Collegamenti con le isole minori, al via i rincari: da mercoledì aumenti tariffari del 20 per cento.


Da Redazione Palermo Today

Ad annunciarlo è l’assessore Falcone che attacca il Governo: “Ministro Giovannini indifferente alla Sicilia, noi abbiamo fatto la nostra parte”

“Da mercoledì entreranno in vigore aumenti tariffari del 20 per cento sui collegamenti marittimi statali per le Isole minori della Sicilia”. Ad annunciare i rincari, dopo aver ricevuto una comunicazione da parte della società di navigazione siciliana ex Siremar, è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone.

Il componente della giunta Musumeci se la prende con il Governo colpevole di aver mostrato “indifferenza di fronte alle reiterate richieste di intervento fatte dalla Regione per arginare le ricadute del caro carburanti sui costi delle linee ex Siremar. “Secondo i calcoli della concessionaria Sns i rincari – continua l’assessore – peseranno sulla convenzione statale per almeno 15 milioni di euro nel 2022, un peso che mette a repentaglio la sostenibilità di un servizio che, peraltro, si regge solo grazie ai contributi pubblici. Di fronte a tale difficile congiuntura – prosegue ancora Falcone – la risposta del ministro Giovannini è stata il silenzio. Avevamo registrato lo stesso, grave, disinteresse a proposito della continuità territoriale via aereo per Pantelleria e Lampedusa. Adesso anche su navi e aliscafi per le Isole minori, il Ministero si volta dall’altra parte, ignorando le esigenze di migliaia di siciliani”.

Alla base dei rincari il caro carburante. “Il Governo Musumeci ha stanziato ben 20 milioni di euro garantendo l’equilibrio finanziario dei collegamenti marittimi per gli arcipelaghi pagati dalla Regione. Lo Stato deve fare lo stesso, e se il ministro Giovannini insisterà nel suo immobilismo – conclude l’assessore Falcone – ci rivolgeremo direttamente al presidente Mario Draghi”.

Fonte: Palermo Today

Riceviamo e pubblichiamo – Italia, le piccole isole diventano laboratori di sostenibilità ecologica…


L’indipendente
[di Eugenia Greco]

In Italia le piccole isole diventeranno dei veri e propri laboratori di sostenibilità ecologica grazie al finanziamento di 140 progetti di sviluppo sostenibile. Gli interventi, per un valore complessivo di 200 milioni di euro, saranno finanziati con le risorse dell’Investimento 3.1 (M2C1) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e riguarderanno la produzione di energia da fonti rinnovabili, le risorse idriche, l’efficientamento energetico e la gestione del ciclo dei rifiuti urbani. L’idea è quella di sviluppare sulle isole modelli al 100% sostenibili e replicabili su grande scala.

I progetti sono stati presentati da 13 comuni – isola del Giglio, Capraia, Ponza, Ventotene, Isole Tremiti, Ustica e Pantelleria, Leni, Malfa e Santa Marina Salina (i Comuni dell’Isola di Salina), Favignana, Lampedusa e Lipari – di diciannove isole minori, in risposta al bando PNRR “Isole Verdi”. Il principale obiettivo è scongiurare i problemi derivanti dalla mancanza di connessione con la terraferma, intervenendo in modo specifico in aree caratterizzate da un elevato potenziale di miglioramento in termini ambientali ed energetici.

Il primo ambito a cui fa riferimento il piano degli interventi è quello dei rifiuti urbani in cui sono previsti il trasferimento dei rifiuti differenziati per l’attività di riutilizzo esternamente alle isole, l’acquisto di materiale e attrezzature propedeutiche per il miglioramento del sistema di raccolta differenziata (sacchi, ceste, cestini, mastelli etc), l’attivazione dei protocolli “Plastic Free” che vietino l’utilizzo di imballaggi e stoviglie monouso in plastica, e l’acquisto di sistemi di raccolta automatici e sistemi galleggianti per la raccolta dei rifiuti in mare. Il secondo campo di intervento indicato è la mobilità sostenibile. A tal proposito viene indicata la necessità di acquistare mezzi di trasporto – comprese le imbarcazioni – ad energia elettrica/ibrida per il servizio di trasporto pubblico, e di implementare i servizi di mobilità condivisa gestiti dal Comune con l’introduzione di autoveicoli ad energia elettrica/ibrida, scooter elettrici, monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita. Impegneranno il 72% dei finanziamenti gli interventi previsti per l’efficientamento idrico, al fine di ridurre i consumi energetici, le emissioni di CO2 e i costi di fornitura, e quelli per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Fonte: L’indipendente
[di Eugenia Greco]

