Lettera a Papa Francesco


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LETTERA APERTA AL SINDACO – Diritti Autonomi


 

 

 

 

Ex Candidato Sindaco

 

LETTERA APERTA AL SINDACO

Ustica, 22 gennaio 2018

Egregio Signor Sindaco,

In data 20/12/2017 da parte dell’Autorità Portuale di Palermo è stato emanato il decreto n° 187 col quale si stabiliscono i “diritti autonomi” nei porti del sistema portuale della Sicilia Occidentale da corrispondere in tutti i porti.

Tale decreto doveva entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

A seguito delle lamentele sia delle Compagnie di Navigazione che delle Comunità interessate tale decreto è stato momentaneamente sospeso in attesa dei dovuti chiarimenti ed a gennaio si sono tenute due riunioni per definire tale “tassa” in aggiunta al costo del biglietto passeggero, sia nave che aliscafo.

Il 17 gennaio viene emanato un secondo decreto, il n° 33, col quale di fatto viene ad essere modificato quello del 20/12/2017 col quale sostanzialmente :

la corresponsione dei “diritti autonomi” di cui al punto 2 dell’art. 1 del decreto 187 del 20.12.2017 è sospesa fino a diversa determinazione, esclusivamente per le sottonotate categorie:

  • Residenti delle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria;
  • Lavoratori pendolari residenti in Sicilia con contratto di lavoro della durata minima di tre mesi diretti alle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria;
  • Forze dell’Ordine e Medici Ospedalieri operanti nelle isole su specificate.

Eguale sospensione viene prevista per i “diritti autonomi” di cui al punto 9 dell’art. 1 dello stesso decreto esclusivamente per le auto a seguito dei passeggeri residenti delle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria.”

E Ustica ? Ustica, siccome è da diversi anni che oramai paga la ex-tassa “Diritti Portuali” – questa è la risposta ricevuta dal Dirigente dell’Autorità Portuale di Palermo –  continuerà a pagare e quindi non avrà la possibilità di vedere diminuito il costo del biglietto !

Per Ustica tutte le considerazioni fatte dagli altri Sindaci delle  isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria (ripercussione sui titoli di viaggio…  continuità territoriale… impatto sociale derivante dall’incremento di prezzo …) tutto questo per la Comunità Usticese  non vale..

Insomma Isole minori ( Cittadini) di serie A e di serie B.

Signor Sindaco Lei certamente non è al corrente di tali decisioni, ma adesso che lo è, vuole interessarsi e risolvere tale incongruenza ?

Si rimane in attesa.                                                                                      Salvatore Militello

Allegati

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Centri Studi Ustica, presentazione nuovo numero di “Lettera”


Agenda Centro Studi UsticaIl CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE ricorda ai soci che Lunedì 10 luglio alle ore 18,30 nella sede dell’AMP in piazza a Ustica sarà presentato e illustrato il nuovo numero del periodico del Centro Studi Lettera. VI ASPETTIAMO!

Questo è il sommario di questo numero:

. Il corallo rosso di Ustica. di Giuseppe Corriero
. Lustrica nel manoscritto di Erasmo Magno da Velletri di Maria Grazia Barraco
. La Protezione di San Bartolomeo di Giuseppe Giacino
. Archeoastronomia e paesaggio nel Villaggio del Bronzo Medio a Ustica di Giulio Magli e Franco Foresta Martin
. Giuseppe Furino: “Quando in campo ero il punto di riferimento della mia squadra” di Felice Longo
. I Sindaci di Ustica di Vito Ailara

. L’Area Marina Protetta strumento di sviluppo economico e culturale di Salvatore Livreri Console
. Il nuovo museo Salinas di Francesca Spatafora
. Il Parco archeologico di Himera di Maria Rosa Panzica
. Le opere della Chiesa di Ustica di Ivana Mancino
. Verso i fondali usticesi di Jonathan Cecchinel

Riceviamo e pubblichiamo – Lettera che Giorgio Tranchina ha inviato al Sindaco di Ustica Attilio Licciardi

