Ustica, “isola Covid Free”


Carissimo Sindaco, mi sembra di avere compreso che volendo fortemente che Ustica risulti “isola Covid Free” sarà necessario esibire le attestazioni di vaccinazione o di tampone delle ultime 48h. È una validissima idea che mette al riparo sia i residenti che tutti coloro che mettono piede nella perla nera del Mediterraneo da alti rischi di contagio. Inoltre Ustica, in tal modo, tornerà a essere meta turistica ancor di più degli ultimi anni, perché chi verrà per la prima volta non potrà che innamorarsene e tornare ancora, ancora e poi ancora. Pertanto, desidero esprimerle tutta la mia ammirazione e soddisfazione auspicando che si faccia in modo, ovviamente anche con il suo intervento, che al porto di Palermo, oltre che a quello di Ustica, vengano rigorosamente eseguiti tutti i controlli anzidetti al fine di tutelare l’intera isola.
Cordialmente
Vincenzo Maria Maniaci

Ustica maggio 1965 – albergo “Isola Bella”


Ustica albergo Isola Bella

Isole minori da anni senza presidi dei vigili del fuoco. Una tragedia sblocca Favignana. Imbarazzo a Ustica

Dopo la morte di una signora, sull’isola del Trapanese si è avviato l’iter per una stazione che serva tutte le Egadi. In quella del Palermitano, invece, i pompieri partono via mare dal capoluogo, spesso arrivando quando le fiamme sono state spente dai residenti”

Un grave fatto di cronaca, con la morte di un’anziana signora nel proprio letto a Favignana, ha portato alla ribalta un vecchio tema mai davvero superato: quello della presenza dei vigili del fuoco sulle isole minori della Sicilia. Un tema discusso e dibattuto per anni. Già nel 2010, in un’audizione di fronte alla commissione Territorio e Ambiente del Senato, l’allora sottosegretario del ministero dell’Interno Nitto Palma presentava l’esigenza di «pianificare la realizzazione, in ciascuna di esse (riferendosi a Favignana, Pantelleria e Lampedusa ndr), di strutture di particolare supporto logistico, in attesa di soluzioni più stabili». Da allora, sono cambiati governi nazionali e regionali, ma poco si è mosso sulle isole degli arcipelaghi siciliani.

L’ultimo in ordine di tempo a interessarsi del problema era stato il parlamentare europeo del Ppe Giuseppe Milazzo che, lo scorso febbraio, ha presentato un’interrogazione a Bruxelles per mettere anche l’Europa a conoscenza della situazione di un’altra isola siciliana: Ustica. È qui che si sono verificati i disagi più imbarazzanti, con i vigili del fuoco che, chiamati in azione, si sono spesso trovati a dovere partire via mare dal capoluogo, arrivando sul posto quando le fiamme erano ormai state domate dai residenti. «Quella per il presidio dei vigili del fuoco è una battaglia che noi conduciamo da due anni – spiega a MeridioNews Salvatore Militello, sindaco dell’isola – Sino alla settimana scorsa, ho mandato una pec al ministero affinché si attuasse una legge del 2004 per bandire i concorsi e creare i presidi dei vigili del fuoco, ma ancora sto aspettando risposta».

«Il Comune ha anche dato la disponibilità per lo spazio necessario al comando provinciale per fare questo distaccamento e poi tutto è stato stoppato – continua il primo cittadino – Purtroppo, nelle isole un piccolo incendio può creare grossi problemi. E, quando abbiamo avuto episodi del genere, i vigili del fuoco una volta sono arrivati il giorno dopo, alle cinque del mattino; un’altra volta sono tornati indietro perché il mare non consentiva la traversata. A Ustica avevamo un corpo volontario – prosegue Militello – che adesso non c’è più perché gli addetti miravano a una stabilizzazione che non è mai arrivata e, quindi, hanno preferito iscriversi in un’altra lista, entrando in conflitto col loro comando provinciale, che ha scelto di mandare i vigili del fuoco da Palermo anziché attingere da quella lista. Abbiamo interloquito con diversi politici e funzionari – conclude il sindaco – ma è un problema che viene sistematicamente rinviato a tempi migliori».

