Riceviamo e pubblichiamo – In arrivo il nuovo bando da 300 milioni per le isole siciliane


La Regione e il suo consulente (la genovese TBridge) annunciano la prossima indizione della gara per i trasporti marittimi locali

Scadendo a fine anno i contratti con gli armatori concessionari dal 2016 dei servizi integrativi di trasporto marittimo verso le isole minori, la Regione Siciliana ha avviato la procedura per l’indizione di una nuova gara, l’ultima volta divisa in cinque lotti.

Dettaglio quest’ultimo ancora non svelato dall’assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone, che ieri a Palermo ha tuttavia illustrato le linee generali del bando quinquennale da 300 milioni di euro complessivi (grossomodo corrispondenti alla spesa regionale odierna), tracciate con l’ausilio della società di consulenza genovese TBridge, partner della Regione già dalla giunta precedente a quella Musumeci in materia di trasporti.

“Il governo Musumeci – ha spiegato Falcone – ha Continue reading “Riceviamo e pubblichiamo – In arrivo il nuovo bando da 300 milioni per le isole siciliane”

Riceviamo e pubblichiamo – Trasporti marittimi, dalla Regione un bando da oltre 300 milioni: spunta il nuovo collegamento Cefalù-Lipari


Pronto un piano quinquennale per rilanciare 43 linee tra i porti siciliani e le isole minori. Entro aprile il bando per le nuove concessioni. Previsto abbattimento dei costi e navi più moderne

Una vera e propria rivoluzione dei trasporti marittimi siciliani. E’ quello sui cui lavora la Regione che punta ad nuovo bando di oltre 300 milioni per rilanciare i collegamenti tra i principali porti metropolitani e le isole minori.

La tematica è stata affrontata oggi a Palermo. Al tavolo, convocato dagli assessori regionali Bernardette Grasso, coordinatrice dei servizi per le Isole minori, e Marco Falcone, delegato ai Trasporti, hanno partecipato tutti i sindaci dei Comuni delle Isole minori e, fra gli altri: l’ammiraglio Salvatore Gravante, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale Sicilia occidentale; Roberto Isidori, comandante della Capitaneria di Porto di Palermo; Mario Paolo Mega, presidente dell’Autorità portuale dello Stretto, il dirigente generale Fulvio Bellomo e la dirigente Trasporto marittimo Dora Piazza.

“Il Governo Musumeci – ha spiegato l’assessore Falcone – ha presentato a tutti gli attori interessati la bozza di un piano quinquennale dal valore di oltre 300 milioni di euro che si articolerà su 43 linee fra i principali porti di Sicilia e le isole minori. Il numero di miglia nautiche annualmente percorse supererà il milione e 400mila, grazie a un investimento regionale di oltre 60 milioni per anno. Tra le novità anche una nuova linea, la Cefalù-Lipari”.

L’assessore Falcone stila poi la tabella di marcia dei prossimi mesi: “Entro aprile intendiamo pubblicare il nuovo bando quinquennale per le concessioni del trasporto marittimo, un bando che recepirà la nuova rete dei servizi e che si baserà sul criterio dell’offerta più vantaggiosa. Abbiamo, inoltre, posto come condizioni essenziali l’abbattimento dei costi a carico degli utenti e l’inserimento di criteri che favoriranno l’utilizzo di navi moderne ed efficienti”.

Nelle prossime settimane, come preannunciato da Grasso e Falcone, si terranno ulteriori incontri di consultazione e confronto con le comunità locali, gli attori istituzionali e gli stakeholders del trasporto marittimo siciliano.

Fonte: MessinaToday
Redazione
13 febbraio 2020 18:30“

In arrivo 12 milioni di euro per le politiche sociali e dell’infanzia


 

Sono destinati ai 9 comuni del Distretto 42: Palermo, Ustica, Lampedusa-Linosa, Monreale, Altofonte, Villabate, Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi e Belmonte Mezzagno. Si tratta di fondi nazionali del Piano di azione e coesione per gli anziani e la prima infanzia, gestito dal Ministero dell’Interno

anzianiDodici milioni di euro in arrivo per i 9 comuni del Distretto 42 (Palermo, Ustica, Lampedusa-Linosa, Monreale, Altofonte, Villabate, Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi e Belmonte Mezzagno) dai fondi nazionali del Piano di azione e coesione per gli anziani e la prima infanzia, gestito dal Ministero dell’Interno.

