Ustica, pazienza e applicazione nella pulizia delle nostre piccolissime e saporitissime lenticchie


Ustica dall’album dei ricordi anni ’60- setacciare le lenticchie per le vie del paese, che via è?


Dalla California Agostino Caserta

via confusione – Zia Lillia Di Lorenzo in Caserta

Ustica, faticoso lavoro il pulire le lenticchie nell’aia


Ustica, faticoso lavoro il pulire. le lenticchie nell’aia

Ustica, mangiare le lenticchie a Capodanno è una tradizione che rievoca abbondanza e prosperità


lenticchie

Ustica, veliero carico di lenticchie in partenza per Napoli


Ustica, veliero carico di lenticchie in partenza per Napoli
Ustica, veliero carico di lenticchie in partenza per Napoli

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COMMENTO

Da Ustica Ercole Gargano

Al timone del piccolo motoscafo dell’epoca mio Nonno Ercole Gargano ed accanto a Lui il grande Camillone Padovani……

Lenticchie d’estate. Se in insalata, perché no?


 (di Manuela Zanni) Normalmente le lenticchie sono associate all’autunno e all’inverno, stagioni in cui, sotto forma di zuppe e passati, riscaldano corpo e anima divenendo uno degli esempi più rappresentativi di comfort food.

Ma se provassimo a cucinarle in maniera da renderle appetibili anche in giornate in cui il caldo torrido la fa da padrone, riusciremmo a godere dei tanti nutrienti in esse contenuti anche in una stagione che non invita certo a cucinare i legumi.

Tante le varietà esistenti in Sicilia, tutte tipiche di alcuni territori specifici in cui hanno trovato condizioni pedoclimatiche per esprimere al meglio le caratteristiche nutritive ed organolettiche. E tutte interessate dalla riscoperta della coltivazione in un passato relativamente recente.

Stiamo parlando delle lenticchie di Pantelleria, apprezzate in Italia per il loro sapore caratteristico, per l’alta digeribilità e per le loro preziose proprietà nutritive. Altrettanto famose e saporite tipicamente siciliane sono quelle di Ustica (forse anche più famose) e quelle di Villalba (Cl) o ancora quelle nere di Leonforte (En). La ricetta che vi proponiamo di seguito, oltre ad essere facile da preparare, è anche molto gustosa e adatta anche ad un pranzo in riva al mare.

Insalata di lenticchie

Ingredienti per 4 persone
250 gr di lenticchie di Pantelleria, ma anche di Ustica, di Villalba o di Leonforte
10 pomodorini ciliegini
2 carote
mais
uno scalogno
olio extravergine d’ oliva
sale e pepe q.b.

In una pentola fate rosolare lo scalogno con l’olio. Quindi unitevi le lenticchie (che avrete cotto in precedenza) e lasciate cuocere per almeno 15/20 minuti. Nel frattempo pelate le carote e tagliatele a rondelle. Poi lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Quando le lenticchie saranno insaporite lasciatele raffreddare. Quindi unitevi le carote, i pomodorini e il mais e condite le con olio a crudo. A questo punto potete gustare la vostra insalata di lenticchie a temperatura ambiente o fredda di frigorifero anche in riva al mare.

Fonte: Sapori di Sicilia Magazine

 

Ustica trebbiatura lenticchie


 Trebbiatura lenticchie
Ustica, Trebbiatura lenticchie

Ustica, semina lenticchie a “ricamo”


dav

Ustica, preparato per la zuppa di lenticchie


preparato per la zuppa di lenticchie
Ustica, preparato per la zuppa di lenticchie

Ustica, La “pistata” delle lenticchie che consiste nella frantumazione all’interno dell’aia dei piccoli baccelli


Ustica, La "pistata" delle lenticchie,  consiste nella frantumazione all'interno dell'aia dei piccoli baccelli
Ustica, La “pistata” delle lenticchie, consiste nella frantumazione all’interno dell’aia dei piccoli baccelli

Lezioni sui legumi della nostra terra”: una cena-evento al Raricella


grandi legumi siciliani e le storie dei loro produttori, protagonisti di una cena-evento insieme a grandi vini dal resto d’Italia.