Uno scampolo di speranza, invece, si è acceso a Favignana, dove dopo la tragedia le cose sembrano essersi sbloccate. «Ieri è venuto il comandante provinciale dei vigili del fuoco per attivarci in vista del presidio – dice a MeridioNews il sindaco Francesco Forgione – Il prefetto è intervenuto con il ministero e avremo un presidio permanente non solo per Favignana, ma che serva tutto l’arcipelago delle Egadi. Non voglio strumentalizzare le tragedie: la signora è morta per un corto circuito di una coperta elettrica. La protezione civile è intervenuta subito, ma ormai c’era poco da fare – spiega il primo cittadino – Ci sono stati, comunque, diversi eventi nel corso di questi mesi che ci hanno portato a sollecitare la presenza di un presidio. Anche perché la Regione, da due anni, aveva abolito i presidi estivi di Favignana e Pantelleria. Per fortuna – va avanti Forgione – abbiamo avuto la protezione civile, che ha fatto pronto intervento servendosi dell’autobotte comunale. Ma è chiaro che le strutture e i mezzi dei vigili del fuoco sono più efficienti. La schiuma è diversa dall’acqua», conclude.

Isole covid free, Lampedusa in piazza per chiedere i vaccini mentre Ustica sogna l’immunità

Imprenditori, commercianti, albergatori e cittadini di Lampedusa, insieme con il sindaco Totò Martello, si sono dati appuntamento questa mattina in via Roma, la principale strada dell’isola, per un flash mob organizzato con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del governo e del commissario Covid sulla necessità di vaccinare i cittadini delle Pelagie, e delle altre isole minori. L’iniziativa, che si è svolta nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, è stata promossa dai rappresentanti di Federalberghi, associazione Imprenditori, Consorzio Balneare, associazione Armatori e CoGePa.

“Rendere le nostre isole covid-free non significa solamente salvare la stagione estiva e sostenere il turismo, che per noi rappresenta la principale fonte di economia – dicono i responsabili delle associazioni che hanno promosso il flash-mob – vaccinare i cittadini delle isole è una vera e propria necessità perché qui non abbiamo un ospedale, a Lampedusa e Linosa anche gli interventi sanitari ordinari possono trasformarsi in emergenze”.

Al loro fianco l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Totò Martello. “Siamo stati i primi a chiedere una vaccinazione generalizzata per i cittadini delle isole minori – dice il primo cittadino – e qui in particolare è ancora più urgente poiché siamo un territorio di confine. Mi auguro che il governo ed il commissario Covid comprendano che le motivazioni alla base della nostra richiesta sono giuste, e meritano una risposta immediata”.

Qualche ora prima Giandamiano Lombardo presidente Federalberghi Isole Pelagie, Salvatore Cappello presidente Associazione Imprenditori Isole Pelagie, Fabio Teresa presidente Consorzio Balneare Isole Pelagie avevano imviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente del consiglio Mario Draghi per chiedere che vengano vaccinati subito tutti gli abitanti delle isole.

Intanto, Ustica sogna l’immunità di gregge. Nell’isola di fronte il capoluogo siciliano il 60% degli abitanti ha già ricevuto almeno la prima dose di vaccino. E adesso si punta a diventare la prima isola italiana covid free: “Mancano all’appello solo 350 persone, ma serve il via libera del governo nazionale per la fascia 16- 59 anni”, dice a Repubblica il sindaco Salvatore Militello, che ha scritto al commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo e al governatore Nello Musumeci.

Ustica, isola delle meraviglie con mare cristallino e natura selvaggia

L’Isola di Circe: mare cristallino e natura selvaggia.

  • Ustica è una delle isole minori della Sicilia più affascinanti.
  • È un vero e proprio paradiso per gli amanti delle immersioni.
  • Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Le isole minori della Sicilia sono piccoli gioielli da scoprire. Tra quelle più famose c’è indubbiamente Ustica, molto amata dagli amanti del mare cristallino. Si trova in provincia di Palermo ed è davvero vicina al capoluogo. Proprio qui è presente, dal 1986, la prima area marina protetta d’Italia. In queste acque ci sono coralli, spugne e rose di mare: anche per questo è una meta privilegiata del turismo subacqueo. La vicinanza al capoluogo la rende una tappa perfetta alla scoperta di diverse località ben note della Sicilia. Il centro abitato è nella parte nord-ordientale e si affaccia su una baia molto suggestiva, cioè Cala Santa Maria. Dal punto di vista del paesaggio, l’isola è selvaggia e brulla, ma ricca di flora e fauna. Avventuriamoci, dunque, alla scoperta di questa preziosa isoletta.

