L’ing. Massimo Verga brevemente commenta il suo periodo “ad interim” alla direzione dell’A.M.P. di Ustica.


Come già noto, in attesa che l’Amministrazione comunale di Ustica selezionasse il successore del rinunciatario dott. Salvatore Livreri Console alla direzione dell’ A rea M arina P rotetta, su nomina del Sindaco, il compito di coprire temporaneamente la “sede vacante” semestrale dal 1° Aprile scorso è stato affidato al già capo dell’Ufficio tecnico comunale dell’isola, ing. Massimo Verga, 52enne, palermitano, dal corposo curriculum professionale testimoniato da varie, numerose ed impegnative esperienze legate ad incarichi lavorativi. A mandato ormai concluso ho chiesto allo stimato professionista di esternarci brevissime considerazioni sul suo “interregno” isolano; l’ing. Verga ha in questi termini volentieri e cortesemente risposto all’invito:

“ Nel corso della trascorsa collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ustica ho affrontato le tipiche attività che caratterizzano tale iter amministrativo tecnico di un piccolo Comune; per la verità questa non è la prima esperienza nell’ambito di un piccolo Comune in quanto già nel passato o ho avuto una breve esperienza presso il Comune di Ustica, e più recentemente un altro piccolo Comune dell’hinterland palermitano. Durante questa mia esperienza presso il Comune di Ustica sono stato gravato anche della responsabilità, seguito delle dimissioni del precedente direttore, di dirigere la riserva marina di Ustica. Quest’ultima attività è stata particolarmente onerosa in quanto la mia formazione professionale è distante da quella necessaria per la direzione di un’area marina protetta. Tuttavia mi sono prodigato con estrema impegno per cercare di adempiere col massimo zelo a tale incombenza. Tale esperienza tuttavia mi ha consentito conoscere, anche se non in termini compiuti, le problematiche afferenti ad un’area marina, primo fra tutti il delicato rapporto che si instaura con gli operatori economici che professionalmente fruiscono delle risorse dell’area marina protetta. Non posso nascondere un certo sollievo nel momento in cui ho passato il testimone al dottor Ambrosetti.”

Quanto alle impressioni ricavate nel periodo vissuto nell’Isola, l’ing. Verga, concludendo, ha aggiunto: “sono state essenzialmente due, primo, l’estrema bellezza delle risorse naturali che l’isola possiede, a mio parere, irripetibili in altro contesto; non posso infatti nascondere una certa emozione nell’assistere a spettacoli naturali che, senza tema di smentita, sono unici, basti solo pensare a un tramonto allo Spalmatore; secondo , un aspetto legato a coloro che vivono nell’Isola caratterizzato da una forte conflittualità; sono del parere che se ci s’affermasse a estrapolare dal contesto le finalità che ciascuno degli operatori persegue per la rinascita e il progresso dell’ambito ambientale e sociale dell’isola si avrebbero effetti benefici su tutto il territorio. Invece è facile assistere ad atteggiamenti che non esito a definire egoistici. Occorrerebbe uno sforzo di volontà di tutti coloro che operano nell’ambito isolano per operare con sinergia”.

Trascorsa la gestione “ad interim” dell’ing. Verga, attualmente, esattamente dal 10 settembre u.s., nominato dal Sindaco Salvatore Militello ,  riveste ufficialmente la carica di Direttore dell’ A rea M arina P rotetta di Ustica il dott. Alfredo Ambrosetti , funzionario della Regione siciliana in pensione; nomina ratificata dal competente Ministero dell’Ambiente.

Il più sentito ringraziamento all’ing. Massimo Verga per la sua cortese disponibilità con l’augurio che la sua attività sia via via caratterizzata da crescenti soddisfazioni professionali.

Mario Oddo – odmar@libero.it 

Intervista a Davide Bombarda e Ebook gratuito

VI segnaliamo l’intervista di Davide Bombarda su Radio Roma Capitale riguarlo To Be Formazione ONLUS e il loro Campo Estivo

 

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Ustica. A campionato di calcio di 3^ categoria concluso, bilancio all’agro-dolce da parte del tecnico dell’Asd Ustica Leo Cannilla.


Si è da poco concluso il campionato di calcio di 3^ categoria a girone unico ed è tempo di bilancio conclusivo. Sollecitato, volentieri lo traccia per noi il mister (ma lui preferisce alla vecchia maniera “maestro”) della squadra isolana  Leo Cannilla nei termini a seguire.

