Ustica, Gabbiano a protezione nido “punta” turista


Gabbiano a protezione nido punta turista

Ustica, assenza dei dispositivi di protezione individuali Covid-19

Al presidente Della Regione Sicilia onorevole Musumeci
A Sua Eccellenza il Prefetto di Palermo
Al sindaco di Ustica responsabile sanitario locale.

OGGETTO: Assenza dei dispositivi di protezione individuali Covid-19

Il sottoscritto Felice Badagliacco nato ad Ustica il 12/11/1955, e residente in contrada tramontana snc . Autista soccorritore dell’unica ambulanza in servizio ad Ustica rispettosamente segnala le difficoltà  di operare ogni volta che necessita un intervento di soccorso sia di trasferimento col 118 elisoccorso , sia per normale soccorso sul territorio isolano.

La dotazione in ambulanza é la stessa che c’era prima del covid 19 cioè un paio di guanti di lattice e una mascherina chirurgica. Mancano i dispositivi di protezione individuale come gel disinfettante, tuta, occhiali, guanti lunghi, ecc.

Ogni volta che usciamo per un soccorso (siamo in due che ci alterniamo) , in assenza del materiale per sanificare, con molta buona volontà puliamo quanto possibile con il materiale che abbiamo a disposizione.

E’ stato segnalato che l’ambulanza perde molta acqua, senza alcun intervento né riscontro. E’ stato segnalato anche all’Uff. Tecnico, al Vice Sindaco e all’Assessore del comune di Ustica che davanti al presidio le basole in pietra sono tutte smosse/sconnesse ed ogni  intervento con la barella è molto difficoltoso in quanto si rischia il ribaltamento della barella.

Sono molto preoccupato visto che fra non molto si aprirà la camera iperbarica e l’isola si riempirà di turisti e sub.

Inoltre, con molto rammarico sono venuto a conoscenza che il personale delle pulizie ha provveduto a fare la sanificazione  del presidio di Ustica lasciando all’oscuro di tutto  gli autisti che non hanno potuto fare la sanificazione dell’ambulanza , così come sono stati fatti i tamponi al personale delle pulire e niente e stato detto al personale dell’ ambulanza. Tutto ciò dimostra  la scarsa considerazione nei confronti  del personale  di primo soccorso. Noi contrariamente a tutti gli altri che hanno a disposizione camere per potersi cambiare, noi abbiamo solamente un armadietto di fortuna posizionato nel corridoio.

Quanto portato a Vostra conoscenza viene fuori dal cuore di un usticese che opera in disaggio nella totale indifferenza di chi dovrebbe interessarsi e provvedere.

Ustica 22 giugno 2020

Felice Badagliacco

Ustica, caratteristico cancello di protezione


Ustica, container della Protezione Civile, con attrezzature varie, da utilizzare per pronti interventi a tutela della popolazione


Il Sindaco di Ustica Salvatore Militello rende noto che: “oggi sull’isola, nella zona adiacente la delegazione spiaggia, la Protezione Civile ha provveduto a posizionare dei “container” all’interno dei quali si trovano conservate attrezzature varie da utilizzare per pronti interventi in favore e a tutela della popolazione isolana in casi di eventuali calamità naturali. Saranno mensilmente controllati da un reparto speciale dei Vigili del Fuoco.”

Mario Oddo
Portavoce del Sindaco di Ustica
odmar@libero.it

 

Il questuante cerca protezione


Il questuante cerca protezione
Il questuante cerca protezione

La signora a protezione dal freddo siberiano


 freddo siberiano
freddo siberiano

Gabbiani a protezione del nido


 Gabbiani a protezione del nido
Gabbiani a protezione del nido

Valutazione efficacia protezione comunità bentoniche dell’AMP Isola di Ustica


 

fiore posidonia
fiore posidonia

La dott.ssa Paola Gianguzza, biologa marina del Dipartimento Scienza della Terra e del Mare dell’Università di Palermo, intratterrà il pubblico sul tema “Valutazione dell’efficacia di protezione sulle comunità bentoniche dell’AMP Isola di Ustica”. Il termine bentonico, dal greco «benthos» (abisso) identifica quelle forme di vita, organismi animali acquatici di acqua dolce e marini oltre che tutte le alghe pluricellulari, che vivono in stretto contatto, donde comunità, con i fondali del mare. L’incontro, inserito nella programmazione di Agosto 2015 del Centro Studi, avrà luogo alle ore 18,30 presso il locale del Centro Accoglienza dell’A.M.P. e sarà coordinato dalla prof.ssa Giusi Barbata.
a cura di Mario Oddo