Prima di conoscere cosa vedere a Ustica, vogliamo rivelarvi un po’ di curiosità. Il nome dell’isola è legato alla sua origine vulcanica e alle rocce scure. Deriva, infatti, dal termine “ustum”: una parola utilizzata dagli antichi romani, che in latino significa “bruciato”. Il mare è uno dei più belli d’Italia. Nel 2019 ha conquistato le 5 Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Non mancano, poi, preziosi reperti archeologici. Alcuni scavi relativamente recenti, ad esempio, hanno riportato alla luce un antico villaggio cristiano. Per approfondire l’argomento, si può visitare il Museo Archeologico Torre di Santa Maria, che raccoglie le testimonianze di vari e diversi popoli antichi. Tra i siti archeologici da segnalare, vi sono il Villaggio di Tramontana e il Villaggio della Rocca Falconiera. Ora che conosciamo un po’ di storia, rilassiamoci un po’, visitando spiagge e grotte.

Grotte e Spiagge di Ustica

L’isola abbonda di grotte naturali, come la Grotta Azzurra, la Grotta Verde, la Grotta dell’Oro e la Grotta della Colonne. Tante specie di fauna e flora marina hanno trovato il loro habitat naturale: possiamo così trovare, ad esempio, aragoste, totani, calamari, tonni e orate, così come il falso corallo nero del Mediterraneo. Le spiagge più belle e famose di Ustica sono:

  • Spiaggia del Faro: dominata dal Faro di Punta Cavizzi è incastonata tra le rocce, perfetta per il relax.
  • Cala Sidoti: è una delle più belle spiagge dell’isola, caratterizzata da ciottoli e sabbia nera bagnata da un mare che sembra ancora più trasparente.
  • Piscina naturale di Ustica: sotto il faro di Ustica c’è una piscina naturale straordinaria.
  • Spiaggia di Scoglitti: un angolo incontaminato, vicinissimo alla piscina naturale.
  • Caletta dello Spalmatore: è all’interno di un’area naturale protetta, una meravigliosa distesa di ciottoli e sabbia nera.
  • Cala San Paolo
  • Cala di Patricuono
  • Corruggio: a nord dell’isola Corruggio si trova una zona caratterizzata da piccole insenature perfette per fare un bagno.
  • Anfiteatro: non lontano dal faro, c’è una piccola caletta a forma di anfiteatro.
  • Scogli Piatti: si trova vicino Cala Sidoti, di fronte allo Scoglio del Medico.

Per concludere, qualche curiosità

Ustica non si fa mancare proprio nulla, incluse alcune interessanti leggende. Pensate che, secondo alcuni, sarebbe l’isola della maga Circe, il celebre personaggio dell’Odissea che tramutava quanti si avvicinavano in maiali. Per completare il quadro delle curiosità, è doveroso dire che uno dei prodotti tipici è una piccolissima lenticchia (la più piccola d’Italia). Si producono, inoltre, vari tipi di altri legumi, capperi, ortaggi e frutta. Non manca lo Zibibbo, da cui si ottiene un delizioso Passito. Da provare i piatti di pesce, che esaltano il sapore del migliore pescato di Sicilia.

Fonte https://www.siciliafan.it/

Foto: Stefano

AREA MARINA PROTETTA ISOLA DI USTICA: DAVIDE BRUNO NUOVO DIRETTORE


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Vaccino Isola di Ustica, iniettate le prime dosi: “Giornata storica”


Oggi è un momento storico per Ustica e per i suoi abitanti, una giornata da ricordare.

Ha avuto inizio la campagna vaccinale.

Una squadra di medici e personale Asp di Palermo, unitamente ad un’auto frigo contenente i vaccini, alle ore 12,00 è approdata sull’Isola ed affiancherà il personale del poliambulatorio per garantire ad un primo gruppo di usticesi la prima dose.

In ossequio alle direttive del governo, del commissario straordinario nazionale dell’emergenza Covid-19 e della disponibilità delle dosi di vaccini AstraZeneca e Pfizer, alle ore 13.00 nei locali del poliambulatorio  è iniziata la somministrazione dei primi vaccini alle categorie in target (anziani over 80, popolazione over 70, estremamente vulnerabili, personale sanitario, scolastico e forze dell’ordine).