Rispetto alla scorsa stagione miglior piazzamento in classifica, più punti, più goal fatti, meno subiti, bilancio quindi più soddisfacente anche se con molti rimpianti nel senso che avremmo potuto fare meglio ” …… “poter allenare il 50% dei ragazzi locali e invece non poterlo fare con l’altra metà non presente perchè residente a Palermo sicuramente non mi ha consentito di ottimizzare quell’amalgama che ci avrebbe permesso di fare un ulteriore salto di qualità rappresentato dal non impossibile raggiungimento dei play-off ” …… “ma non è stata questa la sola difficoltà affrontata; è risaputo che nel gioco del calcio condizione indispensabile perchè una squadra raggiunga risultati spesso impensabili è anche avere e sentire vicino la presenza morale e fisica della Società, circostanza su cui nel corso della intera stagione agonistica non abbiamo mai potuto contare; siamo stati lasciati soli, non c’è stata una sola trasferta con un dirigente al seguito, di fatto organizzativamente e finanziariamente, il sottoscritto e Luca Basile abbiamo affrontato l’intero campionato in totale autogestione con non pochi sacrifici personali; gli unici grazie che doverosamente mi sento di rivolgere vanno all’Amministrazione comunale che non ci ha fatto mancare l’occorrente e indispensabile contributo economico, a <Il Faraglione> di Giovanni Tranchina per la sponsorizzazione e al Bar Sabrina e all’Alimentari Patricolo per il sostegno finanziario fornitoci  ” …… “quanto ai nostri tesserati, deluso, debbo a malincuore rilevare che non tutti nel corso del campionato hanno dimostrato senso di responsabilità, solo alcuni hanno risposto positivamente dimostrando attaccamento alla maglia; paradossalmente in questo sono stato supportato più dai “palermitani” che da alcuni elementi locali ” …… “ma pur in mezzo a tutte queste difficoltà al nostro attivo una grande vittoria, felici di averla conseguita anche per l’immagine della nostra isola, quella della  Coppa Disciplina portata per la prima volta a Ustica ” …… “progetti per il futuro? sono già stato abbastanza chiaro, il prossimo campionato 2019/2020 non mi vedrà confermato allenatore della squadra; con un assetto societario che vede il vertice del tutto assente non si va da nessuna parte, con calciatori, non tutti solo alcuni, non responsabili altrettanto.

Sono sincero, non vivendo la quotidianità all’interno della Società e squadra avevo immaginato che da questa chiacchierata col maestro Cannilla, unico mio riferimento i numeri alla mano consegnati dalla classifica conseguita, venisse fuori un bilancio tutto sommato “dolce” e invece inaspettato, almeno per me, è qui venuto fuori anche qualcosa di “agro”.  Che dire?  La notte tradizionalmente porta consiglio e di notti da trascorrere le “parti in causa” ne avranno parecchie; è lecito augurarsi che quanto prima uno, quello buono alla fine verrà fuori. Niente che ad Ustica si vuole dare … un calcio al calcio?

 Mario Oddo
  odmar@libero.it

 

Nostra intervista al Presidente del Consiglio comunale di Ustica – dott. Francesco D’Arca.


All’indomani del Consiglio comunale che si è svolto  venerdì 12 Aprile u.s. attraverso poche e mirate domande abbiamo voluto conoscere le impressioni del dott. Francesco D’Arca che nella qualità di Presidente ne ha presieduto la seduta serale.

Dott. D’Arca, Il clima sereno, costruttivo, è stato il primo dato confortante emerso al termine del Consiglio Comunale.

“E’ quello che nella qualità di Presidente del Consiglio auspico possa sempre guidare i lavori dell’aula perchè soltanto attraverso un confronto sereno, pur nella diversità di opinioni, si può addivenire a soluzioni ragionate per problemi spesso complessi. Purtroppo devo registrare, da parte di pochi, per fortuna, la perseveranza nel tentare di creare un clima di ostilità sperando di potere continuare, nel caos, a mantenere lo status quo. E’ sotto gli occhi di tutti che questa Amministrazione sta operando nell’interesse generale ponendo soluzioni chiare alla disastrosa situazione sia amministrativa che finanziaria lasciata della gestione Licciardi”.                                                                                                                                                    

Presidente, dovendo riferire a chi non c’era i punti salienti di cui si è discusso, come li sintetizzerebbe?

“L’altra sera è stato compiuto un ulteriore passo verso la regolarizzazione dello strumento finanziario con l’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020. Occorre ricordare che quando nel luglio 2018 ci siamo insediati la precedente amministrazione ci ha lasciato in eredità soltanto il bilancio di previsione 2016 corredato, peraltro, di parere negativo da parte del revisore dei conti. Grazie al lavoro incessante della giunta e degli uffici in pochi mesi abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2016, preventivo e consuntivo 2017 e oggi il bilancio di previsione 2018/2020. Possiamo affermare di essere in linea con gli altri comuni anche se l’obiettivo é quello di arrivare a predisporre entro breve tempo il bilancio di previsione 2019. Anche in questo caso, non senza amarezza, devo registrare, da parte dei consiglieri di minoranza, una scarsa attenzione alla sostanza vera delle cose a fronte di una ricerca continua di elementi insignificanti per alimentare polemiche inutili. Mi riferisco al fatto che nel parere di accompagnamento al bilancio il Revisore dei conti ha voluto sottolineare due grosse criticità che incombono sull’equilibrio dei conti ed in particolare sul dato che le somme trasferite dal Ministero dell’Ambiente, circa 900mila euro, destinate ai lavori per l’adeguamento del depuratore sono state, dalla precedente amministrazione, spese in altro modo creando un ammanco di cassa di pari entità. Altro punto di criticità evidenziato riguarda la revoca del finanziamento della scuola media (4,5milioni di euro) e la richiesta di restituzione di circa 700mila euro già accreditati per l’inizio dei lavori e manco a dirlo spesi. Ecco su questi rilievi i consiglieri di minoranza non hanno ritenuto opportuno approfondire l’argomento. Sapendo di essere causa del problema farei di tutto per contribuire a risolverlo, se veramente ho a cuore l’interesse della comunità, e invece i consiglieri di minoranza trascorrono il tempo a cercare di sterilizzare l’azione amministrativa perseguendo l’obiettivo del “mal comune mezzo gaudio”. Anche riguardo all’approvazione del regolamento di funzionamento della “Democrazia partecipativa” si evidenzia lo sdoppiamento di personalità della minoranza considerato che disponevano di questo importante strumento partecipativo dal 2014 e non hanno mai sentito la necessità di renderlo disponibile. Solo quando questa Amministrazione ha concretamente aperto alla partecipazione dei cittadini, hanno compreso l’errore compiuto, almeno spero, ma, anche in questa circostanza, più che fornire un contributo al miglioramento del percorso partecipativo si sono spesi in critiche poco comprensibili”     