Reti antimeduse per la protezione dei bagnanti

 reti antimeduse

Nell’area marina protetta di Ustica  prende il via domani una delle iniziative del progetto europeo  Med-jellyrisk: la messa in opera di reti antimeduse per la  protezione dei bagnanti. Il progetto, coordinato dal prof. Stefano Piraino (Università  del Salento), è stato finanziato per un ammontare di  2,33  milioni dalla Unione Europea attraverso lo strumento europeo di  vicinato e partenariato per la cooperazione transfrontaliera nel  bacino del Mediterraneo (www.enpicbcmed.eu) ed è finalizzato a  sviluppare strumenti per la mitigazione degli impatti causati  dall’aumento di meduse nel Mediterraneo, che rappresentano una  crescente minaccia per le attività umane in prossimità di zone  costiere (incluse le attività ricreative, la pesca e  l’acquacultura). Il Consorzio Med-jellyrisk è capitanato dal  Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare  (Conisma) ed è costituito da istituti di ricerca di Italia  (Università del Salento), Spagna (Icm-csic, Barcelona), Malta  (UoM, University of Malta), e Tunisia (Fsb, Facultè Sciences de  Bizerte; e Inat, institute nationale agronomique de Tunisie).  Al fine di promuovere lo sviluppo socio-economico e del  territorio incentrato su innovazione e ricerca, creando sinergie  tra le potenzialità dei paesi che si affacciano sul  Mediterraneo, il progetto prevede l’attuazione di diverse fasi  nel triennio 2013-2015. Tra queste, il monitoraggio integrato  delle proliferazioni di meduse, degli impatti antropogenici e  climatici sul fenomeno e degli impatti socioeconomici, anche per  il settore turistico, causati dal fenomeno delle proliferazioni  di meduse, nelle acque costiere.  Il progetto è fortemente sostenuto dall’Assessorato regionale  al Territorio e Ambiente: «Le acque del Mediterraneo – dice  l’assessore Mariarita Sgarlata  – hanno registrato una  proliferazione  progressiva di meduse. Causa di questo fenomeno  da un lato i cambiamenti climatici in corso, dall’altro  l’impatto di alcune attività antropiche, quali il trasporto  marittimo e lo sfruttamento di risorse naturali. Questo fenomeno  ha impatti diretti sulle attività umane, ricreative, turistiche  e produttive, nelle aree costiere».

Fonte Giornale di Sicilia

Ustica: Cracolici, “Protezione Civile assicuri trasporto merci pericolose”


“Bisogna garantire il trasporto di merci pericolose (benzina, gas, ossigeno etc) per l’isola di Ustica: per questo ho incontrato l’ingegnere capo della Protezione Civile, Calogero Foti, al quale ho chiesto di individuare al più presto, anche attraverso l’affidamento diretto, un soggetto in grado di garantire questo servizio che serve al trasporto di beni indispensabili per gli usticesi”.

Lo dice Antonello Cracolici, deputato regionale del PD.

 

 

 

Niente navi per l’unico viaggio disposto dalla Protezione Civile


Motonave UlisseNiente, per ora viaggi per ilo trasporto delle merci pericolose, gasolio, bombole del gas ed ossigeno per l’ospedale, nelle isole di Pantelleria e Favignana. La scorsa settimana l’ Assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Antonino Bartolotta aveva portato in giunta, per la necessaria approvazione, la proposta di affidare alla Protezione Civile regionale, diretta dall’ ingegnere Calogero Foti, l’incarico di riattivare da subito il servizio trasporto merci e merci pericolose con navi dedicate Ro. Ro. .

La decisione era arrivata dopo un incontro fiume (circa cinque ore) che aveva avuto luogo alla Presidenza della Regione, al quale avevano partecipato il sindaco di Ustica, il consigliere comunale Ninì Caserta ed i funzionari regionali. Ma la protezione civile ha deliberato di effettuare per ora un solo viaggio. La Traghetti delle isole, per bocca del suo Presidente Francesco Fontana ha risposto che non ha interesse a far questo viaggio in quanto ha disarmato le due navi, il Cossyra e lo Zeus, e messo in cassa integrazione i 40 dipendenti. La Protezione Civile si è rivolta anche alla Compagnia delle isole, ex Siremar, ma la società ha risposto che prima deve ottenere il permesso del Ministero delle Infrastrutture. Esisterebbe anche un altro problema. Pare che il Pietro Novelli non sia abilitato a trasportare le bombole del gas, mentre potrebbe portare il carburante per l’aeroporto che sta scarseggiando. A Pantelleria, intanto, cominciano a mancare le bombole del gas. L’ultimo viaggio con le merci pericolose era stato effettuato lo scorso 19 febbraio. Un viaggio la Protezione Civile è riuscita ad effettuarlo per Ustica con la compagnia di navigazione NG. Nessuna novità anche per il nuovo bando per i collegamenti con navi Ro. Ro. . Devono ancora essere reperite le somme disposte dalla quarta Commissione.

Fonte: News 11348, Pantelleria 21/03/2013 (Salvatore Gabriele)

(inviato da Aldo Messina)

Gabbiano aggressivo a protezione del nido


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COMMENTO:

Dalla California Laurie Marchese

I remember that seagull!! I think she stole some of my hair for her nest!!

Io ricordo quel gabbiano!! Io penso che ha rubato ancuni miei capelli per il suo nido!!

Nuova rivista mensile di Protezione Civile – 112 EMERGENCIES.


