“Opere per il miglioramento degli standard di sicurezza del porto di Ustica”


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Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


L’esperienza non dà certezza né sicurezza, ma anzi aumenta la possibilità di errore. Direi che è meglio ricominciare ogni volta da capo con umiltà perché l’esperienza non rischi di tramutarsi in furbizia.

Achille Castiglioni

LA SICUREZZA  QUALE PRETESTO PER GIUSTIFICARE I DISAGGI APPORTATI AI CITTADINI   


Mercoledì giorno 22 u.s. mi trovavo a bordo della nave Antonello Da Messina per andare a Palermo quando, arrivati nei pressi della borgata dell’Acquasanta, la nave incominciava a rallentare per fermarsi, da lì a poco, davanti l’ingresso del porto di Palermo. Erano le ore 18,25 e fra tutti i passeggeri aleggiava la domanda sul perché di questa fermata; si è pensato subito, per come ogni tanto succede, specialmente quando ci sono navi da crociera, che si doveva attendere l’uscita di una di queste navi, ma rivolgendo lo sguardo verso il porto non si vedeva uscire nessun natante. Nel frattempo  sopraggiungeva l’aliscafo proveniente da Ustica che ci sorpassava ed entrava liberamente nel porto.  A bordo si commentava e ci si chiedeva il motivo della fermata quando venivamo a conoscenza,  almeno questo ci è stato riferito, che per una ordinanza della capitaneria la nave per potere entrare nel porto e quindi ormeggiare doveva attendere le operazioni di sbarco e successivo imbarco dei passeggeri dell’aliscafo e la sua relativa ripartenza per Ustica.  La nave per potere entrare nel porto e quindi attraccare doveva aspettare l’uscita dell’aliscafo che è avvenuta alle ore 19,10. Da questo contrattempo abbiamo capito che il posto di attracco della nave era occupato dall’aliscafo. In sostanza siamo stati fermi fuori del porto 45 minuti, cosa non tanto piacevole dopo la traversata di quasi tre ore. Non è immaginabile e possibile che oggi nel 2020 possano succedere inconvenienti del genere ai quali non si riesce a trovare una soluzione senza arrecare danno e disaggi ai cittadini. Nell’emanare leggi e ordinanze varie senza una riflessione adeguata non si tiene affatto conto, per esempio, delle persone che avrebbero dovuto prendere coincidenze con altre navi, arrecando loro disaggi non indifferenti, condizionandone la libertà e i loro programmi. Oggi oltre la burocrazia di cui tutti ci lamentiamo chi ha un potere, e sono in molti, per giustificare le loro leggi nefaste chiamano in causa la sicurezza, un pretesto bello e buono per mettere in difficoltà il popolo che secondo la costituzione democratica dovrebbe essere sovrano. Ma di quale sicurezza si parla e dov’è la sicurezza? Esempio: se il sottoscritto per partire per Ustica con la propria auto deve lasciarla al parcheggio, fornirsi di biglietto in agenzia, ritornare al parcheggio a prendere l’auto, pagare il dovuto ( altra nota stonata contro i cittadini) per cui il biglietto, anche se di poco, subisce una maggiorazione, cosa che soltanto per principio, non mi sta bene e poi finalmente, dopo tutte queste operazioni posso entrare al porto previo controllo del biglietto e dell’auto ma nel frattempo e in contemporanea un qualsiasi cittadino con il proprio bagaglio entra indisturbato e senza alcun controllo. In questo caso che si ripete giornalmente dov’è la sicurezza ? Sarei lieto se a questa domanda fosse data una risposta da coloro che con molta leggerezza e senza preventiva e giusta riflessione emanano leggi e ordinanze.

Giovanni Martucci

FEDERFARMA PALERMO-Covid-19, farmacie a Prefetto-Rischio contagi e sicurezza-Fateci lavorare a battenti chiusi


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Da Angelo Tranchina riceviamo e pubblichiamo – Decreto legge Sicurezza, cosa cambia per gli affitti brevi


 Il decreto sicurezza n.113/2018, convertito in legge n. 132/2018  chiarisce che l’obbligo  già previsto dall’art. 109 del Tulps per i gestori di alberghi e strutture ricettive di comunicare alla Questura le informazioni relative  alle persone ospitate, adesso riguarda anche gli affitti brevi.

Prima dell’approvazione del decreto sicurezza, l’obbligo di segnalazione degli ospiti era limitato dalla legge solamente al caso di affitto a cittadini extracomunitari  o per la permanenza superiore a 1 mese . Con la nuova norma, invece,si è obbligati a registrare l’ospite in ogni caso.