Dott. D’Arca, altre priorità, oltre a quelle oggetto di dibattito in Consiglio, sono alla particolare attenzione dell’Amministrazione?

“L’Amministrazione è impegnata su diversi fronti primo fra tutti l’adeguamento del depuratore i cui lavori inizieranno la prima settimana di maggio; la raccolta differenziata dei rifiuti ed il loro conferimento in discarica; un piano generale di interventi sulla edilizia scolastica e abbiamo tutti sotto gli occhi la situazione disastrosa lasciataci dalla precedente amministrazione, oggi minoranza in consiglio; la riorganizzazione dell’ AMP attraverso l’apporto di alcune modifiche al disciplinare”.

Ringraziamo il Presidente del Consiglio comunale di Ustica, Dott. Francesco D’Arca, per la sua cortese disponibilità.

a cura della Redazione di Usticasape.

Ustica Banda Musicale, un vuoto colmato!…  Primo incontro con Padre Lorenzo Tripoli.


Ustica, Banda, intervista, parrocoDa tempo a Ustica tutti, locali e non, hanno avvertito un vuoto rappresentato dall’ assenza del gruppo bandistico da sempre rappresentativo di un’antiche tradizione dell’isola, quella musicale. Quel vuoto finalmente è sparito, coperto, proprio alla domenica di Pasqua, dal suono festoso del Nuovo Gruppo Bandistico S. Bartolomeo che è tornato a diffondere note e gioiosità per tutta Ustica.

Darò in successione <voce> a “Quelli che la banda musicale di Ustica …” hanno fortemente voluto che tornasse a suonare. Per primo incontro fra questi Padre Lorenzo Tripoli, Parroco della locale Parrocchia di San Ferdinando Re, dal quale è partita l’idea di tornare a dare rappresentanza bandistica musicale alla comunità usticese. Non senza ringraziarlo per la cortese disponibilità riporto volentieri le sue parole:

“Parlandone attorno e cogliendo nei ragazzi il desiderio e la voglia di riprendere il discorso della Banda musicale immediatamente mi sono fatto carico di iniziare questa nuova avventura con loro; ho trovato massima disponibilità, tutti entusiasti nell’accogliere questa proposta; notevole il ruolo di Antonio Iorio in particolare che ha sùbito appoggiato la mia iniziativa” …. ”Il giorno di Pasqua ho avuto la grande soddisfazione di vedere tutta la Comunità condividere con contentezza la nostra <pazzia> segnale inequivocabile di quanto nell’isola si sia sentita la mancanza della Banda musicale, quanto gli isolani fossero legati a questa loro tradizione” .… “Diceva Sant’Agostino che chi canta prega due volte; si può estendere benissimo anche il concetto nel senso che anche la musica può essere ben considerata attraverso le note come una forma di lode al Signore.” ….”A settembre saranno sei anni che felicemente sono sacerdote ad Ustica, una bella comunità che ha voglia di crescere e stiamo sicuramente andando avanti pur nelle tante difficoltà che inevitabilmente ci possono essere; però mi trovo bene con tutti, giovani e meno giovani; cerchiamo di andare avanti insieme tra alti e bassi sempre con l’aiuto di Dio” ….”Tra l’altro ho un ottimo rapporto con i ragazzi ai quali faccio da insegnante a scuola; ho la opportunità di stare con loro e parlare delle varie problematiche”. Prima di concludere questa simpatica conversazione come ultima domanda, scoperta questa a differenza delle precedenti occulte ma intuibili dalle risposte, gli ho chiesto:
“Padre Lorenzo, il giorno in cui per ordine superiore dovesse lasciare Ustica cosa rimpiangerebbe più dell’isola?”. “TUTTO!”, è stata la risposta secca e possente del Parroco che ha poi così proseguito: “mi auguro che questo possa accadere il più lontano possibile, però noi sacerdoti siamo chiamati all’obbedienza delle disposizioni del Vescovo e dobbiamo sempre fare quella che è la volontà di Dio ovunque Lui ci manda; quel giorno però mi mancherà tantissimo il mare, la natura, la gente dell’isola che sento come una grandissima famiglia ogni giorno di più a me vicina e solidale”.

