I SINDACI DELLE ISOLE MINORI SICILIANE ESPRIMONO LA PROPRIA CONTRARIETÀ RELATIVA AI RINCARI SUI TRASPORTI MARITTIMI


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I SINDACI DELLE ISOLI MINORI SICILIANE LANCIANO UN APPELLO AL MINISTERO DEI TRASPORTI E ALLA REGIONE SICILIANA PER SCONGIURARE I RINCARI SUI TRASPORTI MARITTIMI


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Sindaci delle isole minori siciliane a Roma in catena per una maggiore efficienza dei mezzi marittimi di trasporto


sindaci delle isole minori siciliane a Roma in catena

Avviso ai Sindaci – Rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del vettore PRC CZ5B


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Ustica 2012 – foto ricordo due ex sindaci


Breve nota per i sindaci delle piccole isole siciliane


Se la posizione oltranzista dei sindaci delle piccole isole siciliane dovesse averla vinta, noi isolani proprietari d’immobili ma non residenti ci costituiremo legalmente per ottenere la restituzione delle contribuzioni già versate riferite a IMU TASI e TARI, non potendo fruire per decisioni altrui di un bene di proprietà. E’ anticostituzionale.

Fabrizio Pellegrini

Appello alla Regione – Isole minori, i Sindaci servono subito aiuti


Il Presidente Musumeci incontra i Sindaci delle Isole minori siciliane


Incontro con Musumeci

Nota dei Sindaci delle Isole minori Siciliane Al Presidente della Regione Siciliana On.le Musumeci


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Rifiuti, domani a Palermo i sindaci siciliani incontrano i tecnici dei consorzi del riciclo


Domani mattina, dalle 9,30, nell’auditorium dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente in via Ugo La Malfa a Palermo, si terrà un incontro tra tutti i sindaci siciliani e i consorzi della filiera del riciclo per discutere in maniera operativa delle misure da adottare per potenziare la raccolta differenziata. L’evento, promosso dall’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, consentirà agli amministratori locali di confrontarsi direttamente coi tecnici del consorzio degli imballaggi e delle varie filiere di carta, plastica, vetro, alluminio, legno, per trovare soluzioni concrete alle difficoltà di gestione e per migliorare ulteriormente il servizio reso ai cittadini, incrementando la qualità del rifiuto e gli introiti garantiti dal riciclo.

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Enti locali. De Luca “Sospendere indennità di carica a sindaci non trasparenti”.


Il deputato regionale di Sicilia Vera Cateno De Luca chiede che sia sospesa l’indennità di carica ai sindaci che, disattendendo la legge regionale sulla elezione diretta, non presentano le relazioni annuali.

E punta il dito soprattutto contro le Amministrazioni delle tre principali città capoluogo, Palermo con Leoluca Orlando, Catania con Enzo Bianco e Messina con Renato Accorinti.

“Da un’indagine effettuata a campione sui comuni siciliani – afferma De Luca – è emerso che oltre il 50% dei Sindaci non rispetta tale norma impedendo ai consigli comunali ed alle comunità amministrate di poter esercitare il controllo dell’attività politico-amministrativa in costanza di mandato.”

“Particolarmente gravi sono le situazioni di Palermo (tre relazioni su cinque da parte del Presidente Anci Leoluca Orlando), Catania (tre su cinque da parte di Bianco) e Messina (addirittura una sola relazione in cinque anni da parte di Accorinti).”

“A Messina – sottolinea De Luca – questa violazione della legge genera anche una fuorviante campagna elettorale perché il dibattito politico non tocca importanti temi del governo locale per carenza o assenza di informazioni sul reale operato della Giunta in carica.”

Poiché la normativa attuale non prevede alcuna sanzione in caso di inadempienza da parte del sindaco, De Luca ha presentato nei giorni scorsi un disegno di legge che introduce, in caso di ritardo nella presentazione delle relazioni, il blocco della indennità di carica.

Per il deputato regionale di Sicilia Vera, “visto che non possiamo fare affidamento sulla sensibilità istituzionale e sulla volontà di trasparenza di alcuni amministratori, elementi che gli stessi sembrano non possedere nonostante le importanti cariche ricoperte, speriamo che almeno la sanzione pecuniaria e il blocco della indennità diventino argomenti sufficientemente convincenti.”

