Ustica anni ’60, ricevimento matrimoniale nella sala della parrocchia


ricevimento matrimoniale sala parrocchiale

Sala Nervi, usticesi all’incontro con Papa Giovanni II


Ustica, Cala Santa Maria, prima della costruzione della banchina SIRENA


 Cala Santa Maria

Presentazione libri in sala consiliare di Ustica


[ id=20731 w=320 h=240 float=center]

Intitolazione Sala Multimediale Biagio Patti

_____________________________

[ id=15234 w=320 h=240 float=left] Alla presenza delle maggiori Autorità Comunali, e di una numerosa rappresentanza di Familiari si è svolta oggi la prevista cerimonia di intitolazione di un’aula dell’Istituto comprensorio al Prof. Biagio Patti. Ha preso la parola la figlia Carmelina Patti che ha tracciato un breve e commosso ricordo del Padre: “Sento il dovere di ringraziare anche a nome di mia sorella Maria purtroppo assente per motivi di salute tutti coloro che hanno contribuito ad intitolare quest’aula a mio Padre, il Sindaco Dott. Aldo Messina, la Giunta, i Consiglieri ed un allievo di mio Padre qui presente Pietro Bertucci “pulcino” come affettuosamente lo chiamava ed infine mio cugino Mario Oddo che con tanto impegno e affetto hanno contribuito perché ciò si realizzasse. Sono molto emozionata ma cercherò ugualmente di ricordare che mio Padre è stato un figlio adottivo di Ustica dove ha vissuto gli anni difficili dell’ultima guerra mondiale e dove ha insegnato ad una generazione di ragazzi oggi ormai ultra sessantenni e settantenni che lo ricordano ancora con affetto anche se il suo carattere era di maestro di damicisiana memoria, burbero e intransigente ma dal cuore buono e generoso. A Racalmuto, suo pese d’origine dove tornava di tanto in tanto, ebbe l’amicizia del più giovane Leonardo Sciascia che affettuosamente lo chiamava “Bibo” diminutivo di Biagio. Ad Ustica durante gli anni della guerra fu comandante del presidio militare e fraterno amico del cognato Luigi Foresta, commissari di P.S. col quale ha condiviso la responsabilità della colonia dei confinati. Ai tempi di mio Padre a scuola si scriveva ancora col pennino intinto nel calamaio; sono certa che egli sarà orgoglioso di sapere che gli è stata intestata un’aula dove i ragazzi scrivono col computer.” Dopo il Prof. Lillo Maggiore ed Armando Caserta si conclude con il Prof. Biagio Patti il trittico di intitolazioni con il quale la Comunità usticese ha voluto consegnare alle future generazioni la conservazione della memoria di questi suoi illustri Figli che hanno contribuito, ognuno per la propria competenza, a scrivere piccole e grandi pagine di storia isolana.

[nggallery id=620]

Intitolazione Sala Multimediale Biagio Patti


comune-ustica-5COMUNE di USTICA

Al Sig preside istituto Comprensivo di Ustica

E p.c. Assesori

Politiche sociali.

OGGETTO: Intitolazione Sala Multimediale Biagio Patti.

Esimio Sig Preside,

In occasione delle prossime vacanze dei primi di Novembre , saranno ospiti dell’isola i familiari del compianto prof Patti , al quale, su delibera consiliare, la scrivente amministrazione ha intitolato la sala Multimediale dell’Istituto Comprensivo di Ustica.

Desideravo chiedere la disponibilità di potere accedere ai locali scolastici il 3 o il 4 novembre.

Il Sindaco
Aldo Messina

^^^^^^^^^^^^^^

COMMENTO

Da Gianfranco Di Noia 

lo zio biagio…con le sue canne da pesca di bambù….sullo scoglio ormai sopraffatto dalla banchina esterna…a pescare sparagghiuni

 

Intitolazione Sala Espositiva ad Armando Caserta


[nggallery id=580]

[ id=14326 w=320 h=240 float=left]Armando Caserta nacque ad Ustica nel 1908 e mori ad Ustica all’eta di 86 anni.
Frequento’ la Scuola Elementare di Ustica e consegui la licenza a 10 anni.
A 19 anni viene chiamato alle armi, per il servizio di leva, nella Finanza di mare di stanza a Genova e per 24 mesi fu Timoniere, con compiti anche di Fureria, su vedette veloci che perlustravano la Riviera Ligure.
Comincia a lavorare al Comune di Ustica nel 1934.