Mi sia concessa una annotazione personale: da ragazzo ho studiato dai Salesiani; il mio professore di religione non tralasciava occasione per ricordarci sempre che “il Paradiso si merita in tanti modi”. Rilevo questa un’occasione per riprendere il tormentone: premesso che Padre Lorenzo Tripoli sicuramente il Paradiso (fra cent’anni naturalmente) l’ha già assicurato di suo per tant’altro, con questa “opera buona” della Banda musicale restituita agli usticesi, penso abbia notevolmente rinforzato il diritto all’ingresso …

Mario Oddo – odmar@libero.it

 

 

Ustica, intervista a Paolo Belli


 Paolo Belli ad Ustica
Ustica, intervista a Paolo Belli

Intervista di “Oddo volante” a Vittorio Arnò


Vittorio Arnò, guida turistica e non solo…
primo a salire sull’ “Oddo volante”.

 Primo a salire fra i tanti usticesi e amanti dell’Isola sulla preannunciata rubrica “l’Oddo volante” è Vittorio Arnò. Da 15 anni svolge ad Ustica il lavoro di guida turistica, della quale ha una straordinaria conoscenza, professionalità e carica di entusiasmo. Ma è una persona dotata di forte eclettismo, quindi tendente, come vedremo, a spaziare in svariati campi per  la cui coltivazione fa sempre uso dello stesso “prodotto”: l’amore per la sua Ustica.

 Ha realizzato le <Carte Usticisi> un mazzo con cui si può regolarmente giocare, a scopa  o briscola, e tenere d’occhio denari, coppe, spade e bastoni e contemporaneamente luoghi, persone e animali di Ustica raffigurati in forma assolutamente originale nelle carte stesse.

 Per non parlare de “Il luogo incantato“, romanzo, che parlando di Ustica attraverso gli occhi di un alieno, diventa occasione per descrivere tutte le meraviglie del paesaggio usticese e del suo  ” mondo fiabesco proliferante di vita subacquea”, un giro attraverso i luoghi simbolo di Ustica.

 Ancora all’attivo della produzione di Vittorio Arnò, <Si sarpa>,  una commedia scritta nella ricorrenza del 250° anniversario della prima colonizzazione di Ustica da parte dei Liparoti (1761-2011); di tale rappresentazione l’Autore ha curato la regia e anche organizzato e realizzato il gemellaggio con l’Isola di Lipari. La commedia è stata rappresentata sia a Continue reading “Intervista di “Oddo volante” a Vittorio Arnò”

Intervista ad Antonello Nicosia – seconda parte. “se incontrassi il Sindaco di Ustica cosa chiederesti”.


D. – Finora mi sono rivolto al Dottore; all’Antonello Nicosia rigorosamente in giacca e cravatta; ma trovandoci ad Ustica a bordo della bellissima piscina dell’Hotel Villaggio Punta Spalmatore, mi piacerebbe concludere con un’ultima domanda, però al turista in pantaloncini, polo e infradito. “Antonello, se incontrassi il Sindaco cosa chiederesti?

IMG_6140aR. – “Frequento Ustica da due anni, e trovo che sia una delle più belle isole minori della Sicilia, un vero paradiso, ricco di profumi e colori, quest’anno sono già stato due volte ospite del “Villaggio Letterario” di Punta Spalmatore, iniziativa questa ideata dall’arch. Anna Russolillo titolare della struttura alberghiera. A giugno sono stato qui due giorni per la presentazione di un saggio “Leggere Pedagogicamente… per rieducare”, adesso sono qui da qualche giorno per la presentazione dei Docufilm del regista Ambrogio Crespi, con lo stesso ho fatto un giro in moto, ripercorrendo i luoghi che avevo già scoperto lo scorso anno. Giusto ieri pomeriggio ho incontrato il Sindaco di Ustica dott. Attilio Licciardi. Chiaramente le mie domande non sono state di suo gradimento, ma non potevo ometterle. Ho trovato Ustica più sporca e quasi abbandonata, la sera nessuna attività ludico-culturale anima il centro del paese, le problematiche legate ai costi degli aliscafi e gli orari delle corse sembrano ancora a distanza di anni immutate; mi è sembrato di percepire scarsa relazione e collaborazione tra amministrazione comunale e imprenditori locali che, da turista attento, sembrano correre e affannarsi da soli senza alcun sostegno.Discarica abusiva All’ingresso di Punta Spalmatore Hotel, una discarica autorizzata con frigo, lavatrici, materassi vecchi rimane solo un deposito, a cielo aperto, per i rifiuti speciali. Il Sindaco, tra una pseudo telefonata e l’altra non ha risposto a nessuna delle mie domande, nel tentativo di uscirsene con banale retorica politica, accusando la vecchia classe dirigente e politica della Sicilia. Mi auguro di tornare presto sull’isola da turista o da operatore culturale e ritrovarla pulita e accogliente. Ringrazio Te Mario e Pietro Bertucci per la stima e l’amicizia mostrata.”

Siamo noi di “Usticasape” che ringraziamo il Dott. Antonello Nicosia per la Sua disponibilità!

A cura di Mario Oddo

Incontro con il Dott. Antonello Nicosia, Direttore del Centro Studi “Pedagogicamente”, ad Ustica Hotel Punta Spalmatore.


 Dott. Nicosia, la pedagogia per definizione si occupa di educazione; chi sono abitualmente i soggetti che necessitano e quindi beneficiano delle sue riconosciute conoscenze e  competenze ?