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Pietro Galluccio

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Problemi trasporti – I Sindaci delle Isole minori siciliane dal Ministro degli Interni


Problemi trasporti - I sindaci delle isole minori siciliane dal Ministro degli Interni
Problemi trasporti – I Sindaci delle Isole minori siciliane dal Ministro degli Interni

Occupazione permanente Palazzo Dei Normanni per problematica trasporti marittimi isole minori siciliane


Occupazione permanente di Palazzo dei Normanni  (sede dell’Assemblea regionale siciliana) per tre giorni e tre notti da parte di alcuni Sindaci delle isole minori siciliane per ottenere servizi più efficienti. Essendo consentito restare  all’interno del palazzo solamente in presenza di Deputati,  a sostenere la causa “trasporti marittimi efficienti  Isole minori”, con i sindaci erano presenti anche l’On. Pino Apprendi e l’On. Salvino Caputo…

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COMMENTO

Da Ustica Salvatore Militello

Questa protesta che è stata attuata sui trasporti dalla precedente amministrazione è una delle tante forme democratiche di protesta!….
Per attuare uno “sciopero” o altre forme di protesta (come nel nostro caso a vantaggio della comunità) un Sindaco deve prendersi le proprie responsabilità. Dopo aver fatto, nei tempi consentiti dalla legge, le dovute comunicazioni alle autorità competenti, si deve esporre in prima persona possibilmente indossando la fascia tricolore. Nel nostro caso il sindaco Licciardi è scappato simulando un inesistente “tavolo tecnico” è ha mandato allo “sbaraglio” cittadini ignari che potrebbero avere spiacevoli conseguenze nell’avere interrotto un servizio pubblico…

Trasporti – Perché non attuare una “class-action” dei sindaci minacciando dimissioni in massa?


trasporti, dimissione in massa dei sindaci
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Così, da uomo della strada, in merito alla spinosa faccenda dei collegamenti degli aliscafi per/da le isole minori, presumo che non ci sia nessuno cui sfugga quanto sia determinante per la “salvezza” della stagione estiva numero e frequenza dei mezzi        in grado di  offrire il necessario servizio particolarmente ai turisti  che notoriamente assicurano quel movimento, fonte prioritaria di entrate economiche. Succede oggi per       i noti motivi di bandi andati deserti che le cose stanno andando nel peggiore dei modi fra  le vivaci proteste degli isolani che è possibile leggere quotidianamente sui “social” che evidentemente però non hanno o non si vuole che abbiano  il “rumore” necessario per svegliare gli organi competenti regionali da un torpore che, ove malauguratamente dovesse ancora persistere, procurerebbe alle numerose attività isolane danni materiali    e d’immagine incalcolabili. Peraltro siamo già a metà giugno e alcuni li ha già causati.   Mi sia consentita una osservazione e a seguire un suggerimento. Presumo che tutti i Sindaci delle isole penalizzati dagli attuali disservizi siano dalla parte dei loro concittadini che protestano; salvo augurabili azioni e decisioni rapide e soddisfacenti la svolta non appare vicinissima; e allora al fine di sensibilizzare chi di competenza attraverso una azione eclatante che sicuramente non passerebbe inosservata alla politica e ai mass-media regionali e nazionali, perché gli stessi Sindaci non minacciano attraverso un comunicato congiunto le dimissioni in massa, una class-action che non mancherebbe a mio giudizio di fare lo “scruscio” necessario a pressare le autorità istituzionali per una sollecita soluzione del problema ?  Se non questa, occorre comunque una voce grossa : il tempo passa e “a cira”, quella degli isolani non certo dei ben pasciuti “regionali”, rischia di squagliare …

Mario Oddo

Comunicato-Stampa congiunto di Nicolini e Licciardi , Sindaci di Lampedusa e Ustica


 

COMUNICATO-STAMPA

LA GARA REGIONALE SUI TRASPORTI MARITTIMI VELOCI E’ ANDATA DESERTA: LAMPEDUSA E USTICA PERDONO UN SERVIZIO ESSENZIALE. I SINDACI NICOLINI E LICCIARDI LANCIANO L’ALLARME:” Occorre trovare una rapidissima soluzione improntata alla continuità del servizio, alla sicurezza e qualità dei mezzi, alla reale concorrenza tra le imprese e al minor costo possibile per le casse pubbliche”.

Il 31 ottobre scorso è scaduta la gara quinquennale vinta dalla Società Ustica Lines per il trasporto marittimo passeggeri con unità veloci da e per le isole di Lampedusa e Ustica. L’Assessorato regionale ai Trasporti ha concesso una proroga del contratto per un mese (fino al 30 novembre) e ha attivato una procedura negoziata con invito diretto alle imprese armatoriali in possesso dei requisiti. Tra le Società che sono state invitate ci sono: la Compagnia delle Isole, la Ustica lines, la SNAV, l’AliLauro, la Navigazione Libera del Golfo. L’apertura delle buste era prevista per il giorno 18 novembre scorso. Il periodo previsto per questo contratto era di 4 mesi (dal 1 Dicembre al 31 marzo 2015) nelle more dell’espletamento della gara pluriennale a rilevanza comunitaria. L’importo a base d’asta era pari a 2.579.667 euro (Due milioni cinquecentosettantanove mila 667 euro). Sarebbe risultata vincitrice l’Impresa armatoriale che avrebbe praticato il prezzo più basso.

Tale gara è andata deserta, nessuna delle Imprese invitate ha presentato un’offerta , e in assenza di fatti nuovi, dal 1° Dicembre le isole perderanno un servizio essenziale.

