: come evitare il ripetersi di ulteriori, seri incidenti

[ id=9397 w=320 h=240 float=left] Non è possibile che quasi ogni anno, sempre allo stesso posto o nelle zone adiacenti si debba assistere a disgrazie che, francamente con un po’ di giudizio e di buon senso, si potrebbero evitare. Disgrazie che lasciano scossi e addolorati familiari, isolani , turisti e incidono negativamente sulla buona immagine della nostra isola. Da persona competente, purtroppo, mi dispiace affermarlo, si ha a che fare con persone che, personalmente, non riesco a definire se incoscienti, stupide ed esibizioniste o semplicemente ignoranti nel senso che non riescono a valutare giudiziosamente le situazioni nelle quali, pericolosamente, si vanno a cacciare. Evidentemente le statistiche che ogni anno i mass-media riportano su questo tipo di disgrazie non lasciano nessun monito. Anche i bambini sanno, soltanto per averlo sentito dire dai più grandi che quando le condizioni del mare non lo permettono non si deve fare il bagno. E’ evidente che nella sua vita questa persona di età matura che si va a cercare guai non ha mai avuto qualcuno che l’abbia messo in guardia da questo tipo di pericoli. Anche se si è esperti nuotatori, a quella età, deve prevalere la ragione, dimostrando rispetto per se stessi, per il mare e per le forze della natura in genere. Fortunatamente, questa volta, grazie a Dio e all’intervento degli uomini delle istituzioni locali, vedi vigili del fuoco, capitaneria di porto e Vigili Urbani che hanno messo a repentaglio la loro incolumità, tutto si è risolto nel migliore dei modi. Alla persona coinvolta nell’incidente vadano i miei più fraterni ed affettuosi auguri per un pronto recupero fisico. Poco tempo fa, durante la settimana della Rassegna delle Attività subacquee, ho letto alcuni articoli riguardanti l’istituzione di corsi per patenti nautiche e per assistenti bagnanti rivolti ai giovani. L’idea è ottima ma sarebbe ancora migliore se si concretizzasse oppure, come tante altre cose, è stata frutto di retorica enfatizzante di particolari momenti . Chi è l’Ente che dovrebbe indire ed organizzare questi corsi? E una volta qualificati questi giovani si è in grado finanziariamente di assumerli, almeno per i tre mesi estivi? Da tecnico di nuoto, da assistente bagnanti, da maestro di salvamento della Federazione Italiana Nuoto e forte di un esperienza di oltre quarant’anni nel settore, sostengo che l’opera dell’assistente bagnanti da molti sottovalutata, o quanto meno non valutata adeguatamente, è di vitale importanza perché nel momento della disgrazia bisogna intervenire con la massima tempestività e chi dovrà intervenire non è certo il medico che in quel momento è assente. Solo e soltanto il cosiddetto “ Bagnino “, in servizio sul posto può intervenire e risolvere il problema nella buona percentuale dei casi. A questo punto sento il doveroso bisogno di dare al nostro sig. Sindaco il mio modestissimo suggerimento. Non è difficile , per questi sopracitati e validissimi motivi trovare le risorse a costo di fare a meno di qualcosa di secondaria importanza o, al limite, rinunciare anche alla collaborazione di qualche assessore esterno/esterno – invisibile. Nel frattempo si adoperi affinché possano essere posizionati, lungo le coste maggiormente frequentate dai bagnanti un maggior numero di cartelli da valere da deterrente con su scritto: COSTE SPROVVISTE DI SERVIZIO DI ASSISTENZA BAGNANTI. “ E’ SEVERAMENTE VIETATO TUFFARSI IN MARE QUANDO LE CONDIZIONI METEO-MARINE NON LO PERMETTONO “. Inoltre faccio presente che ad Ustica ci sono 6/7 assistenti bagnanti brevettati, a suo tempo, dal sottoscritto che potrebbero essere utili alla causa in questione. Causa per la quale nel futuro, se dovesse occorrere la mia opera di maestro di salvamento per normali corsi di aggiornamento o per brevettare nuovi assistenti , sono ben lieto di mettermi a disposizione, logicamente a titolo esclusivamente gratuito. Questa disponibilità la considero come facente parte di una nobile opera di volontariato per il bene comune. G.nni Martucci

 

 

Presentato il libro di Patrizia Polizzi “un amico inaspettato”


[nggallery id=366]Il noto giornalista Franco Foresta Martin, per oltre 30 anni redattore scientifico e geologo del Corriere della Sera e Presidente del Centro Studi di Ustica, ieri pomeriggio ha presentato, nello spiazzale antistante l’edicola – cartolibreria “Punto e Virgola”, il libro ricco dei “ricordi” della nostra Amica e “Compaesana” Patrizia Polizzi.