IMG_6140a” il mio ruolo in qualità di pedagogista, mi vede impegnato in interventi educativi di tipo globale, nella concezione unitaria della persona e in considerazione del soddisfacimento del benessere dell’individuo. Questo è quanto messo a beneficio dei docenti e degli alunni della scuola con interventi di vario tipo, sopratutto ciò che riguarda le nuove tecnologie nella didattica moderna, e l’uso delle stesse al fine di migliorare l’apprendimento. Ma perchè le mie competenze possano essere rivolte ai soggetti la cui problematica è legata alla devianza, occorre parlare dei miei interventi frutto del vissuto e della ricerca attraverso indagini e visite in carcere, colloqui con i detenuti, al fine di rispondere ai bisogni degli stessi con attività pratico-formative, a risposta del solo principio di cui all’art.27 della nostra costituzione, il carcere come laboratorio educativo per il reinserimento sociale del reo e non un contenitore di scarto sociale. I detenuti hanno necessità di essere orientati e guidati verso una formazione utile e poter imparare un mestiere un futuro di legalità.”

ll suo lavoro e quello naturalmente dei suoi altrettanto validi colleghi è un “ex equo” di pedagogia, psicologia e sociologia; è possibile che si registrino casi in cui una disciplina prevalga sull’altra ?

“Pedagogisti, sociologi e psicologiIMG_6033 formano insieme una equipe socio-psicopedagogica e insieme progettano interventi mirati ad indagare il comportamento umano, i rapporti interpersonali, la salute mentale e la capacità organizzativa del soggetto relativamente alla propria vita. Purtroppo le devo affermare che nelle scuole, negli ospedali e nelle carceri del nostro paese non sono previste tali figure strutturate in modo continuativo se non con interventi mirati e messe a disposizione dalle ASP e dagli enti locali.”

Docente Esperto di nuove tecnologie di trattamento pedagogico penitenziario, sono note le sue lodevoli e ostinate  “battaglie” sui diritti dei detenuti; le chiedo: quella dello Stato non dovrebbe essere una tutela costituzionale ma anche umana?: in che misura sono rieducativi i laboratori creati all’interno delle strutture carcerarie ? e infine quanto è importante la figura del Direttore/ttrice nel ruolo di mediatore tra operatori penitenziari e detenuti ? 

IMG_6146 “Lo Stato dovrebbe attenersi all’art.27 della Costituzione che recita quanto segue: “La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in   trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4].  Non è ammessa la pena di morte.” Io aggiungo che non è ammessa la tortura, anche se ancora nel nostro paese non è riconosciuta come reato. Le condizioni delle carceri, il sovraffollamento, le scarse attività formative, fanno di questo luogo, un luogo di sofferenza, di punizione, di degrado, di contaminazione. Posso affermarle con particolare determinazione che oggi il carcere non serve a rieducare, ma ad incattivire chi lo vive, colpevole o innocente che sia. Da una mia indagine statistica frutto di interventi attraverso interviste e visite all’interno degli istituti Penitenziari, posso affermarle, che le attività formative sono pochissime e riguardano solo circa il 10% degli ospiti, tutti gli altri oziano e si contaminano a vicenda, chi partecipa sicuramente ne trova benefici, la domanda è troppo generica, perchè l’efficienza e l’efficacia del laboratorio, dipende da numerose variabili, quali: tipologia del laboratorio, competenze dei docenti e degli esperti, capacità relazionali degli stessi. Il mio lavoro di ricerca mira principalmente a soddisfare la risposta ai bisogni, ed è sopratutto dedita ad insegnare a un mestiere da spendere dentro e fuori il carcere.”

Mario Oddo 3 (2) Intervista di Mario Oddo

            Continua…

Ancora a proposito della Banda Musicale di Ustica …


Calogero BasileCon l’unico e costruttivo intento di sensibilizzare chi di competenza a fare il possibile perchè si assicuri continuazione di attività alla “Banda”, una tra le tradizioni più sentite nell’Isola da piccoli e grandi, e confortato dai commenti e dalle condivisioni registrate nel precedente articolo, direttamente dal Presidente, Calogero Basile, ho raccolto le considerazioni che di seguito riporto :

 

Calogero, proprio per quello che la banda musicale di Ustica  ha rappresentato per l’Isola dall’anno della sua fondazione, 1989, questa inaspettata e dolorosa cessazione dell’attività si poteva e si doveva evitare ?

“Questa cessazione dell’attività del nostro Gruppo bandistico non sarebbe mai esistita se chi di dovere avesse continuato ad erogare il minimo indispensabile per il sostentamento. Ovviamente quindi si poteva evitare ! Sarebbe bastato  solo  che il nostro Comune non l’avesse posto nel dimenticatoio”…    

                                                                            

Come l’hanno presa i  componenti della Banda e la comunità usticese ?

“La comunità usticese e gli stessi componenti della Banda sono sconvolti e sbalorditi di tanto menefreghismo da parte dell’Amministrazione Comunale e non si danno pace come si possa essere così indifferenti vero un bene così prezioso per l’Isola” …

 

Quindi c’è il rischio che tra quasi un Continue reading “Ancora a proposito della Banda Musicale di Ustica …”

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


 

Stadio TolosaAl termine della vittoriosa partita con la Svezia Mario Oddo “intervista” il C.T. della Nazionale

==  Mister Antonio Conte, scusi, scusi, posso chiederle una cosa ?
—  ???

