Cattura e allontanamento conigli selvatici nell’isola di Ustica .


Sarà effettuata Sabato e Domenica prossima l’azione di cattura ed allontanamento dei conigli selvatici di Ustica.

“Almeno così sembra, stante la comunicazione del dipartimento Interventi strutturali dell’Assessorato Regionale Politiche Agricole. In realtà già una volta quest’azione era stata programmata e mai eseguita. Gli esperti dell’ARCICACCIA, incaricati dell’azione di prelievo ai sensi del’art 7 comma 4 LLR 33/97, potranno utlizzare i furetti, seppur muniti di museruola. Le mie perplessità nascono dalla lettura della nota stessa poichè l’azione di cattura non riguarderà le zone sottoposte a vincolo ( SIC, ZPS e Riserva Terrestre) e dal fatto che, per quanto ne sappia, in questi mesi i conigli, terminata la stagione dell’accoppiamento, stanno chiusi nele loro tane e non vanno in giro.”

Mi rendo conto si tratta di passaggi normativi obbligati dalla legge che non credo risoveranno il problema. Ho già comunque chiesto l’autorizzazione ad azioni di caccia più incisive che probabilmente sarà oggetto di discussione nelle prossime settimane presso l’apposita commissione di consulenza”

Aldo Messina

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Da Palermo Eliana Dominici

il problema è che a questi animali è stata chiusa l’area che spettava a loro……
Marlene scusami , ma gli animali non sono sulla terra per servire da cibo agli uomini, ci sono per mettere equilibrio e dare esempi agli uomini su come si vive in equilibrio con quello che ci circonda…
Certo è assurdo che ai tempi sia stata chiusa l’area e non sia stato avviato nessun programma per risolvere il problema che già da prima si sapeva che si sarebbe creato conoscendo appunto la natura prolifica dei lagomorfi…..

(the problem is that: The space of this animal are been closed…
Marlene , sorry but the animals are not in the world for beteween a food of the humanity….The animals are in the world for teaching the life and stability human life….
Despite that , it is true to solve the problem of the rabbits……..

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Can’t believe all the politics connected with these wild rabbits !! This is too much !! God made them very prolific so “man” could eat them, there will always be more. They will never be extinct.

Marlene Marchese Manfre

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Non posso credere che tutte le politiche siano legate a questi conigli selvatici!!! E’ veramente troppo!!
Dio li creò molto prolifici affinchè l’uomo potesse mangiarli, ce ne saranno sempre di piu’, essi non saranno mai estinti.
Marlene Robershaw Manfre:

(Traduzione di Mariangela Militello)

 

A caccia di conigli selvatici


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Gli agricoltori sono pronti ad abbandonare le campagne…


[ id=5614 w=220 h=230 float=left]Gli agricoltori di Ustica sono pronti ad abbandonare le loro campagne e i buongustai dovranno rinunziare alle preziose lenticchie dell’isola. Eppure sono tanti i giovani usticesi che si avevano intrapreso questa strada quale prima fonte di occupazione e senza chiedere alcun sussidio pubblico, contando solo sulle proprie forze.

“Siamo stanchi- afferma Giovanni Palmisano, imprenditore agricolo- di vedere il nostro lavoro mortificato e l’habitat modificato dall’enorme numero di conigli che mangiano continuamente i nostri raccolti”. “ Non vogliamo contributi economici- prosegue Palmisano- elemosine che offendono noi e le nostre famiglie che hanno da sempre sudato su questi terreni”

I conigli non erano presenti ad Ustica ma sono stati “ importati” diversi anni fa ed oggi, sia per la mancanza di specie competitive che per le limitazioni di caccia dovute alla realizzazione della riserva terrestre questi animali si sono moltiplicati in modo abnorme.

“La legge 12 del 2008 – interviene il sindaco di Ustica, Aldo Messina- consente alla Regione, a protezione della Natura, specialmente nelle Aree Protette, di attivare, anche avvalendosi dei proprietari e dei conduttori dei fondi, piani di cattura ecologica dei conigli con metodi ecologici, come le reti ed il loro successivo trasferimento nei territori che ne faranno richiesta. Il problema è che tutto questo ha un costo ed i fondi non ci sono. E mentre la Regione studia.. il danno ambientale diventa irreversibile”.

Qualora i piani di cattura non risultassero idonei la legge prevede che la Regione possa autorizzarne la caccia anche per l’intero periodo dell’anno ed in zone dove esiste il divieto. La fauna abbattuta dovrebbe essere donata ad orfanatrofi ed a centri di prima accoglienza.

“ Preoccupazione esprimono prosegue Messina, anche le locali autorità sanitarie che temono il moltiplicarsi di zecche con conseguente pericolo di rickettsiosi. E non dimentichiamo il danno ecologico provocato dai volatili , colombi, taccole o “ ciavole”, cornacchia grigia, animali che oggi ad Ustica sono diventati stanziali, divorando tutto”:

Per combattere quest’ultimo fenomeno la legge prevede solo l’uso di gabbie..

ma non ci sono fondi.