Carissimi Tutti,

il nostro Socio Onorario Prof. Massimo Chiappini, dirigente di ricerca dell’INGV, (chi di voi era presente lo ricorderà a Ustica, quando si è occupato della carta magnetica dell’isola, e poi nei nostri incontri alla Libreria Il Mare), ha scritto un gratificante articolo sul nostro Centro Studi e sul terremoto di Ustica del 1906 per il primo numero della nuova rivista mensile di Protezione Civile 112 EMERGENCIES.

La nuova rivista prende il nome dal numero unico telefonico per le emergenze di protezione civile stabilito dall’Unione Europea per tutti i suoi Stati Membri, da quest’anno gradualmente introdotto anche in Italia (non tutte le regioni lo hanno ancora attivato).

Il Prof. Chiappini, con l’attenzione e l’affetto che ha sempre avuto per il nostro Centro Studi, intanto ci ha mandato una copia in formato pdf di questo bell’articolo riccamente illustrato, con l’impegno di farci avere al più presto qualche copia cartacea della nuova rivista.

Allego l’articolo con tanti saluti dal parte del prof. Chiappini per voi tutti.

Abbracci, Franco Foresta Martin

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Download (PDF, 1.05MB)

Consiglio Comunale del 05-03-2012 –


comune-ustica-5COMUNE DI USTICA

Oggetto: Approvazione statuto volontari protezione civile.

ll Presidente introduce l’argomento e relaziona sull’argomento dando lettura della proposta di delibera.
Non avendo nessun consigliere chiesto di intervenire, il Presidente pone in votazione l’argomento.

Il Consiglio Comunale
VISTA la superiore proposta;
VISTI i pareri favorevoli resi dai responsabili degli uffici;

Ad unanimità di voti espressi per alzata di mano .

D E L IB E R A – di approvare la proposta che fa parte integrante e sostanziale del presente atto, avente ad oggetto “ Approvazione Statuto volontari Protezione Civile”

 

 

 

 

 

Informazioni dal Comune


comune-ustica-5Un accordo per far nascere un gruppo della Protezione Civile di Ustica in ottemperanza alla normativa regionale ed al quale possa essere stabilmente affidato anche il compito di gestire la guida della locale ambulanza.

Ha avuto nei giorni scorsi luogo un incontro tra il Vice sindaco di Ustica, Giuseppe Caminta ed il gruppo dei locali Volontari dei Vigili del Fuoco affiancati da cinque giovani usticesi, tutti concordi nel voler far parte del nascendo gruppo di volontariato di Protezione Civile.

” Si tratta – ha detto Caminita- di ventuno giovani usticesi che, sensibili ai problemi di sicurezza della loro comunità, si sono dichiarati tutti disponibili all’iniziativa. E’ facile credere in un roseo futuro per quest’isola, avendo avuto la dimostrazione che possiamo contare su questi giovani che rapprersentano, per amore, professionalità ed abnegazione, il nostro fiore all’occhiello.

” L’Amministrazione comunale ha così pronte tutte le carte in regola per aderire a quanto concordato con l’A.S.P. 6 per una migliore organizzazione de’assistenza sanitaria sull’isola. Va da sè che il Comune, che dopo la legge 833 e quindi dal 1978, non ha più alcuna competenza in materia di assistenza sanitaria, è disposto a dirottare in questa iniziativa le proprie economie solo dopo che l’ASP 6 manterrà gli impegni assunti in materia di Medicina di Urgenza e di assistenxza infermieristica”, ha detto il sindaco di Ustica, Aldo Messina. ” Sull’argomento, conclude il sindaco, ho organizzato per il prossimo 17 un’assemblea cittadina alla quale ho invitato gli operatori sanitari di Ustica ed i dirigenti dell’ASP 6″.

Ustica: Istituzione Gruppo Comunale di Volontariato Protezione Civile.



COMUNE DI USTICA

Il Sindaco con lettera indirizzata Al Sig Preside Istituto Comprensivo “ S. Profeta” Ustica,Presidente Ciprea, Presidente Gabbiano Reale, Sig Delfina Natale ed altri, avente per oggetto “Istituzione Gruppo Comunale di Volontariato Protezione Civile”, avvisa che:

“ La scrivente amministrazione intende promuovere, quale momento di crescita culturale, le attività di volontariato nel territorio isolano. In quest’ottica ha già deliberato( delibera di Giunta n 66 del 25.10.08) l’approvazione dello schema di regolamento del Gruppo Comunale di Volontariato della Protezione Civile. I volontari di Protezione civile sono soggetti maggiorenni ambosessi, residenti nel Comune, che svolgono, senza fini di lucro, attività di previsione, monitoraggio e soccorso nel corso di eventi particolari. Essendo inoltre auspicabile il loro impiego nel nostro territorio in attività di Pronto Soccorso, è prevista la loro successiva formazione con la consulenza dei sanitari della ex Croce Rossa Italiana.

Dovendosi procedere all’iscrizione nominativa del gruppo nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile ex DPRegione 12:06:2001, quanti interessati sono invitati a prendere visione di tutta la documentazione presso l’ufficio affari Generali della scrivente amministrazione ed eventualmente a formalizzare la loro adesione”.