Intervista Nicola Longo

“L’arte del sapere comunicare con i nostri figli” – Intervista a Floriana Bertucci

A gentile richiesta per chi ieri non ha avuto la possibilità di collegarsi ecco la diretta con l’intervista integrale.

Su richiesta e per maggiori chiarimenti riproponiamo l’intervista al Prof. Silvano Riggio – R.M. Ustica


Il Prof. Silvano Riggio, docente all’’Università di Palermo, considerato in quel  momento uno dei massimi esperti di Ecologia Marina,  è colui il quale nel 1986, contro il parere di molti isolani (capofila Camillo seguito da molti pescatori) ha “voluto” l’istituzione della Riserva Marina – successivamente AMP.
Nell’intervista rilasciata ad Usticasape nel 2013 dichiarava che per la Riserva Naturale Marina di Ustica: “Lo Spalmatore è stata una scelta sbagliata…”

D. Secondo la Sua esperienza la zona dello Spalmatore era la più adatta per delimitare l’Area di Riserva Marina?

R. Da quello che sapevo, da quello che si vedeva senza ulteriori studi e ricerche si desumeva la zona più adatta per fare l’area di riserva integrale non fosse quella di Punta Spalmatore, che è una bassa spianata di scogli abbastanza accessibile al pubblico, un pubblico anche non adatto, ma fossero piuttosto le falesie che c’erano a nord e a sud che si proteggevano da sole a causa dell’asperità dei fondali e per la caduta massi e inoltre erano probabilmente le più interessanti perché le più ricche di anfrattuosità e di buchi, dove trovava rifugio la grande fauna marina dell’Isola.

D. Come mai la scelta è caduta nella zona più bella e accessibile per la balneazione dell’Isola?

R. Io ero poco convinto di questa riserva integrale allo Spalmatore, dove fu fatta, per alcuni motivi che posso elencare brevemente:

1. Questa spianata di rocce era abbastanza uniforme e piatta e non riservava quegli scoscendimenti e quelle cadute dove si trova la fauna più rappresentativa dei fondali usticesi.

2. Perché l’attuale area era molto utile, si prestava molto, alla balneazione per i turisti e per i visitatori dell’Isola che intendevano andarsi a fare il bagno, in quanto non trovavano posti altrettanto idonei.[ id=15402 w=320 h=240 float=right]

3. Perché ci sono state delle forti pressioni anche da parte degli stessi padri fondatori della Riserva che lì avevano messo la sede dell’Associazione della pesca sportiva , la pesca diportistica, che era importante e anche agguerrita, e c’era poi la prima sede della Riserva – la Torre.

La torre, appunto era vista come la naturale sede della Riserva.

Il tratto di mare prospiciente la torre si riteneva il più ideale per salvaguardare quell’oasi .

Io ero dell’avviso che queste scelte non potessero suffragare una scelta che per altri versi era penalizzante. Il turista arriva ad Ustica cerca di farsi il bagno e trova la parte migliore dell’Isola, la più accessibile, interdetta alla balneazione.

Io ritengo che per il rilancio, nonché per la buona riuscita della riserva, bisogna assolutamente avere un pubblico che apprezzi l’Isola e la sua riserva. L’Isola è anche una sede di educazione ambientale.

D. Chi ha fatto pressione per indirizzare la riserva in quel posto?

R. Santoro è stato il padre della Riserva ed il troppo amore di Santoro per Ustica che ha generato/indirizzato questa scelta, ma non possiamo fargliene una colpa ma, se mai, riconoscenza…

D. Cosa  suggerisce per il futuro?

R. Per il futuro io vedrei di buon occhio una revisione di tutta la geografia dell’Isola soprattutto la location dei vari punti notevoli della riserva. In tutto questo vedrei bene l’apertura di altre zone “A” compensate dalla chiusura di quelle attuali dopo aver fatto un preciso censimento della situazione.

Bisognerebbe capire se questa zona “A” ha avuto degli effetti sulla presenza di Flora e Fauna e se questi effetti sono duraturi, di grande portata o effetti minimi.

Occorrerebbe fare una ricerca seria, del resto la Riserva nasce per la ricerca, e dopo di che provare altre zone di riserve integrali che andrebbero situate nella costa sud-est (Punta Cavazzi e Cala Galera) o verso il Passo della Madonna che sono punti scoscesi, difficilmente frequentabili ma che possono dare della grandi sorprese dal punto di vista scientifico.

D. Qualcuno potrebbe obbiettare che le zone che indica Lei non sono facilmente accessibili via terra.

R. Questo non è uno svantaggio anzi è un vantaggio perché, se la zona “A” deve essere una zona assolutamente protetta, cioè una zona interdetta a tutto lo sfruttamento, a tutto l’uso di qualsiasi tipo bisogna andare a scegliere una zona impervia una zona che precipita scoscese e quindi non facilmente accessibile. La zona “A” di Ustica è facilmente accessibile e si presta a continue violazioni delle disposizioni e le continue violazioni si ripercuotono sul riassetto naturalistico.

