Ustica, pescatori in pensione attendono arrivo aliscafo


Ustica, Pescatori in pensione attendono arrivo aliscafo
Ustica, Pescatori in pensione attendono arrivo aliscafo

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Da Milano Costantino Tranchina

Questa non è un’attesa ,ma una passerella di pance !!!!!! Evviva la pensione ……….

I Fratelli Presifilippo, dopo un lungo servizio di assistenza e informazioni impeccabili, andranno in pensione. – Ci mancherà la loro disponibilità! – Grazie.


Fratelli Prestifilippo
Nino e Franco Prestifilippo

Carissimi Amici,

non so se siete a conoscenza che domani 31 dicembre 2015 cessiamo il nostro rapporto con la Compagnia delle Isole – finalmente la pensione…
Premesso che dal lontano 1951 , e molti di voi lo ricorderanno, i miei genitori hanno intrapreso questo lavoro, che con il passare degli anni ne siamo divenuti i soli eredi e che oggi, a distanza di quasi 45 anni, lasciamo a malincuore.
Desideriamo dare , io e mio fratello, un saluto a tutta la comunità usticese, con la quale abbiamo passato la nostra vita lavorativa  ( tre generazioni), chiaramente ci mancherà e da subito il contatto umano, le battute scherzose ,  le telefonate per sapere se le partenze sono regolari o meno insomma tutto.
Vi auguriamo un Continue reading “I Fratelli Presifilippo, dopo un lungo servizio di assistenza e informazioni impeccabili, andranno in pensione. – Ci mancherà la loro disponibilità! – Grazie.”

I Fratelli Presifilippo, dopo un lungo servizio di assistenza e informazioni impeccabili, andranno in pensione. – Ci mancherà la loro disponibilità! – Grazie.


Fratelli Prestifilippo
Nino e Franco Prestifilippo

Carissimi Amici,

non so se siete a conoscenza che al 31 dicembre 2015 cessiamo il nostro rapporto con la Compagnia delle Isole – finalmente la pensione…
Premesso che dal lontano 1951 , e molti di voi lo ricorderanno, i miei genitori hanno intrapreso questo lavoro, che con il passare degli anni ne siamo divenuti i soli eredi e che oggi, a distanza di quasi 45 anni, lasciamo a malincuore.
Desideriamo dare , io e mio fratello, un saluto a tutta la comunità usticese, con la quale abbiamo passato la nostra vita lavorativa  ( tre generazioni), chiaramente ci mancherà e da subito il contatto umano, le battute scherzose ,  le telefonate per sapere se le partenze sono regolari o meno insomma tutto.
Vi auguriamo un sereno Natale  un Felice Anno Nuovo e soprattutto che la stagione estiva per tutti gli operatori turistici sia migliore di quella già trascorsa.

UN ABBRACCIO FORTISSIMO A TUTTI CI MANCHERETE TANTISSIMO

Nino e Franco

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COMMENTI/AUGURI

Da Milano Costantino Tranchina

Ai fratelli Nino e Franco Prestifilippo, persone indelebili per la Signorilità e disponibilità per tutti noi Usticesi. Grazie per tutto quanto avete fatto in questi lunghi anni. Non scorderò mai arrivando da Milano il sorriso e l’accoglienza di ben venuto nella nostra benedetta terra.
Con fraterno affetto tantissimi auguri di un sereno realax.

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Da Ustica S. Livreri Console

A nome di tutta la AMP desidero ringraziarvi per la professionalità, dedizione e simpatia che hanno informato la vostra attività in tutti questi anni.

S. Livreri Console

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Da Palermo Liga Paola e Antonio Merlino

E’ vero, le cose belle sono sempre destinate  a finire.
Cari f.lli Prestifilippo l’indiscussa  disponibilità, cortesia, professionalità, in una parola: umanità, sono peculiarità rare da riscontrare in chi opera solo ed esclusivamente per interesse economico, ed esse sono state l’emblema del vostro operare in tutti questi anni.
Da parte nostra non sarà facile sostituirvi in una realtà difficile ed instabile come quelle delle comunicazioni con quest’isola tanto amata.
Che dirvi? godetevi la meritata libertà che vi offre questa “seconda giovinezza” ….e specie in estate un tuffo nel mare di Ustica venite a farlo più spesso, in fondo adesso di tempo ne avete.

Da parte nostra un sincero grazie e una forte stretta di mano.

