Odissea per Ustica, 7 ore di ritardo


COMMENTO

Da Pina Accursio

A Ustica l’unica propaganda che i politicanti di turno si divertono a effettuare è quella relativa ad un’isola Covid free, cosa poi tutta da verificare.
Per quanto riguarda i disagi, non è cambiato niente.

Ustica giugno1965 – Nuova Ustica in partenza


Nuova Ustica in partenza giugno1965

Nave da crociera sosta ad Ustica, 2005


nave da crociera sosta ad Ustica

Ustica, la nave romana diventerà un museo subacqueo


di Isabella Di Bartolo
La Repubblica

Una nave romana diventerà un museo sott’acqua a Ustica. E’ l’obiettivo della Soprintendenza del mare impegnata nello studio del relitto rinvenuto nei fondali dell’isola insieme ad alcune delle anfore che trasportava e che datano la nave in età romana e testimoniano i rapporti commerciali nel Mediterraneo. La scoperta, casuale, avvenne nel 2019 quando venne individuato un cumulo di anfore a 70 metri di profondità dalla costa e, poco distante, un relitto di una nave che diverrà un museo e un itinerario archeologico.

A duecento metri dalla costa, a 80 metri di profondità, gli esperti della soprintendenza – oggi guidata da Valeria Livigni moglie di Sebastiano Tusa, l’archeologo che fondò l’ente e diede vita a tutte le sue attività – hanno avviato la documentazione e il rilievo 3D del relitto profondo di Ustica con il sostegno dell’assessorato regionale ai Beni culturali che ha finanziato i lavori dopo una serie di studi.

Il relitto venne individuato nel giugno 2019 in occasione del posizionamento, nell’itinerario della Falconiera, del Cuore di Sebastiano, un’opera realizzata dallo scultore Rizzo, per ricordare la passione che Sebastiano Tusa ha sempre dedicato al suo mare. In quell’occasione l’altofondalista Riccardo Cingillo, in ricognizione con un batiscafo, individuò il relitto ed è oggi lui a guidare gli altofondalisti sicilani nella campagna di indagini strumentali e visive, avviate dopo l’analisi propedeutica del materiale video, finanziate dall’assessorato.

Assieme ai siciliani anche un team di esperti del dipartimento di studi classici e archeologia dell’Universita di Malta diretto dal professore Timmy Gambin, e il nucleo sommozzatori dei Roan della Guardia di finanza di Palermo guidati dal comandante Riccardo Nobile.

Nei giorni scorsi, è stata realizzata la documentazione videofotografica a 360 gradi, i rilievi in 3D del relitto e sono stati installati idrofoni subacquei in collaborazione con il Cnr di Capo Granitola: tutte le operazioni sono state coordinate dal soprintendente del Mare e dal nucleo subacqueo della Soprintendenza del mare.

“Con la passione e la professionalità che ci ha trasmesso Sebastiano Tusa – commenta Valeria Livigni – abbiamo riunito le più alte professionalità nel campo della ricerca strumentale in alto fondale documentando il primo relitto romano integro trovato a Ustica a 80 metri e che verrà musealizzato in situ”.

“Abbiamo recuperato delle anfore – dichiara l’assessore Alberto Samonà – e questo completa la prima fase di indagine ed è necessaria ad attribuire una datazione certa al relitto della nave romana. Si tratta, ancora una volta di un’importante missione, che ha visto operare in grande armonia e sinergia fra Sicilia e Malta. Sono molti, ad oggi, i ritrovamenti subacquei che testimoniano il grande impegno della Soprintendenza del Mare, che rappresenta un’eccellenza a livello internazionale”. Preziosa la collaborazione del diving Marenostrum e del Comune di Ustica che ha fornito la massima ospitalità e il supporto logistico.