Io ritengo che tutto questo si possa fare dopo aver fatto una analisi, uno studio essenziale. Siccome i ricercatori ci sono e le cifre richieste non sono enormi, anzi sono abbastanza modeste.

Ringraziamo il Prof. Riggio per la Sua chiarezza e disponibilità
PB

Processo firme false M5s a Palermo, intervista all’avv Francesco Menallo


D. Avvocato, abbiamo letto della notizia di agenzia della sentenza di primo grado nel processo cosiddetto “ firme false”, relativo alle elezioni al comune di Palermo del 2012. Anche lei è stato condannato, sia pure ad una pena inferiore rispetto agli attivisti accusati di aver ricopiato le sottoscrizioni degli elettori che supportavano la presentazione della lista. Vuole commentare il fatto?

R. Certamente! Innanzi tutto la ringrazio di darmene l’opportunità e di avere sentito l’esigenza, anche informativa, di approfondire sentendo la mia – certamente di parte- campana.

Le dico subito che nè a me nè al cancelliere è stato mai imputato – nè addebitato- di aver realizzato dei falsi o di essere consapevoli che ve ne erano stati.

Al cancelliere ed a me è stato imputato che le firme non sarebbero state raccolte secondo le previsioni normative.

Le dico subito che né agli atti di indagine né a seguito dell’istruzione dibattimentale emerge una mia consapevolezza di tale fatto. Io sono stato tirato in ballo soltanto perché ho raccontato ai PM la verità, ovvero che contattai io il cancelliere e che portai io allo stesso- in una o più occasioni , i moduli per completare l’autenticazione con l’apposizione della sottoscrizione, del sigillo del Ministero e del timbro del cancelliere che, notoriamente, anche secondo le istruzioni dell’ANCI – non possono essere portati fuori dal Tribunale e devono apporsi all’interno dello stesso durante l’orario lavorativo dell’autenticatore.

D. Tutto qui?

R. Sì, solo la consapevolezza che la vicenda è stata ingigantita dopo una prima archiviazione legata al fatto che le norme speciali in materia prevedono una prescrizione speciale biennale, scaduta il 24 giugno 2014 ( per chi volesse controllare, l’art. 100 del dpr 570/1960) ritenuta vigente dalla corte costituzionale e “reinterpretata” dalla Continue reading “Processo firme false M5s a Palermo, intervista all’avv Francesco Menallo”

L’ing. Massimo Verga brevemente commenta il suo periodo “ad interim” alla direzione dell’A.M.P. di Ustica.


Come già noto, in attesa che l’Amministrazione comunale di Ustica selezionasse il successore del rinunciatario dott. Salvatore Livreri Console alla direzione dell’ A rea M arina P rotetta, su nomina del Sindaco, il compito di coprire temporaneamente la “sede vacante” semestrale dal 1° Aprile scorso è stato affidato al già capo dell’Ufficio tecnico comunale dell’isola, ing. Massimo Verga, 52enne, palermitano, dal corposo curriculum professionale testimoniato da varie, numerose ed impegnative esperienze legate ad incarichi lavorativi. A mandato ormai concluso ho chiesto allo stimato professionista di esternarci brevissime considerazioni sul suo “interregno” isolano; l’ing. Verga ha in questi termini volentieri e cortesemente risposto all’invito:

“ Nel corso della trascorsa collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ustica ho affrontato le tipiche attività che caratterizzano tale iter amministrativo tecnico di un piccolo Comune; per la verità questa non è la prima esperienza nell’ambito di un piccolo Comune in quanto già nel passato o ho avuto una breve esperienza presso il Comune di Ustica, e più recentemente un altro piccolo Comune dell’hinterland palermitano. Durante questa mia esperienza presso il Comune di Ustica sono stato gravato anche della responsabilità, seguito delle dimissioni del precedente direttore, di dirigere la riserva marina di Ustica. Quest’ultima attività è stata particolarmente onerosa in quanto la mia formazione professionale è distante da quella necessaria per la direzione di un’area marina protetta. Tuttavia mi sono prodigato con estrema impegno per cercare di adempiere col massimo zelo a tale incombenza. Tale esperienza tuttavia mi ha consentito conoscere, anche se non in termini compiuti, le problematiche afferenti ad un’area marina, primo fra tutti il delicato rapporto che si instaura con gli operatori economici che professionalmente fruiscono delle risorse dell’area marina protetta. Non posso nascondere un certo sollievo nel momento in cui ho passato il testimone al dottor Ambrosetti.”