Questo significa che a partire dal 4 dicembre 2018 se la locazione o la sublocazione di un immobile o di una parte dello stesso, anche una camera, è di durata inferiore a 30 giorni, l’inquilino deve necessariamente essere munito di valido documento di riconoscimento così da consentire al padrone di casa (o al locatore in caso di sublocazione) di comunicare tali dati alla Questura. Se l’inquilino è un cittadino extracomunitario, sarà sufficiente esibire il passaporto o altro documento ritenuto equipollente da accordi internazionali, purché sia presente la fotografia del titolare.

La comunicazione deve essere effettuata entro 24 ore dall’arrivo dell’inquilino nell’immobile, o immediatamente se la permanenza è di una sola notte. La comunicazione dovrà avvenire telematicamente attraverso il sistema alloggi Web. 

Chi affitta una casa o una camera senza avere comunicato alla Questura i dati delle persone alloggiate, rischia l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda sino a 206 euro.

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COMMENTO

Da Palermo Roberta Messina 

Grazie Angelo!!! Io lo faccio, speriamo che lo facciano tutti. E’ semplice con il portale….

 

Antonello Da Messina – differimento del viaggio previsto giovedì 24 a venerdì 25 agosto


antonello-da-messinaDall’Agenzia Militello riceviamo comunicazione  che, a seguito richiesta del comune di Ustica e successiva autorizzazione prot. n°41947 del 22/08/2017, l’assessorato delle Infrastrutture e dei Trasporti della Regione ha autorizzato il differimento del viaggio previsto giovedì 24 a venerdì 25 agosto con la nave Antonello da Messina.

 

Antonello Da Messina – Rinnovo certificato sicurezza passeggeri


antonello-da-messinaDall’Agenzia Militello riceviamo comunicazione  che, come programmato dalla Capitaneria di Porto  di Palermo, giorno 13 c.m. sulla nave Antonello Da Messina saranno effettuati in commissione i controlli per il rinnovo del certificato di sicurezza trasporto passeggeri. Per l’espletamento della visita di cui sopra  la nave rimarrà ferma in porto a Palermo per la giornata indicata.
P.S. ore 10,30 – Il comune di Ustica, in sostituzione, ha richiesto un viaggio straordinario da effettuare con il traghettino Helga con partenza da Palermo  alle ore 09,00.

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COMMENTO

Sempre per evitare costi, comunque, aggiuntivi  poteva la Compagnia, o chi per lei, chiedere alla Capitaneria di effettuare i giusti controlli un giorno che il traghettino Helga effettuava il normale collegamento con Ustica, posticipando solamente la partenza da Palermo alle ore 09,00 invece delle ore 07,00. Il martedi,tra l’altro, anche il catamarano effettua prevista sosta settimanale.

PB

Nomina Datore di Lavoro della Sicurezza e adempimenti consequenziali.


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Fotografo in sicurezza e con la giusta posizione per lo scatto


 In sicurezza e con la giusta posuzione per lo scatto
In sicurezza e con la giusta posuzione per lo scatto

Riceviamo e pubblichiamo – Sicurezza illuminazione pubblica località mezzaluna, sollecito riscontro


 

Al Sindaco del comune – Ustica
Al Capo Ufficio Tecnico – Ustica

E,pc   Alla Stazione Carabinieri – Ustica
 Usticasape

OGGETTO: Sollecito riscontro

Sebbene siano trascorsi i termini previsti dalla legge 241/90 e non avendo ad oggi ricevuto alcun riscontro alla nota presentata il 26 gennaio 2015 prot. comunale n. 405, mi vedo purtroppo costretta a concedere un ulteriore termine di una settimana. Trascorso infruttuosamente tale termine sarò costretta a interessare, come da nota richiamata, alle autorità competenti per accertare lo stato di sicurezza dell’illuminazione pubblica in località mezzaluna.

Cordiali saluti

Ustica 3-3-2015

Marcella La Barbera

Prot. Comune n° 1268  del 05-03.2015

 

Piatto ricco mi ci ficco… troppi appetiti!…


Sono molte le telefonate/E-mail ricevute in questi giorni in merito all’eccessivo costo per la messa in sicurezza della scuola media di Ustica (nella foto). Trascrivo, facendola mia, la sintesi della telefonata di questa mattina, sperando che il sindaco voglia dare una risposta esaustiva e convincente:

Al sindaco di Ustica, propenso al risparmiare sui collegamenti Ustica-Palermo, per non disturbare i “manovratori” del suo partito, non  è sembrata eccessiva la richiesta e successivamente la concessione di  4.330.000 € (quattro milioni e 330mila euro = ottomiliardi e cinquecento milioni di vecchie lire)  per la  messa in sicurezza della scuola media? Questa somma, a detta di gente esperta e del mestiere, sarebbe stata  sufficiente (per alcuni  anche eccessiva) per la demolizione dell’intero fabbricato  ed il successivo rifacimento di una nuova scuola nello stesso posto e in più livelli….”

