Imbarcazione in difficoltà soccorsa con la collaborazione della “gente di mare” di Ustica


Il giorno 2 giugno u.s. alle ore 19.30 circa, quando gli Italiani ancora in festa per la ricorrenza della fondazione della Repubblica, giungeva agli uomini della Capitaneria di Porto,  liberi dal servizio, una richiesta di soccorso da un’imbarcazione di 21 metri in trasferimento da Palermo al porto di Civitavecchia, che imbarcava acqua ed era in procinto di affondare. A bordo vi erano due persone ed il proprietario è uno stimato imprenditore palermitano.
I sottufficiali a bordo di un gommone privato e con il supporto di un ormeggiatore del posto, munito di pompa sommersa, hanno prontamente raggiunto l’unità in difficoltà, mentre navigava in direzione del  nostro porticciolo. Saliti a bordo, veniva effettuato  un primo veloce intervento di prosciugamento e successivamente l’unità in difficoltà veniva scortata  fino in banchina. Immediatamente sopraggiungevano operatori portuali per consentire  l’ormeggio in sicurezza dell’unità e maestranze locali per verificare le vie d’accesso dell’acqua. È stata presa la soluzione di costruire delle “caviglie in legno” per tamponare la falla. Dopo circa tre ore di incessante ed impegnativo lavoro l’imbarcazione è stata posta in condizioni di sicurezza.
È apprezzabile l’unità d’intenti, la condivisione degli obiettivi e la solidarietà della gente che per lavoro e va per mare con il plauso finale della locale Capitaneria di Porto, unitamente a quello degli occupanti dell’imbarcazione ed in particolare del proprietario che ha tenuto a ringraziare personalmente tutti gli intervenuti nelle persone di:

  • Domenico TRANCHINA;
  • Salvatore ZANCA;
  • Donatello CAMINITA;
  • Daniele ZANCA;
  • Renato MANCUSO;
  • Claudio MANCUSO;
  • Vittorio BADAGLIACCO;
  • Daniele VENTRICE;
  • Giuseppe AILARA.

 

 

Roma 2010 – presentazione della mostra usticese “Andar per Mare”.


Roma, mostra usticese andar per mare

Ustica Spalmatore, mare molto mosso


Ustica Cala Sidoti, mare molto mosso


Ustica scoglio del medico, mare agitato


Ustica scogli piatti, mare molto mosso


Ustica faraglioni, mare molto mosso


“In casa Oddo scrivere e’ un “vizio” di famiglia. Anche Carla…”


Tra cielo e mare

by Carla Oddo

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Nicole è una ragazza di venticinque anni, bella e complicata, dal passato difficile e pieno di rimpianti, che vive la sua giovane vita combattendo con forza e determinazione contro i fantasmi che da sempre la tormentano; e lo fa saldamente ancorata alle poche certezze che ha sempre avuto. E in una giornata come un’altra però, sullo sfondo di una Palermo incantevole e decadente, che Nicole osserva la sua vita cambiare improvvisamente, quando un evento apparentemente casuale mette sulla sua strada Luigi Licata, un mite vecchietto dal passato misterioso e perfetta rappresentazione di un uomo d’altri tempi, che entra in punta di piedi nella vita della ragazza scuotendo le scricchiolanti fondamenta su cui si tiene in piedi, e a cui lei stessa regala in maniera del tutto involontaria ma spontanea la chiave per aprire il forziere in cui, ormai da anni, tiene chiusi tutti i suoi sentimenti più profondi. Da quel momento nulla sarà più come prima, e al fresco della grande biblioteca in cui i due, giorno dopo giorno, si legano sempre di più l’uno all’altra, Nicole ritrova la forza di rinascere dalle ceneri del suo passato arrivando infine ad una inaspettata quanto sconvolgente verità.

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AUGURI

Da Roma Franco Foresta Martin 

Complimenti all’autrice! Con molti auguri che sia l’inizio di una carriera letteraria. Lo leggerò volentieri! Franco

 

Ustica Cala Passo della Madonna, mare molto mosso


 

Ustica, mare agitato


Ustica torre dello spalmatore, mare mosso


Ustica Cala Giacone, mare agitato


Ustica, tempi (1980) in cui Amici si incontravano alla “punticedda” e queste mangiate di ricci di mare erano consentite


Ustica, zona Spalmatore – mare mosso


Ustica Spalmatore, mare mosso


Ustica, cala Sidoti, mare mosso


Ustica, Cadavere in mare a Ustica Giallo risolto: non fu omicidio


PALERMO – Non si trattò di un omicidio, ma di un decesso dovuto a problemi cardiaci. Su richiesta della stessa Procura della Repubblica è stata archiviata la posizione di Vincenzo Pizzurro, difeso dall’avvocato Massimo Motisi.

Nel 2017 fu recuperato nel mare di Ustica, davanti al molo Gargano, il corpo di Giuseppe Pellerito, 53 anni. L’ultima volta Pellerito era stato visto in piazza con amici a bere un drink. Il corpo presentava delle ecchimosi e si ipotizzò l’omicidio. I sospetti caddero sull’imprenditore Pizzurro.

Intercettazioni telefoniche, testimonianze, accertamenti del Ris: tutto ha escluso un suo ruolo nella vicenda. Infine la perizia medico-legale ha fatto emergere i gravi problemi cardiaci della vittima che probabilmente è caduto in mare dopo essersi sentito male.

Fonte: Live Sicilia

Collegamenti marittimi regolari oggi da e per Ustica


Ustica, un suggestivo bagno nelle acque verde smeraldo, incorniciate da affioramenti rocciosi


Ustica, delizie di anni passati… frutti di mare