Quanto alle impressioni ricavate nel periodo vissuto nell’Isola, l’ing. Verga, concludendo, ha aggiunto: “sono state essenzialmente due, primo, l’estrema bellezza delle risorse naturali che l’isola possiede, a mio parere, irripetibili in altro contesto; non posso infatti nascondere una certa emozione nell’assistere a spettacoli naturali che, senza tema di smentita, sono unici, basti solo pensare a un tramonto allo Spalmatore; secondo , un aspetto legato a coloro che vivono nell’Isola caratterizzato da una forte conflittualità; sono del parere che se ci s’affermasse a estrapolare dal contesto le finalità che ciascuno degli operatori persegue per la rinascita e il progresso dell’ambito ambientale e sociale dell’isola si avrebbero effetti benefici su tutto il territorio. Invece è facile assistere ad atteggiamenti che non esito a definire egoistici. Occorrerebbe uno sforzo di volontà di tutti coloro che operano nell’ambito isolano per operare con sinergia”.

Trascorsa la gestione “ad interim” dell’ing. Verga, attualmente, esattamente dal 10 settembre u.s., nominato dal Sindaco Salvatore Militello ,  riveste ufficialmente la carica di Direttore dell’ A rea M arina P rotetta di Ustica il dott. Alfredo Ambrosetti , funzionario della Regione siciliana in pensione; nomina ratificata dal competente Ministero dell’Ambiente.

Il più sentito ringraziamento all’ing. Massimo Verga per la sua cortese disponibilità con l’augurio che la sua attività sia via via caratterizzata da crescenti soddisfazioni professionali.

Mario Oddo – odmar@libero.it 

Intervista a Davide Bombarda e Ebook gratuito

VI segnaliamo l’intervista di Davide Bombarda su Radio Roma Capitale riguarlo To Be Formazione ONLUS e il loro Campo Estivo

 

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Ustica. A campionato di calcio di 3^ categoria concluso, bilancio all’agro-dolce da parte del tecnico dell’Asd Ustica Leo Cannilla.


Si è da poco concluso il campionato di calcio di 3^ categoria a girone unico ed è tempo di bilancio conclusivo. Sollecitato, volentieri lo traccia per noi il mister (ma lui preferisce alla vecchia maniera “maestro”) della squadra isolana  Leo Cannilla nei termini a seguire.

Rispetto alla scorsa stagione miglior piazzamento in classifica, più punti, più goal fatti, meno subiti, bilancio quindi più soddisfacente anche se con molti rimpianti nel senso che avremmo potuto fare meglio ” …… “poter allenare il 50% dei ragazzi locali e invece non poterlo fare con l’altra metà non presente perchè residente a Palermo sicuramente non mi ha consentito di ottimizzare quell’amalgama che ci avrebbe permesso di fare un ulteriore salto di qualità rappresentato dal non impossibile raggiungimento dei play-off ” …… “ma non è stata questa la sola difficoltà affrontata; è risaputo che nel gioco del calcio condizione indispensabile perchè una squadra raggiunga risultati spesso impensabili è anche avere e sentire vicino la presenza morale e fisica della Società, circostanza su cui nel corso della intera stagione agonistica non abbiamo mai potuto contare; siamo stati lasciati soli, non c’è stata una sola trasferta con un dirigente al seguito, di fatto organizzativamente e finanziariamente, il sottoscritto e Luca Basile abbiamo affrontato l’intero campionato in totale autogestione con non pochi sacrifici personali; gli unici grazie che doverosamente mi sento di rivolgere vanno all’Amministrazione comunale che non ci ha fatto mancare l’occorrente e indispensabile contributo economico, a <Il Faraglione> di Giovanni Tranchina per la sponsorizzazione e al Bar Sabrina e all’Alimentari Patricolo per il sostegno finanziario fornitoci  ” …… “quanto ai nostri tesserati, deluso, debbo a malincuore rilevare che non tutti nel corso del campionato hanno dimostrato senso di responsabilità, solo alcuni hanno risposto positivamente dimostrando attaccamento alla maglia; paradossalmente in questo sono stato supportato più dai “palermitani” che da alcuni elementi locali ” …… “ma pur in mezzo a tutte queste difficoltà al nostro attivo una grande vittoria, felici di averla conseguita anche per l’immagine della nostra isola, quella della  Coppa Disciplina portata per la prima volta a Ustica ” …… “progetti per il futuro? sono già stato abbastanza chiaro, il prossimo campionato 2019/2020 non mi vedrà confermato allenatore della squadra; con un assetto societario che vede il vertice del tutto assente non si va da nessuna parte, con calciatori, non tutti solo alcuni, non responsabili altrettanto.

Sono sincero, non vivendo la quotidianità all’interno della Società e squadra avevo immaginato che da questa chiacchierata col maestro Cannilla, unico mio riferimento i numeri alla mano consegnati dalla classifica conseguita, venisse fuori un bilancio tutto sommato “dolce” e invece inaspettato, almeno per me, è qui venuto fuori anche qualcosa di “agro”.  Che dire?  La notte tradizionalmente porta consiglio e di notti da trascorrere le “parti in causa” ne avranno parecchie; è lecito augurarsi che quanto prima uno, quello buono alla fine verrà fuori. Niente che ad Ustica si vuole dare … un calcio al calcio?