Caro Attilio,
ti scrivo in questo gruppo che tu hai creato e nel quale in passato intervenivo spesso.
Adesso non scrivo più qui, perché lo ritengo inutile visto che ormai è diventato un luogo dove, a parer mio, vige il pensiero unico, e cioè quello tuo.
Ma ripeto questa è una mia opinione, so che non sarai d’accordo!
Il motivo per cui ti scrivo oggi è molto semplice: ho letto la tua richiesta di scuse (lo hai definito ‘dovere morale’)
da parte di un tuo ex assessore e di un consigliere comunale per aver portato a Ustica Fabrizio Ferrandelli, reo, secondo te, di essere appoggiato da Forza Italia e cuffariani nella corsa a Sindaco di Palermo.
Ora, a parte la questione Ferrandelli, che a me interessa poco o nulla e come me credo alla maggior parte degli usticesi, non voglio qui difendere le persone che tu hai chiamato in causa, ci penseranno loro se lo vorranno.
Ma io veramente mi chiedo come tu possa porti tale problema mentre sull’isola di problemi ne abbiamo già abbastanza.
Sorvoliamo sul fatto che il tuo partito, il PD, governa con cuffariani e forza Italia ormai da anni, sia a livello regionale che a livello nazionale (chi dovrebbe chiedere scusa in questo caso?) ma veramente in una domenica di febbraio il tuo problema sono le scuse per un assemblea con Ferrandelli?
Ma non ti accorgi, Attilio, della DESERTIFICAZIONE in atto a Ustica?
Non ti accorgi che i giovani scappano perché non riescono a sognare un futuro sull’isola?
Non ti accorgi che ci sono intere famiglie senza lavoro?
Non ti accorgi che la situazione sociale ha bisogno di una ripresa al più presto?
Non ti accorgi della crisi economica del comune che potrebbe ricadere interamente sulle tasche dei cittadini?
Ma veramente il tuo problema è Ferrandelli, quando dovremmo pensare al futuro della nostra comunità?
Si, io sono convinto che tu sappia di tutti questi problemi, forse meglio di tutti noi, perché amministrare non è semplice, ma allo stesso tempo mi chiedo come possa essere per te la ‘questione Ferrandelli’ una priorità per il tuo progetto politico!
Tanta, troppa politica in queste tue parole.
Agli usticesi di tutto questo importa ben poco. Agli usticesi interessa quello che sarà dell’isola, e non credo che le scuse che tu chiedi oggi possano in qualche modo contribuire al miglioramento del futuro per la nostra comunità.

Buona domenica
Giorgio

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COMMENTO

Dalla  California Marlene Robershaw Manfrè

Bravo Giorgio, your cry is the same as all young and middle class citizens of the world !! Enough of Politics, what about the people, and their plight ?? Keep up  your fight for the right !!!!  You are the voice of the future, and maybe you will be a victor in helping your Island.

Bravo Giorgio, il tuo appello  è lo stesso di tutti i cittadini giovani e della classe media di tutto il mondo! Basta con la politica, per quanto riguarda le persone, e la loro situazione? Continuate la vostra lotta per il giusto! Tu sei la voce del futuro, e forse sarai un vincitore per aiutare la tua isola.

Dal Corriere della Sera – a proposito di scuola…


Assente dal primo giorno di scuola, prof in congedo rientra per un giorno: così salta la supplente

Il docente titolare della cattedra in congedo da inizio anno, rientra solo per un giorno, il tempo per interrompere la supplenza, poi la nuova richiesta di congedo. La preside scrive: la sostituta era bravissima lei è tornato solo per 24 ore e l’abbiamo persa

Di Nadia Vidali

«Egregio professore, 
lei ha avuto la sorte fortunata — tale ha da ritenersi,
 nella difficile contingenza economica attuale — di avere ottenuto recentemente un posto di lavoro statale: insegnante di Diritto in una bella e grande scuola di una città importante. Data la sua età, forse non se l’aspettava, questa sorpresa. Ma penso che l’abbia gradita, perché ha accettato la proposta. Un motivo familiare, tuttavia — così si è espresso di fronte agli studenti della nostra classe prima, il 23 dicembre scorso — le aveva impedito di assumere servizio. Dal 12 settembre 2016 (primo giorno di scuola), infatti, lei era assente e noi ci siamo impegnati, con mille difficoltà, per trovarle un sostituto. Lei forse non sa, non avendo, nonostante l’età, alcuna esperienza di scuola, che trovare un supplente è difficilissimo: nel suo caso, ci siamo riusciti, finalmente, il 2 dicembre. Abbiamo anche noi avuto una fortuna: quella di trovare una giovane docente, entusiasta e coinvolgente. Gli studenti erano contenti, i genitori confortati.