“Per quali ragioni nessuna delle Imprese invitate ha presentato un’offerta?” – si chiedono i Sindaci di Lampedusa e Ustica, Giusi Nicolini e Attilio Licciardi. “Sui trasporti marittimi in Sicilia c’è la libera concorrenza o si è instaurato un monopolio o un duopolio? Gli abitanti delle isole, i turisti, i professionisti, gli insegnanti, i medici (che più di altri usufruiscono dei mezzi veloci) hanno bisogno di un servizio di trasporto marittimo aperto alla reale concorrenza tra gli imprenditori, ad una reale efficienza e funzionalità dei mezzi utilizzati, e al minor costo possibile per le casse pubbliche. Per la prima volta nel bando che è andato deserto le Società venivano pagate solo per i viaggi realmente effettuati (una richiesta che gli isolani hanno sempre fatto e sempre fanno sin dai tempi del monopolio della ex Siremar!) al netto delle spese fisse riguardanti il personale di bordo: è stato questo a scoraggiare la partecipazione?”

“Siamo impegnati insieme all’Assessorato Regionale, alle Prefetture, ai nostri concittadini giustamente allarmati per l’interruzione di questo servizio essenziale per trovare una rapidissima soluzione improntata alla continuità del servizio – concludono Nicolini e Licciardi – e stiamo seguendo minuto per minuto l’evolversi della situazione”.

29 Novembre 2014

Città metropolitane: i sindaci non ci stanno


Città metropolitane: i sindaci non ci stannoNon permetteremo la morte della storia e cultura dei nostri Comuni.

Si e’ svolto oggi, a Bagheria, un primo incontro dei sindaci contrari al disegno di legge proposto dal presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

Hanno partecipato alla riunione svoltasi stamani a villa Branciforti Butera, sede istituzionale del Comune di Bagheria, il primo cittadino della citta’ delle Ville, Vincenzo Lo Meo, il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo, quello di Villabate, Francesco Cirrito, promotori dell’incontro ed i primi cittadini di Ficarazzi, Paolo Martorana, di Altavilla Milicia, Nino Parisi, di Altofonte, Antonino Di Matteo, di Cinisi,Salvatore Palazzolo, gli assessori del Comune di Casteldaccia, Annamaria La Spisa e di Terrasini, Norino Ventimiglia, l’assessore al Bilancio del Comune di Bagheria, Antonino Sciacchitano e la presidente del Consiglio comunale di Bagheria, Caterina Vigilia.

A seguire da lontano, aggiornandosi telefonicamente anche il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi che ha appoggiato l’iniziativa dei colleghi.

I sindaci presenti hanno sottoscritto Continue reading “Città metropolitane: i sindaci non ci stanno”

Sentita/gagliarda/forte protesta dei sindaci delle Isole, minori


[ id=15296 w=320 h=240 float=left] I Sindaci delle Isole minori in catena a Roma per risolvere (Sic!) i problemi dei trasporti marittimi.
Abbiamo visto, infatti, che dopo la loro protesta, i collegamenti marittimi, per le isole minori, funzionano a meraviglia, o quasi…
Nella foto si vede chiaramente la loro sofferenza con la catena ben “stretta ai polsi o al collo”…
Sono così ben legati che i due sindaci all’esterno, non avendo libertà di movimento, comunicano tra di loro con il telefonino.

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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

Secondo me i sindaci all’esterno dicono: “ La smettiamo di fare queste carnevalata. Stiamo facendo una brutta figura. La gente che noi rappresentiamo capirà che è tutto una messa in scena. Sapranno anche che dopo la foto andremo al ristorante a mangiare pappardelle al sugo di lepre e abbacchio alla scottadito.Le proteste vanno fatte in tempo utile e con decisione,,, Ci siamo fatti coinvolgere e noi e i nostri cittadini pagheranno le conseguenze.”

Sindaco Filippo Vassallo rientra da Palermo


[ id=13281 w=320 h=240 float=center]

Riceviamo dal Sindaco A. Messina e Pubblichiamo


TRASPORTI

Se oggi, all’incontro programmato presso la III commissione legislativa dell’ARS , non otterremo da parte del governo regionale risposte concrete sul tema dei trasporti per le isole minori, certamente inviterò i sindaci di Pantelleria e Favignana , che sinora mi hanno confortato nella lotta, ad azioni di proteste eclatanti , quali ad esempio l’occupazione della stessa sala della III Commissione ARS. Non si può continuare va mortificare la popolazione delle isole minori siciliane”:

ATO rifiuti, Le Regione avvisa i sindaci: “Pagate i debiti o sarete rimossi”


[ id=11359 w=320 h=240 float=left] Solo per completezza d’informazione il Comune di Ustica, avendo sempre sin dal 2003 evitato di aderire ad un ATO (fatto che resta obbligatorio per legge) non ha contratto alcun debito e non deve nulla a nessuno.

Va da sé inoltre che appare giustificata anche la recente scelta di aderire ad un ATO di nuova istituzione (ATO Isole Minori) senza doversi assumere debiti non propri.

Aldo Messina