==  Un aggettivo per definire la vittoria di oggi allo Stadio Municipal ?
—   PE…TOLOSA !!!

Alcune domande al Comandante Ettore Morace, Amministratore delegato della Usticalines


 

Ettore MoraceCome sono attualmente i rapporti con la Regione ?

La sinergia che si è creata con la Regione fa ben sperare. La consapevolezza che solo con la collaborazione fattiva tra tutti si potrà raggiungere il massimo dell’ efficienza in un servizio che è fondamentale per la Sicilia.
L’attenzione rivolta dall’Assessore Regionale alla problematica, da il senso di come si sia intrapresa la giusta strada per uscire da un impasse che penalizzava principalmente gli utenti e che oggi  comincia a dare i primi risultati positivi.

La Ustica Lines è stata al centro di apprezzamenti non proprio positivi in merito alla gara per l’affidamento del servizio. Perchè ?

Di quanto accaduto in passato preferisco non esprimere giudizi. Sono consapevole che nella vita bisogna sempre guardare avanti e cercare di superare gli ostacoli.
Dico solo che il tempo è stato galantuomo ed ha dimostrato che dietro le critiche c’era solo una buona dose di ignoranza. Il tempo sta dando la giusta dimensione a tutti i fatti che si sono verificati.

Alla luce di quanto accaduto, quali prospettive per una nostra migliore mobilità?

Bisogna considerare che la Continue reading “Alcune domande al Comandante Ettore Morace, Amministratore delegato della Usticalines”

La strage di Ustica non accadde a Ustica. Intervista al giornalista Franco Foresta Martin


La strage di Ustica non accadde a Ustica. Intervista al giornalista Franco Foresta MartinIl giornalista scientifico Franco Foresta Martin
di Sonia Topazio

 

Confessiamo che per molti di noi è una novità: la Strage di Ustica, di cui il 27 giugno si è celebrato il 35mo anniversario, rendendo omaggio alla memoria delle 81 vittime precipitate in mare con il DC9 dell’Itavia, non fu a Ustica. L’isola del basso Tirreno non c’entra affatto.

Se n’è parlato proprio a Ustica in una conferenza-dibattito di due giorni organizzata dal locale Centro Studi di Ustica, dall’IRASE e dall’Hotel Ustica Punta Spalmatore, con la partecipazione di insegnanti venuti da tutta Italia.

Tema dell’evento: “Dalla notizia al Continue reading “La strage di Ustica non accadde a Ustica. Intervista al giornalista Franco Foresta Martin”

Intervista a Franco Foresta Martin neo Direttore del Laboratorio-Museo di Scienze della terra di Ustica

 

Franco Foresta MartinA Franco Foresta Martin, geologo, giornalista scientifico, Presidente Onorario del Centro Studi e, fresco di nomina, direttore del Laboratori-Museo di Scienze della terra Isola di Ustica” abbiamo chiesto quali finalità si propone questa istituzione:

«Il nome Laboratorio-Museo già riassume la vocazione che intendiamo dargli. Innanzitutto c’è una parte espositiva dal taglio didascalico e divulgativo, in cui si dipana la storia geo-vulcanologica dell’isola di Ustica, avvincente e sorprendente, come se fosse un racconto a puntate. Una storia che risulta comprensibile per i visitatori comuni, ma anche utile per i numerosi studenti in gita scolastica a Ustica. In particolare per questi ultimi stiamo progettando una serie di exhibit interattivi dove si possa apprendere sperimentando e esplorando. Ancora, il Laboratorio-Museo vuole essere un punto di riferimento per laureandi e studiosi che vengono a Ustica per sviluppare le loro ricerche e le tesi. Infine e non ultimo, questa istituzione intende promuovere nuove ricerche scientifiche nel vasto campo delle scienze della terra, richiamando geologi e vulcanologi da ogni parte d’Italia con l’intento di valorizzare tanti aspetti peculiari e spesso esclusivi dell’isola di Ustica».

MuseoIn queste ore è facile prevedere che il progetto Laboratorio-Museo non potrà che registrare un continuo e crescente sviluppo dal momento che alla passione unita alla competenza dei componenti il Comitato di Gestione si affiancheranno importanti sinergie quali il Comune di Ustica, l’Area Marina Protetta, il Centro Studi, l’associazione ‘Amici del Laboratorio-Museo’ nonché il prestigioso Comitato Scientifico. Scusate se è poco, è il caso di dire.

In un “fuori onda” registrato in un bar dell’isola tra un caffè e un gelato al polivalente Franco tutta la filosofia sua personale e del gruppo: «Crediamo in quello che facciamo, pur con i pochi mezzi a disposizione, ma soprattutto senza assilli di tempo; quello che non riusciamo a fare in un anno lo faremo in due; quello che non riusciamo a fare in due lo faremo in tre…ecc.». Una chiara e mirata ispirazione al vecchio e sempre valido adagio ‘chi va piano va sano e va lontano’. Buon lavoro!

