Calcio: Città di Piana e ASD Ustica 1 – 1


asd_usticaUna partita buona con tante occasioni da go,l purtroppo non concretizzate, dall’ASD Ustica che è riuscita a pareggiare, con Pietro Vena, il gol segnato dai padroni di casa. Risultato, comunque, giusto maturato nel primo tempo.

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Calcio: ASD Ustica – Città di Piana 1 – 2


asd_usticaAncora un’ amara sconfitta, in casa, per l’ASD Ustica. Una sconfitta maturata già nel primo tempo con gli ospiti in vantaggio per 1 a 0. Nel secondo tempo, dopo il momentaneo pareggio di Salvatore Tranchina, il Piana ripassa in vantaggio. La partita finisce 2 a 1 per gli ospiti. Nei minuti finali abbiamo avuto la possibilità di pareggiare ma Vincenzo Verdichizzi  si è fatto parare un calcio di rigore. Una sconfitta che brucia e, probabilmente, lascerà il segno… Non vi sono attenuanti! Buona la presenza degli spettatori .

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da Palermo Giovanni Martucci

Forza Ragazzi ” AD MAIORA” — Nello sport come nella vita ogni uomo si prefigge di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Tutto ciò,oltre che essere insito nella natura dell’uomo, è anche lecito se è fatto rispettando le regole. Guai se non fosse così, saremmo rimasti all’età della pietra.Il problema é quello di stabilire che tipo di traguardo si vuole raggiungere.Da usticese a usticesi,in qualità di tecnico vissuto e soprattutto da educatore,mi rivolgo alla gioventù ed,in particolar modo, ai giovanni che fanno parte della neo-squadra dell’ASD Ustica calcio. Con grande ammirazione, sin dall’inizio, ho constatato l’entusiasmo e lo spirito di organizzazione con cui avete messo sù la società, ai componenti della quale vada il mio più sincero ed affettuoso compiacimento.Digià,il fatto di essere riusciti,con la concordia di tutti, ad organizzare,in una piccola comunità come quella della nostra isola, una squadra di calcio, é il primo dei tanti valori morali che lo sport ci spinge a raggiungere. Anche se fino adesso i risultati non sono stati soddisfacenti non ci si deve demolarizzare né, tanto meno, demordere.Bisogna andare avanti,credere su quello che si fa,accettare sportivamente gli attuali risultati,allenarsi,lavoro permettendo,con costanza ed assiduità,per migliorare la condizione, affinare il gesto tecnico ed aspettare che sicuramente giungano tempi migliori.Da tutti viene decantata positivamente l’importanza della pratica sportiva che,oltre a migliorare le qualità fisiche e fisiologiche ci aiuta ad affinare,in special modo, quelle morali quali socializzazione,rispetto per gli altri e quindi anche per gli avversari,spirito di corpo, di sacrificio,di sopportazione, di giusta rassegnazione,di corretta reazione ecc.Il sottoscritto da atleta prima e da tecnico federale poi,ha praticato ed ha fatto praticare attività sportiva, nel caso specifico nuoto e pallanuoto e,sono sicuro di non esagerare, a migliaia di giovani di qualunque età,ispirandosi alla famosa frase del Decouberten “L’importante non é tanto vincere quanto partecipare.” E’chiaro che se si riesce a vincere é meglio. Sempre però,rispettando le regole.E’ anche chiaro che non tutti possiamo diventare grandi campioni,ma possiamo essere aiutati dallo sport a diventare “Cittadini campioni”. Questa vuole essere una esortazione ai giovani che concludo con una frase coniata dal sottoscritto, frutto di grande e lunga esperienza e di comprovati risultati evidenziati dagli stessi giovani. “SE NEL PRATICARE SPORT,SIAMO RIUSCITI AD ASSUMERNE I CONTENUTI TECNICI E SOPRATTUTTO QUELLI MORALI, ALLORA ABBIAMO VINTO L’OLIMPIADE DELLA NOSTRA VITA”. Auguri e FORZA RAGAZZI !!!

G. M.

Calcio: ASD Ustica – Città di Piana 1 – 2


asd_usticaAncora un’ amara sconfitta, in casa, per l’ASD Ustica. Una sconfitta maturata già nel primo tempo con gli ospiti in vantaggio per 1 a 0. Nel secondo tempo, dopo il momentaneo pareggio di Salvatore Tranchina, il Piana ripassa in vantaggio. La partita finisce 2 a 1 per gli ospiti. Nei minuti finali abbiamo avuto la possibilità di pareggiare ma Vincenzo Verdichizzi  si è fatto parare un calcio di rigore. Una sconfitta che brucia e, probabilmente, lascerà il segno… Non vi sono attenuanti! Buona la presenza degli spettatori .