 Mario Oddo
  odmar@libero.it

 

Nostra intervista al Presidente del Consiglio comunale di Ustica – dott. Francesco D’Arca.


All’indomani del Consiglio comunale che si è svolto  venerdì 12 Aprile u.s. attraverso poche e mirate domande abbiamo voluto conoscere le impressioni del dott. Francesco D’Arca che nella qualità di Presidente ne ha presieduto la seduta serale.

Dott. D’Arca, Il clima sereno, costruttivo, è stato il primo dato confortante emerso al termine del Consiglio Comunale.

“E’ quello che nella qualità di Presidente del Consiglio auspico possa sempre guidare i lavori dell’aula perchè soltanto attraverso un confronto sereno, pur nella diversità di opinioni, si può addivenire a soluzioni ragionate per problemi spesso complessi. Purtroppo devo registrare, da parte di pochi, per fortuna, la perseveranza nel tentare di creare un clima di ostilità sperando di potere continuare, nel caos, a mantenere lo status quo. E’ sotto gli occhi di tutti che questa Amministrazione sta operando nell’interesse generale ponendo soluzioni chiare alla disastrosa situazione sia amministrativa che finanziaria lasciata della gestione Licciardi”.                                                                                                                                                    

Presidente, dovendo riferire a chi non c’era i punti salienti di cui si è discusso, come li sintetizzerebbe?

“L’altra sera è stato compiuto un ulteriore passo verso la regolarizzazione dello strumento finanziario con l’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020. Occorre ricordare che quando nel luglio 2018 ci siamo insediati la precedente amministrazione ci ha lasciato in eredità soltanto il bilancio di previsione 2016 corredato, peraltro, di parere negativo da parte del revisore dei conti. Grazie al lavoro incessante della giunta e degli uffici in pochi mesi abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2016, preventivo e consuntivo 2017 e oggi il bilancio di previsione 2018/2020. Possiamo affermare di essere in linea con gli altri comuni anche se l’obiettivo é quello di arrivare a predisporre entro breve tempo il bilancio di previsione 2019. Anche in questo caso, non senza amarezza, devo registrare, da parte dei consiglieri di minoranza, una scarsa attenzione alla sostanza vera delle cose a fronte di una ricerca continua di elementi insignificanti per alimentare polemiche inutili. Mi riferisco al fatto che nel parere di accompagnamento al bilancio il Revisore dei conti ha voluto sottolineare due grosse criticità che incombono sull’equilibrio dei conti ed in particolare sul dato che le somme trasferite dal Ministero dell’Ambiente, circa 900mila euro, destinate ai lavori per l’adeguamento del depuratore sono state, dalla precedente amministrazione, spese in altro modo creando un ammanco di cassa di pari entità. Altro punto di criticità evidenziato riguarda la revoca del finanziamento della scuola media (4,5milioni di euro) e la richiesta di restituzione di circa 700mila euro già accreditati per l’inizio dei lavori e manco a dirlo spesi. Ecco su questi rilievi i consiglieri di minoranza non hanno ritenuto opportuno approfondire l’argomento. Sapendo di essere causa del problema farei di tutto per contribuire a risolverlo, se veramente ho a cuore l’interesse della comunità, e invece i consiglieri di minoranza trascorrono il tempo a cercare di sterilizzare l’azione amministrativa perseguendo l’obiettivo del “mal comune mezzo gaudio”. Anche riguardo all’approvazione del regolamento di funzionamento della “Democrazia partecipativa” si evidenzia lo sdoppiamento di personalità della minoranza considerato che disponevano di questo importante strumento partecipativo dal 2014 e non hanno mai sentito la necessità di renderlo disponibile. Solo quando questa Amministrazione ha concretamente aperto alla partecipazione dei cittadini, hanno compreso l’errore compiuto, almeno spero, ma, anche in questa circostanza, più che fornire un contributo al miglioramento del percorso partecipativo si sono spesi in critiche poco comprensibili”     

Dott. D’Arca, altre priorità, oltre a quelle oggetto di dibattito in Consiglio, sono alla particolare attenzione dell’Amministrazione?

“L’Amministrazione è impegnata su diversi fronti primo fra tutti l’adeguamento del depuratore i cui lavori inizieranno la prima settimana di maggio; la raccolta differenziata dei rifiuti ed il loro conferimento in discarica; un piano generale di interventi sulla edilizia scolastica e abbiamo tutti sotto gli occhi la situazione disastrosa lasciataci dalla precedente amministrazione, oggi minoranza in consiglio; la riorganizzazione dell’ AMP attraverso l’apporto di alcune modifiche al disciplinare”.

Ringraziamo il Presidente del Consiglio comunale di Ustica, Dott. Francesco D’Arca, per la sua cortese disponibilità.

a cura della Redazione di Usticasape.

