Auguri di una Santa Pasqua a Padre Lorenzo e tutta la Comunità usticese


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Da Celeste e famiglia da Velletri riceviamo un messaggio di ottimismo, speranza e di incoraggiamento


Cerimonia – Sindaco legge messaggio Capo dello Stato


Cerimonia - Sindaco legge messaggio Capo dello Stato

“Murales” Falconiera, Messaggio d’Amore 2003 –

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Messaggio di Augurio natalizio del Sindaco


Dopo dieci anni, questo è l’ultimo messaggio di augurio natalizio che vi porgo, da sindaco.
Ieri ho portato, come è stata sempre nostra consuetudine, il vostro saluto ed augurio ai nostri concittadini ricoverati.
Consapevole del fatto che è buona regola di una comunicazione anche (ovviamente non solo) essere pertinenti in questa sede sarà opportuno limitarsi a messaggi che riguardino la vita sociale della nostra isola.
Questi dieci anni trascorsi anche nella comunità parrocchiale di Ustica mi hanno fatto capire quanto moderno sia il pensiero cristiano.
La nostra è la Fede che forse più di ogni altra dà valore alla donna. Il culto della Madonna, l’esperienza della vita di Cristo ma soprattutto della sua Resurrezione , dopo la quale Gesù va immediatamente a trovare non i suoi amici apostoli, maschi, ma le donne a lui più vicine, dimostra quanto grande fosse la considerazione
verso di loro.
La nostra Fede ci porta alla meditazione. Spesso per poca conoscenza riteniamo che, ad esempio, i monaci tibetani siano gli unici capaci di meditazione ed introspezione. Questo solo perché non capiamo l’importanza della preghiera e le regole del monacismo benedettino.
Ma c’è un aspetto ancor più moderno dei precedenti e che in qualche modo coinvolge il mio essere medico: l’ascolto.
L’attenzione sugli aspetti relazionali medico- paziente non è una scelta opzionale del medico, una cosa che può come può non esserci. E’ invece l’unico modo per ottenere la collaborazione del paziente per eseguire il protocollo terapeutico(sperando, ovviamente, che sia coretto).
Un paziente che percepisce di non essere compreso, considerato, a meno che non sia ipocondriaco e pertanto speranzoso di assumere solo farmaci, tenderà a non seguire le prescrizioni del medico, indipendentemente dal giudizio che nutre nei confronti del sanitario.
Questo concetto che fa parte del capitolo della medicina umanitaria è un’ acquisizione recente se si pensa alla “non comunicazione” dei medici del passato. Ma è il principio fondamentale della nostra Fede. Dio che , nel giorno del Natale, si fa uomo per farci capire che lui è in condizione di comprendere i nostri problemi e che la terapia che ci propone non “viene dall’alto” ma è parte di noi.
Così il giorno del Natale diviene quotidianità ed ogni giorno se il nostro rapporto con il prossimo è basato sulla comunicazione e sulla comprensione e come se ci dicessimo “Buon Natale”:
Quale il messaggio che dobbiamo scambiarci per affrontare le nostre mille difficoltà?

Con Papa Giovanni XXIII “ Cerchiamo ciò che ci unisce e non ciò che ci divide”

Buon Natale

Aldo Messina

 

“Messaggio”…


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Messaggio del giorno…


” Questo messaggio è rivolto a tutti gli Usticesi o soltanto a chi si sente Usticese ”

Organizzare uno sciopero , per riprenderci ciò che ci hanno tolto .
Tanto per non rimanere seduti a tavolino, per non chinare il capo ,
per uscire dalla mediocrità ,
per essere degni di essere Usticesi ,
per i nostri figli , per non pentirci di non averlo fatto .
Perchè il popolo è Sovrano .
Solo a noi Usticesi , spetta decidere le sorti dell’isola .

Da : ” Una Voce Libera ” e al diavolo la politica .

Gabriella Bertacci

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COMMENTO

Da Ustica Angela D’Angelo

Si. sappiamo! Abbiamo letto, dei duemila euro.E in giro si sentono molti commenti di gente disgustata.

I tempi sono particolari e la tensione è alle stelle. Cari saluti, Angela

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Dalla Germania Josè Zagame

Cara Gabriella,

condivido in pieno quanto da te e gli altri amici avete scritto!!!

Cio’ che sta’ avvenendo nella nostra Isola e’ un vero e proprio “sterminio della dignita’ usticese”…..!!! Pero’ con orgoglio posso dirti che NOI possiamo camminare a Testa Alta, mentre a tutti coloro che stanno contribuendo allo “sterminio”, mi sento di dire che verra’ il giorno in cui, a vario titolo, dovranno rispondere del loro misero operato!!!

p.s. Vorrei sapere in quanti sanno che l’amministrazione (leggasi Sindaco A. Messina) ha stanziato la somma di 2000 EURO a favore di una cooperativa locale per la pulizia della casa comunale!?