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da Palermo Giovanni Martucci

Forza Ragazzi ” AD MAIORA” — Nello sport come nella vita ogni uomo si prefigge di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Tutto ciò,oltre che essere insito nella natura dell’uomo, è anche lecito se è fatto rispettando le regole. Guai se non fosse così, saremmo rimasti all’età della pietra.Il problema é quello di stabilire che tipo di traguardo si vuole raggiungere.Da usticese a usticesi,in qualità di tecnico vissuto e soprattutto da educatore,mi rivolgo alla gioventù ed,in particolar modo, ai giovanni che fanno parte della neo-squadra dell’ASD Ustica calcio. Con grande ammirazione, sin dall’inizio, ho constatato l’entusiasmo e lo spirito di organizzazione con cui avete messo sù la società, ai componenti della quale vada il mio più sincero ed affettuoso compiacimento.Digià,il fatto di essere riusciti,con la concordia di tutti, ad organizzare,in una piccola comunità come quella della nostra isola, una squadra di calcio, é il primo dei tanti valori morali che lo sport ci spinge a raggiungere. Anche se fino adesso i risultati non sono stati soddisfacenti non ci si deve demolarizzare né, tanto meno, demordere.Bisogna andare avanti,credere su quello che si fa,accettare sportivamente gli attuali risultati,allenarsi,lavoro permettendo,con costanza ed assiduità,per migliorare la condizione, affinare il gesto tecnico ed aspettare che sicuramente giungano tempi migliori.Da tutti viene decantata positivamente l’importanza della pratica sportiva che,oltre a migliorare le qualità fisiche e fisiologiche ci aiuta ad affinare,in special modo, quelle morali quali socializzazione,rispetto per gli altri e quindi anche per gli avversari,spirito di corpo, di sacrificio,di sopportazione, di giusta rassegnazione,di corretta reazione ecc.Il sottoscritto da atleta prima e da tecnico federale poi,ha praticato ed ha fatto praticare attività sportiva, nel caso specifico nuoto e pallanuoto e,sono sicuro di non esagerare, a migliaia di giovani di qualunque età,ispirandosi alla famosa frase del Decouberten “L’importante non é tanto vincere quanto partecipare.” E’chiaro che se si riesce a vincere é meglio. Sempre però,rispettando le regole.E’ anche chiaro che non tutti possiamo diventare grandi campioni,ma possiamo essere aiutati dallo sport a diventare “Cittadini campioni”. Questa vuole essere una esortazione ai giovani che concludo con una frase coniata dal sottoscritto, frutto di grande e lunga esperienza e di comprovati risultati evidenziati dagli stessi giovani. “SE NEL PRATICARE SPORT,SIAMO RIUSCITI AD ASSUMERNE I CONTENUTI TECNICI E SOPRATTUTTO QUELLI MORALI, ALLORA ABBIAMO VINTO L’OLIMPIADE DELLA NOSTRA VITA”. Auguri e FORZA RAGAZZI !!!

G. M.

 

Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaAsd Ustica – Godrano non ha tradito le aspettative e non solo dal punto di vista calcistico, ha dimostrato che l’Asd Ustica non e’ solo calcio ma e’ anche un fatto sociale, e’ amicizia,conoscenze, fratellanza e turismo. Il Godrano e’ un ‘ottima squadra ma la partita e’ stata equilibrata e con il risultato in bilico per quasi tutto il primo tempo. Purtroppo l’Asd Ustica durante il corso di questo campionato si e’ trovata ” in partita ” per un lungo arco della gara solo in poche occasioni; prendere gol a freddo, essere quasi sempre costretti a rimontare significa disputare incontri in una posizione mentale non ottimale; una squadra che sta in partita per un lungo periodo di tempo, invece, riesce a giocare con una forma mentis che la nostra squadra raramente ha potuto assaporare. C’e’ da augurarsi che per il prossimo futuro le cose cambino in meglio e cosi sarà possibile per l’Asd Ustica disputare molte gare trovandosi ” in partita ” a lungo per impadronirsi di un aspetto psicologico verso la gara diverso e positivo che darà alla squadra confidenza ed esperienza.

La partita con il Piana dopo quella casalinga giocata domenica scorsa con il Godrano sarà la prima partita di questa stagione, giocata in casa back-to-back ( una dietro l’altra). Parola inglese questa quasi onomatopeica, come tante altre del gergo parlato, ricorda infatti il bum-bum della doppietta sparata da una “scupetta “. Non e’ una di quelle parole, se ne esistono, di vitale importanza per completare il vocabolario italiano e utile perché e’ intraducibile, non e’ una di quelle parole che rappresentano la differenza fra la vita e la morte. Non lo e’, per come non lo sono le centinaia di parole-spazzatura all’inglese “usate” dai “media”, chissà per quale motivo, verso i poveri e confusi lettori e ascoltatori italiani negli ultimi anni durante e dopo l’avvento di internet. Questo e’ stato un fenomeno-frenesia prettamente italiano e se avessero avuto carta bianca, chissà , forse avrebbero cancellato dalla mappa completamente la lingua di Dante, ma alla fine e’ stato confermato che sono il pubblico dei lettori e i consumatori la vera potenza e sono stati loro a decidere…..Questa miriade di parole straniere, con qualcuna che ha arricchito la nostra lingua, di cui ne rimangono superstiti solo qualche dozzina e la decimazione continua, sono scomparse, come in un processo di selezione naturale.