Autocertificazione-covid-2022-deroga isole minori


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Isole Minori Ordinanza Ministero della Salute


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Deserta la gara per i collegamenti con le isole minori: la Regione decide per la proroga


di Daniele Ditta

Nessun armatore ha presentato offerte per i servizi integrativi di trasporto marittimo tramite navi e aliscafi, che continueranno per il momento a essere svolti da Liberty Lines e Caronte & Tourist (che ha avviato le procedure di licenziamento collettivo). L’assessore Falcone: “Un’occasione persa, faremo un nuovo bando”

Vanno deserte le gare bandite dalla Regione per i collegamenti con navi e aliscafi tra la Sicilia e le isole minori. Nessun armatore ha presentato offerte per i servizi integrativi di trasporto marittimo.

Questo l’esito della procedura ad evidenza pubblica che si è chiusa oggi e che ha spinto la Regione a decidere per una proroga degli attuali servizi, che continueranno quindi ad essere svolti da Caronte & Tourist e da Liberty Lines. A meno che gli armatori non dovessero rifiutare la proroga.

“Un’occasione persa – commenta a caldo l’assessore regionale alla Mobilità, Marco Falcone – perché tali trasporti, realizzati con il sostegno economico della Regione, avrebbero trovato stabilità per i prossimi cinque anni, razionalizzando l’offerta dei collegamenti ed evitando sprechi. In ogni caso, nulla cambierà nell’erogazione dei servizi e anzi, con il mantenimento dell’attuale regime, vengono superate anche le ventilate perplessità di qualcuno fra i portatori di interesse delle isole. Procederemo a una proroga degli attuali affidamenti, nelle more di un nuovo bando che predisporremo anche interpellando il mercato, non necessariamente siciliano, attraverso nuove modalità”.

Intanto, Caronte & Tourist ha avviato “le procedure di licenziamento collettivo del personale fino a oggi impiegato sulle tratte oggetto di gara”. Così si legge in una nota della società, che spiega i motivi per cui non ha presentato offerte al nuovo bando emanato dalla Regione: “La nostra decisione – dice Tiziano Minuti,  responsabile del personale e della comunicazione – ha origine da valutazioni oggettive sui contenuti tecnici ed economico-finanziari dei bandi. Ci riferiamo in particolare ai vincoli per l’età massima del naviglio, evidentemente escludenti per i noti requisiti anagrafici della nostra flotta; alla generalizzata riduzione della base d’asta; ai maggiori oneri legati alla previsione dei costi operativi indeducibili; all’inasprimento delle penali per mancata sostituzione del naviglio fuori servizio entro le 96 ore – tali da vanificare in questi casi, tutt’altro che infrequenti e/o improbabili, la redditività prevista – al margine di remunerazione contrattuale massimo cui l’esercente può aspirare, che lo rende del tutto inadeguato rispetto al rischio d’impresa”.

“In altre parole, non si garantisce un margine di profitto ma si preannuncia una perdita quasi certa” rimarca Caronte & Tourist, definendo i bandi “perfino irragionevoli in alcuni passaggi”. Il gruppo armatoriale ha per questo motivo promosso un ricorso al Tar, anche se poi ha rinunciato all’istanza cautelare. Non al giudizio di merito della causa, però, che i giudici amministrativi hanno fissato il 14 gennaio 2022.

