Ustica anni ’80 – Claudio tra due “lampioni”


Claudio tra due lampioni

Ustica, sistemazione lampioni in piazza


Sistemazione lampioni in piazza
Sistemazione lampioni in piazza

I lampioni che portano al Campo Santo: “una questione di estetica, di luce e di rispetto.”

[ id=20325 w=320 h=240 float=left]Pietro, nel ripulire l’archivio del mio computer da “vecchie cose” ho trovato la lettera che segue che hai pubblicato, se non ricordo male, due anni or sono. Nonostante sia passato tanto tempo non ho potuto fare a meno di constatare che il contenuto rimane di strettissima attualità. Lo ripropongo fedelmente ma con un “post scriptum ” finale.

“Da studente ho frequentato qui a Palermo il liceo Garibaldi; tra gli insegnanti c’era quello di religione il quale quando si presentava l’occasione mi diceva: “Oddo, ricordati che il Paradiso si merita in tanti modi” anche facendo delle opere buone; (l’opera buona alla quale ero spesso chiamato consisteva nello scendere in Direzione, due piani più sotto, per andare a prendergli un registro). [ id=20326 w=320 h=240 float=right]Se vogliamo prefigurare sulla base di questo aneddoto il percorso che quando fra 100 anni ed anche oltre (no limiti alla Provvidenza) lascerai questa terra (se stai facendo degli scongiuri di … tipo tradizionale ti capisco perfettamente) questi non potrà che portarti dritto dritto in quella direzione perchè tu con Usticasape la tua brava fetta di Paradiso te la stai proprio meritando. L’ultima opera buona in ordine di tempo è quell’enorme lavoro fotografico che hai fatto che ha consentito a tutti noi lontani dall’Isola, nessuno escluso, di potere deporre virtualmente un fiore sulla tomba dove riposano in pace i nostri cari defunti Riconoscerti questo merito è un nostro dovere. Resto sul tema. Per chi come me insieme ad altri a suo tempo ha promosso in loco una mirata e riuscita azione di volontariato è un piacere sentire e leggere che il Cimitero ora ha un aspetto del tutto degno della sacralità del Luogo. C’è ancora però a completamento un piccolo “ritocco” esterno che da anni aspetta inutilmente di essere fatto. [ id=20327 w=320 h=240 float=left]Immancabili impedimenti non mi hanno consentito di essere ad Ustica per il 2 di Novembre come avrei voluto ma mi viene confermato che nella discesa che porta al Camposanto ci sono da molto tempo dei lampioni dell’illuminazione pubblica che per il loro stato avrebbero bisogno di un urgente intervento di ripristino.

Importante quella all’interno del Cimitero ma analoga cura ritengo debba essere assicurata alla strada che porta all’accesso. Invito chi ne ha la competenza a restituire al regolare funzionamento i lampioni “incriminati”. E’ una questione di estetica, di luce e di rispetto. Qualche addetto ai lavori comunali (torno al discorso di prima) ha la opportunità (sempre fra 100 anni e oltre) di meritarsi il Paradiso; ne approfitti, anche perchè da quelle parti di Amministratori comunali, così dicono le” male lingue”, non se ne vedono tanti … “[ id=20328 w=320 h=240 float=right]

P.S. : nulla ad oggi è cambiato; non è il caso di provvedere ? ; voglio sperare, anzi ne sono certo, che chi di competenza tra gli attuali Amministratori troverà il tempo ma anche i denari per non perdere questa occasione per meritarsi (naturalmente sempre fra 100 anni ed oltre) il Paradiso …( ammesso che ci credano ! )

Mario Oddo

 

Lampioni Strada che porta al Cimitero


[ id=10672 w=320 h=240 float=left]Domenica e lunedì trasferta non prevista sono stato ad Ustica, un soggiorno-lampo di 36 ore, parte delle quali trascorsi a girovagare. Mi avvio come prima destinazione al Cimitero; inizio la discesa e i miei occhi vanno istintivamente sui lampioni dei quali ai primi del corrente mese avevo sottolineato lo stato di incuria in cui versavano. Ebbene, vetri rotti erano e vetri rotti sono rimasti; lampadine fuori uso erano e lampadine fuori uso sono rimaste. Non è valso neanche un certo “incentivo” a suo tempo fornito che chi li avrebbe riparati si sarebbe guadagnato d’ufficio il Paradiso… Ma c’è un “aspetto compensativo” che ho avuto la fortuna di cogliere; pur in quelle condizioni i lampioni si rivelano di una singolare utilità ma non più di illuminazione pubblica in favore dagli abitanti dell’Isola[ id=10673 w=320 h=240 float=right] ma di “alloggio” ad uso degli uccelli che vi costruiscono il nido, abbastanza comodo e pure con il “confort” del riscaldamento per i loro piccoli nel fortunato caso che funzioni qualche lampadina. Dipendesse da me ne porterei un paio alla prossima Biennale di Venezia: già me lo immagino… la Giuria ha così deciso: primo premio al Comune per l’opera originale “Ustica, nido d’uccello all’interno di un lampione” … e giù applausi

Mario Oddo

 

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Da Montecosaro Mariangela Militello

Ehhh si, caro Mario….Era Settembre quando intervenni proprio su questo sito sottolineando la mia indignazione circa la mancanza di pulizia, di sicurezza e illuminazione. Proprio su quei lampioni che portano al Cimitero mi ero soffermata, e da quel che leggo nulla è cambiato: vetri rotti erano e vetri rotti sono rimasti. Che dire Mario, forse hai ragione tu, forse si sta realmente pensando ad un’idea originale da presentare alla Biennale di Venezia; io invece penso che da queste piccole ma grandi cose,ogni persona pensante dovrebbe cominciare a prendere coscienza delle proprie idee e delle proprie azioni.

Un caro saluto.

Mariangela Militello