Ustica ritrova uno dei suoi gioielli: ripristinato l’itinerario archeologico subacqueo di Punta Falconiera 


Da Palermo Today – Ferdinando Maurici

Ricollocata la boa di ormeggio punto di inizio dell’immersione. Il percorso, realizzato circa 15 anni fa dalla Soprintendenza del Mare, va dai 10 ai 30 metri di profondità e consente di ammirare diversi reperti

Ripristinato l’itinerario sommerso di Punta Falconiera a Ustica. L’Isola, famosa in tutto il mondo per i suoi fondali, ritrova uno dei suoi gioielli grazie alla Soprintendenza del Mare, che in collaborazione con il Diving Center Marenostrum di Ustica, ha ricollocato la boa di ormeggio situata a poca distanza dal porto, punto di inizio dell’immersione archeologica che si snoda lungo un percorso che va dai 10 ai 30 metri di profondità. I subacquei della Soprintendenza del Mare della Regione, Pietro Selvaggio e Salvo Emma, con il supporto di Tatiana Geloso e Alessandro Gallo di Marenostrum, hanno effettuato l’intervento subacqueo per consentire ai diving center autorizzati, un ormeggio in sicurezza per la visita del sito.

L’itinerario

L’itinerario, realizzato circa 15 anni fa dalla Soprintendenza del Mare, è situato sotto la spettacolare falesia della Punta Falconiera e consente di ammirare, lungo un percorso che si snoda attraverso cadute e pianori ricchi di vegetazione e fauna, diversi reperti archeologici: ancore che vanno dal periodo arcaico fino al periodo bizantino, un’anfora integra oltre ad alcune ancore moderne che accreditano il sito come luogo di ancoraggio a partire dall’antichità e fino alle epoche più recenti.

“Ustica, capitale della subacquea riconosciuta a livello internazionale, deve riappropriarsi dei due itinerari archeologici già meta in passato di visite da parte di tanti subacquei italiani e stranieri. Questo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – mentre la SopMare sta lavorando ad una migliore definizione e promozione della rete regionale degli itinerari archeologici subacquei, che offrono quel quid in più a chi vuole fare della vacanza in Sicilia un’esperienza turistico-culturale davvero unica”.

Per migliorare la qualità dei siti, in prossimità dei reperti, sono stati installati cartellini impermeabili esplicativi che indicano la tipologia del reperto stesso e la sua datazione. Inoltre, a breve, verrà ripristinato il sistema di visita tecnologico che consente, grazie ad un piccolo visore da porre al polso del subacqueo, l’individuazione dei singoli reperti e la possibilità di leggere la descrizione e vedere direttamente sott’acqua le foto del reperto nel suo utilizzo originario.

A poca distanza dal percorso, inoltre, ad una profondità di 82 metri, si trova il relitto di una nave romana che trasportava un cospicuo carico di anfore, individuata nei fondali dell’Isola di Ustica due anni fa. Grazie ad un’operazione svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza, l’Università di Malta, l’associazione Progetto Mare e un team di subacquei altofondalisti siciliani, la Soprintendenza del Mare ha effettuato le operazioni di rilievo e documentazione del relitto profondo, producendo la realizzazione del documentario di Riccardo Cingillo “La nave romana di Ustica”.

“La Soprintendenza del Mare – dichiara il Soprintendente Ferdinando Maurici – continua l’azione di ripristino degli itinerari culturali subacquei verso un progetto organico di messa a sistema dei percorsi siciliani. Con la ripresa del turismo, e in particolare di quello subacqueo dopo il lungo periodo segnato dalla pandemia e dal blocco delle attività turistiche, la possibilità di tornare sott’acqua per ammirare le vestigia del passato ci sembra una ulteriore occasione per una buona ripresa delle attività”.

Per visitare gli itinerari, è necessario contattare i diving center dell’isola autorizzati dalla Soprintendenza del Mare ad effettuare le immersioni. Nelle prossime settimane è previsto il ripristino del secondo itinerario e la realizzazione di materiale divulgativo.