Fonte: PALERMOTODAY

 

Riceviamo e pubblichiamo – Emendamento scuole piccole isole e comuni montani


Nelle piccole isole e nei comuni montani ogni scuola è un prezioso presidio per tutta la comunità e una promessa di futuro.
Tuttavia reclutare personale scolastico non è sempre semplice. Chi non vive sul luogo deve spesso affrontare notevoli difficoltà per raggiungere il posto di lavoro. E i casi come quello recente di Ustica – dove la scuola per l’infanzia è ancora chiusa per mancanza di insegnanti – non sono affatto poco frequenti.
Per questo ho presentato un emendamento al decreto su infrastrutture e mobilità sostenibili che prevede l’istituzione di un fondo di 3 milioni per il 2021 e 3 milioni per 2022. Sono risorse che servono a dare agevolazioni tariffarie al personale scolastico pendolare delle piccole isole.
In attesa di norme che strutturalmente risolvano il problema del dimensionamento scolastico e dell’autonomia degli istituti nelle piccole isole, occorre assolutamente dare sostegno alle piccole comunità.
Le piccole isole ma anche i borghi, le comunità montane e tutto ciò che è al di fuori delle grandi province sono l’architettura della bellezza italiana. Se togliamo il diritto all’istruzione ai bambini che vivono in questa parte d’Italia, commettiamo una grande ingiustizia e cancelliamo noi stessi, la nostra storia.
La scuola è un diritto di tutti, nessuno deve rimanere indietro.

Piccole isole in crisi: autonomia speciale alle scuole e azzerare i costi di vitto e alloggio per il personale. Le proposte in una lettera al ministro Bianchi

Da Orizzonte Scuola
Di Antonio Fundarò

Due sono le procedure che, in questi anni, per ridimensionare la spesa pubblica (in questo senso importante, auspicabile e da perseguire) hanno costretto, talvolta senza appello, le scuole a subire un dimensionamento da parte degli uffici preposti e, in special modo, proprio dalle Regioni competenti per territorio.

Necessario, dicevamo prima, e indispensabili. Talvolta, si assisteva al perdurare immotivato di duplicazioni di istituzioni scolastiche con un dispendio eccessivo di risorse e, peggio ancora, di denaro pubblico. Transeat in tutti questi casi ma, in taluni casi però, come quello di Ustica sulle prime pagine in questi ultimi giorni, una modificazione della normativa vigente potrebbe agevolare competenti direttori generali nella gestione di casi limiti non previsti nell’eccessiva generalità e astrattezza della norma che, per carità, deve esserlo non dimenticando la realtà di isole piccole e comunità montane troppo lontane dai primi importanti centri abitati o dalla terra ferma come nel caso, per fare un esempio, dell’isola di Ustica, in provincia di Palermo, in questi mesi al centro dell’attenzione mediatica nonostante i tanti interventi efficaci e veloci sia dell’Ambito Territoriale che dell’Ufficio Scolastico Regionale diretto brillantemente dal dott. Stefano Suraniti. Ma prima di analizzare il caso e le proposte, non ultimo la visita della senatrice Loredana Russo (per parlare di organico) vediamo cosa intendiamo per dimensionamento.

Il dimensionamento e le verticalizzazioni

Le due procedure, come scrive in “Dimensionamento e Continue reading “Piccole isole in crisi: autonomia speciale alle scuole e azzerare i costi di vitto e alloggio per il personale. Le proposte in una lettera al ministro Bianchi”

Viaggio nelle eco-isole italiane, meraviglie senza tempo

 

Su Si viaggia articolo su :

Cinque piccole isole italiane puntano allo sviluppo sostenibile e a diventare regni green anche grazie ai finanziamenti per gli interventi di efficientamento energetico stanziati dai ministeri dello Sviluppo Energetico e della Transizione Ecologica.
La sfida? La depurazione delle acque, le fonti rinnovabili e il recupero e riciclo dei materiali di scarto.