Dopo due tentativi andati a vuoto di giocare la partita di andata contro Il Piana degli Albanesi per mancanza di collegamenti con la terra ferma si giocherà finalmente (bella giornata così dicono le previsioni su usticasape) la partita della gara di ritorno come da calendario. Il Piana e’ un’altra squadra molto simpatica ma e’ battibile, come d’altronde molte altre, però bisogna essere concentrati, evitare di subire gol all’inizio e praticare molta pressione sui portatori di palla avversari. E’ pure necessario, specie giocando al “Mulino al vento” e di conseguenza spesso in attacco, di non lasciare la difesa troppo scoperta; anche quando si sposta il baricentro in avanti e si va all’arrembaggio bisogna avere almeno tre difensori sulla linea di metà campo e due di questi a proteggere le fasce per chiudere la possibilità di contropiede agli avversari. Quando la partita e’ giocata aperta e con capovolgimenti di fronte e’ consigliabile una difesa a rombo con un fantasista davanti al trequartista, possibilmente entrambi ambidestri, e che con il regista e la punta  completano l’asse della formazione ad albero di Natale. Forza ragazzi e veterani questa volta ce la possiamo fare.

Nuccio

 

 

Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaAsd Ustica – Godrano non ha tradito le aspettative e non solo dal punto di vista calcistico, ha dimostrato che l’Asd Ustica non e’ solo calcio ma e’ anche un fatto sociale, e’ amicizia,conoscenze, fratellanza e turismo. Il Godrano e’ un ‘ottima squadra ma la partita e’ stata equilibrata e con il risultato in bilico per quasi tutto il primo tempo. Purtroppo l’Asd Ustica durante il corso di questo campionato si e’ trovata ” in partita ” per un lungo arco della gara solo in poche occasioni; prendere gol a freddo, essere quasi sempre costretti a rimontare significa disputare incontri in una posizione mentale non ottimale; una squadra che sta in partita per un lungo periodo di tempo, invece, riesce a giocare con una forma mentis che la nostra squadra raramente ha potuto assaporare. C’e’ da augurarsi che per il prossimo futuro le cose cambino in meglio e cosi sarà possibile per l’Asd Ustica disputare molte gare trovandosi ” in partita ” a lungo per impadronirsi di un aspetto psicologico verso la gara diverso e positivo che darà alla squadra confidenza ed esperienza.

La partita con il Piana dopo quella casalinga giocata domenica scorsa con il Godrano sarà la prima partita di questa stagione, giocata in casa back-to-back ( una dietro l’altra). Parola inglese questa quasi onomatopeica, come tante altre del gergo parlato, ricorda infatti il bum-bum della doppietta sparata da una “scupetta “. Non e’ una di quelle parole, se ne esistono, di vitale importanza per completare il vocabolario italiano e utile perché e’ intraducibile, non e’ una di quelle parole che rappresentano la differenza fra la vita e la morte. Non lo e’, per come non lo sono le centinaia di parole-spazzatura all’inglese “usate” dai “media”, chissà per quale motivo, verso i poveri e confusi lettori e ascoltatori italiani negli ultimi anni durante e dopo l’avvento di internet. Questo e’ stato un fenomeno-frenesia prettamente italiano e se avessero avuto carta bianca, chissà , forse avrebbero cancellato dalla mappa completamente la lingua di Dante, ma alla fine e’ stato confermato che sono il pubblico dei lettori e i consumatori la vera potenza e sono stati loro a decidere…..Questa miriade di parole straniere, con qualcuna che ha arricchito la nostra lingua, di cui ne rimangono superstiti solo qualche dozzina e la decimazione continua, sono scomparse, come in un processo di selezione naturale.

Dopo due tentativi andati a vuoto di giocare la partita di andata contro Il Piana degli Albanesi per mancanza di collegamenti con la terra ferma si giocherà finalmente (bella giornata così dicono le previsioni su usticasape) la partita della gara di ritorno come da calendario. Il Piana e’ un’altra squadra molto simpatica ma e’ battibile, come d’altronde molte altre, però bisogna essere concentrati, evitare di subire gol all’inizio e praticare molta pressione sui portatori di palla avversari. E’ pure necessario, specie giocando al “Mulino al vento” e di conseguenza spesso in attacco, di non lasciare la difesa troppo scoperta; anche quando si sposta il baricentro in avanti e si va all’arrembaggio bisogna avere almeno tre difensori sulla linea di metà campo e due di questi a proteggere le fasce per chiudere la possibilità di contropiede agli avversari. Quando la partita e’ giocata aperta e con capovolgimenti di fronte e’ consigliabile una difesa a rombo con un fantasista davanti al trequartista, possibilmente entrambi ambidestri, e che con il regista e la punta  completano l’asse della formazione ad albero di Natale. Forza ragazzi e veterani questa volta ce la possiamo fare.

Nuccio