Fonte: La Repubblica

 

Archeologia: rilievi su relitto nave romana a Ustica


Iniziate le attività di documentazione a 80 metri di profondità

 (ANSA) – USTICA, 13 MAG – Sono iniziate nel mare di Ustica le attività di documentazione e rilievo in 3D del cosiddetto “relitto profondo” di Ustica: – una nave romana integra che si trova sul fondale a 200 metri dalla costa a 80 metri di profondità – che era stato individuato in occasione del posizionamento sul fondale marino del “Cuore di Sebastiano”, l’opera in marmo realizzata dal maestro Giacomo Rizzo in memoria di Sebastiano Tusa.
In quell’occasione, durante l’immersione di ricognizione effettuata con il batiscafo dall’altofondalista Riccardo Cingillo, fu scoperto il relitto di una nave e un cumulo di anfore. Gli studi propedeutici e il video sono stati sottoposti all’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samona per approntare “le risorse necessarie per programmare la campagna di indagini strumentali e visive, che viene condotta in questi giorni da un team internazionale che ha visto impegnati gli altofondalisti siciliani guidati dallo stesso Riccardo Cingillo”, afferma una nota. “Gli studi sul relitto che si trova nell’itinerario della Falconiera e il recupero di alcune anfore per definire con esattezza la datazione – sottolinea Samonà – sono motivo di soddisfazione e testimoniano ancora una volta il potenziale sommerso che fa del Mediterraneo uno scrigno di preziose testimonianze storiche che documentano la centralità della Sicilia nelle rotte commerciali, e non solo, dell’antichità”. “Ritrovamenti quali quest’ultimo di Ustica – precisa l’assessore – ci aiutano ad arricchire sempre più di dettagli un quadro che si rivela ricco e interessante di informazioni. Stiamo vivendo una stagione preziosa per la Sicilia dove, grazie all’impulso fornito dal Governo regionale, la ricerca condotta sia in terraferma che in mare si sta rivelando ricca di suggestioni e di nuove promesse”.
Durante le attività di recupero si è rivelato fondamentale il supporto tecnico fornito dal Dipartimento di studi classici e archeologia dell’Università di Malta diretto dal Professore Timmy Gambin, che è intervenuto alle operazioni con il proprio team di tecnici e altofondalisti. Altra importante collaborazione quella fornita dal nucleo sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo, guidato dal Comandante Riccardo Nobile. “Sono state operazioni impegnative ed emozionanti – dichiara la Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni – che ci hanno consentito di lavorare in team con l’Università di Malta e di realizzare un’interessante documentazione videofotografica, a 360 gradi con rilievi in 3D del relitto. Durante le immersioni sono stati installati idrofoni subacquei in collaborazione con il CNR di Capo Granitola. Sono molto grata a tutto il team della Soprintendenza del Mare che ha operato con la consueta professionalità, testimoniando come questo lavoro non possa svolgersi senza una forte carica ideale e di entusiasmo”. “Con la passione e la professionalità che ci ha trasmesso Sebastiano Tusa – precisa – abbiamo riunito le più alte professionalità nel campo della ricerca strumentale in alto fondale documentando il primo relitto romano integro trovato a Ustica a 80 mt che verrà musealizzato in situ”. (ANSA).

Fonte: Redazione ANSA

Avaria per la nave Antonello da Messina: sulla tratta Palermo-Ustica arriva la Filippo Lippi


Per una settimana le corse statali sono state effettuate dal traghetto Ulisse, che di solito trasporta merci ed ha una velocità inferiore ai parametri stabiliti in convenzione. Ora il nuovo cambio annunciato da Caronte&Tourist, dopo il “pressing” di sindacati e Regione

Da PalermoToday

Daniele Ditta

Martedì scorso l’Antonello da Messina, il traghetto che effettua le corse statali da e per Ustica, ha avuto un’avaria al motore. Dopo una settimana di navigazione con l’Ulisse, nave che normalmente trasporta merci, benzina e rifiuti, il gruppo Caronte&Tourist annuncia che a partire da domattina la tratta sarà coperta dalla Filippo Lippi.