Ustica Banda Musicale, un vuoto colmato!…  Primo incontro con Padre Lorenzo Tripoli.


Ustica, Banda, intervista, parrocoDa tempo a Ustica tutti, locali e non, hanno avvertito un vuoto rappresentato dall’ assenza del gruppo bandistico da sempre rappresentativo di un’antiche tradizione dell’isola, quella musicale. Quel vuoto finalmente è sparito, coperto, proprio alla domenica di Pasqua, dal suono festoso del Nuovo Gruppo Bandistico S. Bartolomeo che è tornato a diffondere note e gioiosità per tutta Ustica.

Darò in successione <voce> a “Quelli che la banda musicale di Ustica …” hanno fortemente voluto che tornasse a suonare. Per primo incontro fra questi Padre Lorenzo Tripoli, Parroco della locale Parrocchia di San Ferdinando Re, dal quale è partita l’idea di tornare a dare rappresentanza bandistica musicale alla comunità usticese. Non senza ringraziarlo per la cortese disponibilità riporto volentieri le sue parole:

“Parlandone attorno e cogliendo nei ragazzi il desiderio e la voglia di riprendere il discorso della Banda musicale immediatamente mi sono fatto carico di iniziare questa nuova avventura con loro; ho trovato massima disponibilità, tutti entusiasti nell’accogliere questa proposta; notevole il ruolo di Antonio Iorio in particolare che ha sùbito appoggiato la mia iniziativa” …. ”Il giorno di Pasqua ho avuto la grande soddisfazione di vedere tutta la Comunità condividere con contentezza la nostra <pazzia> segnale inequivocabile di quanto nell’isola si sia sentita la mancanza della Banda musicale, quanto gli isolani fossero legati a questa loro tradizione” .… “Diceva Sant’Agostino che chi canta prega due volte; si può estendere benissimo anche il concetto nel senso che anche la musica può essere ben considerata attraverso le note come una forma di lode al Signore.” ….”A settembre saranno sei anni che felicemente sono sacerdote ad Ustica, una bella comunità che ha voglia di crescere e stiamo sicuramente andando avanti pur nelle tante difficoltà che inevitabilmente ci possono essere; però mi trovo bene con tutti, giovani e meno giovani; cerchiamo di andare avanti insieme tra alti e bassi sempre con l’aiuto di Dio” ….”Tra l’altro ho un ottimo rapporto con i ragazzi ai quali faccio da insegnante a scuola; ho la opportunità di stare con loro e parlare delle varie problematiche”. Prima di concludere questa simpatica conversazione come ultima domanda, scoperta questa a differenza delle precedenti occulte ma intuibili dalle risposte, gli ho chiesto:
“Padre Lorenzo, il giorno in cui per ordine superiore dovesse lasciare Ustica cosa rimpiangerebbe più dell’isola?”. “TUTTO!”, è stata la risposta secca e possente del Parroco che ha poi così proseguito: “mi auguro che questo possa accadere il più lontano possibile, però noi sacerdoti siamo chiamati all’obbedienza delle disposizioni del Vescovo e dobbiamo sempre fare quella che è la volontà di Dio ovunque Lui ci manda; quel giorno però mi mancherà tantissimo il mare, la natura, la gente dell’isola che sento come una grandissima famiglia ogni giorno di più a me vicina e solidale”.

Mi sia concessa una annotazione personale: da ragazzo ho studiato dai Salesiani; il mio professore di religione non tralasciava occasione per ricordarci sempre che “il Paradiso si merita in tanti modi”. Rilevo questa un’occasione per riprendere il tormentone: premesso che Padre Lorenzo Tripoli sicuramente il Paradiso (fra cent’anni naturalmente) l’ha già assicurato di suo per tant’altro, con questa “opera buona” della Banda musicale restituita agli usticesi, penso abbia notevolmente rinforzato il diritto all’ingresso …

Mario Oddo – odmar@libero.it

 

 

Ustica, intervista a Paolo Belli


 Paolo Belli ad Ustica
Ustica, intervista a Paolo Belli

Intervista di “Oddo volante” a Vittorio Arnò


Vittorio Arnò, guida turistica e non solo…
primo a salire sull’ “Oddo volante”.

 Primo a salire fra i tanti usticesi e amanti dell’Isola sulla preannunciata rubrica “l’Oddo volante” è Vittorio Arnò. Da 15 anni svolge ad Ustica il lavoro di guida turistica, della quale ha una straordinaria conoscenza, professionalità e carica di entusiasmo. Ma è una persona dotata di forte eclettismo, quindi tendente, come vedremo, a spaziare in svariati campi per  la cui coltivazione fa sempre uso dello stesso “prodotto”: l’amore per la sua Ustica.

 Ha realizzato le <Carte Usticisi> un mazzo con cui si può regolarmente giocare, a scopa  o briscola, e tenere d’occhio denari, coppe, spade e bastoni e contemporaneamente luoghi, persone e animali di Ustica raffigurati in forma assolutamente originale nelle carte stesse.