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Da Palermo Ercole Gargano

Che dire un pezzo di vera storia resteremo sempre più isolati un caro abbraccio di una buona e meritata pensione

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Da Palermo Massimo Giardino

pronto sono Massimo Giardino ex Fatme ,oggi si parte ?

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Da Ustica Antonio Iorio

Mi mancherete, mi mancherà la telefonata quasi tutte le mattine ” BUON GIORNO SONO ANTONIO E ALLORA CHE FACCIAMO SI PARTE” Ora vi dico solo grazie, grazie,grazie

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Da Altofonte Rosalia Salerno

Ci mancherete, grazie per la vostra simpatia e disponibilità

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Da Milano Mino De Girolamo

Ci dispiacera’ non trovarvi piu’ in Agenzia .Siete stati sempre gentili con noi ,peccato ! Comunque tantissimi auguri per le feste natalizie e per il vostro prosieguo nella vita da pensionati .Mino-Emilia

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Da Ustica Aldo Cannella 

Carissimi Franco e Nino, nell’augurarvi un sereno Natale e un felice anno nuovo non posso nascondere una certa amarezza nel pensare che dal primo gennaio 2016 a farci i biglietti non ci saranno i fratelli Prestifilippo, In tutti questi anni vi abbiamo sentito, con affetto, molto vicini alla grande famiglia usticese e dato che l’affetto sincero non si cancella con il tempo, rimarrete per sempre nei nostri cuori. GRAZIE

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Da Ustica Salvatore Compagno

Grazie Franco e Nino per  la vostra affettuosità dimostrataci in tutti questi anni in cui siamo cresciuti insieme, io un po più di voi. Grazie per la vostra disponibilità nel venir sempre incontro alle nostre necessità.  Grazie di cuore augurandovi  di poter, a lungo, godere della meritata pensione e nel contempo che possiate dedicarvi a tutte quelle cose che in passato non siete riusciti a fare. Buon Natale e tanta gioia per il Nuovo Anno

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Da Palermo Gaetano Nava

Carissimi Nino e Franco, anche io mi aggiungo al “coro” di tutti gli usticesi e non . Vorrei ringraziarvi per tutte le rotture di scatole nel rispondere alle mie e nostre domande se la nave parte se l’aliscafo è in avaria e così dicendo,domande e risposte da parte Vostra ripetutamente chissà quante volte al giorno.Adesso è arrivato il meritato riposo,che Vi meritate, con la speranza e l’augurio, che la “VERA” amicizia che legava il mio papà al tuo, possa continuare, tra me e Voi.
Colgo l’occasione per porvi gli auguri delle Sante Feste. Saluti.

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Da Palermo Mario Oddo

Ragazzi, come passa il tempo … sara’ una strana sensazione vedere altri in Agenzia dietro il vetro … Buon Natale, Buon Anno e … buon tempo libero !!

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Da Ustica Felice Badagliacco

Alla famiglia Prestifilippo un augurio di un sereno Natale.

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Da Palermo  Rosa Longo

godetevi un meritato riposo…….vuol dire che x incontrarci dovere venire a Ustica ad agosto ……..Sereno Natale x voi tutti… un abbraccio

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Da Ustica Pino Basile

Tanti auguri ora godetevi la vostra meritata pensione

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Da Ustica Umberto Caminita

Noi usticesi non possiamo fare altro che ringraziarvi per  il sempre vostro affetto e disponibilità.  Tanti auguri e buone feste, Grazie sempre di tutto. Buon riposo.
Mi unisco al pensiero della signora rosa longo,ci vedremo più spesso a Ustica

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Da Ustica Angelo Tranchina

Che dire, Nino e Franco, senza ombra di dubbio siete e sarete sempre presenti in noi, sia per la disponibilità che avete sempre dimostrato a me personalmente che a tutta la collettività. Un grazie per tutte le cortesie e Auguro a Voi tutti in famiglia, dal profondo del cuore, di passare un Felice Natale ed un Sereno Anno Nuovo

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Da Palermo Antonio Basile

Credo che a nome di tutta la cittadinanza usticese non si possa non riconoscere l’encomiabile attività svolta in questi lunghi anni dai fratelli Prestifilippo, sempre vicini alle esigenze della popolazione, proprio in quel settore spinoso qual’e’ quello dei trasporti marittimi. Grazie di tutto e per tutto quello che avete fatto per noi usticesi in questi lunghi anni. Ci mancherete.