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Molto, molto caro !!!!! too much money for this !!!! Maybe someone will be paid off ??

Marlene Robershaw, Manfre

troppi appetiti scuola troppi appetiti

 

 

 

Pulizia, ordine, sicurezza: gli amministratori hanno grossissime responsabilità, ma noi cosa facciamo?


[ id=20670 w=320 h=240 float=left] Carissimo Giovanni,voglio aggiungere alla tua lettera alcune mie considerazioni. E’ giusto come tu affermi che ci vuole amore per pulizia – ordine-sicurezza e quant’altro come tu hai descritto. Sono d’accordo sulle varie manutenzioni da farsi su terreni- muretti-arature ecc.,ecc. e sicuramente avremmo meno disastri. Ma detto questo, non basta però scaricare le responsabilità solo su Amministrazione e Amministratori che di volta in volta si sono succeduti al Comune che beninteso hanno avuto grossissime responsabilità, commettendo errori sulla conduzione e manutenzione del territorio, ma secondo me devono essere coinvolti nella discussione e nelle responsabilità anche NOI cittadini dobbiamo”assolutamente” cambiare mentalità e cultura in materia di ambiente. Dico di più bisogna iniziare dai bambini fino in età adulta sia in casa che a Scuola .E’ facile protestare ed addebitare sempre agli altri comportamenti sbagliati, ma dovremmo farci un esame di coscienza e chiederci in tutta onestà se noi tutti abbiamo avuto in passato ed abbiamo ancora oggi comportamenti corretti ed educati nei confronti delle cose altrui o propriamente dei beni comuni. inoltre dovremmo evitare di pretendere un tipo di assistenzialismo dal Comune per risolvere i propri problemi. In merito a quest’ultima mia affermazione, voglio raccontare un piccolissimo aneddoto che mi e’ capitato anni fa’. Mi trovavo in contrada Tramontana nei pressi dell’entrata del mio cancello e stavo ripulendo il ciglio stradale- muretto ecc, lungo la mia proprietà ( ed oltre ) di erbacce, rametti, immondizia, terra arrivata dopo piogge intense. Di lì a poco si ferma un cittadino e mi chiede: Ciao Mino cosa stai facendo? Ed io: sto’ pulendo semplicemente tutto il tratto che interessa la mia proprietà dall’erbacce ed altro. Il cittadino :guarda che non lo devi fare tu ma “spetta” al Comune pulire !!. Gli ho risposto che per decoro personale e di immagine la mia proprietà la pulisco io senza aspettare che lo faccia qualcun altro. Purtroppo in seguito non e’ stato il solo che mi ha fatto la stessa domanda, ma da allora non do’ alcuna risposta . Non aggiungo nessun altro commento superfluo e mi scuso per essermi dilungato troppo.
Distinti Saluti

Mino De  GirolamoMino De Girolamo .

 

Gli Operai della Forestale ripuliscono e mettono in sicurezza il corrimano della Rocca della Falconiera


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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Bravo !!! Pietro and City Council!!!!! It was just 1 year ago, end of May, that cousin Laurie and I went to this point, PIetro showed us the danger with no fence, and he took Laurie’s picture there to show the City Council the need !!!!
When I return, I will take the walk up Falconiera and see the fence.

[ id=18132 w=320 h=240 float=left]Here is the old picture of Laurie pointing to the lack of fence for safety. In case you can use it. Marlene

 

Messa in sicurezza siti ritenuti sede di dissesto geologico


[ id=15973 w=320 h=240 float=left] ” Dopo un incontro avvenuto ieri con lo scrivente, giungerà Mercoledì sull’isola l’ingegnere Castaldo che ha avuto il compito di valutare i lavori necessari a mettere in sicurezza alcuni siti, tra i quali Homo Morto, recentemente ritenuti sede di dissesto geologico. Lo stesso esperto valuterà le condizioni degli edifici scolastici, essendo possibile un prossimo canale di finanziamento nazionale.

Per fine settimana, primi della prossima, stando a quanto comunicatomi ieri in un incontro dall’ingegnere Emanuele Bartholini , sarà consegnato il progetto per la realizzazione di cinquantadue boe di ormeggio da allocare in Cala santa Maria (Note come ” Catenarie”) . L’elaborato dovrà essere successivamente consegnato all’ARTA (Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente) per la valutazione e solo allora si potrà procedere alla predisposizione del bando ed ai lavori che verranno eseguiti interamente su fondi regionali a suo tempo ottenuti dal Presidente del Consiglio Comunale, Leo Cannilla.