Dicono di Ustica:

Ustica, isola siciliana perla nera del Mediterraneo, Capitale europea delle attività subacquee e prima Area Marina Protetta d’Italia. I progetti legati ai finanziamenti qui riguardano il monitoraggio e controllo dei consumi idrici, la riqualificazione energetica dei vecchi edifici e l’introduzione di colonnine di ricarica e minibus elettrici.
Fiore all’occhiello è la trasformazione di una discarica in un’area polifunzionale suddivisa in parco naturale per passeggiate, eco-discoteca e la zona aperitivo immersa nel verde.

potete leggere e vedere delle altre 4 isole qui: Viaggio nelle eco-isole italiane, meraviglie senza tempo | SiViaggia

Isole Minori, le contestazioni delle associazioni sui collegamenti marittimi


Dal NOTIZIARIO DELLE ISOLE EOLIE

Il servizio di trasporto tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi con navi e traghetti , in scadenza il 31 dicembre 2020 è stato prorogato a tutto il 2021 poiché la Regione Sicilia a provveduto in ritardo all’emanazione del bando di gara per il nuovo appalto. Questo, in barba, ancora una volta, all’auspicata apertura dei nostri trasporti marittimi al libero mercato e nonostante le iniziali rassicurazioni dell’ Assessore alla mobilità Marco Falcone.
Cosi sui servizi stampa di qualche mese fa: “Quindi le navi che la scorsa estate hanno creato disagi, tra portelloni finiti in mare, avarie a piu’ non posso, cambi di navi, passeggeri a terra, insomma tutta la confusione dei mesi scorsi viene prorogata per un altro anno!”
Nei fatti, in realtà, stiamo gia’ assistendo a disservizi e scelte assolutamente incompatibili con le esigenze reali dei cittadini delle isole minori. Già prima dell’avvio della stagione turistica vera e propria, l’ impossibilità di spostarsi dalle isole minori alla terra ferma e viceversa, è stato un “must”.

Neppure con largo anticipo si è riusciti, a volte, a trovare posto per persone e veicoli, anche commerciali, sui mezzi di linea. Il peregrinare tra agenzie locali, milazzesi e messinesi per garantirsi un piccolo spazio per il rientro o la partenza, è nota a tanti utenti residenti e non, commercianti e liberi cittadini.
Parliamo dei prezzi?? Schizzati letteralmente alle stelle, sono ormai diventati insostenibili.
Per esempio: al normale ticket per il biglietto nave vengono regolarmente aggiunte le voci: “movimentazione mezzi” pari a circa 12 Euro ( che non viene effettuata) e 30 euro per il rizzaggio (una misura di sicurezza che servirebbe a mantenere fermi i mezzi in caso di movimento della nave) dei mezzi piu’ pesanti che se viene effettuata, consiste al massimo nel posizionamento di un ”cugno” messo sotto una gomma del veicolo. Si aggiunga che il prezzo per lo stesso veicolo non è quasi mai uguale, ma “fluttuante”. Per un animale di compagnia si pagano 6 euro per non parlare del costo dei bagagli.

Le isole minori sono quelle che hanno sofferto di piu in questo Giugno , in ogni senso. Le agenzie invitavano a premunirsi di biglietto o prenotare anche tre quattro giorni prima della partenza, pena l impossibilità di muoversi dalle isole. Sul sito della Liberty Lines è quasi impossibile trovare uun posto libero, stranamente recandosi all’agenzia di MIlazzo i posti spesso si trovano, ma solo in quella di MIlazzo e non abbiamo ancora capito perché. La domenica scorsa, 13 giugno 2021 nel tentativo di viaggiare in sicurezza e senza problemi di assembramenti e altro ( non eravamo in zona bianca) un nostro socio ha scelto la nave .
E’ arrivata la nave VESTA che evoca il vetusto già nel nome.
Una nave che scalo dopo scalo si è riempita di “ orde” di passeggeri, rimasti a terra sin dalle ore 16 dello stesso giorno poiché sugli aliscafi in partenza da Lipari verso Milazzo, dicevano che erano già al completo.
A bordo non c’era posto neanche fuori!

Sono solo alcuni dei disagi che subiamo, noi malcapitati della continuità territoriale. Malcapitati ai quali è stata tolta ogni agevolazione, vogliamo dirlo?? Via agevolazioni ai nativi delle Eolie,