 Per non parlare de “Il luogo incantato“, romanzo, che parlando di Ustica attraverso gli occhi di un alieno, diventa occasione per descrivere tutte le meraviglie del paesaggio usticese e del suo  ” mondo fiabesco proliferante di vita subacquea”, un giro attraverso i luoghi simbolo di Ustica.

 Ancora all’attivo della produzione di Vittorio Arnò, <Si sarpa>,  una commedia scritta nella ricorrenza del 250° anniversario della prima colonizzazione di Ustica da parte dei Liparoti (1761-2011); di tale rappresentazione l’Autore ha curato la regia e anche organizzato e realizzato il gemellaggio con l’Isola di Lipari. La commedia è stata rappresentata sia a Continue reading “Intervista di “Oddo volante” a Vittorio Arnò”

Intervista ad Antonello Nicosia – seconda parte. “se incontrassi il Sindaco di Ustica cosa chiederesti”.


D. – Finora mi sono rivolto al Dottore; all’Antonello Nicosia rigorosamente in giacca e cravatta; ma trovandoci ad Ustica a bordo della bellissima piscina dell’Hotel Villaggio Punta Spalmatore, mi piacerebbe concludere con un’ultima domanda, però al turista in pantaloncini, polo e infradito. “Antonello, se incontrassi il Sindaco cosa chiederesti?

IMG_6140aR. – “Frequento Ustica da due anni, e trovo che sia una delle più belle isole minori della Sicilia, un vero paradiso, ricco di profumi e colori, quest’anno sono già stato due volte ospite del “Villaggio Letterario” di Punta Spalmatore, iniziativa questa ideata dall’arch. Anna Russolillo titolare della struttura alberghiera. A giugno sono stato qui due giorni per la presentazione di un saggio “Leggere Pedagogicamente… per rieducare”, adesso sono qui da qualche giorno per la presentazione dei Docufilm del regista Ambrogio Crespi, con lo stesso ho fatto un giro in moto, ripercorrendo i luoghi che avevo già scoperto lo scorso anno. Giusto ieri pomeriggio ho incontrato il Sindaco di Ustica dott. Attilio Licciardi. Chiaramente le mie domande non sono state di suo gradimento, ma non potevo ometterle. Ho trovato Ustica più sporca e quasi abbandonata, la sera nessuna attività ludico-culturale anima il centro del paese, le problematiche legate ai costi degli aliscafi e gli orari delle corse sembrano ancora a distanza di anni immutate; mi è sembrato di percepire scarsa relazione e collaborazione tra amministrazione comunale e imprenditori locali che, da turista attento, sembrano correre e affannarsi da soli senza alcun sostegno.Discarica abusiva All’ingresso di Punta Spalmatore Hotel, una discarica autorizzata con frigo, lavatrici, materassi vecchi rimane solo un deposito, a cielo aperto, per i rifiuti speciali. Il Sindaco, tra una pseudo telefonata e l’altra non ha risposto a nessuna delle mie domande, nel tentativo di uscirsene con banale retorica politica, accusando la vecchia classe dirigente e politica della Sicilia. Mi auguro di tornare presto sull’isola da turista o da operatore culturale e ritrovarla pulita e accogliente. Ringrazio Te Mario e Pietro Bertucci per la stima e l’amicizia mostrata.”

Siamo noi di “Usticasape” che ringraziamo il Dott. Antonello Nicosia per la Sua disponibilità!

A cura di Mario Oddo

Incontro con il Dott. Antonello Nicosia, Direttore del Centro Studi “Pedagogicamente”, ad Ustica Hotel Punta Spalmatore.


 Dott. Nicosia, la pedagogia per definizione si occupa di educazione; chi sono abitualmente i soggetti che necessitano e quindi beneficiano delle sue riconosciute conoscenze e  competenze ?

IMG_6140a” il mio ruolo in qualità di pedagogista, mi vede impegnato in interventi educativi di tipo globale, nella concezione unitaria della persona e in considerazione del soddisfacimento del benessere dell’individuo. Questo è quanto messo a beneficio dei docenti e degli alunni della scuola con interventi di vario tipo, sopratutto ciò che riguarda le nuove tecnologie nella didattica moderna, e l’uso delle stesse al fine di migliorare l’apprendimento. Ma perchè le mie competenze possano essere rivolte ai soggetti la cui problematica è legata alla devianza, occorre parlare dei miei interventi frutto del vissuto e della ricerca attraverso indagini e visite in carcere, colloqui con i detenuti, al fine di rispondere ai bisogni degli stessi con attività pratico-formative, a risposta del solo principio di cui all’art.27 della nostra costituzione, il carcere come laboratorio educativo per il reinserimento sociale del reo e non un contenitore di scarto sociale. I detenuti hanno necessità di essere orientati e guidati verso una formazione utile e poter imparare un mestiere un futuro di legalità.”

ll suo lavoro e quello naturalmente dei suoi altrettanto validi colleghi è un “ex equo” di pedagogia, psicologia e sociologia; è possibile che si registrino casi in cui una disciplina prevalga sull’altra ?