Trattasi di un piccolo libro di racconti che narra storie vere di incontri speciali tra uomini e animali (da cui il titolo: Un amico inaspettato). Sono tutte storie realmente vissute da Lei o da persone a Lei vicine, che coprono un arco di tempo di quasi 20 anni…

Per quanti hanno radici usticesi, è piacevole precisare che il racconto più lungo e corposo è ambientato ad Ustica…

Il fine per cui è stato prodotto il libro è quello della beneficienza, il sostegno a persone portatrici di handicap (problematica che conosce personalmente …) e, per realizzare questo piccolo-grande progetto, Patrizia ha bisogno dell’aiuto di tutti noi e sono convinto che noi, sensibili come siamo, riusciremo ad “aiutarLa ad aiutare”.

Al momento è possibile acquistare il libro sul sito ilmiolibro.it digitando il Suo nome (Patrizia Polizzi) oppure presso l’edicola/libreria di Ustica “Punto e Virgola”.

I fondi andranno ad un gruppo di suore che sostengono delle ragazze abbandonate perché “portatrici di handicap” (una fu trovata in un cassonetto!); Patrizia frequenta e conosce queste persone e garantisce la qualità del loro lavoro, costante e incondizionato, verso quelli che, per molti, sono “figli di un Dio minore”….

Un ringraziamento particolare per tutto quello che potremo fare per Lei e per quanti hanno bisogno del nostro “Aiuto”.

Pietro Bertucci

 

Cartolina per il Sindaco ed i “motivi istituzionali”


[ id=9101 w=320 h=240 float=left]Mi è stato chiesto, da una signora molto attenta, di chiedere al Sindaco o a chi per lui, se ha avuto segnalazioni da parte di qualche consigliere comunale, nel consueto “giro istituzionale” che fanno, che dopo il faro è stata “parcheggiata”, con scarsa sensibilità all’ambiente, da molto tempo, una Batteria Bosch.

In questo momento, l’attenzione dei consiglieri dovrebbe essere più scrupolosa visto che i Vigili Urbani sono sprovvisti di mezzi di trasporto per la vigilanza sul  territorio e, tra qualche giorno, saranno anche sprovvisti di  divisa.

Apprezzato il comportamento di quei consiglieri che, pur avendone diritto (sic!), si sono astenuti e/o vergognati di chiedere il permesso per circolare nel centro storico nelle ore non consentite dalla ordinanza e di parcheggiare nelle strisce blu.

Altro ha aggiunto che evitiamo, per il momento, di riportare…

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COMMENTO:

Dalla Germania Felice Caserta

VERGOGNA, dovete solo VERGOGNIARVI, mai era accaduto che venisse concesso o che per meglio dire vi SIETE concessi; Ad un consigliere comunale di evitare il blocco dei veicoli al centro abitato nel periodo estivo. Invece di dare l’esempio siete i primi a trascredire, provate piuttosto a guardarvi intorno e a vedere quale e’ la situazione in termini di afflusso turistico(il 30 luglio l’aliscafo che mi ha portato ad ustica aveva a bordo 15 passeggeri tra i quali 5 residenti) e fatevi quattro passi a piedi come tutte le persone che il divieto lo rispettano,FORSE ma dico FORSE servira’ a rischiarirvi le idee. VERGOGNA

Sottoscritto il GAL Isole Minori di Sicilia


Sottoscritto ieri a Messina, presso lo studio notarile Macrì Pellizzeri in via Cesare Battisti, il GAL (Gruppo azione locale) isole Minori di Sicilia. Erano presenti tutti i sindaci ( ricordiamo che potevano firmare solo sindaci o vice sindaci) dell’arcipelago di Sicilia e numerosi partner privati. L’incontro ha avuto inizio alle 12.00 e si è protratto sino alle 17.00, mettendo a rischio la partecipazione del sindaco di Ustica all’incontro sull’agricoltura programmato ad Ustica per le 21.30 e del quale riferiremo successivamente.

Dopo la maratona consiliare che ha approvato con evidente spirito di abnegazione, in tempo record, all’unanimità, la proposta di adesione presentata dal sindaco di Ustica Aldo Messina , il primo cittadino si è immediatamente recato nella città dello stretto.

Come è noto la compagine di un GAL prevede la partecipazione di una quota pari al 51% costituita da soci privati ed il 49 % di quote ai Comuni, che non versano quote per l’adesione.

Oltre ai comuni isolani hanno sottoscritto molti gruppi privati anche a carattere nazionale: ANFE, Lega cooperative, Educazione ambiente Eolie, Associazione officine culturali Lampedusa, ama le Eolie, Marevivo, Federalberghi Eolie. Tra i gruppi usticesi, stante alle normative, avrebbe potuto aderire solo il consorzio albergatori isola di Ustica, ma non lo ha fatto.