Caro Salvatore Tranchina vorrei sapere se trovi giusto quanto deciso dal Sindaco; cosi’ come, vorrei sapere che “digestivo” offrirai a tutti coloro che con dignita’ e senso di responsabilita’ (Te compreso ovviamente) hanno deciso di rimboccarsi le maniche e darsi da fare!!!!!

Mi auguro che non ti limiterai solamente a leggere!!!!

Jose’ Zagame

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Da Palermo Mario Oddo

Sono d’accordo con Gabriella Bertacci sulla necessità che la popolazione usticese trovi in se stessa il modo di costruire il proprio futuro fuori quanto più possibile dalle intromissioni, dai condizionamenti e dalle imposizioni della politica. Una volta tanto non sono d’accordo con l’amico Salvatore Militello. Sì, è vero che la politica la fanno gli uomini ma è la stessa politica che li crea che quindi a mio giudizio porta per intero il peso nei casi di palesi responsabilità gestionali. Bisogna effettivamente rompere in sede locale questa vecchia logica ed andare avanti “da soli”. I

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Dalla California Agostino Caserta

Non e’ tanto colpa di chi prende per i fondelli un intero popolo e ne trae vantaggi perche’ ognuno prova di tirare l’acqua al suo mulino, ma la colpa piu’ grossa e’ di quelli che si fanno raggirare ( che sono una stragrande maggioranza ), subiscono, rispettano le regole, sono onesti ma inspiegabilmente stanno zitti, si fanno calpestare e permettono di vedere i propri diritti, il presente ed il futuro di tutti, anche quello dei raggiranti, calpestato da questa sparuta minoranza.

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Da Ustica Salvatore Militello

Il problema non è la “politica”… sono gli Uomini a farla… come non è colpa della “Storia” se la storia è triste… sono stati gli uomini a farla… e sono gli Uomini a permettere che la “politica” e la “storia” siano fallimentari… siamo io, tu, noi… i veri responsabili, siamo noi che non ci lamentiamo abbastanza e nei giusti modi!

Subiamo in silenzio… ed abbiamo anche il “coraggio” di dire che tutto va bene!! Stiamo navigando senza bussola… senza riferimenti!

 

 

Messaggio ai Genitori


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Maiorca da Ustica: … il valore del mare


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Messaggio Cordoglio Famiglia Taranto


Non è facile colmare con l’affetto e con le parole il vuoto che la signora Franca, con la sua prematura scomparsa, ha lasciato nei suoi cari, la famiglia Taranto. Una grande famiglia che Lei ha sempre saputo tenere unita e che oggi ho trovato, presso i nosocomio Cervello Villa Sofia dove è deceduta, raccolta attorno a Lei. Al marito, Franco ed ai numerosi figli e nipoti va l’abbraccio ed il cordoglio della comunità usticese

Aldo Messina

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RINGRAZIAMENTI:

Da Ustica Mariano Taranto

Grazie di tutto cuore per la vostra vicinanza.
Mariano Taranto e famiglia

Messaggio di Condoglianze


“Il Consiglio Comunale di Ustica, esprime le più sentite condoglianze alla Famiglia Taranto per la prematura scomparsa della Sig.ra Franca”.

Siamo particolarmente vicini al dolore del figlio Bartolo, Consigliere Comunale in carica, al quale va tutto il nostro affetto in un momento di così grave sofferenza sentita da tutti coloro che avevano avuto modo di apprezzare le doti umane della Signora ”

Leo Cannilla

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RINGRAZIAMENTI:

Grazie di tutto cuore per la vostra vicinanza.
Mariano Taranto e famiglia

Un Messaggio di “vicinanza” alla popolazione di Lampedusa


Spinti principalmente dalla nostra “affinità insulare” ritengo sia istintivo oltre che doveroso fare giungere da Ustica attraverso il nostro Sito un messaggio di solidarietà alla popolazione di Lampedusa, con l’augurio sopratutto che la situazione possa evolversi in modo tale che i lampedusani possano “riappropriarsi” in tempi brevissimi della loro splendida Isola. Per quel poco che può servire facciamo sentire loro da ogni parte del mondo la nostra vicinanza, da isolani a isolani.

Mario Oddo

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COMMENTO:

Dalla California  Agostino Caserta

Mi associo all’appello di solidarieta’ di Mario Oddo per Lampedusa. Rimandare indietro i profughi non e’ umano come non e’ umano tutto il disagio che Lampedusa ha sopportato e sta sopportando. Dovrebbe essere la Comunita’ Europea, dietro forte protesta del Governo Italiano, a risolvere questo problema al piu’ presto, infatti a meno che non succedano miracoli questo stato di cose potrebbe durare molto molto a lungo.

Nuccio