Ma l’ho licenziata il 22 dicembre: in obbedienza al suo superiore diritto di occupare quel posto, in quanto docente titolare. E, finalmente, il 23 dicembre, il giorno prima delle vacanze di Natale, lei si è presentato alle classi. Professore, io mi impegno a trasmettere le sue parole ai ragazzi e ai loro genitori che, insieme a me, si chiedono: cosa è venuto a fare? Poche ore dopo l’ingresso nella scuola, presentava all’ufficio personale una nuova richiesta di congedo, stavolta dal 9 gennaio 2017.

Noi non ci siamo persi d’animo: la tenacia è una delle virtù della scuola italiana, bellissima e disgraziata. Abbiamo ricominciato, durante le vacanze di Natale, a cercare un nuovo supplente. Perché, come lei — che insegna Diritto — sa bene, non si può richiamare il supplente precedente, per bravo che sia, se il periodo di assenza è stato interrotto dal rientro del titolare, pur se per un giorno soltanto.

I ragazzi avevano trovato un’insegnante volenterosa e capace, contenta di far loro da guida nel cammino. Lei, professore, è stato qui un solo giorno, per sparire subito. Gli studenti e i loro genitori vorrebbero ora dare almeno un senso al danno ingiusto che hanno subito: nessun insegnante per settimane, poi finalmente un docente bravo, poi finalmente il titolare, poi di nuovo chissà… Ma purtroppo, professore, io non trovo parole per spiegare: vuole dirlo lei, per favore? Cosa ci è venuto a fare, nella nostra scuola, il 23 dicembre?»

10 gennaio 2017 (modifica il 11 gennaio 2017 | 10:40)

Fonte: Corriere della Sera

Ho atteso a lungo le scuse dal sindaco, ma non sono arrivate – quindi non posso tacere.

Lettera aperta a mio cugino, Sindaco di Ustica

Mai avrei reso pubbliche alcune prove-verità sul collassato ed inquinante stato del nostro depuratore, se, dopo la sentenza di archiviazione del procedimento penale a mio carico, il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi, avesse avuto un pizzico di umiltà, per chiedere pubblicamente scusa, come pubblicamente mi aveva accusato, dicendo: “Ho sbagliato, mi dispiace…”
Ricordo, a chi legge per la prima volta, che il sindaco aveva sporto una denuncia/querela nei miei confronti, per aver diffuso, secondo lui, una notizia falsa sullo sversamento in mare di liquami non depurati, paventando il reato di procurato allarme.
Devo constatare che l’umiltà non alberga nel DNA del sindaco di Ustica…la stessa umiltà che gli ha impedito di riparare al “disagio” che, per molti mesi, ha procurato alla famiglia di “suo cugino”. Pertanto mi vedo costretto, mio malgrado, a  pubblicare un paio di foto del “funzionamento” di quel depuratore che, secondo il sindaco, “scaricava a mare liquami a norma”.
Il sindaco, tutte le volte che veniva affrontata la problematica del depuratore, reiteratamente mentiva, sapendo di mentire, prendendo in giro i cittadini.
Ustica non merita un sindaco in quotidiana difficoltà,  costretto a scaricare sulla “disastrosa amministrazione” del predecessore o sulla informazione locale che “bloccherebbe il decollo dell’Isola” il peso delle proprie bugie, delle proprie contraddizioni,  e della propria inefficienza, ma un sindaco capace di amministrare il presente e progettare seriamente per il futuro.
Ma cosa c’entra l’informazione locale quando siamo in presenza di un’ amministrazione meno che mediocre, incapace di programmare la gestione della cosa pubblica, che si comporta come il violinista  del Titanic che per tranquillizzare i passeggeri (leggi cittadini) continuava a suonare mentre la nave (leggi Ustica) affondava.
Se un’amministrazione non riesce a risolvere piccoli problemi, come la sostituzione delle bandiere  a brandelli all’esterno del comune, simboli della nostra identità nazionale e dell’appartenenza all’Europa, o portare una degna corona di alloro ai piede del monumento dei nostri caduti, piuttosto che un salvagente decorato con  qualche rametto di alloro, come si può pensare che la stessa possa essere in grado di risolvere problemi più complessi come: una sana depurazione, i trasporti marittimi, la raccolta differenziata e la pulizia dell’Isola?
(Segue)……

28 Novembre 2016
Pietro Bertucci

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COMMENTO

Da Cosenza Salvio Foglia

chi prenderà a cuore il futuro di questa piccola isola? Sindaco, cittadini, cugini … ?
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Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Comunicazione dell’Asd Ustica all’attenzione della L.N.D. Comitato Provinciale di Palermo