La Lippi, che finora ha fatto la spola tra Milazzo e le Eolie, partirà a mezzanotte alla volta di Palermo, dove arriverà alle 7,30 di domani. Per poi mettersi in viaggio per Ustica alle 8,30. Con l’Ulisse, destinato alle linee regionali, Caronte&Tourist ha messo la classica pezza ad una situazione di complessiva difficoltà della flotta. L’Ulisse, tra l’altro, il 10 gennaio 2020 era stato sequestrato dalla guardia di finanza – assieme alla Pace e alla Caronte – perché ritenuto non idoneo al trasporto in sicurezza di persone con disabilità. Il traghetto è stato rimesso in navigazione dopo il dissequestro e alcuni interventi di adeguamento eseguiti a bordo dall’armatore.

“L’impiego del traghetto Ulisse sulla Palermo-Ustica – dice Tiziano Minuti, responsabile Personale e Comunicazione di Caronte&Tourist – è stata una soluzione d’emergenza, il tempo tecnico di verificare l’entità dell’avaria al motore dell’Antonello da Messina. Quando abbiamo capito che il guasto era cosa complicata da riparare in tempi brevi, abbiamo provveduto a mettere in linea la Filippo Lippi, nave che per caratteristiche e prestazioni è simile alla Antonello da Messina”.

Con la Ulisse invece la differenza è sostanziale. A parte i dieci anni in più sul groppone (è stata costruita nel 1978), l’Antonello da Messina ha una velocità di crociera di circa 14 nodi; mentre l’Ulisse non arriva nemmeno a 10 nodi. Ben al di sotto del parametro stabilito dalla convenzione statale per l’esercizio dei servizi di collegamento marittimo con le isole minori siciliane, quantificato in 17 nodi. Tanto che il sindacato Orsa ha chiesto l’intervento della Regione, titolata a vigilare anche sul rispetto della convenzione con lo Stato, affinché  “venga ripristinato il servizio attualmente impiegato nella linea Palermo-Ustica con un mezzo idoneo”.

Secondo quanto si apprende, la Regione ha sollevato il problema all’armatore. “Allo stato però – prosegue Minuti – non ci risulta l’applicazione di penali”. Resta il fatto che la flotta impiegata nei collegamenti marittimi (statali e regionali) con le isole minori sia al momento ridotta all’osso. Sono in totale quattro le navi ferme: ultima in ordine di tempo è la Pietro Novelli, bloccata a Trapani per controlli dalla Capitaneria di porto. L’Isola di Stromboli è invece uscita dal cantiere e andrà a rimpiazzare la Filippo Lippi nella rotta per le Eolie.

Stiamo parlando di traghetti vetusti, con un’età media di circa 40 anni, spesso soggetti a guasti e che comunque necessitano di una manutenzione frequente. Un naviglio, in parte proveniente dal compendio ex Siremar, che il gruppo Caronte&Tourist – in caso di guasti – fa “ruotare” tra corse statali e regionali. Il che non sarebbe possibile. “L’assessore ai Trasporti Marco Falcone – sottolinea Orsa – si attivi nei confronti delle compagnie di navigazione che gestiscono i collegamenti tra le isole minori delle Sicilia, ed in particolare di Caronte&Tourist, affinché desistano da ogni altra violazione della convenzione”.

Fonte: Palermo Today

 

Sostituzione nave Antonello Da Messina


Veniamo informati da fonti attendibili che un’altra nave,  dicono più veloce, dal prossimo mercoledì  dovrebbe entrare  in linea nella tratta Palermo Ustica e viceversa, in sostituzione dell’attuale Antonello da Messina.

Avaria ferma la Nave A. Da Messina Messina


Una avaria ferma la M/T Antonello da Messina. Domani il viaggio per Ustica verrà effettuato dalla M/T Ulisse con partenza da Palermo alle ore 08.30

Ustica anni ’80 – arrivo con nave, in manovra…


Ustica, arrivo con nave, in manovra

Ustica anni ’60 – arrivo nave Nuova Ustica e partenza aliscafo Freccia Azzurra


arrivo nave e partenza aliscafo

Ustica anni ’60 – nave Nuova Ustica in manovra assistita dal pilota


nave Nuova Ustica in manovra assistita dal pilota

Ustica anni ’60 – a causa di una falla sulla fiancata la nave Mozia imbarca acqua


A causa di una falla sulla fiancata la nave Mozia imbarca acqua

Ustica anni ’60 – arrivo Feretro con nave, di chi?