si quello che sono emigrati per ragioni di lavoro o studio, quelli che ritornano alle isole per ricongiungersi con le loro famiglie, con i loro genitori anziani che oltre ad avere bisogno di cure, stanno percorrendo l’ultimo tragitto della loro vita, niente card per figli e nipoti del malcapitato isolano che con tanti sacrifici ha mandato fuori i figli a studiare, niente card agli emigrati all’estero (percentuale altissima di isolani costretti ad emigrare in Australia e nel mondo che con le loro rimesse ed a loro spese hanno abbellito e rifatto persino le nostre chiese, Via card, via biglietti prepagati, via abbonamenti, Via tutto ciò che poteva offrire un” ristoro” , un aiuto a chi deve per lavoro o altro, raggiungere le isole.
Da mesi sono state abolite le agevolazioni per i proprietari di casa, cosi da scoraggiare anche il turismo c.d residenziale con ricaduta di enorme danno economico e sociale specie per le isole minori.
I “carnet” di abbonamento non offrono alcuna convenienza rispetto all ‘acquisto dei normali biglietti, se non si viaggia quotidianamente.
Nessuna attenzione dunque ai problemi degli isolani! Gli isolani devono pagare , subire e adeguarsi.
Potessero almeno scegliere un ‘altra compagnia ! No! Devono soccombere! Perché in regime di monopolio, decide UNO SOLO. E i fatti lo dimostrano.
Le cose non vanno meglio da quando sono entrate in vigore le nuove linee e le nuove corse.
Orari improponibili come quello dell’ aliscafo che arriva a Filicudi alle 11 e 45 e riparte alle 12 e 45.
Praticamente un aliscafo che nn serve a nessuno perché non consente gli accessi agli uffici di chi volesse recarsi a Lipari ( dove arriva alle ore 13 circa) né agli ambulatori, né a studi medici privati.
E Stromboli non è da meno. Un aliscafo diretto all ‘isola alle prime luci dell ‘alba che non porta nessuno parte come diretto da Messina le partenze ore 7,30 e 15!!!!
E’ lecito domandarsi il perchè di questi orari e prezzi?? E’ lecito chiedere chi ha deciso cosi?
Dunque, se come è noto, le incongruenze sono tanti e tali, se la collettività delle isole minori soffre e incontra tutti questi disagi giornalmente, ci rivolgiamo alle autorità competenti perché vengano presi gli opportuni ed urgenti provvedimenti.
Si chiede pertanto al Sig Sindaco, all ‘Assessore ai Trasporti del Comune di Lipari, all’Assessore Regionale ai trasporti, agli AD di Caronte Tourist e Liberty lines di dare risposta ai cittadini esasperati da tali misure studiate senza il necessario vaglio delle loro esigenze e delle continue lamentele.
I viaggiatori residenti e non, sono i diretti interessati al servizio che gli enti e le società in questione, dovrebbero offrire per garantire la continuità territoriale alle nostre isole e che viene, viceversa, compromessa quotidianamente.

Il Presidente della Pro Loco Amo Stromboli (Rosa Oliva) Il Presidente dell’Associazione Insieme per Panarea (Nanni Fadini) Il Presidente dell’Associazione Noi per Panarea (Federica Rosso) e Gruppo di Filicudi di Graziella Bonica
Fonte Notiziario Isole Eolie

 

Isole minori, Schillaci (M5S): “I mezzi sono pochi e pure lenti, la Regione invii ispettori”

per leggere l’articolo clicca qui

Al via da oggi la consultazione pubblica sul Piano di interventi infrastrutturali per la banda ultralarga nelle isole minori.


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Inviato da Antonio Tanas

Creazione di un coordinamento dei pendolari delle Isole Minori Siciliane


Vorrei informarVi che il comitato regionale dei pendolari, che da decenni si occupa di treni, ha “adottato” la causa dei pendolari delle isole minori.

Grazie a questo comitato l’assessore Foti ha convocato l’audizione all’ARS di qualche giorno fa, ma vista la scarsa efficacia di quell’incontro, presto ne convocherà un’altra.

Adesso il comitato si sta occupando di conteggiare il numero dei pendolari di tutte le isole minori, e mi ha chiesto di occuparmi di Ustica.

M.O.

 

 L’eccessivo costo delle tariffe dei trasporti, che penalizza l’economia delle Isole Minori


Giusta la protesta contro l’abolizione della Libery Card che penalizzerebbe enormemente tutti coloro che prestano attività lavorativa nelle Isole Minori come medici, personale sanitario, docenti, impiegati, operai, proprietari di case ecc.

