Palermo, osservazioni astronomiche all’Orto Botanico: sabato 1 agosto, per bambini e adulti


Sarà una notte senza luna, quella di sabato prossimo (1 agosto) ma non ci sarà un’occasione migliore per scoprire la Via Lattea. Più o meno 200 miliardi di stelle, un’immersione in un universo lontanissimo che i telescopi del Planetario renderà più vicino. Sarà un viaggio esperienziale quello proposto all’Orto Botanico, con momenti diversi per grandi e piccini. Seconda tappa del nuovo progetto di CoopCulture che lo scorso fine settimana ha ottenuto un successo molto al di sopra delle aspettative. Tanto da dover contingentare gli ingressi: l’appuntamento per poter scoprire il cielo, con altrettante visite-gioco in tema per i bambini, sabato sarà infatti aperto a soli 250 spettatori. Dalle 19,30 “Alla scoperta della galassia“, un vero e proprio viaggio stellare di due ore per i bimbi che impareranno a riconoscere le costellazioni, a trovare i più importanti punti di riferimento nell’osservazione del cielo e si divertiranno a guardare da vicino stelle e pianeti con i telescopi. Dalle 21,30 gli astronomi  si dedicheranno invece agli adulti e li condurranno in un affascinante percorso di osservazioni e proiezioni di nebulose e ammassi stellari. Senza contare la possibilità di camminare lungo i viali dell’Orto Botanico in notturna, tra profumi e sensazioni ovattate e straordinarie.

Il prossimo appuntamento sarà invece a ridosso di San Lorenzo: la pioggia di stelle cadenti è infatti prevista per domenica 9 agosto e sarà da non perdere! Ogni serata si chiuderà con un calice di vino alla nuova caffetteria “Talea” nella ex serra delle Felci.

INFO PRATICHE

1 agosto | ore 19.30 | Alla scoperta della galassia per bambini (5-12 anni) | Ticket: 10 €
1 agosto | ore 21,30 | I colori del cosmo | Ticket: 12 €  (ingresso Orto + osservazione astronomica + calice di vino); con Orto Card: ticket  10 €  (osservazione + calice di vino)

9 agosto | ore 19.30 | Alla scoperta della galassia per bambini (5-12 anni) | Ticket: 10 €
9 agosto | ore 21,30 | Piovono stelle | Ticket: 12 €  (ingresso Orto + osservazione astronomica + calice di vino); con Orto Card: ticket  10 €  (osservazione + calice di vino)

Uff. stampa
Simonetta Trovato 333.5289457 | simonettattrovato@gmail.com

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo – Osservazioni in merito alla Processione della Madonna della Croce


In merito alla processione della Madonna della Croce  del 3 settembre scorso faccio presente quanto segue:

la partecipazione alla processione in onore della Vergine Addolorata, contrariamente alle previsioni negative dell’alto prelato usticese, è stata di gran lunga superiore alle aspettative, come ben visibile  dalla foto allegata.

Con grande rammarico, ancora una volta:

  • ho notato la cattiva disorganizzazione del gruppo liturgico parrocchiale;
  • mi sono dovuto impegnare affinché la processione religiosa fosse preceduta dal crocifisso, per la consueta disorganizzazione parrocchiale;
  • la processione si è svolta senza amplificazione incentivando-alimentando chiacchiere e quant’altro…
  • la completa disattenzione della ordinanza che vietava il transito e la sosta per le vie attraversate dalla processione nonostante la presenza delle autorità competenti.

Avrei ancora tante cose da dire ma per il momento soprassiedo ringraziando la comunità  che ha voluto essere  devotamente presente alla celebrazione (al passo della Madonna)  compreso l’amministrazione rappresentata dal sindaco con la fascia tricolore.
Non posso, mio malgaro, non far rilevare (ed è quello che maggiormente mi ferisce) la completa assenza di sincerità da parte di alcuni “amici” presenti alla processione.

Faccio presente che i festeggiamenti consueti non hanno avuto corso a causa di previsioni meteo avverse con vento forte e probabile pioggia.  Era prevista una rappresentanza della banda musicale proveniente da Palermo ma, a causa dell’interruzione dei collegamenti, non è stato possibile la loro presente sull’isola

Conto su eventuali critiche costruttive e non distruttive, per amore all’Isola.

Sentiti  apprezzamenti e ringraziamenti a Vito Zanca e a chi lo sostiene e collabora.