Paolo e il miraggio della pensione


 il mitaggio della pensione

Tanino Russo, messo comunale, va in pensione


 

I migliori Auguri, Tanino, e che questa sia per te l’occasione di un nuovo inizio per cominciare a pensare come riempire il tempo. Ti  troverai a fare nuove scelte più o meno piacevoli, ma non pensare di lavorare di meno perché  ci sono i nipotini da accudire…

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RINGRAZIAMENTI

Da Dalmine Salvatore Russo

A nome di mio padre, ringrazio tutti per le splendide parole di augurio che avete scritto. Grazie zio Pietro per aver pubblicato quello che per mio padre e per noi è un evento veramente felice. A presto Salvatore Russo

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COMMENTO

Da Ustica Giovanni Martucci

Caro Tanino complimenti ed auguri per essere arrivato alla tanto sospirata pensione. Adesso si che siamo, a tutti gli effetti, colleghi. Un abbraccio affettuoso.

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Da Dalmine Salvatore Russo

Hai lavorato, con umiltà e dedizione non ci hai mai fatto mancare niente ora finalmente è arrivato il momento di goderti il meritato riposo. Con tanta felicità ma anche con un pò di invidia, ti faccio un mondo di auguri Papà
Un bacione
Salvo

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Da Locri Adriana Gisonna 

Auguri Tonino, goditi la pensione!

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Da Milano Costantino Tranchina

Al mio amico Tanino Russo, nelle precedenti circostanze non hai avuto mai il dovuto riconoscimento, ma come tutti gli artisti si riconoscono i pregi di una persona solo quando la lontananza farà capire il tuo valore. Augurissimi ancora, non ti stancare mai di mettere il tuo estro a disposizione della nostra Ustica. Con immutata stima Costantino Tranchina

 Tanino Russo va in pensione

Ustica, il Dott. Mariano Scalisi va in pensione


 

Mariano Scalisi va in pensione Dopo 40 anni di onorato servizio reso alla nostra comunità, come medico condotto e successivamente come Dirigente Sanitario, il Dott. Mariano Scalisi  ieri, 12 Marzo 2015, è andato in pensione.

Vogliamo ringraziarlo per la sua serietà e professionalità, per la sua disponibilità e soprattutto per il suo prezioso rapporto umano e di medico Amico.

Non vi è stata occasione in cui l’Amico Dottore, amichevolmente Mariano, non sia stato oltremodo disponibile, anche al di fuori del normale orario di lavoro, per aiutare e risolvere i problemi dei pazienti e dei più bisognosi.

Da noi tutti l’augurio di un lungo e sereno periodo di meritato riposo.

Pietro Bertucci

P.S. Ancora non è stato nominato il sostituto e, al momento, si alternano solo dottori facenti funzione.

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COMMENTO

Da Napoli Anna Russolillo

Ci mancherà la sua professionalità, la sua moralità, la sua simpatia. Con grande stima ed affetto.

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Da Maria M. Gianinni

Salve dottore. Anche se sono andata via da Ustica io vi porto sempre nel mio cuore. Una persona speciale come lei non si può dimenticare. Grazie di tutto dottore. Grazie di tutto ciò che ha fatto per me e che fa per tutta la gente di Ustica. Un abbraccio. Maria. (Di Paluzzo)

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Da Ustica Salvatore Compagno

Caro Mariano, anche per te è giunto il momento del pensionamento, mancherà a noi tutti la tua disponibilità sempre pronta a venirci in aiuto. L’Ufficio che, per tanti anni, tu hai retto senza di te non sarà più lo stesso, tutti noi sentiremo la tua mancanza. Finisce un lungo periodo della tua vita, quella lavorativa ma, hai seminato tanto e quindi il raccolto sarà certamente abbbondante. Grazie per tutto l’aiuto che ci hai dato.Ti siamo grati per l’encomiabile lavoro che con competenza hai saputo svolgere. Augurandoti un futuro sereno ti giungano i miei più sentiti sentimenti di affetto e un grande in bocca al lupo per un futuro in cui potrai occuparti di tutte le cose che ti hanno sempre appassionato. Ciao Salvatore Compagno