Credo, però, che particolare attenzione debba essere riservata ai nostri emigranti e a tutti i nativi delle isole, sebbene non residenti, per riconoscere e condividere il loro forte sentimento e l’orgoglio  dell’appartenenza allo “scoglio”.
L’Isolano ha il “virus” della propria Isola nel sangue e la più forte umiliazione/offesa è l’essere considerato forestiero a casa propria.

Ho estrapolato da una intervista all’ex Sindaco di Lipari, Mariano Bruno, nonché Presidente dell’ANCIM Sicilia, fatta negli anni ’90, a proposito degli Isolani che vivevano “oltre il mare”, così diceva: “… i nostri emigrati: … rappresentano una straordinaria risorsa da valorizzare… sono i migliori ambasciatori della nostra cultura… devono essere considerati a tutti gli effetti come residenti… approvo la vostra iniziativa… ”

I nativi non residenti delle Isole Minori, infatti, in molti casi fanno il tragitto inverso dei residenti, in considerazione delle loro “ataviche” necessità sull’Isola.
Per dare più forza a questa iniziativa l’allora Consiglio Comunale ha inserito e approvato un apposito articolo nello statuto comunale di Ustica – Art. 64 cittadini usticesi non residenti:

“1.  Si considerano cittadini di Ustica agli effetti espressamente previsti nel presente statuto:
– tutti coloro che, pur non avendo la residenza anagrafica nel Comune, vi sono nati, siano figli di padre e/o madre usticese o siano coniugi di nativi usticesi e mantengano con l’isola persistenti rapporti.”

La decisione  unilaterale della Liberty Lines di abolire, dallo scorso primo gennaio, la Liberty Card merita da parte di tutti i Sindaci delle Isole Minori, della Regione e del Ministero un’azione “forte”, congiunta e condivisa affinché la Compagnia di Navigazione riconsideri l’inopportuna decisione di introdurre le modalità dettate dalla nuova Libery Express,  penalizzanti in primis per chi ne verrebbe in possesso e conseguentemente per l’economia delle nostre Isole.

Pietro Bertucci

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COMMENTO

Dalla Germania Josè Zagame

Quando la politica e’ distratta e i cittadini indifferenti, accade che una Compagnia si arroga il diritto di compiere un atto deplorevole. Logica e buon senso, imporrebbe ai Sindaci delle Isole interessate di unirsi e con a seguito una rappresentanza degli aventi diritto ad usufruire la liberty card, andare a protestare, manifestare direttamente all’Assessorato ai trasporti…!!!Bene le proteste sui Social e a mezzo stampa, pero’ non bastano. L’Assessore deve essere spronato ad adoperarsi e a risolvere questa palese ingiustizia. Quindi se da un lato “condanno” la Liberty Lines, dall’altro condanno i Sindaci e la politica in generale.

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Dalla California Agostino Caserta

in aggiunta a tutto quanto è stato già detto vorrei fare notare che sia nave che aliscafo collegano in media l’isola con Palermo solo 12 giorni al mese perché negli altri 18 per le cosiddette ” condizioni marine avverse ” non viaggiano. Per cui i 30 viaggi-tratte da usare in 60-90 giorni non hanno per niente senso. Nel prossimo contratto la Regione dovrebbe ” pagare ” le compagnie marittime a ” viaggio ” non a forfait – dovrebbe forzare le compagnie a rinnovare i mezzi e naturalmente si dovrebbe fare il Porto, oltre che tentare i trasporti Elicotteri e Idrovolanti che la Regione spinge da anni che sono più veloci e garantiscono la continuità territoriale anche in inverno.

 

Abolizione Liberty Card per le Isole Minori


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COMMENTO

Da Palermo Angelo Giuseppe Troja

È facile sollevare i problemi senza proposte, è necessario esprimere pareri, la critica è facile per tutti.

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Dalla Germania Josè Zagame

Cari Consiglieri di Opposizione, potrei dire meglio tardi che mai….

Vorrei ricordarvi che nelle altre Isole le proteste sono gia’ iniziate da Settimane, a Favignana hanno anche lanciato una petizione online.