Grazie al grande lavorio preparatorio dei Dott. D’arca e Severino e con il supporto indispensabile dell’amministrazione comunale e del Dott. Francesco Cascio (direttore del distretto Asp) gli abitanti sono stati scaglionati secondo uno schema orario e di categoria, al fine di garantire a tutti minimi tempi di attesa ed adeguato confort.

Il primo essere stato vaccinato è stato il Sig. Vito Ailara ed a seguire tutti gli altri e continueranno ad oltranza anche nei giorni successivi fino al completamento di tutti coloro (sempre appartenenti alle categorie in target) che hanno dato la disponibilità a vaccinarsi che, come ricordiamo, è su base volontaria.

Quello di oggi è un primo importante passo a cui ne seguiranno altri con l’obiettivo di coprire tutta la popolazione residente e comunque entro l’inizio della stagione estiva.
Vaccinarsi è un gesto di responsabilità per proteggere noi stessi e i nostri cari.
Ancora prudenza e rispetto di tutte le regole senza abbassare la guardia!

Buona vaccinazione anti Covid-19 a tutti.

Ustica anni ’60 – visita dell’Isola con Giovanni Martucci fantastica guida


Ustica, visita dell’Isola con Giovanni Martucci fantastica guida

La cultura non “Isola”


Bellissimo l’esempio di Procida: capitale della cultura italiana 2022. Una piccola isola che ha saputo valorizzare la proprie caratteristiche .

I suoi abitanti e amministratori, grazie al loro vero interesse, hanno dato voce alle bellezze naturali e a tutto ciò che crea cultura: poesia, musica, pittura, tradizione storica, gastronomia, mestieri, rispetto e cura dei luoghi. 

Di seguito quanto scrive la testata di informazione online del  Tgcom24

Gaetano Calderaro

“Procida eletta Capitale italiana della cultura 2022

Le altre candidate: Ancona, Bari, Cerveteri, LʼAquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania Lago Maggiore e Volterra

Procida (Napoli) è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. E’ stata proclamata da una giuria dopo l’esame dei 10 progetti presentati dalle città che si sono candidate. La designazione si è svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Si erano proposte: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania Lago Maggiore e Volterra.

La cultura non Isola” è stato lo slogan della candidatura di Procida a Capitale Italiana della Cultura, perché – si legge nel dossier – “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”.

“Parliamo del 2022 quando il mondo e l’Italia saranno tornati alla normalità – ha commentato Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali -. ll turismo internazionale tornerà imponente come lo è stato fino a gennaio dell’anno scorso”.

Il ministro ha poi aggiunto che “è un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione della Capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa”.

Entusiasta Raimondo Ambrosino, il sindaco di Procida, che ha commentato: “Siamo onorati. Facciamo i complimenti a tutte le altre città di cui abbiamo studiato dossier e proposte culturali. La cultura può essere per noi e loro uno straordinario detonatore del piano strategico di rilancio. È un’opportunità storica per una piccola isola che senz’altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l’Italia di questa bella scelta”.

Fonte: Tgcom24

Da Carini, Isola delle Femmine ed Ustica in lontananza


Isola delle Femmine, Ustica

Ustica protesta 25/09/2019 – richiesta legge ad hoc per le Isole minori


 

 

Isole, scuola, legge, hoc

Ustica – Passo della Madonna  giro dell’isola sugli asinelli 1973


Ustica dall’archivio di Giuseppe Tramonti – Il giro dell’isola sugli asinelli durante l’attraversamento del passo della Madonna, sul tratto di strada perimetrale all’epoca incompleto , presso contrada Tramontana.

Ustica – Passo della Madonna  giro dell’isola sugli asinelli 1973

 

 

Ustica, isola delle meraviglie con mare cristallino e natura selvaggia


Inizia così l’articolo pubblicato oggi su siciliafan

Poco distante da Palermo si trova una delle isole minori più affascinanti. Stiamo parlando di Ustica, vero e proprio paradiso per gli amanti del mare cristallino. Il nome è legato all’origine vulcanica e alle sue rocce scure: si deve, infatti, al termine “ustum”, utilizzato dagli antichi romani, che in latino significa “bruciato”.