A cura di Mario Oddo

 

Ustica 05.maggio 2015

 

Attenti intervista Beppe Furino


 Attenti intervista Furino

Ustica: Salvatore Geraci intervista Beppe Furino


Salvatore Geraci intervista Beppe FurinoSalvatore Geraci intervista Beppe FurinoSalvatore Geraci intervista Beppe FurinoSalvatore Geraci intervista Beppe Furino

Intervista a Riccardo Cannella, giovane regista di Run Awey – The series girato ad Ustica

[ id=20590 w=320 h=240 float=left] Realtà, sogni e misteri nell’isola della web serie Run Away

Il binomio isola e misteri non può che far tornare alla mente, ai fanatici delle serie tv, il cult Lost. Tuttavia, sul web sta girando da febbraio una serie ambientata in un’isola misteriosa e inquietante. La serie in questione è Run Away – The series, ma se pensate che sia una fotocopia di Lost vi sbagliate di grosso. La trama ruota attorno a Jonathan, un ragazzo che si sveglia su un’isola che sembra disabitata. Jonathan non riesce a capire come sia finito lì e non riesce a trovare un senso a tutto ciò che lo circonda. Già dall’episodio pilota assistiamo a strane apparizioni che suscitano curiosità e suspense a chi guarda la serie.

Ben presto scopriremo che Jonathan non è solo e che la sua permanenza nell’isola potrebbe diventare un brutto incubo per lui. Creata dalla mente di Riccardo Cannella, Run Away riesce a trasmettere un’angoscia e quel pizzico di brivido che spinge lo spettatore a continuare a seguirla, anche quando la trama non subisce evoluzioni. Anche se con Lost la serie non ha molto a che fare, una tematica fondamentale accomuna la serie di J.J. Abrams e quella di Cannella: la ricerca di risposte. Com’è finito Jonathan nell’isola? Chi sono le persone che vede? Riuscirà a ritrovare la sua strada e a fuggire dall’isola?

Run away è dunque un prodotto ben costruito, che riesce nel compito non facile di vantare un’ottima sceneggiatura, una grande scenografia e una strabiliante ambientazione, che rimanda inevitabilmente al Twin Peaks diLynch. Anche le musiche di sottofondo aiutano lo spettatore ad immedesimarsi ancora di più in Jonathan. La prima stagione della serie ha convinto tantissimo chi l’ha seguita. E’ riuscita a conquistare, infatti, il primo premio della giuria popolare all’Ariano International film festival e ad aggiudicarsi diversi riconoscimenti al Roma Web Fest 2013. Ma per introdurci meglio nell’universo di Run Away abbiamo contattato in esclusiva l’ideatore Riccardo Cannella.

L’INTERVISTA DI OAC ALL’IDEATORE DI RUN AWAY

Ciao Riccardo, Run Away è una web series molto seguita e molto apprezzata. Da dove nasce l’idea di realizzare questa serie?

Sono cresciuto su un’isola, Ustica, il luogo ideale in cui rifugiarsi in particolari momenti della vita e sento spesso il bisogno di tornarci, ma non sempre è possibile fisicamente, così porto sempre quell’isola dentro di me, nei miei ricordi. In ogni momento di paura, indecisione o dolore mi rifugio tra i sui sentieri, i boschi e le spiagge e, anche se esse vivono solo nella mia mente, io trovo pur sempre il mio riparo. Questo può sembrare un modo strano di affrontare i problemi, ma ho scoperto che molte persone si nascondono nella propria mente, come in un “isola”, in cerca di un sogno o di un mondo in cui la vita avesse preso un corso diverso, a costo di perdere di vista la realtà, confrontarsi con se stessi o di cadere nella solitudine. Da qui, e dallo studio di Freud, Young e Lynch, scaturì l’idea per quella che sarebbe stata la sceneggiatura di Run Away. Ed è grazie a questa sceneggiatura se attori e giovani professionisti hanno deciso di venire a Ustica, con tutte le difficoltà economiche di cui c’eravamo fatti carico, realizzando questa serie web attraverso un’esperienza, per tutti, indimenticabile.

Secondo te cosa piace più alla gente di Run Away?

Credo che i maggiori stimatori di Run Away siano quegli spettatori che non desiderano avere tutto e subito, ma preferiscono essere trascinati della storia subendo gli eventi. Per questa serie, quello che era fondamentale creare, erano delle atmosfere oniriche in cui il lo spettatore potesse immergersi, vivendo lo stesso stato di angoscia, confusione o tristezza che caratterizza la figura del protagonista. Volevo inoltre che tutto ciò che avviene all’interno dell’isola fosse chiaro e facile da seguire, ma al contrario desideravo che, fino alla fine, non fosse chiaro il “perché”. Per fare questo era indispensabile mantenere viva l’attenzione inserendo dei colpi di scena anche al termine di ogni episodio, e Immagino che il pubblico abbia particolarmente apprezzato questa scelta.

Isola e misteri è un binomio spesso accostato a una grandissima serie tv, Lost. Quanto Lost c’è nella tua serie? Ci sono serie oltre a questa, cui ti sei ispirato?

Certo Lost è il primo nome che viene in mente immaginando una serie ambientata su un’isola e ammetto di esserne un grande fun, ma oltre al risveglio sulla spiaggia di un isola apparentemente deserta, non credo ci sia altro di simile con Run Away. La nostra serie è stata spesso accostata, nel nostro piccolo, ad altre grandi produzioni, a volte di genere totalmente diverso, e sicuramente essendo un grande appassionato di serie, mi sarò ispirato ad alcune di esse seppur inconsciamente, ma nonostante in certi casi sia vero e incerti casi la serie presenti delle vere e proprie citazioni, credo che per lo stesso fatto che si tratti di “titoli” di genere diverso l’uno dall’altro, Run Away, possegga, comunque, una propria identità.