Nel 1942 viene “richiamato” alle armi, durante il secondo conflitto mondiale, di stanza a Pantelleria con manzioni di Furiere e Timoniere, dove rivecette una medaglia al valore per avere contribuito in maniera determinante a sopraffare un serio allagamento negli uffici a causa di bombardamenti.
Al termine della seconda guerra mondiale ritorna ad Ustica dove riprende a lavorare al Municipio dove lavoro’ come Ufficiale di Stato Civile per circa 40 anni.
Armando naturalmente non era una persona perfetta, era una persona di azione, un grande comunicatore e persona di abilita’, era un factotum. La sua missione nella vita era quella di intrattenere e fare divertire la gente, ma non solo, fu benefattore, aiutava sempre i meno fortunati, i poveri e con le sue conoscenze anche a livello nazionale e internazionale riusci’ a far si che Ustica fosse conosciuta dal grande pubblico per via di documentari televisivi.
Tutti gli anni quando venivano in vacanza alla Grotta Azzurra, personalita’ dei media come Direttore Rai ecc..andavano subito al Municipio a conoscere mio padre e lo stesso facevano negli anni successivi per salutarlo, chiedere informazioni e scambiare vedute. In una Conferenza stampa alla Grotta Azzurra alla fine di un suo intervento accorato, di fronte a tante personalita’, per decantare le bellezze dell’isola e ottenere materiale per Ustica, il Presidente del CONI Bruno Beneck si alza in piedi approva e conclude dicendo :” Armando se non esistevi ti dovevamo inventare “.[ id=14325 w=320 h=240 float=right]
Agli inizi anni ’60, nell’infanzia della TV in Italia, fra un programma e l’altro, nel solo e unico canale Tv c’erano intervalli abbastanza lunghi che venivano riempiti con foto dei piu’ bei luoghi d’Italia e le foto di Ustica, che erano fornite da Armando, agli “amici” della Rai di Roma, erano sempre li nelle ore di punta, pranzo e cena e gli usticesi dicevano : ” ma stu ‘zu Armandu e dunni i pigghia ru saccu ? ”
Armando Caserta fu Giudice Conciliatore della Pretura di Ustica per molti anni, fu Corrispondente del Giornale di Sicilia, del Giornale L’ora, Corrispondente del Gazzettino di Sicilia ed Ossevatore Speciale della Rai di Roma. Fu ideatore della Novena di Natale con musica dal vivo, scrittore e conduttore della famosa controdanza usticese comandata in numerevoli occasioni ( Carnevale, Capodanno, Matrimoni ecc.. ) ed in piazza per S. Bartolo, e di cui esiste una copia.
Era inteso anche in maniera simbolica ” ‘ U Sinnicu d’ Agghistreddu ” per via della Festa di San Bartolicchio di cui era il conduttore e perche’ li’ eravamo soliti passare l’estate ” arricugghiuti ” nella casetta dei nonni. Armando fu, con il micorofono sempre in mano, per 25 anni l’organizzatore, esecutore, presentatore ecc.. della festa di San Bartolomeo con tutti gli annessi e connessi, inclusi innumerevoli giochi e gare ormai, purtroppo, in disuso.

 

Occupazione sala consiliare Ustica – richiesta incontro problematiche pesca


comune-ustica-5COMUNE DI USTICA

PROT.n. 1197 USTICA, lì_02.04.12

S.E. il Prefetto di Palermo

E p.c . Ministero Politiche Agricole, alimentari e della Pesca

Ministero Politiche Agricole, alimentari e della Pesca

Ill Mo Assessore Regionale Agricoltura e Pesca

Capitaneria di Porto Palermo

ANAPI Pesca

Stazione Carabinieri Ustica

Attività Produttive

OGGETTO: occupazione sala consiliare di Ustica e richiesta incontro sulle problematiche della pesca

 

Eccellenza,

nell’informarLa che i pescatori di Ustica hanno occupato, in segno di protesta per i motivi meglio specificati nell’allegata nota, la sala consiliare comunale, desidero chiedere alla S.v. unitamente ai sindaci di Isola delle Femmine, Termini Imerese e Aspra, un incontro volto ad affrontare la difficile situazione occupazionale del settore nell’isola.