Il piano, approvato lo scorso 5 agosto, prevede una lunga lista di interventi che sono stati programmati nei mesi scorsi dai sindaci del Distretto, con l’ufficio di gestione del Piano di zona. Per gli anziani, in particolare, sono previsti: gli interventi per i servizi domiciliari (Adi – Assistenza domiciliare integrata) per 300 cittadini con prestazioni sanitarie e socio-assistenziali coordinate tra Comune e Asp; il servizio di assistenza domiciliare per 511 cittadini, con interventi diretti a persone o a nuclei familiari che, in particolari contingenze o per una non completa autosufficienza, non siano in grado, anche temporaneamente, di soddisfare le esigenze personali e domestiche.

Ancora è previsto un progetto sperimentale per 35 pazienti allettati non autosufficienti e l’acquisto di tre veicoli per il trasporto dei disabili. Sul fronte della prima infanzia, invece, sono previsti l’apertura degli asili nido nei mesi di luglio a Palermo (474 bambini nel 2015 e 750 nel 2016); il prolungamento della fascia oraria pomeridiana per tre asili nido a Palermo (90 bambini); l’accreditamento nella città di Palermo di nidi privati per la fruizione di 121 buoni di servizio, per un importo complessivo di oltre 780 mila euro.

Ancora, a Palermo, saranno creati spazi gioco (212 bambini), 2 centri per famiglie e bambini (80 bambini). Per ognuno dei comuni del distretto ad eccezione di Ustica e Monreale sarà aperto un centro per famiglie e bambini mediante il recupero di edilizia già esistente per un totale 100 bambini.

A Monreale uno spazio gioco per 100 bambini e ad Ustica un centro per bambini e famiglie per 40 bambini. “Siamo molto soddisfatte di questo risultato – affermano gli assessori comunali Agnese Ciulla e Barbara Evola, responsabili delle Politiche sociali e della Scuola – che è il frutto di un lavoro lungo alcuni mesi e che ha coinvolto oltre al livello politico, anche i responsabili dei servizi sociali, dei servizi educativi, l’Asp, i sindacati, gli enti del terzo settore”.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “questo Piano, insieme al Piano di zona già presentato alla Regione, rappresenta un passo avanti per le politiche sociali della città sia perché è il frutto di un lavoro corale che ha coinvolto il pubblico ed il privato sociale, sia perché permetterà di offrire nuovi e migliori servizi ai bambini e agli anziani”.

Fonte: Il sito di Palermo

UNA PASSEGGIATA LUNGA UN MILIONE DI ANNI


Da alcuni anni il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica dedica un particolare impegno all’elaborazione e alla diffusione di itinerari paesaggistici, ambientali e storici dell’isola, col proposito di tramandare alle giovani generazioni le ricchezze naturali di Ustica e di mettere a disposizione di ricercatori, turisti e appassionati un patrimonio che è, nello stesso tempo, di studio ma anche di godimento e di svago.