Proprio a Ustica è presente dal 1986 la prima area marina protetta d’Italia, l’Area Marina Protetta Isola di Ustica. Le acque custodiscono coralli, spugne e rose di mare ed è anche per questo che sono meta privilegiata del turismo subacqueo.

CLiccate qui per leggere il resto
https://www.siciliafan.it/cosa-vedere-cosa-fare-a-ustica

Riceviamo e pubblichiamo -Ustica l’isola del baseball e del softball


autore: Cristina Guercio  Segui

Ustica è una piccola isola turistica di 8 km e riserva naturale che si trova di fronte le coste di Palermo, nel 1970 era in vacanza Bruno Beneck allora presidente della federazione italiana Baseball e Softball,  per gioco un giorno pensò  di formare una squadra  e lo propose a Vito Ailara albergatore del’isola. Un mese dopo Ailara ricevette una scatola da parte di Beneck che conteneva tutto l’abbigliamento  e il materiale tecnico necessario  per formare  la prima  squadra. Tra il 1970 e il 2005 il Diamante di Ustica diventerà centro del baseball e del softball facendo crescere grandi amicizie e diventando un centro per la comunità. Da quel momento in poi questo sport diventerà per i ragazzi dell’isola l’attività sportiva più  praticata. Verranno costituite  sette squadre che  gareggieranno  in campionati ufficiali anche ad alti livelli, riportando a casa vittorie e glorie da tutti i campi. Si formeranno grandi atleti tra le quali due di essi Cinzia Agnello e Clelia Ailara giocheranno in nazionale di softball e parteciperanno alle olinpiadi del 2000 a Sydney. Questo sogno si è realizzato  grazie alla forza di volontà e all’amore dei ragazzi per questo sport  che hanno dato  vita  alla favola di Ustica.

Fonte: SuperNews

Ustica dall’album dei ricordi anni ’60, giro dell’Isola con l’asinello


BELLA USTICA, un’Isola che ha arricchito New Orleans e San Francisco – di Mariella Radaelli