Iniziate ieri in Capitaneria di Porto a Palermo , alla presenza del sindaco , del Direttore AMP, Marco Arculeo, e del delegato , Gaetano Caminita, le operazioni per il passaggio dei beni dell’AMP al Comune di Ustica”

aldo messina

 

Dichiarazioni di una Mamma indignata…


La Signora Gabriella Bertacci, mamma di una bambina che frequenta la prima elementare, preoccupata per lo stato di “salute” degli edifici scolastici, non avendo ricevuto sufficienti rassicurazioni dalle autorità preposte al controllo dichiara che:

“Le nostre strutture scolastiche fanno parte di quel 50% delle scuole Italiane che non hanno documenti di agibilità. Scuole non sicure.

Tutti coloro che hanno amministrato da 30 anni a questa parte, non facendo il proprio dovere, si: “VERGOGNASSERO”, al resto ci pensiamo dopo…

Gabriella Bertacci

 

Messa in sicurezza impianto illuminazione pubblica


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Messa in sicurezza Cala Santa Maria


Al Sig. Sindaco – Ustica
Al Sig. Presidente del Consiglio – Ustica
Al Sig. Comandate del Porto – Ustica

e, p.c. a S. E. il Prefetto di Palermo
Alla Capitaneria di Porto di Palermo ( prego passi: Delemare Ustica)

OGGETTO: Messa in sicurezza Cala Santa Maria Ustica

Siamo sotto una tempesta di vento e di mare proprio mentre sto scrivendo e come sempre accade in questi eventi ognuno di noi sente il bisogno di parlare della “Portualità” e della messa in sicurezza della Cala Santa Maria.

Ho salvato, durante la mattinata, una serie di immagini provenienti dalla Web camera del Comune di Ustica che testimoniano le grossissime difficoltà che si hanno dentro la Cala ( sia a mare che nell’arenile), ma questa notte, con il vento proveniente più da est, la risacca in porto era maggiore (ma questo non è stato possibile testimoniarlo con una serie di foto a causa del buio) e maggiori sono stati i rischi che tutte le imbarcazioni ( sia a mare, sia a terra) hanno corso.
Sino adesso, per “grazia ricevuta del buon Dio” e grazie all’ esperienza degli ” Isolani-pescatori-diportisti ” , tutti gli ormeggi hanno retto anche se si registrano dei danni alle strutture portuali.
Ma sino a quando reggeranno gli ormeggi e la pazienza dei diretti interessati ( pescatori e diportisti ) ?
Ovviamente in ognuno di noi, in questi casi, oltre la rabbia nasce anche la delusione…
Da 50 anni e forse più si parla sempre della stessa cosa: “Portualità e messa in sicurezza”.
E’ proprio di questi giorni la “notizia” che tra a breve ci dovrebbe essere un intervento dell’Autorità Marittima sul ” tema sicurezza” : – ma non per risolvere il problema in maniera “definitivo” ma per complicarlo ancora di più!
Bisogna andare qualche anno indietro per far comprendere il problema:
I pescatori e i diportisti ( principalmente quelli invernali e non quelli “stagionalizzati”) dato lo stato di “INSICUREZZA” della Cala S. Maria hanno ( me compreso !) modificato i lori ormeggi “convertendo” l’ àncora con un “corpo morto” al quale viene di solito legata una catena quindi una cima alla quale viene assicurata l’imbarcazione: il tutto per una maggiore “sicurezza” in caso di mareggiate ( come oggi).
Tra l’altro questo serve anche per evitare che l’àncora in qualche modo venga “spostata” rispetto alla sua originaria posizione e quindi di fatto l’imbarcazione si troverebbe con un “ormeggio” diverso e non più sicuro rispetto a prima.
Tutto questo, però, è stato fatto senza una vera regolamentazione e liberamente ( e forse anche arbitrariamente, andando contro Legge ) da ognuno di noi e ciò ha implicato che in mare vi siano, senza alcuna segnalazione, dei ” corpi morti “.
Da almeno 2 anni si è ” sollevato ” il problema da parte della ” Pubblica Amministrazione ” (Capitaneria di Porto e Comune di Ustica ): pubblica amministrazione che dovrebbe essere a servizio dei Cittadini.
Quindi, dopo diversi incontri e dibattiti si era stabilito che ” entro determinati limiti di spazio – correttamente segnalati – si potessero consentire momentaneamente l’uso di tali corpi morti in attesa che si facesse un progetto, con delle catenarie e boe alle quali avremmo potuto ormeggiare le imbarcazioni “.
Così, l’estate scorsa (Maggio/Giugno) è stata delimitata un’area con 4 boe gialle. Finita l’estate si sarebbe dovuto procedere a sistemare tecnicamente tale area, a realizzare delle nuove catenarie e a “sistemare burocraticamente” la faccenda.
Ad oggi, non solo non è stato realizzato nulla ma addirittura l’ Autorità Marittima ( Pubblica Amministrazione) avrebbe intenzione di sequestrare l’area e ( forse) le imbarcazioni che “abusivamente” stanno utilizzando un proprio ” corpo morto “, denunziando o i proprietari o ignoti che hanno  cercato di mettere in SICUREZZA la propria imbarcazione e quindi fare ciò che le Pubbliche Amministrazioni sino ad oggi non hanno fatto.
Praticamente non solo NON abbiamo una Cala in sicurezza ma, se ” a modo nostro ed autonomamente ” – vista l’inerzia delle Pubbliche Amministrazioni a servizio dei Cittadini – lo abbiamo fatto, rischiamo una “denuncia per occupazione abusiva di area demaniale o quant’altro”.
Se il Comune di Ustica non ha la possibilità di realizzare tale opera in quanto non ha i fondi necessari perchè non dirlo chiaramente alla Capitaneria di Porto? perchè le Pubbliche Amministrazioni non riescono a dialogare tra loro risolvendo i problemi ai Cittadini?
Perchè devono essere sempre i Cittadini, i quali hanno già una serie di problemi e rischi legati alla INSICUREZZA della Cala, a pagare le loro inerzie ? Perchè non cercare altre soluzioni, tipo trovare dei privati per realizzare l’opera?
Forse ancora non è chiara una cosa: -Non sono i Cittadini a servizio delle Pubbliche Autorità bensì, in un paese civile e moderno come il nostro, è al contrario.
Tutto questo nasce dal fatto che ad oggi nessuna pubblica amministrazione ha seriamente affrontato il problema che non è nato ieri ma è vecchio di 50 anni!!!
Oggi i Cittadini, che hanno la colpa di salvaguardare in qualche modo il loro bene date le inefficienze delle Pubbliche Amministrazioni, rischiano delle denunce forse anche penali.
Spero che quanto scritto serva a far “muovere le acque burocratiche” ed avere, anche se non una Cala in sicurezza, quanto meno un punto d’ormeggio più sicuro in Cala S. Maria.