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno

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Un signore giunto all’età pensionabile si reca all’INPDAP per fare domanda per la pensione di anzianità.
La donna allo sportello gli chiede di mostrare la Carta d’Identità per verificare la sua età.
Il signore guarda in tasca e realizza di aver scordato il documento a casa.
Dispiaciuto e contrariato per il fatto, lo fa presente all’impiegata dicendole:
– Dovrò andare a casa e ritornare successivamente…
Ma la donna gli dice:
– Si sbottoni la camicia – Così facendo l’uomo rivela il suo torace ricoperto di peli bianchi. La donna a questo punto gli dice:
– Questo per me è sufficiente per provare che lei ha l’età giusta per la pensione. –
E procede a redigere la documentazione per la pensione di anzianità.
Quando fa ritorno a casa, l’uomo racconta divertito la sua esperienza alla moglie, che lo apostrofa così:
– Avresti dovuto sbottonarti anche i calzoni, ti avrebbero dato anche la pensione di invalidità –

(inviato da Patrizia Polizzi)

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Da Milano Giacomo Caserta

Ma Patrizia!!!!!

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Da Palermo Mario Oddo

Grazie Patrizia: veramente divertente questo esempio di … sottile umorismo all’inglese !!!

 

 

Aforismi, citazioni, proverbi… del giorno


Non è uno scherzo… è ridicolo!

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La “Pensione Clelia”


La giovane turista bionda a mala pena strimpellava qualche parola di italiano e per comunicare si aiutava con un dizionario, diceva che era venuta ad Ustica anche per “pesciare” ( mangiare pesce ), mio nonno Fifi’ Ailara, padre di Clelia, che non perdeva mai l’occasione per fare la battutina, le chiese : ” ma cosa ha detto ? ” , ” …… per pesciare ” , ribadì la ragazza , e giù tutti a ridere…… Questo era il clima di spensieratezza e allegria con cui nel grande salone soggiorno di casa Ailara, che a breve diventerà ” Pensione Clelia “, venivano accolti i primi turisti della nostra isola. La zia Clelia Ailara per l’isola di Ustica e’ stata un’istituzione, una donna semplice con il minimo dell’istruzione ma con un grande cuore, accattivante e affabile comunicatrice, con il piglio dell’impresario e molta lungimiranza ed ebbe l’intuito per capire che il turismo avrebbe soppiantato l’economia dei confinati. Il periodo storico di Ustica, che ha visto la più drammatica trasformazione socio-economica, e’ il periodo della Pensione Clelia, punto di riferimento dell’isola negli anni del turismo ruggente che vanno dal 1951 alla fine anni 80′, e ripercorrere la vita e l’attività’ della zia Clelia significa osservare un intero periodo storico della nostra isola .

Quella di Clelia e’ la storia di un’antica famiglia di contadini usticesi. Clelia rimane vedova per la morte del marito Antonino Ailara avvenuta nel Mar Rosso dove era imbarcato sul sommergibile Galileo Galilei, affondato durante azioni belliche della seconda guerra mondiale, e con un figlio, Vito di pochi anni, sceglie di vivere con i genitori Angelina Rando e Giuseppe ( Fifi’ ) Ailara. Vivono in una casa abbastanza grande, con molte stanze; il lavoro della terra comincia a rendere poco, la casa si presta e allora Clelia si trasforma e diventa “padrona di casa” di tanti forestieri e turisti che in lei e nella sua “Pensione Clelia” avevano scoperto un’accoglienza straordinaria, familiare e umana.

I primi cambiamenti all’edificio di via S. Bartolomeo, tramite una parziale trasformazione, furono apportati nel 1955, quando ero ancora ragazzino; l’entrata viene spostata in via Magazzino, il “lastrico” viene ampliato a terrazzo per diventare ristorante ma la cucina era ancora giù, al pian terreno, tutte le pietanze già pronte ed i beveraggi erano mandati su nel terrazzo-ristorante per essere serviti ai tavoli, dentro ceste o panieri tirati su con una corda attraverso un cunicolo verticale tra cucina e ristorante ed in famiglia eravamo lì tutti ad aiutare con mia nonna Angelina, mio padre, mia mamma e mia zia Clelia che erano sempre impegnati in cucina.