Il consiglio direttivo del GAL Isole Minori sarà rappresentato da soggetti privati (ANFE ( Favignana), Marevivo, ( lampedusa), Ama le Eolie ( Lipari), Federalberghi ( S.M. Salina), Centro studi ( Malfa) e dai sindaci dei Comuni di Ustica, Leni, Pantelleria, Lipari. E’ comunque possibile per i soggetti privati aderire successivamente indirizzando la richiesta di adesione al Sindaco di Lipari, presidente del consorzio GAL.

L’occasione permetterà di portare in cantiere e finanziare molte iniziative nel campo della promozione turistica, della realizzazione di strutture di supporto e per la promozione ed il riconoscimento di prodotti tipici.

 

Marcello Sorgi ad Ustica ha presentato “Il Grande Dandy”


Ieri pomeriggio, 4 Agosto, presso la Stella Marina Residence ad Ustica Marcello Sorgi, editorialista de la Stampa, ha presentato il suo ultimo libro intitolato: “Il Grande Dandy” edito da Rizzoli . L’incontro è stato curato dal Presidente del Centro studi di Ustica Franco Foresta Martin.

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Il “Teatrino” Usticese ed i “Capponi di Renzo”


È umiliante che i nativi di Ustica, ma non residenti, all’atto dell’emissione del biglietto, devono pagare un balzello (chiamalo ”Pizzo”) per entrare a casa propria. Tassa pensata, introdotta e avallata da “forestieri” che spesso, perché in possesso di tesserini VIP (Veri Important Person), quel viaggio nemmeno lo pagano o viaggiano, non si sa come, con biglietti residenti, pur avendo la residenza altrove.

Ogni anno, come mia consuetudine ed affezionato ai dibattiti politici, considerando i precari divertimenti che l’isola offre, sono solito assistere al teatrino che si svolge in aula consiliare con attori consiglieri, membri della giunta (compreso il Sindaco quando non è impegnato altrove), funzionari quando chiamati in causa ed il verbalizzante. Il lessico verbale è aberrante spesso intercalato da parolacce. Le esposizioni o le richieste dei singoli “attori” non hanno né testa né coda. Inoltre qualcuno, anche se letterato, è di difficile comprensione, specie quando cerca di dettare i propri propositi da verbalizzare. Per fortuna, qualche volta, la presidenza riesce a moderare il tutto. Condimento finale: l’assenza di dialogo che si nota tra i funzionari dell’Ente, con vicendevoli accuse e fraseggi alquanto pesanti. Credo che quanto osservato dipenda, molto probabilmente, da Colui che non ha il “polso” per dirimere dovutamente in forma disciplinare e contrattuale. Insomma, il comportamento degli “attori” in Aula Consiliare é accostabile a quello tenuto dai “Capponi di Renzo” nei Promessi Sposi.

Poveri sono quei lavoratori che, già in uno stato di precarietà lavorativa, hanno dovuto assistere ad una serata che avrebbe dovuto risolvere le proprie aspettative economiche… senza un nulla di fatto.

Dibattiti per l’applicazione dei regolamenti comunali sempre e non da derogare come e quando si crede. Addirittura sembra con forme ad personam.

In aggiunta quest’anno il mancato trasporto urbano, che personalmente credo serva solo ad un pareggio di bilancio, penalizza fortemente i già pochi turisti che sono sull’isola, ma che mi è stato detto colpa di burocrazia regionale. Non ci credo!

La sporcizia che regna lungo le coste, dove nei pochi luoghi di balneazione, sembra di essere quasi in discariche autorizzate per non parlare dei posti che vengono chiamati “belvedere”. La totale assenza di preposti per far seguire azioni tali onde evitare quanto detto.

In conclusione, ho da dedurre che la gestione dell’isola, quali attuali tempi duri, non ha un operoso reggente capace di indirizzare e controllare… Forse perché, giunto al termine del mandato, con tutto il collettivo, non lo impegna più di tanto e quindi tira a campare…

Di certo, in 42 anni che frequento questo splendido luogo, uno schifo costituito ed un tale degrado non l’ho mai precedentemente verificato… e meno male che c’è il cantiere scuola…

Un consiglio spassionato e disinteressato: – In giunta datevi da fare per evitare ulteriori “sofferenze” a questa martoriata isola, oppure andate a casa tutti …

Michele Manzitti

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Da Palermo Mario Oddo

Analisi cruda, impietosa, amara di una realtà che dovrebbe far riflettere non solo gli “attori del tetrino” ma ancor più quella parte di “spettatori” che a suo tempo hanno concesso il “bis” a questa rappresentazione …

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Da Ustica Luigi Palmisano

Totalmente d’accordo