Salvatore Militello – Ustica (PA)

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COMMENTO:

Da Palermo Ing. Marco daricello

Ho discusso di questo con Pietro (Bertucci) tempo fa…. Ho proposto che i Diving (oppure la Capitaneria…) facessero una “pulizia” del fondo rimuovendo tutte le “cime” guaste che ci sono lì giù, i corpi morti inutili e tutto il resto. Ne ho parlato con qualcuno in Capitaneria, ma come spesso accade mi è stato risposto che i corpi morti sono RIFIUTI SPECIALI! Per me non sono neanche rifiuti, visto che l’idea sarebbe di riutilizzarli!!!! La cosa corretta sarebbe SECONDO ME quella di realizzare un campo corpi morti ORDINATO, con posti numerati e “registrati” in Capitaneria; i corpi morti dovrebbero avere dimensioni differenziate, più grossi quelli delle file più avanzate, più piccoli man mano che si indietreggia….. I corpi morti attualmente in acqua potrebbero essere utilizzati come “base” per formare corpi morti di dimensioni maggiori, quindi non andrebbero trattati come rifiuti. Mi pare una soluzione semplice ed economica, risolverebbe l’annoso problema delle boe estive di contorno che risultano troppo vicine vista la quantità di imbarcazioni presenti in estate, e la sicurezza anche in inverno sarebbe senz’altro migliorata, ferma restando l’urgenza di interventi SOSTANZIOSI e SOSTANZIALI per la messa in sicurezza della Cala S. Maria. Ma purtroppo, caro Salvatore, è LAMPANTE come non ci sia la voglia di fare qualcosa che possa portare dei miglioramenti…. Si cerca sempre di trovare nuove restrizioni, nuovi limiti, nuove punizioni, nuovi dazi…. Il tutto in cambio di NESSUN SERVIZIO. Non ho visto COLLABORATIVITA’ tra Autorità, Comune e Cittadini. Quando dico Cittadini dico gente che vive, lavora o soltanto va in vacanza ad Ustica.