Per quanto riguarda il Roma Web Fest. Cosa speri ti possa portare questo concorso?

Ho atteso con ansia l’apertura di questo festival, penso che aprire un concorso esclusivamente per le serie web, in Italia, sia un segnale importante. Naturalmente ciò che ci auguriamo è di arrivare sempre più in fondo ad eventi del genere, questo ripagherebbe i nostri sforzi e garantirebbe maggiore visibilità.

Secondo te, per un giovane come te che vorrebbe fare carriera nel mondo di cinema, tv etc. cos’è il web? Solo un trampolino di lancio o qualcosa di più?

Vedo sempre più serie all’interno del web, molte amatoriali, altre realizzate con cura e professionalità. Immagino che la causa sia dovuta al fatto che in Italia cinema e televisione siano state paralizzate dalla crisi e a rimetterci sono stati i giovani. Per questa ragione il web rappresenta sicuramente un ottimo trampolino di lancio e un modo concreto di mostrare le proprie capacità. Ma, visto i cambiamenti negli ultimi anni e con l’aumento di nuovi festival aperti alle serie web, mi viene da pensare, inoltre, che questo mondo possa rappresentare il futuro. Sempre più persone hanno sostituito la tv, trascorrendo più di qualche ora davanti al computer. Non credo sia un problema, ormai, guardare una trasmissione oppure una puntata di 40 minuti o addirittura un film di 2 ore su internet, indipendentemente dalla grandezza dello schermo. Penso non si tratti di evoluzione, ma di adattamento. Per varie ragioni, lo spettatore si adatta al web per non rinunciare a qualche ora fuori dalla realtà, mentre noi ci adattiamo al web pur di non rinunciare ai nostri sogni. Ad ogni modo, mi sento un tradizionalista e preferisco sempre portare una ragazza al cinema piuttosto che di fronte a un computer.

Intervista tratta da http://www.oggialcinema.net/run-away-web-serie/ Di Francesco Sciortino per Oggialcinema.net

La serie è composta da 6 episodi di circa 20 minuti ciascuno. 

 

SOTTO A CHI TOCCA – di Mario Oddo

 

Intervista al Sig, Salvatore Altieri Presidente della squadra di calcio 3^ Categoria “Città di Cinisi”

Seconda giornata del campionato di 3° categoria all’ASD Ustica, uscita a testa alta dalla trasferta di Belmonte Mezzagno, tocca incontrare “in casa” la squadra del Città di Cinisi reduce da un sonante esordio (3-0) a spese del Pro Villabate e naturalmente ha tutte le intenzioni di ripetersi quindi diciamo che l’11 isolano … è avvisato. Come è tradizione di questa rubrica, alla vigilia dell’incontro abbiamo contattato il Presidente della Società che in base al calendario affronterà nella successiva partita la squadra usticese Sig. Salvatore Altieri che molto cortesemente ha accettato di rispondere ad alcune brevi domande.

Presidente, con quali obiettivi partecipare al campionato in corso ? ” è il primo anno che l’ACD Città di Cinisi disputa un campionato di categoria; l’obiettivo è sicuramente di divertirci e provare a fare buoni risultati”.

Da quale campionato siete reduci e con quali risultati ? ” la Società è “rinata” l’anno scorso dopo tanti anni di inattività; siamo ripartiti con la scuola calcio e il settore giovanile; questa stagione abbiamo deciso di disputare un campionato di categoria. La rosa è composta tutta da elementi locali la cui età media è di 25 anni. I nostri colori sociali sono il bianco-celeste e le nostre partite si disputano al Comunale di Cinisi.

Presidente, probabilmente è la prima volta che incontrate la squadra di Ustica ma … in trasferta a Palermo; a parte ogni altra considerazione in fondo vi dispiace perchè sarebbe stata una occasione per visitare l’Isola ?. ” Per uno come me che frequenta Ustica dai tempi della mitica discoteca “boschetto” e che ogni anno per la festa dell’Isola di fine Agosto è in prima fila quando ho appreso dell’esilio della squadra isolana mi è dispiaciuto ma questo aumenterà la mia voglia di ritornarci la prossima estate.

Sig. Altieri, per concludere, vuole inviare un messaggio di saluto ed amicizia alla Società isolana ? ” rivolgo i miei più sinceri auguri all’ASD Ustica i miei più sinceri auguri di buon campionato e sopratutto di buon divertimento che alla fine è l’unica cosa veramente che conta. Aggiungo: grazie mille e complimenti al Sito per questa bellissima iniziativa con la quale attraverso questa rubrica date in ateprima rispetto al fischio d’inizio degli incontri visibilità al nostro campionato.

Presidente Altieri, siamo noi a ringraziarla per la sua cortese disponibilità e cogliamo l’occasione per ricambiare gli auguri di buon campionato unitamente ad un cordiale “arrivederci ad Ustica” per ora magari solamente da turista ma per la prossima stagione calcistica anche con la sua squadra in veste di avversario sul campo oltre che di graditi ospiti.

Mario Oddo

 

Intervista del TG3 Sicilia a Gaspare Sturzo

“Rebus” Trasporti: Intervista al Sindaco