Comunicazione dell'Asd Ustica all'attenzione della L.N.D. Comitato Provinciale di Palermo

Centri Studi Ustica, presentazione ultimo numero di “Lettera”


 

Agenda Centro Studi UsticaMartedì 21 Luglio alle ore 18,30 l’ultimo numero di “Lettera”, rassegna di ricerche e memorie del Centro Studi, sarà presentato dal suo “editor” nonché qualificato componente del Direttivo, prof. Ennio Sassi. Parole dello Stesso : “ il periodico rappresenta un punto di riferimento fondamentale nell’ambito delle attività e delle pubblicazioni del Centro Studi e svolge un ruolo di primo piano nella valorizzazione del patrimonio scientifico, archeologico, e storico, nella riscoperta di costumi e tradizioni, nello studio dei movimenti migratori usticesi negli ultimi 250 anni; un prodotto, unico del suo genere, “ponte” editoriale tra usticesi residenti  e quanti nostalgicamente lontani dall’Isola”. Un ricco sommario spazia in un varietà di contenuti con firme tra le più autorevoli;
impreziosisce poi la pubblicazione una serie di eccezionali foto d’epoca di persone, di luoghi, di ambiente, ingiallite dal tempo  ma rinverdite dalla memoria. Come i precedenti anche questo un numero da non perdere ! L’appuntamento è presso il locale del Centro Accoglienza AMP ed a coordinare la presentazione sarà lo stesso prof. Ennio Sassi.

a cura di Mario Oddo

Lettera aperta di Teresa Nicoletti ad Ustica


Al Sig. Sindaco dott. Attilio Licciardi
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Ai cari concittadini di Ustica

lettera aperta Teresa Nicoletti UsticaA decorrere dal 1 giugno mi sono trasferita a Palermo come medico di Guardia Medica, e pertanto non eserciterò più al Poliambulatorio di Ustica.

Per 14 anni ho lavorato con dedizione ed impegno come medico di guardia al Presidio di Continuità Assistenziale di Ustica, mettendo al servizio della comunità tutta la mia esperienza medica, senza mai lesinare ad alcuno la mia assistenza, anche psicologica.

Come medico ho conosciuto, in questi anni, l’isola, la sua gente ed i suoi dolori.

Penso che l’avere condiviso con voi, in tutti questi anni, le difficoltà, le gioie e le sofferenze di questa terra, abbia lasciato una traccia indelebile nella memoria del cuore.

La mia decisione di trasferimento è stata resa necessaria da un momento di grande lavoro artistico, soprattutto nella composizione musicale. Come sapete, infatti, nell’ultimo anno, altri Comuni mi hanno commissionato il proprio inno cittadino. Sia il Comune di Torretta che il Comune di Isola delle Femmine hanno già deliberato gli inni ufficiali da me creati. Da qualche anno, inoltre, sto lavorando intensamente alla creazione di un’opera lirica, che adesso richiederà tutta la mia energia ed il mio tempo per l’orchestrazione. Mi stanno, infine, giungendo da varie parti altre commissioni musicali alle quali dovrò lavorare.

All’attività di compositrice, che è diventata pertanto sempre più intensa, dovrò coniugare i miei impegni internazionali come cantante lirica.

Questa lettera aperta non è di commiato, perché io continuerò ad essere presente ad Ustica tra la gente, nelle cerimonie, come nelle feste religiose o nella quotidianità.

Come musicista ho raccolto tutte le emozioni di questa terra, che amo, nell’Inno Ufficiale Comunale, “Mia Ustica”, che ho composto per raccontare al mondo l’isola e l’assoluto della sua Bellezza. Con una punta di orgoglio vantiamo un primato : Ustica è la prima isola minore dello Stato Italiano il cui Consiglio Comunale ha deliberato un Inno Ufficiale.

Come Ambasciatrice di Ustica nel mondo ho cantato questo nostro inno in tutti i continenti della Terra, nei paesi più lontani ed in lingue diverse, e continuerò a farlo per narrare al mondo di Ustica e delle sue meraviglie.