Preferisco non andare oltre, ma non sarebbe difficile riallacciare il problema della portualità a quello del

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Da Ustica Isidoro Licciardi

ma smettiamola di dire cavolate…..ci vuole il porto…….punto!…..non giocate come adesso politicamente …daiiiiiiiiiiiiiiii

 

Progettualità: Messa in Sicurezza Cala Santa Maria


[ id=11059 w=320 h=240 float=left]  Gentile ingegnere Viviano,
ieri il consiglio comunale di Ustica si è riunito con all’ordine del giorno”Sicurezza Cala Santa Maria”.

Nell’allegato file riporto le due progettualità. La numero 1 riporta uno schizzo del progetto prospettato dal Genio Civile OOMM. che, devo dire, non ha riscontrato i favori dell’assemblea.

Le allego anche uno schizzo n. 2 del quale il consiglio comunale ha deliberato all’unanimità dei voti e che pertanto Le sarei grato volesse prendere in considerazione.

Confido nella Sua dimostrata sensibilità sui temi della portualità usticese.

Aldo Messina

 

 

Repetita iuvant: Messa in sicurezza “Cala Santa Maria” Opera prioritaria.


Che la messa in sicurezza della Cala Santa Maria sia da ritenere opera prioritaria, ritengo che mai nessuno l’abbia messo in dubbio.

Da sempre questa esigenza è stata avvertita da tutti noi, tanto è che a metà degli anni novanta l’amministrazione comunale, consapevole dell’importanza di tale realizzazione, diede incarico agli ingg. Mallandrino e Napolitano di redigere il “Piano regolatore del porto”, strumento questo indispensabile per poter effettuare lavori nell’ambito delle opere marittime. Purtroppo tale complemento urbanistico non è andato a buon fine, di conseguenza nessuna opera marittima sarebbe stata realizzabile, se non fosse intervenuta una provvidenziale legge regionale che autorizzava i comuni costieri a richiedere alle Capitanerie di Porto di appartenenza la dichiarazione della necessità di mettere in sicurezza i porti o gli approdi esistenti, consentendo così di poter realizzare nuove opere marittime anche in assenza di Piano Regolatore. Ci si è immediatamente attivati per l’ottenimento di tale indispensabile dichiarazione, ottenuta la quale venne richiesto ed ottenuto, da parte dell’Assessorato Regionale LL.PP., un finanziamento di sette miliardi delle vecchie lire, certamente non sufficiente per tutte le opere necessarie, ma adeguato per dare inizio alle opere occorrenti per la messa in sicurezza della Cala Santa Maria. Purtroppo tale somma è andata irrimediabilmente persa.

Fatta questa doverosa precisazione , ritengo sia necessario ricordare a tutti noi che messa in sicurezza, non significa rendere operabile la cala Santa Maria con qualunque condizione di tempo. Ammettendo, per assurdo, che si riuscisse ad ottenere un finanziamento di una cinquantina di milioni di euro (pura utopia considerando l’attuale situazione del nostro paese) si riuscirebbe, esclusivamente, a proteggere la cala dal levante e dallo scirocco, rimanendo sempre aperta ai venti di mezzogiorno e libeccio, da tali tenti ci si potrà difendere soltanto con l’approdo di Punta Spalmatore.

Nessuno mai ha sostenuto che il pontile Spalmatore sia prioritario rispetto alla Cala S. Maria ma, si è semplicemente asserito che, essendo lo Spalmatore riparato dai venti del primo e del secondo quadrante ( venti questi, che lo si ripete, rendono non operabile cala Santa Maria e approdo di Cala Cimitero) la disponibilità di un pontile in tale zona risolverebbe l’annoso problema della nave che fa ritorno a Palermo senza essere riuscita ad ormeggiarsi, riportando passeggeri e mezzi al porto di partenza.

Altro fattore da tenere presente è che la realizzazione delle opere per mettere in sicurezza la Cala Santa Maria non si sa quando potranno essere realizzate in quanto richiedono ingenti risorse, mentre l’approdo Spalmatore, grazie alla modesta somma occorrente , potrebbe trovare soluzione, risolvendo prima la parte autorizzativa, nel volgere di pochi mesi.

Il completamento del pontile Spalmatore è reso possibile poiché non trattasi di nuova opera, se così fosse sarebbe necessaria l’esistenza di un valido piano regolatore, strumento questo che l’isola non ha, bensì del completamento di un’opera esistente.

Tutto ciò premesso mi auguro che, in special modo, da parte di chi non vive i disagi di noi isolani, non continui a osteggiare il completamento del pontile Spalmatore sostenendo che bisogna dare la priorità alla Cala Santa Maria, opera questa che noi tutti ci auguriamo possa essere al più presto realizzata e che essi abbiano la capacità di ottenere le risorse all’uopo necessarie, fermo restando la necessità di disporre del terzo approdo per i motivi di cui si è detto prima.

