Città del Vaticano Sala Nervi, usticesi all’incontro con Papa Giovanni II


Sala Nervi, Usticesi all’incontro con Papa Giovanni II

Giovani e Lavoro. Da  Intesa San Paolo un programma di corsi gratuiti per giovani da 18 ai 29 anni


Il Gruppo Intesa Sanpaolo    e   Generation Italy    hanno avviato una partnership per  la   formazione gratuita dei giovani  che vogliono entrare nel mondo del lavoro in alcuni fra i settori più ricercati  al momento:   Vendite, Alberghiero e Ristorazione, Hi-Tech.

Il programma  sostiene la missione di costruire un  ponte  tra la  domanda delle aziende  e i   giovani   in cerca di lavoro.

Hai tra i 18 e i 29 anni e cerchi lavoro?

Candidati alle selezioni per i corsi di formazione!

L’iniziativa sarà   focalizzata   inizialmente sulle   aree geografiche  con un   alto numero di disoccupati e sui   profili   al momento   più ricercati: Addetto alle vendite, Specialista Hospitality/F&B, Specialista Hi-Tech.

Alla fine delle lezioni, avrai arricchito il tuo bagaglio di competenze da spendere nei colloqui con aziende alla ricerca del tuo profilo.

Il corso è gratuito.

Fonte:Associazione InformaGiovani

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.
(Paolo Borsellino)

Concessione al Dirigente Arch. Cuccia Paolo Nulla Osta trasferimento presso altro Ente dal 1° Giugno 2018


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Ustica, intervista a Paolo Belli


 Paolo Belli ad Ustica
Ustica, intervista a Paolo Belli

Immissione in servizio di n. 1 “Funzionario Tecnico” a tempo pieno e indeterminato Arch. Paolo Cuccia nel V° Settore.


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Padre Lauro mostra il “Beato Giovanni Paolo II”


Padre Lauro mostra il Beato Giovanni Paolo II
Padre Lauro mostra il Beato Giovanni Paolo II

Paolo e il miraggio della pensione


 il mitaggio della pensione

Il cantastorie Paolo Zarcone all’Arsenale della Marina Regia – Palermo


 

Cantastorie Paolo Zarcone all'ArsenaleLu principi Gerbinu

Martedì 2 Dicembre p.v. alle h. 18,oo presso i locali dell’Arsenale della Marina Regia, a Palermo in Via dell’Arsenale 144, sarà proposta dal cantastorie Paolo Zarcone la novella del Decameron narrata nella «quarta giornata nella quale sotto il reggimento  di Filòstrato si ragiona di coloro li cui amori ebbero infelice fine».

È la storia d’amore di un giovane principe siciliano e della figlia del re di Tunisi, nata  “a distanza” sulla fama della loro bellezza, dal finale tragico con epilogo ad Ustica.

La novella, per iniziativa del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, è stata rielaborata in cantata dal bravo cantastorie Paolo Zarcone, che l’ha presentata in anteprima a Ustica riscuotendo molto successo.

«A richiesta di numerosi soci -sottolinea orgogliosamente il Presidente del Centro Studi Vito Ailara- la riproponiamo a Palermo corredandola anche di un’appendice della prof.ssa Giovanna Fiume su alcuni aspetti della guerra di corsa nel Mediterraneo».

Farà gli onori di casa il Soprintendente Sebastiano Tusa e l’arch. Alessandra De Caro e il Sindaco di Ustica Attilio Licciardi porterà il saluto della cittadinanza isolana.

L’evento promosso dal Centro Studi usticese è realizzato con la collaborazione della Soprintendenza del mare.

Libri: tra lotte e immersioni, la vita movimentata di Paolo Notarbartolo


 

Libri: tra lotte e immersioni, la vita movimentata di Paolo NotarbartoloLa presentazione di “Quel mare che bagnava Firenze”, mercoledì 8 ottobre alle 17 a palazzo Bastogi. Interviene il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli

Firenze – Partigiano, libero muratore, documentarista, accademico e imprenditore. Il volume “Quel mare che bagnava Firenze” di Paolo Notarbartolo di Sciara, con la collaborazione di Gaetano Nino Cafiero, racconta nelle sue diverse sfaccettature l’appassionante vita di Notarbartolo, nato a Firenze nel 1927 da una famiglia aristocratica siciliana. Dalla gioventù dell’autore, condizionata dal padre alto magistrato, all’adolescenza negata dalla guerra partigiana che Notarbartolo combattè nel nome degli ideali liberali fino all’adesione alla Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori. Una parte del libro è, infatti, dedicata alla massoneria, a cui l’autore è affiliato dal 1966.