 

Il Sindaco

Aldo Messina

 

La marineria di Ustica occupa la Sala Consiliare Comunale


[ id=11729 w=320 h=240 float=left]COMUNE DI USTICA

PROT. N. 1195 USTICA, lì 02.04.12

COMUNICATO STAMPA

La marineria di Ustica ha occupato in segno di protesta la Sala Consiliare Comunale, esasperata per la situazione occupazionale, stante il fallimento di tutte le trattative, anche sui tavoli ministeriali, volte a mitigare le conseguenze del DM 21.09.2011 che ha ridotto sia le maglie delle reti da 18 a 10 cm. che le specie pescabili.

Rischiano di finire sul lastrico non solo i circa 30 pescatori locali ma anche tutti gli operatori dell’indotto ( produttori di pesce in scatola, commercianti, ristoratori). Un disastro per un’economia già minacciata dal crollo del turismo causato dalla crisi economica.

“ Queste reti- afferma Renato Mancuso, veterano dei pescatori usticesi- costano circa 20.000 euro, interamente a carico nostro e non consentono la pesca né di pesce spada né di tonni né di alalunghe ma solo di ope, sgombri e bisi, specie poco remunerative se si considerano anche i costi di carburante oggi alle stelle e della manutenzione dell’imbarcazione. Siamo ad aprile, dovremmo iniziare ad uscire con le nostre barche ed a queste condizioni non conviene”[ id=11728 w=320 h=240 float=right]

“ L’Area Marina Protetta Isola di Ustica- dice Aldo Messina, sindaco di Ustica- è nata, come si legge nel decreto istitutivo, per valorizzare la pesca ed i pescatori locali e viceversa questi si vedono oggi maggiormente penalizzati rispetto ai loro colleghi di altre realtà. Ustica infatti non fa parte di cooperativa pesca CoGePa, i suoi pescatori non possono accedere ai contributi di cui al recente bando della misura 1.4 ( piccola pesca costiera) né a quelli sull’acquacultura (sconsigliata in area protetta) né sulla pesca del “bianchetto”. Non è neanche proponibile un piano di pesca “controllato” in forma sperimentale, poiché in questi casi il prodotto non può essere commercializzato. Sono preoccupato per i risvolti occupazionali e di ordine pubblico in una comunità, quale quella isolana, che di per sé non può prevedere altre “aperture” occupazionali . Sono lavoratori che rischiano in proprio, non hanno uno stipendio pubblico e non possono essere solo perseguitati da norme europee che di fatto avvantaggiano la pesca in Atlantico e dei paesi nordafricani. Ho già contattato i sindaci di Aspra, Isola delle femmine e Termini Imerese e chiederò, per informarlo sulla situazione, un incontro a Sua eccellenza il Prefetto di Palermo, Umberto Postiglione. Se proprio non si potrà modificare il decreto saremo costretti a chiedere che lo Stato trovi un posto di lavoro a questi operatori dopo averli rimborsati dei costi sostenuti per l’acquisto delle loro imbarcazioni ed attrezzature. Significherebbe la fine della pesca in Sicilia. ”

Il Sindaco
Aldo Messina

^^^^^^^^^^

Da Palermo Marco Daricello

Beh, finalmente! Almeno i pescatori non sottostanno alle assurdità locali e preferiscono combattere che morire nell’indifferenza! Penso che dovrebbero servire da esempio anche alle altre categorie.

^^^^^^^^^^^

Da Ustica Leonardo Cannilla
Presidente Consiglio Comunale 

Esprimo la mia piena solidarietà a tutta la marineria che in un così grave momento di crisi si vede togliere la possibilità di poter sostenere economicamente le proprie famiglie. Credo di interpretare il pensiero Del Consiglio Comunale nel dare la nostra piena disponibilità a qualsiasi forma di protesta democratica al fine di trovare una soluzione dignitosa. Leonardo Cannilla

 

Sala consiliare affollata


[ id=11594 w=320 h=240 float=center]

Intitolazione Sala Consiliare Presidente Vito Natale


Le immagini della seduta straordinaria del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno ” Intitolazione Sala Consiliare al Presidente Vito Natale”

E’ seguita la premiazione degli sportivi dell’ AS Ustica di Calcio

[nggallery id=337]