Salvatore Compagno

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Da Palermo Mario Oddo

Che dire ? semplicemente esauriente. Non c’è altra espressione per etichettare il contenuto di questa ripetizione sul cui giovamento ritengo non ci saranno dubbi di sorta. Opportuno poi, forte e pertinente quel richiamo “a chi non vive i disagi di noi isolani” che certamente non sarà passato inosservato. In queste ore si stanno esternando frenetici scambi di speranze per il nuovo Anno; è il caso a questo punto di aggiungerne una: che sull’argomento con competenza illustrato e articolato da Salvatore Compagno si passi ora “dal dire al fare”; sappiamo bene, ironia della sorte, che “c’è di mezzo il mare”; nel veccho detto probabilmente è previsto che sia calmo ma nella realtà usticese spesso è di cattivo umore. Se ne tenga conto.

 

Messa in sicurezza Cala Santa Maria


Caro Pietro ti prego di ospitarmi sul tuo sito, dando spazio a questo mio intervento relativo al contesto “Portualità:argomento da non toccare”. In questi ultimi giorni si é molto parlato dell’annoso problema della messa in sicurezza del porticciolo della nostra isola e,man mano che si é andato avanti, i toni sull’argomento si son fatti vivaci e sempre più accesi. Negli interventi che si sono susseguiti ognuno ha detto la sua e diversi hanno palesemente dimostrato un certo scetticismo. Scetticismo legittimo e giustificato dalle tante esperienze passate per la mancata realizzazione di opere fatte toccare con le mani ma, sistematicamente, sempre svanite nel nulla. Nel contesto della messa in sicurezza del porto, l’argomento da non toccare (intervento di Salvatore Militello di alcuni giorni fa) nasconde in effetti un evidente senso di ironia. Invece dobbiamo parlarne e anche molto seriamente perché personalmente ritengo,e ciò é il parere di molti, che due sono i progetti cardini da realizzare ad Ustica: la messa in sicurezza del porto e lo svincolo; entrambi da valere come trampolino di rilancio della nostra isola. In questo momento l’argomento focalizzato e trainante é senza dubbio il primo. Gran bella cosa, in uno stato democratico, avere la possibilità di esprimere i propri pensieri e le idee, ma quando questi pensieri e queste idee si sovrappongono vorticosamente senza il supporto di elementi tecnici, vengono a creare molta confusione. In questo caso é preferibile affidarsi a tecnici specializzati nel settore, e perché no, anche al parere e alla volontà suprema dei cittadini, indicendo un referendum popolare.[ id=10719 w=320 h=240 float=left] I progetti portati avanti sono due: il primo sostenuto dal sindaco e contrassegnato col n. 1, il secondo sostenuto da Salvatore Militello ed altri, contrassegnato col n. 2 i cui grafici sono inseriti in seno all’intervento ” Potualità:argomento da non toccare” del 26/11/11 e dei quali tutti gli utenti di Usticasape possono prenderne visione, farsi un’idea ed esprimere il proprio spassionato pensiero; tutti e due i progetti sono finalizzati a mettere in sicurezza lo specchio d’acqua della cala S. Maria ma con modalità completamente diverse. Personalmente, volendo esprimere il mio pensiero, opto, senza alcun dubbio, per il progetto raffigurato nel grafico n. 2 che, in sostanza, é lo stesso di quello scelto anni fa dal compianto sindaco Lillo Maggiore il cui tracciato seguirebbe la conformazione geologica naturale della costa e sfrutterebbe nella sua totalità lo specchio d’acqua di cala S. Maria. Per quanto riguarda il n.1 lo ritengo assolutamente improponibile e al di fuori di ogni logica perché a differenza del n.2 taglierebbe in due il porto, togliendo spazio con conseguenti grandi difficoltà alle manovre di attracco e di uscita dei mezzi veloci(aliscafo siremar e catamarano Ustica Lines) e poi chi farà i conti con l’impatto ambientale di cui tanto si parla? Mi dispiace non essere favorevole al progetto sostenuto dal nostro sindaco ma su questi problemi deve emergere il senso pratico di ciò che si va a realizzare. Si suole dire che la speranza é l’ultima a morire per cui io, come tutti i miei paesani, speriamo nella fattibilità di questa grande opera.( “Fussi ‘ca fussi ‘a vota bona”)e non per l’ennesima volta toccare con le mani ciò che sistematicamente svanirà.