“Pedagogisti, sociologi e psicologiIMG_6033 formano insieme una equipe socio-psicopedagogica e insieme progettano interventi mirati ad indagare il comportamento umano, i rapporti interpersonali, la salute mentale e la capacità organizzativa del soggetto relativamente alla propria vita. Purtroppo le devo affermare che nelle scuole, negli ospedali e nelle carceri del nostro paese non sono previste tali figure strutturate in modo continuativo se non con interventi mirati e messe a disposizione dalle ASP e dagli enti locali.”

Docente Esperto di nuove tecnologie di trattamento pedagogico penitenziario, sono note le sue lodevoli e ostinate  “battaglie” sui diritti dei detenuti; le chiedo: quella dello Stato non dovrebbe essere una tutela costituzionale ma anche umana?: in che misura sono rieducativi i laboratori creati all’interno delle strutture carcerarie ? e infine quanto è importante la figura del Direttore/ttrice nel ruolo di mediatore tra operatori penitenziari e detenuti ? 

IMG_6146 “Lo Stato dovrebbe attenersi all’art.27 della Costituzione che recita quanto segue: “La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in   trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4].  Non è ammessa la pena di morte.” Io aggiungo che non è ammessa la tortura, anche se ancora nel nostro paese non è riconosciuta come reato. Le condizioni delle carceri, il sovraffollamento, le scarse attività formative, fanno di questo luogo, un luogo di sofferenza, di punizione, di degrado, di contaminazione. Posso affermarle con particolare determinazione che oggi il carcere non serve a rieducare, ma ad incattivire chi lo vive, colpevole o innocente che sia. Da una mia indagine statistica frutto di interventi attraverso interviste e visite all’interno degli istituti Penitenziari, posso affermarle, che le attività formative sono pochissime e riguardano solo circa il 10% degli ospiti, tutti gli altri oziano e si contaminano a vicenda, chi partecipa sicuramente ne trova benefici, la domanda è troppo generica, perchè l’efficienza e l’efficacia del laboratorio, dipende da numerose variabili, quali: tipologia del laboratorio, competenze dei docenti e degli esperti, capacità relazionali degli stessi. Il mio lavoro di ricerca mira principalmente a soddisfare la risposta ai bisogni, ed è sopratutto dedita ad insegnare a un mestiere da spendere dentro e fuori il carcere.”

Mario Oddo 3 (2) Intervista di Mario Oddo

            Continua…

Ancora a proposito della Banda Musicale di Ustica …


Calogero BasileCon l’unico e costruttivo intento di sensibilizzare chi di competenza a fare il possibile perchè si assicuri continuazione di attività alla “Banda”, una tra le tradizioni più sentite nell’Isola da piccoli e grandi, e confortato dai commenti e dalle condivisioni registrate nel precedente articolo, direttamente dal Presidente, Calogero Basile, ho raccolto le considerazioni che di seguito riporto :

 

Calogero, proprio per quello che la banda musicale di Ustica  ha rappresentato per l’Isola dall’anno della sua fondazione, 1989, questa inaspettata e dolorosa cessazione dell’attività si poteva e si doveva evitare ?

“Questa cessazione dell’attività del nostro Gruppo bandistico non sarebbe mai esistita se chi di dovere avesse continuato ad erogare il minimo indispensabile per il sostentamento. Ovviamente quindi si poteva evitare ! Sarebbe bastato  solo  che il nostro Comune non l’avesse posto nel dimenticatoio”…    

                                                                            

Come l’hanno presa i  componenti della Banda e la comunità usticese ?

“La comunità usticese e gli stessi componenti della Banda sono sconvolti e sbalorditi di tanto menefreghismo da parte dell’Amministrazione Comunale e non si danno pace come si possa essere così indifferenti vero un bene così prezioso per l’Isola” …

 

Quindi c’è il rischio che tra quasi un Continue reading “Ancora a proposito della Banda Musicale di Ustica …”

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


 

Stadio TolosaAl termine della vittoriosa partita con la Svezia Mario Oddo “intervista” il C.T. della Nazionale

==  Mister Antonio Conte, scusi, scusi, posso chiederle una cosa ?
—  ???

==  Un aggettivo per definire la vittoria di oggi allo Stadio Municipal ?
—   PE…TOLOSA !!!

Alcune domande al Comandante Ettore Morace, Amministratore delegato della Usticalines


 

Ettore MoraceCome sono attualmente i rapporti con la Regione ?