Giovanni Palmisano detto il talebano

Sulla lettera al cugino – due osservazioni di Mario Oddo


Giovanni, ho letto con la dovuta attenzione la tua analisi alquanto impietosa; non entro in generale nel merito delle tue osservazioni in quanto al contrario del Sottoscritto ritengo abbia dal tuo osservatorio interno istituzionale numerosi “punti d’appoggio”, condivisibili o meno, per sostenerle. Su due particolari però desidero dire la mia. Primo, che il Sindaco abbia la predisposizione al “faccio tutto io” credo che sia un atteggiamento che non risale certo ad oggi; già due anni fa in un mio intervento su questo Sito ebbi in proposito a definirlo metaforicamente un “one man band”. Evidentemente ha sempre ritenuto di poter svolgere più compiutamente il suo ruolo in questa condizione di solitudine anche se obiettivamente non va ignorata una costante attività dei suoi più stretti collaboratori che proprio perché “silenziosa” gode all’esterno di minore visibilità.; con quali risultati ? beh !, se una certa “vox populi” come capita di sentire spesso in questi ultimi tempi invoca ad alta voce il subentro al più presto di un commissario con compiti di “reset” verso l’attuale Amministrazione un motivo ci sarà certo. Secondo, capitolo Dott. Mistretta. Nessuna meraviglia, bisogna riconoscere ad Aldo Messina una grande coerenza; fedele al suo credo in fatto di Assessori al Turismo al Comune di Ustica “se non sono fantasmi non li vogliamo” ha affidato la delega a chi ha assicurato continuità alla stessa invisibilità del suo predecessore ovviamente non mi riferisco al Sig. Felice Giardina. A suo tempo il Sindaco lo ha preferito ad altri dal curriculum certamente molto ma molto più modesto non ritenendoli affatto all’altezza della situazione. Avesse avuto a fianco un “asino vivo” al posto di un “dottore morto” forse la Comunità locale oggi ne avrebbe avuto qualche beneficio in più. Giovanni, stendo un velo pietoso sulla pretesa e ottenuta tessera VIP (viviamo ancora all’epoca del “lei non sa chi sono io ? ”) e concludo, non senza salutarti, con un consiglio da amico che mi auguro accetterà “sportivamente” al Dott. Giuseppe Mistretta che sono certo condividerai e con te in molti: con tutta la condivisione per la sua passione per le immersioni sarebbe meglio per il bene della Comunità usticese che Lei ogni qual volta sull’Isola la testa la tenesse sopra il pelo dell’acqua e non sotto ….

Mario Oddo

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Da Palermo Eliana Dominici

Grandissimo Mariuccio come sempre e come sempre analisi completa ……

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Dalla California Agostino Caserta

Mario, condivido le tue osservazioni, che non dovrebbero rimanere solo parole scritte, e ne aggiungo una molto semplice e profonda che riempie gli occhi, il cuore e l’immaginazione di chi legge, anche se non e’ di Ustica, e mi rifersico al bellissimo soprannome ( ‘nciurio ) ‘ detto “Il Telebano”, prodotto di pregiata fattura della fantasia popolare, che orgogliosamente Giovanni esibisce come un ” titolo nobiliare “

Revisione Ordinanza CP 44/2011 – Osservazioni di Maria Teresa Giordano


Caro Pietro,

“…a parte lo sconforto nell’apprendere la necessità di un nuovo incontro per la revisione dell’ordinanza 44/2011, nonostante le modifiche dell’agosto 2011, non posso che recriminare il mancato coinvolgimento, ancora una volta, della cittadinanza, anche tramite delegato, su di un argomento così importante! Evidentemente “gli schiamazzi” della stagione estiva non sono stati abbastanza forti da lasciare un’impronta nella memoria dei “capi”…forse una piccola traccia in quella del nostro Sindaco, che ha chiesto in modo quasi silenzioso commenti ed osservazioni….

Comunque, tralasciando le “polemiche”, ti espongo brevemente i punti salienti, che non devono essere modificati o “revisionati” in nome di interessi economici dei diving celati dietro “esigenze di protezione e sicurezza marittima”!

Il principio fondamentale che non deve essere mai dimenticato e sul quale i divings certamente marceranno per portare avanti i propri interessi economici è la sicurezza delle immersioni.

La sicurezza delle immersioni è garantita principalmente dal rispetto delle leggi che regolano le attività subacquee e la nautica da diporto, dall’osservanza delle regole del mare, che impongono prudenza e buon senso, e dal possesso di un brevetto, che “garantisce” le qualità del subacqueo!

A ciò si aggiunga che ad Ustica vi è la presenza costante e continua della Guardia Costiera, cui ciascun subacqueo deve comunicare le proprie “mosse” e che vi è la camera iperbarica, con uno staff efficiente e preparato! Già tutti questi elementi costituicono una garanzia per la sicurezza delle immersioni, sicurezza che ovviamente si rafforza laddove l’immersione venga svolta con l’ausilio di un centro di immersione. Ma non può certamente affermarsi che l’immersione con un diving sia totale garanzia di sicurezza…Sarebbe interessante pubblicare una statistica sugli incidenti subacquei avvenuti sull’isola…Senza trascurare, poi, che spesso barche e gommoni carichi di subacquei escono con condizioni meteo-marine particolarmente avverse!

Un ultimo appunto su ipotetici accenni all’uso dell’ossigeno sulle imbarcazioni (D.M. 146/08) che praticano immersioni (materia sulla quale ho notato profonda ignoranza a partire dai marinai della Guardia Costera): per conoscenza, il Ministero dei Trasporti ed il Comando Generale delle Capitanerie di Porto hanno chiarito che “le suddette dotazioni di sicurezza non sono obbligatorie nelle unità da diporto private”.

Tutto ciò per evidenziare che non si può, in nome della sicurezza, negare ai “vacanzieri” privati di poter fruire e godere delle bellezze della nostra isola, a maggior ragione se poi questo diritto viene negato agli usticesi!

Chiusa questa “breve” parentesi, ritengo opportuno evidenziare che alla riunione del 2 febbraio non dovrebbero essere modificate in peius le “regole” ivi statuite: nessuna limitazione per usticesi, domiciliati, proprietari di case con relativo nucleo familiare e nessuna limitazione per i natanti, da qualunque regione, città, paese provengano, che devono poter accedere alla Secca della Colombara o a Cala Galera (sempre nel rispetto della normativa da diporto) o a qualsiasi altro posto dell’isola.

Maria Teresa Giordano