Foto di Vincenzo Padovani

SAN FRANCISCO\ aise\ – “Era la vigilia di ferventi celebrazioni programmate per la festa di San Giuseppe del 1906, quando un terremoto colpì l’isola di Ustica, 72 chilometri a nord di Palermo, in Sicilia, nel Mar Tirreno. In quella inquietante notte del 18 marzo, l’intera popolazione si svegliò, nel panico e si precipitò per strada. Gli Usticesi riuscirono a raccogliere alcune cose dalle loro case e se ne andarono. Furono molto fortunati a sopravvivere. Le onde d’urto continuarono per quasi un mese, fino a metà aprile. Il 18 aprile, in un luogo molto lontano, un cataclisma e un rumore simile al ruggito di 10.000 leoni fece crollare 28.000 edifici, uccidendo migliaia di persone. Ora noto come il Terremoto di San Francisco del 1906, è ancora uno dei più significativi terremoti di tutti i tempi”. Inizia così l’articolo che Mariella Radaelli firma per “l’ItaloAmericano” diretto a San Francisco da Simone Schiavinato.
“Gli abitanti di San Francisco, durante quel mese, furono meno fortunati degli Usticesi. Questi sopravvissero e fuggirono a Palermo, dove alcuni di loro continuarono a fare ciò che i loro amici o la loro famiglia già faceva da molto tempo: si imbarcarono su una nave diretta, affrontarono un viaggio pericoloso e sbarcarono a New Orleans.
“New Orleans è stata una destinazione per molti cittadini di Ustica sin dal 1830”, spiega Vito Ailara, presidente onorario e cofondatore del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica.
Ailara dice che tra il 1850 e il 1870 la città di New Orleans e le zone vicine avevano la più grande popolazione italiana immigrata negli Stati Uniti. New Orleans, infatti, ha avuto la prima comunità italoamericana. Alcuni degli Usticesi avrebbero sostituito gli schiavi africani emancipati dopo la guerra civile americana, conflitto in cui molti Usticesi combatterono.
“Nel frattempo, il nostro popolo ha continuato a fuggire in Lousiana”, dice Ailara. “Nel 1910, la popolazione del quartiere francese della città era per l’80% italiana”.
Gli Usticesi di New Orleans sono sempre stati una comunità affiatata. Oggi contano ancora circa 80.000 persone.
Nel 1879 fondarono la Società San Bartolomeo, ufficialmente conosciuta come Congregazione di San Bartolomeo Apostolo, in modo che “i membri trovino sollievo e assistenza in caso di necessità e in cui i membri esprimano reciprocamente benevolenza, carità e cameratismo”. La Società San Bartolomeo è ancora oggi molto attiva.
“Attraverso le attività della società e il nostro portale per il mondo, www.ustica.org, ci sforziamo di adempiere alla missione dei nostri antenati e di promuovere il senso di comunità condiviso fra tutti i discendenti di Ustica”, afferma Chris Caravella, attuale presidente della San Bartolomeo Society a New Orleans.
Un noto Usticese è stato Emile Camarda, fondatore del Commander’s Palace, un famoso ristorante che è una tradizione di New Orleans da quasi 140 anni.
“Emile è nato a New Orleans il 4 settembre 1857, primo figlio di Peter Comarda e Josephine Venuti”, spiega Caravella. “La sua nascita è stata la prima registrata nei registri civili di New Orleans da un genitore usticese. Peter emigrò da Ustica a New Orleans nel 1852. Anche il musicista Swing Louis Prima e il trombettista Dixieland Joseph “Sharkey” Bonanno, alias “Sharkey Banana”, nacquero da un genitore usticese a New Orleans.
Gli Usticesi d’America sono orgogliosi di avere le loro radici a Ustica. L’isola è così bella: si tratta di un affioramento vulcanico pieno di natura che emerge da un’acqua di un intenso blu, popolare tra i subacquei. I visitatori sono sbalorditi dalla bellezza delle grotte di Ustica, in particolare dalla Grotta Azzurra, dove nel pomeriggio il mare assume un intenso colore azzurro, dalla Grotta Verde con i suoi riflessi smeraldo e dalla Grotta d’Oro, dove una luce dorata si riflette sull’acqua. Una delle spiagge più belle è Cala Sidoti, deliziosa insenatura di ciottoli scuri bagnata da un bellissimo mare cristallino poco profondo.
“I miei figli sono così fortunati a vivere qui”, dice Vito Ailara. Non hanno dovuto abbandonare questo paradiso. Non sono stati obbligati a lasciare tutto alle spalle per sfuggire alla povertà. Sono così fortunati. Gestiscono un hotel familiare, il più antico hotel dell’isola, situato a pochi passi dalle principali attrazioni della città, tra cui la Chiesa di San Ferdinando Re, il Porto di Ustica, un museo archeologico sottomarino a Torre Santa Maria e un laboratorio-museo di vulcanologia alla Rocca Della Falconiera. A pochi minuti di distanza si trova un antico villaggio dell’età del bronzo, nonché le più famose località balneari dell’isola e la zona A nell’area marina protetta.
Dal 1880, centinaia di famiglie di Ustica a New Orleans si state reinsediate a San Francisco. “Siamo in contatto con molti di loro come la famiglia Lauricella, la famiglia Tranchina, Caserta, Palmisano, Manfré, ecc. Siamo particolarmente vicini a Fred Lauricella, noto come Fred Laurice”, afferma Aliara. Alcune famiglie si sono trasferite nella più vasta area di Los Angeles. “Sto pensando all’avvocato Marcello Di Mauro,” dice Ailara.
Ustica merita più viaggiatori. È un po’ remota ma è così bella e i suoi abitanti sono affettuosi, gentili e accoglienti.
Mussolini usò l’isola come prigione per i suoi avversari politici. Il pensatore marxista Antonio Gramsci è stato esiliato qui per 44 giorni prima di essere trasferito in diverse altre prigioni per un periodo di 11 anni. Le sue 22 lettere da Ustica sono combattive, fiduciose e ottimiste. Non hanno presagito la sua tragica fine”. (aise) 

26/07/2019
Fonte aise (Agenzia Internazionale Stampa Estera)

Una poesia, “ODE ALLA MIA ISOLA” per ricordare Mimmy Di Bartolo


Mimmy Di Bartolo era originaria di Ustica, ma da molti anni viveva a Pappiana (PI).

Era orgogliosa della Sua terra di origine e dei suoi antenati ed in particolar modo ricordava sempre con piacere la nobile figura del suo bisnonno Ignazio, Vice Console Britannico, ricordato con stima in una lapide nella chiesa di Ustica.