Cav. Dott.ssa Teresa Nicoletti
Cavaliere della Repubblica Italiana
Cittadina Onoraria di Ustica
Compositrice e Mezzosoprano
Medico Specialista in Audiologia

“UN NUOVO AMICO A USTICA”


 

Mario Bellavista Avv.Che felicità tornare a Ustica dopo un doloroso periodo di assenza !!
Accolto da Salvatore e Felice con del freschissimo pesce.
Ospitato da Delfina e Aldo con un trattamento alberghiero a 5 stelle e affettivo a 9 stelle.
E poi tutti gli amici che da tempo non vedevo ma sentivo con il telefono e col cuore.
E i colori e i profumi dell’Isola che mi hanno riportato all’infanzia.
Ma è stata anche una bella occasione di chiarimenti.
Sbagliare è cosa molto comune che a tutti può capitare.
Ma rendersi conto di aver sbagliato e riconoscerlo è cosa che non tutti sono in grado di fare.
Per questo voglio riconoscere tale merito e qualità al mio nuovo amico Giovanni.
Il suo rendersi conto di aver sbagliato, di avermi frainteso e il suo riconoscermi stima e apprezzamenti, non ha fatto che confermare ciò che molti amici comuni mi dicevano. E cioè che è una persona per bene.
Credo di avere un amico in più.
Non la penserà come me, come diversi amici miei, ma sta proprio in questo un rapporto leale e sincero.
Accettare e tollerare le diversità.
Ho appreso, invece, con dispiacere, che altri personaggi, che dovrebbero tenere un profilo alto e che già mi avevano deluso per non avere saputo e voluto stemperare gli animi, hanno, invece, cavalcato ancora una volta una vicenda problematica a fini personali.
E’ l’unica delusione che ho avuto a Ustica.
Ho mangiato benissimo nei pochi locali aperti, ma ho sentito il senso di abbandono della gente che da due anni assiste a giochi di potere e che si sente sempre più lontana da chi dovrebbe spendere tutte le sue energie per rendere la vita migliore.
In questo senso, Ustica è lo specchio della nostra Nazione.
Sembra che le priorità siano quelle relative alla gestione del potere e non quelle relative al suo uso.
Gente che viene esaltata e trattata  da amica al bisogno, poi è scaricata al momento opportuno.
Ma non voglio lasciarmi trascinare dalla tristezza dell’argomento.
Per me Ustica è gioia e libertà.
Libertà di passeggiare, correre e nuotare.
Libertà di avere amici a destra e a sinistra…..dell’Isola.
A presto.

Mario, Monica, Giulia, Pietro e Laura”

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COMMENTO

Da Palermo Mario Oddo

“nasce dopo un pugno dato per antipatia” recita il verso iniziale di una vecchia canzone a proposito dell’amicizia. Complimenti a Giovanni e Mario; davvero una bella storia; ce ne fossero ancora tante altre da raccontare ! …

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Da Ustica Salvatore Militello

Ti ringrazio pubblicamente per aver accolto i nostri inviti a porre fine, nei giusti modi, ad una vicenda privata – nata in un luogo istituzionale e pubblico – che creava solo disagi non solo per le parti in causa ma anche per tutti constatando che coloro, per la carica che ricoprono, che avrebbero potuto e dovuto subito intervenire non l’hanno fatto.
Anzi….
Ma nulla avviene per caso.
Questo spiacevole episodio è servito per far conoscere ancora meglio le persone e taluni personaggi.
A presto rivederci.

 

Lettera Aperta ai miei concittadini


 

Lettera aperta, Trasporti

 

Ex candidato sindaco

La pubblicazione del bando regionale per i trasporti integrativi, avvenuta ieri, doveva essere la fine di una “sofferenza” per la nostra Comunità che da quattro mesi sopporta, sulla propria pelle, l’inefficienza della pubblica amministrazione.

Per constatare che la Regione Sicilia amministrasse in malo modo le risorse pubbliche, a dire il vero, non dovevamo neanche aspettare la pubblicazione del bando, sarebbe bastato seguire i fatti regionali.

La pubblicazione del bando ed i suoi contenuti non sono altro che la conferma di tutto ciò ed il silenzio, prima, dell’amministrazione Licciardi ed il pochissimo interessamento, dopo,  al problema trasporti sia da parte dell’ assessore “fantasma” ai trasporti Alessandri Amedea che dello stesso Sindaco, sono le risultanze dei contenuti del bando.

Ancora una volta la Comunità usticese esce perdente da questo tipo di politica regionale e l’amministrazione di Ustica Democratica, con a capo Attilio Licciardi,  è la conferma di un fallimento su molti fronti e non solo sui trasporti.