Il ristorante “Raricella” in collaborazione con Cronache di Gusto propone per giovedì 22 marzo un viaggio immaginario alla scoperta delle migliori produzioni di legumi: dalla ‘fava larga’ di Leonforte al ‘fagiolo badda’ di Polizzi fino alle lenticchie di Ustica.

Il menù della serata prevede: entrée di panelle con farina di ceci neri (Dubl Brut – Feudi di San Gregorio), macco di Fave di Leonforte (Valle d’Aosta Chardonnay Cuvée Bois – Les Cretes), zuppa di Fagioli Badda con pasta fresca e finocchietto selvatico (Sangiovese di Romagna Superiore “Il Sangiovese” – Noelia Ricci), lenticchie di Ustica con e senza cotenna (Chianti Classico Fonterutoli – Castello di Fonterutoli), tortino di Cioccolato con cuore fondente caldo (Barolo Chinato – Borgogno).

Ristorante Gourmet “Raricella”
Via Nazionale 6 – 90036 Villabate (Pa)

Fonte: Balarm.it

La chef Lina Castorina, l’armonia in un piatto di lenticchie


«Per esaltare i prodotti preziosi della nostra terra, il segreto sta nel riuscire a mettere nel piatto un’armonia di sapori e non importa se a volte si tratta di ingredienti in apparenza “poveri” come possono essere le lenticchie o l’aglio»: a parlare, a Taormina Gourmet, durante lo showcooking dedicato alle lenticchie di Ustica e ad altri tesori dei presídi Slow Food siciliani è stata Lina Castorina, cuoca dell’Osteria i 4 Archi di Milo in provincia di Catania.

Per l’occasione Lina, che fa parte dell’Alleanza dei cuochi, ha preparato uno dei cavalli di battaglia del suo locale: la zuppa di lenticchie. «I legumi di Ustica – spiega – coltivati vicino al mare e su una terra vulcanica hanno un gusto particolare e sono molto ricercati, anche perché la resa per ettaro di terreno rispetto alle lenticchie di altri luoghi è molto bassa. Nella mia zuppa uso anche prodotti di altri presidi, come la cipolla di Castrofilippo e l’aglio rosso di Nubia».

Per preparare la zuppa il primo passo è fare il soffritto: «Alla base c’è la cipolla cui si aggiungono gli altri ingredienti, un po’ di sedano, un po’ di carota, e anche un po’ di patata per dare cremosità al piatto. Poi uno spicchio di aglio che dà sapore e fa bene, quindi si aggiungono le lenticchie che si fanno cuocere per un’ora. In questa stagione si può arricchire il piatto con i funghi porcini e aromatizzarlo con il rosmarino».

Il risultato è una zuppa di grande freschezza che fa venir voglia di andare a Milo ad assaggiare gli altri piatti della Castorina, dalla caponata di melanzane ai maccheroni al sugo di suino nero, senza dimenticare lo «stocco» alla messinese.

ROCCO MOLITERNI
Fonte: La Stampa cucina
Pubblicato il 12/11/2017

Ustica aia, setacciare, le lenticchie


Ustica aia. setacciare, le lenticchie
Ustica aia. setacciare, le lenticchie

Maria Bertucci Compagno porta in America le lenticchie di Ustica


Maria Bertucci Compagno porta in America le lenticchie di Ustica
Maria Bertucci Compagno porta in America le lenticchie di Ustica

Ustica, trebbiature lenticchie


trebbiature lenticchie
trebbiature lenticchie

zuppa di lenticchie di Ustica


zuppa di lenticchie di Ustica
zuppa di lenticchie di Ustica

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Da Carpi Lorena Viperli

Me la sogno anche di notte……. una volta ne ho mangiato 4 piatti ….credevo di.scoppiare….ma era talmente buona……..!!!

zuppa di lenticchie di Ustica

COMMENTO,

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Un Bella zuppa Lenticchie,

Nonne attente a pulire le lenticchie di Ustica


Nonne attente a pulire le lenticchie di Ustica
Nonne attente a pulire le lenticchie di Ustica

Distribuzione zuppa di lenticchie


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Trebbiatura, recupero lenticchie


 Trebbiatura, recupero lenticchie
Ustica trebbiatura, recupero lenticchie

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

io recordo questa foto, io sono stata ad Ustica nel 2012, Marlene Robershaw, Manfre