Fonte: Palermo Today

NATALE A PALERMO UN ITINERARIO CULTURALE TRA ARTE, ARCHITETTURA E MUSICA


IX edizione |Palermo | 26 dicembre/6 gennaio

Ingresso libero

  

26 dicembre | ore 19,30 | Chiesa di San Francesco di Paola

 Sicily Ensemble

Ritorna puntuale come ogni anno il ciclo di concerti gratuiti di “Natale a Palermo, un itinerario culturale tra arte architettura e musica”, ospitati in chiese, oratori e luoghi storici di Palermo, a volte anche poco conosciuti o magari aperti per l’occasione. La rassegna, giunta alla sua nona edizione, è organizzata dai club service cittadini, Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist, con Zonta Club, l’associazione Volo e Spazio Cultura che la offrono alla cittadinanza e ai turisti. La direzione artistica è di Gaetano Colajanni.

 L’avvio sarà dato a Santo Stefano (martedì 26 dicembre), alle 19,30, nella chiesa di San Francesco di Paola, con un concerto del Sicily Ensemble che si perderà tra i tanghi e i pezzi più noti di Astor Piazzolla. Il Sicily Ensemble è una giovane formazione che si è formata di recente ma conta già con esperienze concertistiche nazionali. I suoi componenti la pianista Giovanna Mirrione, la violinista Antonella Scalia, il fisarmonicista Daniele Collura, il chitarrista Giuseppe Adamo e il contrabbassista Alberto Fiorentino –, appartengono al Laboratorio di Musica di Insieme per pianoforti, strumenti vari e percussioni coordinato da Franco Foderà al Conservatorio Scontrino di Trapani. La strana conformazione dell’ensemble offre la possibilità di affrontare particolari tipi di repertori, dal classico al moderno, musica pop riarrangiata, e brasiliana. L’ensemble ha voluto dare anche il proprio contributo alla divulgazione di alcune significative opere di Astor Piazzolla, lontane dai circuiti d’ascolto di massa, per le quali esecuzioni sarebbero necessarie  particolari formazioni orchestrali .

PROSSIMO APPUNTAMENTO. Mercoledì 27 dicembre (alle 19) ci si sposta nella Chiesa di Santa Maria La Nova per un programma che schiaccia l’occhio al ‘900: il Trio Mulè, due archi e piano, tutti “rosa” – la violinista Mariangela Lampasona, la violoncellista Sabrina Colajanni e la pianista Giusy Cascio – si dedicheranno a musiche di Scriabin, Rachmaninov e l’amato Piazzolla.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

 FOTO DEGLI ARTISTI

https://www.dropbox.com/sh/m6ek0qf7lym35lk/AABKgy6GAV0O8c_xE-0FSjjJa?dl=0

 

Ufficio stampa: Simonetta Trovato | cell.333.5289457

 

Palermo, Vie dei Tesori: un itinerario nella città sotterranea. Palazzo Asmundo domenica apre gratis


Le Vie dei Tesori: la Palermo sotterranea di miqveh, rifugi, catacombe e cripte Palazzo Asmundo apre gratis domenica grazie al Gioco del Lotto Concerto elettroacustico domenica alle 11 al SS.Salvatore

PALERMO. Per Le Vie dei Tesori ognuno può scegliere il suo itinerario, tra novanta siti aperti. Chi preferisce i salotti nobiliari, chi visita un museo, chi si perde nel verde dei giardini. Ma c’è anche una città sotterranea che ha visto sovrapporsi le culture: è la Palermo del Miqveh, per esempio, l’unico bagno rituale rimasto dell’antica Giudecca: è a Palazzo Marchesi, aperto dalle 10 alle 17,30. Ma è anche la città che rispettava i suoi morti attraverso i secoli: così i Serpotta lavorarono sia nella cripta del Carminello che nell’impressionante cripta della dell’oratorio della morte in Sant’Orsola, un tripudio di teschi marmorei e croci, figure di scheletri e anime purganti, tra cui i membri della Compagnia dell’Orazione della morte o dei Continue reading “Palermo, Vie dei Tesori: un itinerario nella città sotterranea. Palazzo Asmundo domenica apre gratis”