Basta guardarsi intorno e vedere come è ridotta Ustica:  abbiamo la discarica di trasferenza ancora sotto sequestro; ci siamo fatti sequestrare il depuratore e – per l’inerzia dell’ufficio preposto – anche il Cimitero; siamo riusciti ad avere ben cinque automezzi per la raccolta dell’immondizia contemporaneamente tutti fuori uso ed il Sindaco è stato costretto a prendere atto di tale disservizio emettendo una ordinanza per garantire ( anche qui alla meno peggio) la raccolta rifiuti nel territorio con un automezzo di un privato, con maggiore spese che pagherà la Comunità ( e sono soldi pubblici) e …  la ciliegina sulla torta sono i contenuti del bando regionale.

Continuare ad eseguire gli “ordini di partito” gestendo Ustica in modo clientelare, quasi da “affari di famiglia”, è un modo di gestione inaccettabile. La nostra Comunità non si merita questo ed ancora, credo, non si aspettava questo ed è completamente delusa.

Per un’isola i trasporti, come le Continue reading “Lettera Aperta ai miei concittadini”

Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta ai cittadini usticesi


 

Richiesta incontro urgente

 

 

Ex  candidato Sindaco (non eletto)

 

AI   MIEI   CONCITTADINI

 

Ieri mattina alle 6.30, come di solito, ho dato uno sguardo alle notizie locali riportate su internet ed ho letto – ancor prima di prendere il caffè – un post della sera precedente che di seguito riporto:  “ Verga scrisse le miserie di una Sicilia che dopo cent’anni ritroviamo ancora in inquietanti fenomeni di ignoranza umana. Altro che il feudale occhio per occhio …qui siamo alla fine delle intelligenze per dare spazio alle puzzole. “

L’autore di tale post è il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Ustica, responsabile dell’area tecnica al quale afferisce anche la responsabilità del Cimitero, nonché direttore facente funzione dell’Area Marina Protetta.

A questo post, già grave di suo, segue una lettera che per la maniera con la quale viene espressa, inasprisce ulteriormente gli animi per la mancanza di stima, di solidarietà e di etica nei confronti di una Comunità che a proprie spese subisce non solo il proprio stato di insularità ma tutti i disagi causati dall’inefficienza amministrativa.

Questa mattina mi sarei aspettato una lettera di scuse alla Comunità piuttosto che una serie di disquisizioni letterarie ed un analitico resoconto delle ore lavorative…. in cui si evidenzia quanto segue : ” Poi ci sono altre 20 o 30 ore che trascorro al municipio usticese che faccio in più e le pago io…..”   .

In un periodo di crisi chi ha la fortuna di espletare contemporaneamente più incarichi tutti retribuiti dovrebbe avere l’umiltà di non “sputare mai nel piatto dove si mangia”.

Tengo a sottolineare che nessuno, tanto meno la Comunità usticese, ha chiesto che venissero espletati servizi a titolo di “carità”,  in quanto si è consapevoli che sia giusto retribuire chi lavora.

Ciò che meraviglia, invece,  è l’assoluto silenzio del Sindaco.

E’ vero che talvolta nel corso della propria vita si ha l’obbligo di tacere ma ci sono i tempi del “silenzio” e i tempi in cui, per una questione morale, si ha l’obbligo di scrivere e parlare a difesa della Comunità che, nel bene o nel male, il Sindaco rappresenta.

Dovrebbe rientrare nei compiti di un Sindaco tutelare l’immagine dei propri Cittadini come farebbe un buon padre di famiglia, specialmente quando questi vengono offesi da un suo dipendente.

Come ho avuto modo già di scrivere in altra occasione il dipendente dovrebbe, avendone grandi capacità anche culturali, fare di più il tecnico lasciando il ruolo politico a chi di competenza.

Da ex candidato sindaco ( non eletto ) credo sia giunto il momento di rivolgermi nuovamente a tutta la popolazione usticese perché i fatti accaduti in questi 18 mesi ed in questi ultimi giorni sono davvero molto preoccupanti per il nostro futuro.