La svolta ebbe luogo nel 1951 : fu inaugurato l’attuale edificio delle Scuole Elementari ed ebbe inizio ad Ustica anche la scuola media superiore, dietro iniziativa di alcuni genitori che vollero dare ai figli ulteriore istruzione, e per cui furono “ingaggiati” e pagati privatamente dei giovani insegnanti venuti da Palermo (ricordo bene il Prof. Torregrossa). Quindi, tutto cominciò con questi insegnanti, fra i primi ospiti della zia Clelia che debuttò, prima nell’isola nel business dell’accoglienza, affittando loro alcune stanze e successivamente con il servizio di pensione completa. Fra i primissimi clienti della Pensione Clelia ci fu un impiegato postale fiorentino, un bravo ragazzo che in estate, periodo in cui la famiglia Di Bartolo veniva a villeggiare ad Ustica, conobbe Mimmi che in seguito sposò. Persone famose come il pittore De Simone, il giornalista Biason ed altri preferivano l’ambiente sereno e familiare che la zia Clelia sapeva offrire. Fra i primi turisti-visitatori-residenti di Ustica ricordo il pittore Jachino, purtroppo recentemente scomparso, che dimorò alla Pensione Clelia cosi’ come il quotato pittore Giovanni Omiccioli di Roma per il quale lo zio Goffredo del Bar Centrale faceva arrivare da Palermo la Sambuca Romana servita con tre chicchi di caffè nell’inseparabile bicchiere che il pittore, seduto al bar, teneva sempre stretto fra le mani. I tre chicchi di caffè tostato ( 3 mosche ) rappresentavano per Omiccioli: natura, bellezza e libertà.

La zia Clelia era una persona straordinaria, donna di abilità, melliflua nel comunicare e con lo spirito dell’imprenditrice, in tempi quando in Italia la parola femminismo veniva pronunciata con timidezza, e il fatto più sorprendente era che sapeva organizzare e dirigere la sua attività commerciale sempre con il sorriso sulle labbra . La zia Clelia, un giorno venne a conoscenza, tramite il cognato Armando mio padre, impiegato al Comune, che nella successiva stagione estiva sarebbero cominciate le prime gite domenicali che avrebbero portato ad Ustica, anche se solo per mezza giornata, almeno 400 turisti. Allora quell’inverno, con grande fiuto e determinazione, Clelia organizza tutto per completare i lavori di ristrutturazione del terrazzo in tempo utile per rendere efficiente il ristorante.

Mi ricordo di una domenica in cui il mare era mosso e non si sapeva se il piroscafo fosse partito da Palermo. Quando attorno le 10:30 si ebbe la certezza che il piroscafo sarebbe arrivato regolarmente ( a quei tempi se il piroscafo non effettuava il viaggio, per qualsivoglia motivo, doveva recuperarlo o non venivano pagati!!) mia zia Clelia mi disse :” prestu Nuccio iamu a fari ‘a spisa e avvisa puru a to matri ca ‘u vapuri arriva ” . La cucina era’ già stata trasferita al piano elevato accanto al terrazzo-ristorante. Preparò insalatina all’usticese con capperi e cipolle, calamaretti fritti e pasta al forno all’usticese condita con uova sode e mortadella. Questo era il menu fisso per 650 lire. La pasta al forno era già pronta per 60 persone, ma all’ultimo momento dovettero prepararne di più usando il forno a legna, nel vecchio magazzino dirimpetto la Pensione, la cui gestione veniva affidata a mio nonno Fifi’. Servimmo 82 persone, con 82 complimenti per il cibo, in un ristorante con non molti tavoli, con i clienti che aspettavano in coda, e due piccole cucine a gas con due fornelli ciascuno . Un record !

La zia Clelia Ailara, con la sua azienda, diede lavoro a diverse famiglie ed e’ ricordata da tutti non solo per essere stata un pioniere ad Ustica nella categoria delle attività commerciali rivolte al turismo ma per il marchio di eccellente qualità che impresse nel suo lavoro e soprattutto per la sua bontà, altruismo e cordialità che esternava naturalmente a tutti.

Il figlio Vito recentemente ha trasformato la Pensione, con altri cambiamenti drastici, in un hotel a tre stelle battezzato “Hotel Clelia” che ora viene gestito con successo dai suoi figli Tonino, Fabio e Clelia Ailara, quest’ultima illustre cittadina di Ustica in quanto e’, fino ad ora, l’unico usticese che nello sport attivo e’ riuscito a vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana ai Campionati Europei ed essere stata presente anche alle Olimpiadi del 2000 in Australia nella squadra Italiana di Softball con cui giocò come ricevitrice. Quindi la tradizione con i nomi “esoterici” continua…..

Agostino Caserta

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COMMENTO:

Dalla California Marlene Manfrè Robershaw

That was a real good history of the Clelia Hotel and the Ailari family. Thanks so much for the informative information of some of the valuable History of Ustica.

Marlene

Via dietro Magazzino


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