Ustica, arrivo Feretro con nave

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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

non facile da stabilire. Pero’ come indizio nella parte posteriore dei portatori feretro si notano pescatori : Franco Caminita, Angelo Lusitano, Vincenzo La Barbera, forse Giannuzzo, quello di profilo sembra Dinuccio Caminita, Pasquale Arno’ mentre nella parte anteriore si nota un Palmisano, un Falanga e di spalle un Basile ( tatagna ) tutti agricoltori. –

Ustica1990 – Vista arrivando con nave


Ustica, nave Egadi


nave Egadi in rada

Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


nave, porto, sicura

“Una nave in porto è sicura, ma non è per questo che sono state costruite le navi.”
GRACE MURRAY HOPPER

Domani mercoledì 30 la nave Vesta (traghettino) recupererà il viaggio perso con partenza da Palermo alle ore 07,15


Ustica giugno 1963, foto alla rotonda con nave

 


 

Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la nave di Lampedusa si blocca anche l’aliscafo per Ustica


E poi dicono che noi siamo esagerati quando scriviamo di “Affari del mare”. Ma com’è possibile che, in due giorni, ad Agosto, in materia di trasporti tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi, prima si ferma una nave e poi un aliscafo? Ma lo Stato e la Regione siciliana cosa fanno? La denuncia del sindacato ORSA 

Va bene, noi siamo prevenuti quando scriviamo dei trasporti marittimi siciliani tra deliri & affari. Però, cavolo!, sembra che lo facciano apposta. Due giorni fa la nave che collega la Sicilia con la isole Pelagie – la Sansovino – ha perso il portellone centrale per mare (non ci chiedete come sia possibile); ieri ‘attumbuliò’ l’aliscafo che collega Palermo con Ustica!

Tutto questo ad Agosto!Com’è possibile tutto questo? Hanno torto i sindacalisti dell’ORSA marittimi a scrivere una lettera di protesta alla Regione siciliana e allo Stato (per la precisione all’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, alla Ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, e al vice Ministro Giancarlo Cancelleri).

“Oggetto – leggiamo nella lettera -: integrazione all’atto di invito/diffida ad esercitare i poteri di vigilanza del 22 Maggio 2020”.

E ancora:

“Si comunica che in data 18 agosto 2020 (cioè ieri ndr), sulla linea Palermo-Ustica, non essendo disponibile l’aliscafo di riserva nella linea statale, la Compagnia di navigazione Liberty Lines ormeggia al porto di Ustica il catamarano Ale M.”.

Da quello che si capisce l’aliscafo sarebbe finito “in cantiere per avaria e la linea ministeriale è scoperta da oggi. Si invita codesto assessorato regionale delle Infrastrutture dei Trasporti a vigilare sull’eventuale contrasto della surriferita condotta con quanto disposto dalla Convenzione per l’esercizio dei servizi di collegamento marittimo con le isole minori siciliane”.

Assessore Falcone, c’amu a cumminari?

Foto tratta da Traghettilines

Fonte: I Nuovi Vespri
19-08-2020

 

Variazione servizio di line Palermo – Ustica giovedì 23/07/2020.


La M/N Antonello da Messina linea Siremar, giovedì 23/07/2020 non effettuerà servizio di linea Palermo – Ustica, in quanto sottoposta a visita DL 45 per rinnovo Certificato di Sicurezza Trasporto Passeggeri.

M/N Vesta linea Regionale, effettuerà servizio di linea Palermo – Ustica osservando l’itinerario/orario della linea Siremar, e precisamente:

Partenza da Palermo alle ore 08,30

Arrivo ad Ustica alle ore         11,30

Partenza da Ustica alle ore    16,00

Arrivo a Palermo alle ore        19,00

Detta variazione da considerare esclusivamente per giovedì 23/07/2020, al fine di garantire l’imbarco a quanti già prenotati, o in possesso di titolo di viaggio con la nave Antonello da Messina.