Non limitatevi a fare delle apparizioni sporadiche e solo per andare contro o lamentarvi; l’Opposizione e’ un’altra cosa; potreste ogni tanto anche avanzare delle proposte, aprire un dibattito. Non pretendete da altri, se Voi per primi non vi adoperate.

Per esempio, in occasione della eventuale Costruzione di piscine per Privati perche’ non avete preso nessuna posizione pubblica, eppure in occasione della eventuale apertura della Zona A (AMP) avete scomodato sia la TGR Sicilia che il giornale La Repubblica/Palermo; cosi’ come in occasione del Consiglio Comunale tenutosi a “Porte Chiuse”, un caso piu’ Unico che raro… perche’!? Di motivi per protestare ed indignarsi quotidianamente non ne mancano!!! Potrei continuare, argomenti e contraddizioni/problemi da attenzionare non me ne mancano. Pero’ preferisco rimanere in tema, ovvero la Liberty Card. Grazie e Buon Lavoro

Riceviamo e pubblichiamo, da I Nuovo Vespri – Trasporti marittimi e caos.


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Sicilia e le sue isole. Cinque posti da visitare tra mare, prodotti tipici e cultura

Viaggi del gusto parla di Ustica con queste parole:
Piccola e tranquilla,Ustica è una delle isole che non fa parte di nessun arcipelago. Snorkelingdivingbirdwatching e trekking sono le attività più amate dai turisti sull’isola, che arrivano fin qui anche per godere della tranquillità delle spiagge e del museo sottomarino. Le passeggiate in asinello, i sentieri nel bosco, il percorso archeologico sono solo alcune delle attrazioni di Ustica insieme alle sue piccole lenticchie. Si tratta delle più piccole lenticchie d’Italia, del diametro di pochissimi millimetri. Coltivata fin dai tempi più antichi, è particolarmente famosa per il suo gusto, la sua tenerezza ed il profumo che emana.

Potete leggere l’intero articolo qui.

 

 

Breve nota per i sindaci delle piccole isole siciliane


Se la posizione oltranzista dei sindaci delle piccole isole siciliane dovesse averla vinta, noi isolani proprietari d’immobili ma non residenti ci costituiremo legalmente per ottenere la restituzione delle contribuzioni già versate riferite a IMU TASI e TARI, non potendo fruire per decisioni altrui di un bene di proprietà. E’ anticostituzionale.

Fabrizio Pellegrini

Appello alla Regione – Isole minori, i Sindaci servono subito aiuti


Richieste isole Minori Governo Regione


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SALVIAMO LE ISOLE MINORI 


Iniziative straordinarie urgenti in favore delle Isole Minori per l’emergenza sanitaria Covid 19.

Sono stati sollecitati dall’On. Stefano Pellegrino e dall’On. Luigi Genovese al Governo Regionale interventi urgenti per le Isole Minori, considerato che le conseguenze economiche dell’attuale emergenza sanitaria investiranno, ancor più gravemente, i settori produttivi delle predette marginalità insulari.

“Le Isole Minori, che rappresentano una insostituibile ricchezza economica e culturale della nostra Regione”, afferma il deputato , “già in situazioni di normalità affrontano quotidianamente gli svantaggi della insularità. La loro economia è basata prevalentemente su attività stagionali del settore turistico-alberghiero, della pesca e pescaturismo, delle attività da diporto, dell’artigianato e del commercio. Pertanto, dopo il cosiddetto “letargo invernale”, con la primavera si attendeva una ripartenza che certamente sarà pregiudicata anche per il periodo estivo, così come confermatomi dai confronti ed interlocuzioni con operatori turistici e rappresentanti di quei territori. Peraltro, – continua l’On. Pellegrino – gli abitanti delle Isole Minori sostengono maggiori spese rispetto ai cittadini della terra ferma per i maggiori costi sostenuti per il trasporto e l’approvvigionamento dei beni di consumo, anche primari. Sarà ,pertanto, necessario adottare tutte le misure straordinarie e necessarie per evitare il collasso delle attività imprenditoriali ed artigianali, salvaguardando i posti di lavoro attraverso lo stanziamento di fondi specifici”.

On.Stefano Pellegrino (FI)