In questo filone di attività rientra la conferenza tenuta dal geologo e divulgatore scientifico Franco Foresta Martin, presso il Municipio Antico, la sera del 3 giugno, dal suggestivo titolo: “Una passeggiata lunga un milione di anni. Itinerari attraverso la storia geo-vulcanologica dell’isola di Ustica”.
Si tratta di una serie di itinerari, attraverso le vie e i sentieri dell’isola, che permettono di scoprire tesori insospettati;vicende che riguardano non soltanto la piccola isola d’Ustica, ma una vasta area mediterranea in cui la storia geologica ha concentrato zolle continentali in collisione, vulcani sottomarini ed emersi, catene montuose in formazione e complesse dinamiche della crosta terrestre.
“Il mio intento è di prendere per mano il viandante curioso dell’isola e di raccontargli vicende naturali che si dipanano come una storia remota ma attuale, a partire da un milione di anni fa, quando Ustica cominciò a formarsi da una profonda frattura sottomarina, fino al suo assetto attuale”, ci ha dichiarato l’autore della conferenza. “Una storia che, pur essendo priva delle umane passioni, perché precedente alla comparsa di qualunque civiltà, è tuttavia ricca di scoperte e di colpi di scena. Una storia che trapela dalle stupende formazioni geo-vulcanologiche che fanno di Ustica una vera e propria disneyland degli amanti della natura”.
La conferenza di Foresta Martin si è svolta nell’ambito degli incontri “Raccontare l’Isola”, dedicati a vari temi naturalistici e storici; e sullo sfondo della mostra “Ustica prima dell’uomo”, inaugurata il mese scorso, che resterà aperta nei locali del Centro Studi per un anno intero.

 

Passeggiata - itinerari Ustica

Risarcimento 100 milioni Euro oltre interessi ai parenti vittime strage Ustica

COMUNICATO STAMPA

Roma, 12 settembre – Oggi il Tribunale Civile di Palermo, nella persona del giudice Paola Protopisani, si è pronunciato accogliendo le domande avanzate dai parenti delle vittime della Strage di Ustica, condannando i ministeri della Difesa e dei Trasporti al pagamento di oltre cento milioni di euro di risarcimento, oltre agli interessi.

Il Tribunale, nell’accettare processualmente i fatti accaduti la sera del 27 giugno 1980, ha ritenuto la responsabilità dei ministeri per non avere garantito la sicurezza del volo civile della compagnia aerea Itavia. Il Tribunale ha inoltre ritenuto i ministeri responsabili dell’occultamento della verità e li ha condannati ad un ulteriore esemplare risarcimento dei danni. La sentenza è stata depositata dopo un’istruttoria durata circa tre anni.

Secondo i legali delle vittime, gli avvocati Daniele Osnato e Alfredo Galasso, “il risultato della vicenda processuale rende giustizia per l’ultratrentennale ‘tortura della goccia’ che i parenti delle vittime hanno dovuto subire ogni giorno della loro vita anche a causa dei numerosi e comprovati depistaggi di alcuni soggetti deviati dello Stato. La sentenza – continuano i legali – apre un nuovo percorso per la ricerca della verità. Fu un missile, probabilmente di nazionalità francese o statunitense come dichiarato dal presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, ad abbattere il volo dell’Itavia. Ci si auspica vivamente che chi di dovere avvii ogni opportuna e a questo punto inevitabile azione nei confronti della Francia e degli Stati Uniti, affinché sia finalmente ammessa la responsabilità per il gravissimo attentato. Così si ridarebbe dignità e onore a tutto il Paese e, soprattutto, a quelle vittime che persero la vita. Inoltre – concludono – ci si augura che, dopo la caduta del regime di Gheddafi, l’Italia sia informata del contenuto degli archivi dei servizi segreti libici, nei quali si ha ragione di ritenere che siano contenuti ulteriori documentazioni rilevanti sul fatto”.

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COMMENTO:

Dalla California Agostino Caserta

L’aereo in questione non ha niente a che fare con Ustica. L’ultima volta di cui si ebbe notizia era nelle acque di Ponza. Quel giorno ad Ustica era in corso la Rassegna e i media presenti presero la scorciatoia, etichettando subito l’incidente come la “tragedia di Ustica “, invece di menzionare il centro del Tirreno o citare le coordinate.

Il danno di immagine che ha subito Ustica, a causa di queste notizie approssimative e inesatte dei media, in questi 30 anni, quanto e’ vicino ai 100 milioni ?

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

How sad and very shocking to imagine that France or the U.S. would do such a thing !! We in the US are finally being informed of the things on the international scene that our government is involved in that we never knew before.
I would estimate that over half of the citizens in the U.S. are against these acts of agression taken in the false name of “Peace.”
Most Christians in America are really praying for our country. We continue to walk down dangerous paths.
May God help and bless Italy and the U.S.