Abbiamo la discarica di contrada Arso ancora sotto sequestro; questa estate abbiamo avuto sequestrato il depuratore; a giugno viene buttata fuori dalla giunta l’assessore Ajovalasit; poco tempo dopo seguono le dimissioni del direttore dell’AMP;  le dimissioni del consulente scientifico AMP  Dr. Corrieri ( per noi affettuosamente Gico); la nomina e successiva rinuncia della D.ssa Gianguzza;  a fine estate si dimette anche il vice sindaco Tranchina detto “Tacco”;  sono state realizzate delle “villette orribili”; a dicembre siamo rimasti senza collegamenti integrativi ; la scuola dell’infanzia viene realizzata – spendendo soldi pubblici – in locali che risultano a fine lavori non idonei per la permanenza dei bambini così come si evince dalle dichiarazioni tecniche;  si resta senza l’ultima “culla” e, non ultimo, abbiamo pure alcune parti del Cimitero sotto sequestro.

Certamente non è un bel dire e neanche un bel leggere.

E’ palese che senza i due elementi di spicco, quale l’assessore Ajovalasit ed il vice sindaco “Tacco”, l’attuale amministrazione non avrebbe mai vinto l’elezioni ed allo stato attuale non possiede più la maggioranza popolare.

Pur avendo perso le elezioni, per l’impegno assunto durante la campagna elettorale, non ho mai smesso di occuparmi delle problematiche dell’Isola apportando il mio modesto contributo insieme ai consiglieri di minoranza.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi invito a riflettere.

Ustica, 15 Febbraio 2015

Salvatore Militello ex candidato sindaco (perdente)

 

Lettera aperta al Sindaco di Ustica


 

Ustica   14/12/14

Signor Sindaco di Ustica,

la presente per comunicare la volontà di molti cittadini a volere intraprendere delle azioni di protesta per i disagi che la collettività sta patendo da ormai 14 giorni a causa del mancato rinnovo del collegamento della linea coperta dal catamarano dell’Usticalines.

Il servizio venuto meno ha già creato molti disagi a tutti i pendolari, al corpo dei docenti, a tutti i medici specialisti, alle società sportive, ai rappresentanti commerciali, alle associazioni di categoria e ad altri settori di persone che si spostavano alle h.7,00 del mattino da Palermo per recarsi al lavoro alle h.8,30 a Ustica

Le note vicende che si sono susseguite in merito all’espletamento del bando, hanno creato molto malcontento ed è nato un movimento apolitico e apartitico che comprende persone di tutte le fasce d’età e di categorie lavorative che hanno deciso di intraprendere la strada della protesta civile.

Si chiede al fine di potere organizzare i vari metodi di protesta, di conoscere con “certezza e tempestività”  il tempo che occorrerà per il ripristino del collegamento. Risposta questa auspicabile nella tarda giornata di lunedi 15 dicembre c.a. quando i Sindaci interessati, incontreranno  S.E. il Prefetto e avranno della date certe.

Gradiremmo che tale “pressione” fatta dalla cittadinanza sia portata a conoscenza del Prefetto stesso, al fine di sollecitarLo a comprendere lo stato di agitazione della popolazione.

Il gruppo di protesta è stato nominato “USTICALINES subito” prendendo il nome dalla Compagnia di navigazione  che ha egregiamente svolto il lavoro in questi cinque anni e con la quale la cittadinanza ha avuto un ottimo rapporto, grazie alle certezze nei collegamenti da loro garantiti anche con condizioni meteo avverse.

Si coglie l’occasione per auspicare un’immediata soluzione al problema e si resta in attesa di una Sua comunicazione a mezzo internet o via e-mail al seguente indirizzo: salvotranchina@virgilio.it entro la giornata sopra detta.

Il coordinatore del gruppo
Salvatore Tranchina c.Tranchina Salvatore

Presentazione nuovo numero di “lettera” in una “ridente” piazzetta


Presentazione nuovo numero di lettera

Presentazione nuovo numero di “lettera” da parte del Centro Studi


 Presentazione nuovo numero di lettera

Lettera al Sindaco – Disservizi nel porticciolo di Ustica


 

Disservizi nel porticciolo di UsticaSalve, sono un turista di passaggio nella vostra splendida Isola, vi invio in allegato una lettera che ho già inoltrato al sindaco alcuni giorni fà, aimè ancora in attesa di risposta o solo anche di considerazione, relativa ad alcuni disservizi patiti nel porto di Ustica quali mancanza di bagni, di zone d’ombra e quant’altro, me ne faccio portavoce unitamente agli altri miei compagni di viaggio nonché a tutti quelli che hanno condiviso con noi la stessa esperienza.

Devo dire inoltre, che l’isola , essendo bellissima non merita di avere una pecca tale da poterne offuscare minimamente il ricordo, abbiamo trovato un ambiente familiare ed un’accoglienza ottima.