Il volume viene presentato, mercoledì 8 ottobre alle 17, nella sala delle Feste, a palazzo Bastogi (via Cavour, 18). Nell’occasione, gli autori presenteranno il documentario “La notte d’amore dei coralli”. Intervengono il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli, i biologi marini Giuseppe Adriani e Francesco Cinelli e lo storico Luigi Pruneti.
Al centro dell’esperienza di Notarbartolo resta fondamentale l’attività nel Gruppo ricerche scientifiche e tecniche subacquee (Grsts), da lui fondato nel 1966 e con il quale fece le spedizioni in quasi tutti i mari del mondo e condusse le ricerche ad Ustica, arricchendo l’archivio fotografico mondiale di biologia marina e realizzando una ventina di documentari fra i quali dieci sugli allora istituendi Parchi Marini italiani.
Notarbartolo di Sciara si dedica da volontario alla collaborazione con le maggiori università italiane e straniere realizzando cortometraggi cinematografici subacquei per il Ministero della Marina Mercantile e per la televisione. Alla trentaduesima Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee di Ustica, nel 1990, ottiene il Premio Tridente d’Oro per le Attività divulgative e artistiche e la cittadinanza onoraria di Ustica. (bb)

Fonte: Il Parlamento della Toscana

Questa sera Paolo Zarcone: il cantastorie in piazza


Paolo Zarcone: il cantastorie in piazza

Ustica: Alla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzio


Alla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzioAlla fine della Messa i fedeli baciano le reliquie di Giovanni Paolo II, in religioso silenzio

Ustica: Reliquie Santo Papa Giovanni Paolo II in processione


Santo Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processioneSanto Papa Giovanni Paolo II in processione

Giovanni Paolo II – Beato Lui!


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Discorso di insediamento – Capo 1^ Classe Paolo Campodonico


Il celeberrimo giurista ateniese Solone, certamente più saggio di me, affermava: “impara ad obbedire ed imparerai a comandare”.

Tutti coloro che, come noi, indossano queste stellette e questa divisa conoscono il significato di entrambe le azioni e le esercitano, spesso, contemporaneamente come me ed i miei predecessori prima di me.

Sembra semplice, vero? Non lo è affatto!

Per tale ragione, farò il possibile, ed anche di più, perché l’autorevolezza del mio ruolo non sia confusa con l’autoritarismo di chi non sa gestire i propri oneri.

Assumere il comando di una delegazione come Ustica vuol dire farsi carico della vita di uomini che dipendono dai tuoi ordini, vuol dire rispondere sempre e con professionalità alle esigenze di persone e cose il cui futuro dipende dalle tue ragioni e dai tuoi torti. Non sono ammessi errori per noi che obbediamo all’ordine di comandare.

Tutto ciò può fare paura, poiché siamo uomini e sbagliare è ciò che più ci distingue da DIO, ma forse questo è proprio l’elemento da non dimenticare.

Ricordarmi della mia umanità mi aiuterà a guardare chiunque mi si porrà di fronte, senza dimenticare che è uomo almeno quanto me.

Per tali ragioni vorrei tranquillizzare i miei uomini, coloro che mi aiuteranno nella gestione di codesto comando, dicendo che non ho dimenticato d’essere stato anch’io marinaio, comune, sottocapo (conservo ancora i miei vecchi gradi) e d’aver vissuto per anni lontano dagli affetti e dal calore familiare.

Nei giorni che hanno preceduto questo avvicendamento ho osservato molto gli Usticesi, ho stretto molte mani ed ho guardato negli occhi molta gente, e ciò mi ha ricordato quanto la ricchezza del mondo stia anche nelle differenze d’opinione. Spero, dunque, per gli abitanti di questo gioiello italiano, di rappresentare non solo l’autorità dello Stato, ma anche e soprattutto l’occasione per abbattere i propri muri, al fine di lasciare lo spazio necessario ad idee nuove, lecite ed indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza di questa meraviglia che è Ustica. A volte, si perdono le occasioni migliori della propria vita a causa dell’orgoglio che è sempre figlio dell’ignoranza.

Tra le numerose possibilità, ho avuto anche l’onore di incontrare chi, come me, ha giurato fedeltà ad uno Stato che ci ha ritenuti all’altezza di rappresentarlo e sono certo che lavorare con voi sarà anche un piacere.

Un grazie particolare credo di doverlo a CAPO AVELLINO che per due settimane si è preso cura di me con molta pazienza.

Ho lasciato per ultimo l’ormai mitico Capo Baiata, perché vorrei dire molte cose su di lui, nonostante i fatti parlino più delle parole. E’ d’uopo, infatti, per me riconoscere che, nello svolgimento del suo dovere, è stato per noi colleghi un esempio di rigore e di professionalità. Sarà difficile eguagliarlo, intanto grazie per tutte le dritte che hai cercato di darmi e per il tempo che mi hai dedicato, non lascerò che il tuo prezioso lavoro sia reso vano.

Da adesso, dunque, tocca a me, anzi…a noi.

Permettetemi di concludere, rivolgendomi a mia moglie: grazie per il continuo sostegno che mi concedi, senza di te tutto diverrebbe privo di significato; e grazie a tutti voi.

 

Ieri Lorenzo e Cristina Sposi – (1° gruppo foto)


Ieri 6 Ottobre 2011, nella chiesa SS. Pietro e Paolo in Palermo, si sono uniti in matrimonio Lorenzo Baiamonte e Cristina Guccione.

Dopo la Cerimonia, celebrata da Don Rino La Delfa, Preside della Facoltà Teologica di Sicilia, gli sposi hanno salutato gli intervenuti, offrendo loro un raffinato cocktail, presso il Grand Hotel et Des Palmes

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Ustica: Concerto Paolo Belli & QBeta


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Paolo Belli ad Ustica


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