Era senatrice dell’Accademia Internazionale  dei Micenei, Medaglia d’Oro e Socia Accademica del Premio internazionale Prometheus, vincitrice della Coppa personalizzata del premio letterario “Falcone-Borsellino e del Premio Dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici Di Este (PD) e di tanti altri premi  e trofei che Lei, modestamente, diceva: “io scrivo poesie per diletto e non mi sembra di meritare tanto”.

Tra le tante poesie scritte, a parte “Ode alla mia Isola” (Ustica) che posteremo di seguito, ci piace ricordare
“Tacita la sera”, “Per te non è sorto il sole”, Madre mia, “Piccolo fratello nero”, “Le mani di mia madre”,
“Paese mio”…

—————
 ODE ALLA MIA ISOLA

Dove lo sguardo si perde 
nell’orizzonte senza confini
m’illuderò di sognarti
terra della mia adolescenza.

Sognerò stagioni di ricordi indelebili,
sognerò il tenue canto dei grilli,
i tuoi tramonti di fuoco …
… sognerò il profumo del mare
tra il frinir delle cicale
nei lontani meriggi rubati dal temo

Terra di sentieri deserti assolati,
di pietre di millenni sul ciglio,
di muschio, di sterpi, di rovi …
compagni cresciuti con me!

Volgendo l’ultimo sguardo al giorno che muore
rivedrò il tuo cielo
delle sere d’agosto
quando miriade di stelle
ti fanno corona …

… e mi illuderò di poter sognare
quelle perle riflesse sul mare
come scintille di brace
nei segreti misteri di una notte di luna!

Nel silenzio,
il sospiro del vento
si fa soave armonia …
… e taciti si sciolgono i ricordi d’una vita!

                           Mimmy Di Bartolo

Riceviamo e pubblichiamo – Ustica Isola dei divieti!!!


Da oltre 50 anni frequento l ‘ amata Ustica e purtroppo devo constatare che ogni anno la vita sociale nell’isola arretra sempre più | PERCHE’  Ritengo che trattasi  prevalentemente d’un disinteresse da parte degl’Usticesi nell’attuare delle iniziative idonee a creare un soggiorno piacevole per i turisti, che d’estate vengono a trascorrere le loro vacanze nell’Isola. Se si facessero sentire come gli Eoleani facendo la voce grossa presso le autorità amministrative ( specialmente nel periodo delle elezioni politiche) I signori esponenti dei vari partiti politici, si attiverebbero a dar corso alle agevolazioni e concessioni necessarie perchè le auspicate iniziative venissero ad essere attuate .

Avv. Alfredo Santangelo

Ustica, Camillo accompagna la Gambineri nel giro dell’Isola con l’asino


Ustica, Camillo accompagna la Gambineri nel giro dell'Isola con l'asino
Ustica, Camillo accompagna la Gambineri nel giro dell’Isola con l’asino

Scoperta una lapide di marmo per celebrare l’istituzione dell’inno comunale di Isola delle Femmine composto dal Maestro Teresa Nicoletti.


Alla Biblioteca Comunale “Pino Fortini” di Isola delle Femmine, sede del Consiglio Comunale, con una solenne cerimonia è stata scoperta una lapide di marmo commemorativa per celebrare l’istituzione dell’Inno Ufficiale del Comune di Isola delle Femmine, la cui musica è stata composta dal Maestro di fama internazionale Teresa Nicoletti.

Presenti alla cerimonia il Sindaco Stefano Bologna, il Presidente del Consiglio Comunale avv. Pietro Salvatore Rappa e l’Assessore dott.ssa Annamaria Lucido.

Il Sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, ha nominato il Maestro Nicoletti “Ambasciatrice del Comune di Isola delle Femmine nel Mondo”.

Per avere composto l’Inno Comunale, il Maestro Nicoletti era stata già insignita della “Cittadinanza Onoraria” e le erano state consegnate le “Chiavi della Città”.

L’Inno Ufficiale del Comune di Isola delle Femmine è stato eseguito dalla Banda Musicale dopo l’Inno Nazionale della Repubblica italiana. Ha presentato l’evento Maurizio Midulla.

 

Al Maestro Teresa Nicoletti le più fervide congratulazioni da parte di tutta la Redazione di Ustica sape.