Mimmo Drago recita Pablo Neruda a Trieste


Sabato 30 Novembre si è concluso l’evento “Trieste incontra la Multivisione”, prestigioso e puntuale incontro in Multivisione giunto alla 18 edizione ed organizzato                dall’Associazione Culturale “Merlino Multivisioni”, con il contributo di AIDAMA, Attualfoto, Ferdi e Paolo & Silvana Cherin.

Anima del Festival sono stati Franco Toso e la moglie Cristina Carboni, attenti e scrupolosi organizzatori di tante edizioni, mentre la Regiaè stata occupata dal perfezionista Michele Brollo.

L’evento in multivisione ha visto numerosissimi autori impegnati a presentare le loro Opere divise in vari argomenti e così Venerd’ 15 è stato il momento di “Mile Stones”, Venerdì 22  quello di “Astri Narranti”, Venerd’ 29 “Le rotte Immaginarie” e sabato 30 “Vite in Viaggio”. Inoltre la Mostra Fotografica “La Luce di Trieste” di Lucio Ulian è stata molto apprezzata.

Domenico, Mimmo Drago, cittadino onorario di Ustica, Tridente d’Oro per le Attività Subacquee, ha presentato due Opere in Multivisione realizzate con Francesco Lopergolo. La prima “Aroma Sospeso” è stata proiettata Venerdi 29, mentre la seconda Opera “Un Giorno Ancora”, dedicata al compianto Luca Sonnino Sorisio, Direttore della Rivista Nautica e prestigioso fotografo subacqueo oltre che sensibile acquarellista, prematuramente scomparso, era in programma a chiusura dell’evento.

La proiezione è stata anticipata dalla recita di Mimmo Drago della poesia di Pablo Neruda “Il Mare e le Campane” al numerosissimo pubblico presente nella sala del Teatro Don Bosco completamente stracolma, anche nei palchi, dai visitatori.

La commozione è stata intensa e molti sono stati coloro i quali sono andati, a fine spettacolo, a stringere la mano a Mimmo Drago per la sua toccante recita.

Le foto sono state realizzate da Roberto Valenti e Franco Toso, anch’essi autori di Opere prestigiose in Multivisione, e gentilmente concesse per la pubblicazione.

La Redazione di Ustica Sape

 

 

Mimmo Drago ha incontrato Pablo Neruda


Un giorno in libreria, mentre tenevo in mano le parole infinite di Giacomo Leopardi,  incontrai Pablo Neruda!
Era un uomo alto, aveva una grande corporatura ed indossava un poncho di lana ruvida a disegni geometrici neri e bianchi, che l’avvolgeva.
La brezza di Isla Negra giocava sulla sua testa ed i pochi capelli che aveva si increspavano al canto del vento.
Lo guardai con ammirazione e rispetto e lui mi parlò del Mare e delle Alghe, poi qualcuno che non conoscevo scattò una fotografia e quando mi rigirai per abbracciarlo, Lui il Poeta, il mio Poeta, non c’era più!
Al suo posto però aveva lasciato questa poesia che tengo cara:

“Non ho mai più, non ho sempre.

Sulla sabbia la vittoria lasciò i suoi piedi persi.

Sono un pover’uomo disposto ad amare i suoi simili.

Non so chi sei. Ti amo. Non do, non vendo spine.                                                                                                                           

Qualcuno forse saprà che non intrecciai corone insanguinate, che combattei la burla, e che di verità empii la marea della mia anima.

Ricompensai la vita con colombe.

Io non ho mai perché diverso fui, sono, sarò.

E in nome del mio cangiante amore proclamo la purezza.

La morte è solo pietra dell’oblio.

Ti amo, bacio sulla tua bocca la gioia.

Portiamo legna. Faremo fuoco sulla montagna.”

Tornai a casa e mi chiesi come non amarlo?