Giovanni Martucci

 

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COMMENTI:

Da Ustica Angela D’Angelo

Se non ci sono altre proposte per il momento, la soluzione numero 2 sembra la migliore, saluti.

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Da Milani Mino De Girolamo

Anch’io come le altre persone che sono intervenute sull’argomento sono favorevole alla soluzione 2 ,non dilungandomi sulle spiegazioni che sono state ampiamente descritte negli interventi che mi hanno preceduto e sopratutto con i pareri tecnici di persone qualificate intervenute alcune settimane fa’.Naturalmente l’approdo Spalmatore per il prossimo futuro ,risolverebbe in breve tempo gli arrivi/partenze da Ustica , ma e’ il “COME MAI ” di questi silenzi dell’Amm.ne Comunale come ha affermato il Sig.Oddo ,alla quale mi viene da chiedere : il progetto 2 non puo’ essere realizzato perche’ ci sono vincoli particolari nell’area interessata, dal Demanio Marittimo oppure ci sono vincoli di proprieta’ privata ,oppure altre ragioni a tutti noi sconosciute ? Speriamo che prima o poi arrivi qualche risposta ai tanti quesiti .Cordialmente

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Da Palermo Mario Oddo

Giovanni, sottoscrivo e rinforzo il tuo commento. Durante la mia recente visita-lampo ad Ustica ho avuto modo di intrattenermi su questo argomento con alcuni amici isolani. Non sono un esperto, ma se dovessi fare quello che in termini statistici si chiama “una proiezione” posso confermare che ho registrato unanimità di pareri orientati verso la “soluzione 2”. Questa la “vox populi” ma ho avuto modo di ascoltare anche quella di esperti in materia manco a dirsi in sintonia ma con una osservazione tecnico-finanziaria: l’opzione 2 tra fase progettuale e fase operativa comporterà tempi non certi brevi e notevole impegno economico; ed è lì allora che si rende necessaria la realizzazione del molo allo Spalmatore che, a detta di chi se ne intende, comporterebbe sicuramente tempi più brevi e costi d’opera più abbordabili oltre ad assicurare finalmente ai passeggeri durante tutto l’anno maggiori certezze nell’imbarco/sbarco da/per l’Isola. Ma a quanto pare “colà dove si puote” al momento si registrano solo nette chiusure e assordanti silenzi. Come mai ? Il dibattito è aperto.

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Da Montecosaro Mariangela Militello

Giovanni, Nuccio,

riguardo la messa in sicurezza della Cala Santa Maria, anche un profano come me in materia opterebbe per il progetto n. 2 per i motivi ampiamente elencati in precedenza e proprio su questo Sito, a dimostrazione che è sicuramente il più sostenibile e logico. Se poi ci soffermiamo anche sulla questione “ambiente” baluardo della Riserva Marina Isola di Ustica non necessita un Luminare per capire che il porto tagliato in due come il progetto n.1, diventerebbe a lungo andare (lato Est) ricovero di rifiuti non certo conveniente per l’impatto visivo.

Nuccio, in un mio precedente intervento, e proprio in occasione della Convocazione del Consiglio Comunale del 29/11 ho chiesto per quale motivo non erano stati inseriti tali argomenti, sottolineando “urgenti e vitali per l’isola” ed ho trovato alquanto singolare rimandare oltre.

Io al riguardo sto ancora attendendo una risposta; spero che almeno la tua richiesta venga prontamente soddisfatta.

Cordialmente

Mariangela Militello

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Dalla California Agostino Caserta

Giovanni sono con te : problemi urgenti che possono mettere a repentaglio salute e calamita’ pubblica:” Portualita’ e Svincolo “.

Negli ultimi tempi si e’ parlato e scritto moltissimo sulla Portualita’ di Ustica e in tanti interventi si era espressamente chiesto e sperato che, oltre all’opinione personale espressa gia’ dal Sindaco ( contraria ) sul Molo Spalmatore e messa in Sicurezza Cala S. Maria si potesse sentire cosa ne pensano i Consiglieri. Dopo reiterate richieste, all’ultimo momento, ho saputo, il Presidente del Consiglio aveva deciso di includere ” la tematica Portualita’ ” nell’O.D.G. della Riunione di ieri sera. Oggi ho visto inserite nei blog delle decisioni Amm.ve di altre topiche molto minori ma non ho visto niente concernente la “Portualita’ “. Cosa e’ successo ? L’argomento e’ stato rinviato al prossimo Consiglio ? Quando la settimana entrante, prima delle Feste ?

Sarei grato se qualcuno sa come stanno le cose e puo’ rispondere. Grazie