La sinergia che si è creata con la Regione fa ben sperare. La consapevolezza che solo con la collaborazione fattiva tra tutti si potrà raggiungere il massimo dell’ efficienza in un servizio che è fondamentale per la Sicilia.
L’attenzione rivolta dall’Assessore Regionale alla problematica, da il senso di come si sia intrapresa la giusta strada per uscire da un impasse che penalizzava principalmente gli utenti e che oggi  comincia a dare i primi risultati positivi.

La Ustica Lines è stata al centro di apprezzamenti non proprio positivi in merito alla gara per l’affidamento del servizio. Perchè ?

Di quanto accaduto in passato preferisco non esprimere giudizi. Sono consapevole che nella vita bisogna sempre guardare avanti e cercare di superare gli ostacoli.
Dico solo che il tempo è stato galantuomo ed ha dimostrato che dietro le critiche c’era solo una buona dose di ignoranza. Il tempo sta dando la giusta dimensione a tutti i fatti che si sono verificati.

Alla luce di quanto accaduto, quali prospettive per una nostra migliore mobilità?

Bisogna considerare che la Continue reading “Alcune domande al Comandante Ettore Morace, Amministratore delegato della Usticalines”

La strage di Ustica non accadde a Ustica. Intervista al giornalista Franco Foresta Martin


La strage di Ustica non accadde a Ustica. Intervista al giornalista Franco Foresta MartinIl giornalista scientifico Franco Foresta Martin
di Sonia Topazio

 

Confessiamo che per molti di noi è una novità: la Strage di Ustica, di cui il 27 giugno si è celebrato il 35mo anniversario, rendendo omaggio alla memoria delle 81 vittime precipitate in mare con il DC9 dell’Itavia, non fu a Ustica. L’isola del basso Tirreno non c’entra affatto.

Se n’è parlato proprio a Ustica in una conferenza-dibattito di due giorni organizzata dal locale Centro Studi di Ustica, dall’IRASE e dall’Hotel Ustica Punta Spalmatore, con la partecipazione di insegnanti venuti da tutta Italia.

Tema dell’evento: “Dalla notizia al Continue reading “La strage di Ustica non accadde a Ustica. Intervista al giornalista Franco Foresta Martin”

Intervista a Franco Foresta Martin neo Direttore del Laboratorio-Museo di Scienze della terra di Ustica

 

Franco Foresta MartinA Franco Foresta Martin, geologo, giornalista scientifico, Presidente Onorario del Centro Studi e, fresco di nomina, direttore del Laboratori-Museo di Scienze della terra Isola di Ustica” abbiamo chiesto quali finalità si propone questa istituzione:

«Il nome Laboratorio-Museo già riassume la vocazione che intendiamo dargli. Innanzitutto c’è una parte espositiva dal taglio didascalico e divulgativo, in cui si dipana la storia geo-vulcanologica dell’isola di Ustica, avvincente e sorprendente, come se fosse un racconto a puntate. Una storia che risulta comprensibile per i visitatori comuni, ma anche utile per i numerosi studenti in gita scolastica a Ustica. In particolare per questi ultimi stiamo progettando una serie di exhibit interattivi dove si possa apprendere sperimentando e esplorando. Ancora, il Laboratorio-Museo vuole essere un punto di riferimento per laureandi e studiosi che vengono a Ustica per sviluppare le loro ricerche e le tesi. Infine e non ultimo, questa istituzione intende promuovere nuove ricerche scientifiche nel vasto campo delle scienze della terra, richiamando geologi e vulcanologi da ogni parte d’Italia con l’intento di valorizzare tanti aspetti peculiari e spesso esclusivi dell’isola di Ustica».

MuseoIn queste ore è facile prevedere che il progetto Laboratorio-Museo non potrà che registrare un continuo e crescente sviluppo dal momento che alla passione unita alla competenza dei componenti il Comitato di Gestione si affiancheranno importanti sinergie quali il Comune di Ustica, l’Area Marina Protetta, il Centro Studi, l’associazione ‘Amici del Laboratorio-Museo’ nonché il prestigioso Comitato Scientifico. Scusate se è poco, è il caso di dire.

In un “fuori onda” registrato in un bar dell’isola tra un caffè e un gelato al polivalente Franco tutta la filosofia sua personale e del gruppo: «Crediamo in quello che facciamo, pur con i pochi mezzi a disposizione, ma soprattutto senza assilli di tempo; quello che non riusciamo a fare in un anno lo faremo in due; quello che non riusciamo a fare in due lo faremo in tre…ecc.». Una chiara e mirata ispirazione al vecchio e sempre valido adagio ‘chi va piano va sano e va lontano’. Buon lavoro!

A cura di Mario Oddo

 

Ustica 05.maggio 2015

 

Attenti intervista Beppe Furino


 Attenti intervista Furino

Ustica: Salvatore Geraci intervista Beppe Furino


Salvatore Geraci intervista Beppe FurinoSalvatore Geraci intervista Beppe FurinoSalvatore Geraci intervista Beppe FurinoSalvatore Geraci intervista Beppe Furino