 

Mimmo Drago dona ad Ustica la Poesia di Pablo Neruda


Oggi 12 Luglio, ricordiamo la nascita del grande Poeta cileno Pablo Neruda, Nobel per la Letteratura,  con questi frammenti della Sua preziosa Poesia:

 

Frammenti

“… Il grido davanti al mare, che corre libero,

pazzo, nell’alito del mare …

La polpa aperta della costa dove s’infrange l’acqua verde …

Su per le acque, in mezzo alle onde,

il tuo corpo si stringe alle mie braccia,

come un pesce appiccicato alla mia anima …

Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.

Ti credevo  persino padrona dell’universo …

Poiché tutte le cose son piene della mia anima,

emergi dalle cose, piene dell’anima mia …

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio,

sei come la notte,  silenziosa e costellata.

Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice …

T’amai, e a volte anche tu mi amasti …”

Pablo Neruda

Memorabile fu il Gemellaggio fra Isla Negra, dove visse Pablo Neruda ed Ustica, l’Isola Nera.

L’vento, il cui promotore fu Mimmo Drago,  si celebrò ad Ustica nell’anno 2003,  in occasione della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, alla presenza dell’Ambasciatore del Cile in Italia, José Goñi.

La cerimonia si concluse con il Concerto in Multivisione realizzato da Mimmo Drago: “Ustica ed Isla Negra, due Mari ed una Poesia” che si svolse nello splendido scenario naturale del Faro di Punta Homo Morto ad Ustica!

Nell’anno successivo 2004, alla Protomoteca del Campidoglio di  Roma, in occasione del Centenario della nascita del Poeta cileno, su invito dell’Ambasciata del Cile in Italia, della Fondazione Pablo Neruda di Santiago del Cile ed alla presenza di rappresentanti del Governo e della Cultura ItalianaMimmo Drago presentò il suo indimenticabile Concerto in Multivisione titolato: “Pablo Neruda, il Mare nell’Anima”.

L’allora Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi inviò all’autore un telegramma che venne letto dall’Ambasciatore in apertura dell’incontro!

Santa Flavia (Palermo), Domenico Drago, canta il Mare e recita Pablo Neruda.


Il Console Onorario del Cile a Palermo, il dr. Vincenzo Chiriaco, offre il Patrocinio del Consolato del Cile all’Evento Culturale Concerto in Multivisione: Emozione Mare – Tributo a Pablo Neruda ideato, realizzato e condotto da Domenico Drago, Tridente d’Oro per l’Attività Subacquea, Cittadino Onorario di Ustica dal 2001 e premiato nei più importanti Festival nella categoria Multivisioni.

Lo spettacolo, con ingresso gratuito, si svolgerà Sabato 12 Maggio alle ore 21,00 all’interno del prestigioso spazio espositivo il Giardino d’Inverno di Villa Filangeri, sede del Comune di Santa Flavia (Palermo).

Il Sindaco, il Presidente del Consiglio e l’Assessorato alla Cultura  del Comune di Santa Flavia, hanno aderito alla richiesta dell’organizzatrice Monica Restivo titolare del Blue Aura Diving Club di Solanto, ed hanno donato il  Patrocinio e la storica Location per lo svolgimento del prestigioso evento.

Cinque le Multivisioni in programmazione che saranno proiettate su uno schermo gigante, fornito insieme a tutta la strumentazione multimediale dal service di Gioacchino Giamporcaro. Le recite  si alterneranno alle visioni e regaleranno ai presenti un unico ed intenso messaggio d’amore di mare e di poesia.

Per l’occasione l’artista e Maestro, Francesco Turano, del Team Isotta, ha realizzato la splendida locandina dello spettacolo e gestirà per quella data un approfondito corso di fotografia subacquea.

Con l’augurio che le parole di Pablo Neruda tratte da Oceanografia Dispersa: “Io sono un patito del mare, da anni colleziono conoscenze che non mi servono molto, perché navigo sulla terra” possano essere stimolanti  per navigare sempre sull’onda delle emozioni che il Mare ancora ci regala!

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


Morire lentamente

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e’ infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

MARTHA MEDEIROS (scrittrice e giornalista Brasiliana 1961)