Grazie per l’ospitalità, siamo in attesa di tornare.

Alessandro Scoli

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Di seguito la lettera indirizzata al Sindaco

 Al Sindaco del Comune di Ustica
Dott. Attilio Licciardi

e, p.c.  Usticasape

 

Egregio Sindaco,

sono il sig. Alessandro Scoli e mi faccio portavoce, insieme ai miei compagni di vacanze ospiti della vostra isola nella scorsa settimana, nel segnalarle uno spiacevole disagio patito nel porto di Ustica che non rende onore a questa meravigliosa isola.

Siamo per la prima volta qui in vacanza, ed è peraltro un’esperienza che avremmo intenzione di rifare, ma le devo sottolineare che siamo sconcertati dalla mancanza del rispetto delle basilari norme igieniche alle quali sono costretti i frequentatori dei diving e quanti transitano per il porto, non esistono i servizi igienici pubblici, o perlomeno quelli per le donne visto che i signori uomini frequentano abitualmente gli scogli lasciando un puzzo insopportabile per quanti hanno la sfortuna di passare, non esistono ripari con zone d’ombra, basterebbe una semplice pensilina, dove trovare un minimo di refrigerio senza dovere ogni volta, viste le temperature, rischiare il malore, nonché, una sola panchina non può ritenersi un punto di sosta sufficiente per gli innumerevoli frequentatori dei diving e turisti in transito.

In questo particolare momento di crisi dove un grosso impegno economico viene chiesto a quanti cercano di svolgere al meglio le loro attività pensiamo sia un dovere delle amministrazioni cercare di fare la loro parte per agevolare quanti vogliono contribuire a dare un buon servizio e soprattutto rendere onore alle bellezze di questa isola che non merita di lasciare un ricordo piacevole alla vista, ma insopportabile nell’odore.

Cordiali saluti.

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Dear Alessandro; read your letter to mayor with interest. Do you live in  Italy ?? Do you know that the main train and bus terminal in Palermo, the Capital of Sicily, has no toilets !! Thanks to the McDonald Restaurant there, you can go to the bathroom and they even provide a very nice lady who keeps them clean, and you pay her just a few coins.

Also in one of the towns in the Cinque Terra in north west Italy, you are only provided a HOLE in the floor for the women’s toilet !!

It would sure bring up Ustica into the 21st century to provide bathroom facilities at the Port, but remember it also involves constant employees to keep it clean and usable. Public bathrooms are almost terrorized by some people.

I do hope the Mayor will consider your request, even if it has to be put on the “back burner” because of budget problems in Ustica.

Marlene Robershaw, Manfre, from California

 

Fermo 01.09.2014                                                                        (I firmatari)

 

Alessandro Scoli
Marzia Savini
Ivo Antinori
Gioia Antinori
Fabio Leccadito

 

Lettera per evitare lo scempio di una delle villette


 

In riferimento al comunicato del Sig.  Giovanni Mannino, riguardante il rifacimento delle famose villette, accludo una lettera inviata al Sindaco del  Comune di Ustica Agosto il 12 Agosto 2013 (assunta regolarmente a protocollo) dalla quale si evince tutto il disappunto per tale opera e anche la possibilità, se ci fosse stata la volontà, di evitare tale scempio.

Gaetano Calderaro

lettera scempio piazzetta

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Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica – Presentazione ultima edizione di “Lettera”


Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica Presentazione ultima edizione di Lettera

Riceviamo e Pubblichiamo


LETTERA   APERTA

AL SIG. SINDACO DI USTICA
AI SIG.RI ASSESSORI
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
AI CONSIGLIERI COMUNALI

Giorno 22 Novembre 2013 mi ritrovavo a riflettere innanzi alle notizie e riprese televisive per il lutto cittadino proclamato dallo Stato Italiano, per l’alluvione in Sardegna.

E’ veramente vergognoso sentire ancora oggi parlare di perdite umane per alluvioni.

Si cercano colpevoli, ma non si dice in modo chiaro e responsabilmente che i vincoli emessi dallo Stato Italiano, a seguito delle scelte ambientalistiche fatte da Associazioni di Legambiente e WWF , sostenute da politici di Governo, hanno fatto sicchè si vietasse la pulizia e la manutenzione dei letti dei fiumi e vari corsi d’acqua, dai diversi detriti che si Continue reading “Riceviamo e Pubblichiamo”