Ustica dall’album dei ricordi anni ’60 – Pasquetta alla vecchia stazione meteo?


Ustica dall’album dei ricordi anni ’60, il vescovo visita la stazione meteo


Ustica, di ritorno dalla stazione meteo (ex semaforo)


Ustica, di ritorno dalla stazione meteo (ex semaforo)
Ustica, di ritorno dalla stazione meteo (ex semaforo)

Ustica, Stazione Meteo, lancio del pallone


 Stazione Meteo, lancio del pallone
Ustica, Stazione Meteo, lancio del pallone

Ustica, scampagnata alla stazione meteo (maggio 1956)


Ustica, scampagnata alla stazione meteo (maggio 1956)
Ustica, scampagnata alla stazione meteo (maggio 1956)

Ustica ex stazione meteo (“semaforo”), foto ricordo


Ustica ex stazione meteo (“semaforo”), foto ricordo

Stazione meteo (conosciuto come “semaforo”) che ha ceduto il posto al radar


Stazione meteo (conosciuto come “semaforo”) che ha ceduto il posto al radar
Stazione meteo (conosciuto come “semaforo”) che ha ceduto il posto al radar

Ustica, stradina che portava alla stazione meteo


Stradina che portava alla stazione meteo
Stradina che portava alla stazione meteo

Star party con stazione spaziale e bolide a Punta Spalmatore, Ustica.


 Ancora un fenomeno astronomico eccezionale, ieri notte (1 agosto), durante una delle conferenze di Franco Foresta Martin dedicate alla contemplazione e allo studio del cielo stellato, al Villaggio Letterario di Punta Spalmatore.

A un certo punto Franco ha proposto al pubblico di osservare un difficile passaggio della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, per rivolgere un saluto all’astronauta italiano Paolo Nespoli.

Puntuale, la ISS è apparsa alle 23,36, molto bassa sull’orizzonte settentrionale di Ustica, sotto il Gran Carro. Mentre la ISS si muoveva da Ovest verso  Est, con una magnitudo tra 0 e 1, e Franco proponeva di salutare Nespoli con i flash luminosi delle fotocamere, un bolide è sfrecciato verticalmente raggiungendo -3, frammentandosi e lasciando una tenue scia nel cielo.

Per fortuna Franco aveva proposto a uno spettatore dotato di un apparecchio fotografico professionale, il sig. Alberto Mantegna, di tentare una foto a posa lunga (30 secondi) per registrare la traccia luminosa della ISS.

L’esperimento è riuscito perfettamente e ora abbiamo non solo la foto della Iss, sullo sfondo della settecentesca Torre di Spalmatore, ma anche l’immagine del bolide!

Ancora una volta il cielo di Ustica, di recente classificato come uno dei più limpidi d’Italia grazie al basso indice di inquinamento luminoso, ci ha regalato un fenomeno eccezionale, molto apprezzato dal numeroso ed entusiasta pubblico presente.

Le stelle cadenti d’agosto non potevano esordire meglio di così!

(Le due foto allegate devono ancora essere elaborate e sono solo una prima raffigurazione del fenomeno, a bassa risoluzione – Cliccare sopra le foto per ingrandirle).

 

 

 

Ustica, trasporto acqua alla stazione meteo


Ustica, trasporto acqua alla stazione meteo
Ustica, trasporto acqua alla stazione meteo

Ustica, pasquetta alla stazione meteo (“semaforo”)


Ustica, Pasquetta alla stazione meteo ("semaforo")
Ustica, Pasquetta alla stazione meteo (“semaforo”)

Ustica, radar, stazione meteo ed eliporto


Ustica radar, stazione meteo ed eliporto
Ustica radar, stazione meteo ed eliporto

Ustica, antica stazione meteo – “semaforo” – il suo posto è stato preso dal Radar


Vecchia stazione meteo - "semaforo"
Vecchia stazione meteo – “semaforo”

Ustica, grande evento al “semaforo” (vecchia stazione meteo)


  Grande evento al Semaforo

Ustica: “Semaforo” – ex stazione meteo


 

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Ustica: La vecchia Stazione Meteo (semaforo) ha lasciato il posto al radar


 

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Scolaresca in visita al vecchia Stazione Meteo (Semaforo)


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Discorso di commiato del Comandante la Stazione Carabinieri di Ustica


LEGIONE CARABINIERI SICILIA

Stazione di Ustica

Discorso di commiato del Mar. 0rd. Fabrizio Di Pofi, Comandante della Stazione Carabinieri di Ustica.

Ringrazio le autorità civili, militari, e tutti i concittadini per la partecipazione a questo momento di saluto; in particolare ringrazio il Sindaco di Ustica che si è oltremodo speso per essere presente questa mattina, nonostante il maltempo pregiudicasse i collegamenti con la terra ferma.

Come tutti sapete, io e il collega Maresciallo Capo Di Maria Salvatore ci accingiamo a lasciare l’isola per nuove mete. lo tornerò nella mia terra, la Ciociaria, mentre il collega si dirigerà verso Trapani, avvicinandosi anch’egli ai propri affetti.

Sono giunto sull’isola nel maggio del 2009, e dopo oltre 3 anni e mezzo ne esco arricchito di valori professionali e umani. Ho compreso cosa significhi vivere in un contesto disagiato, in un luogo dove spesso i cittadini vengono lasciati soli ai loro problemi. Il mare, con i suoi pregi ed i suoi difetti, allontana questa magnifica isola dalle comodità della terra ferma.

In compenso, però, abbandonando i tempi ritmici delle grandi città fatti di solita e frenetica routine quotidiana, ho assaporato il gusto antico dei tempi ciclici, quelli regolati dalla natura. Qui a farla da padrone sono il mare, il vento,l’alternarsi delle stagioni; la vita di ogni uomo e donna è regolata da questi aspetti, in cui a volte il tempo sembra fermarsi.

In tale contesto ho coltivato rapporti umani che altrove non avrei potuto coltivare, ho vissuto con intensità, passione e coinvolgimento emotivo ogni attimo della mia vita privata e professionale; e tutto ciò grazie al popolo usticese che mi ha accolto con affetto, e rispettato con sincerità fin dal mio arrivo.

Oggi quindi ringrazio questa piccola comunità il cui ricordo resterà sempre vivo nel mio cuore. Ringrazio inoltre tutti i colleghi delle forze di polizia, la cui collaborazione è stata fin da subito fattiva e costruttiva. In particolar modo ringrazio gli uomini della Delegazione di Spiaggia di Ustica, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, con i quali, per ovvie ragioni di servizio, ho condiviso molti momenti della mia vita professionale.

Ringrazio il Comune di Ustica, nella persona del Sindaco dr. Aldo Messina, che ha sempre mostrato nei confronti dell’Arma dei Carabinieri disponibilità ed affetto.

Inoltre ringrazio quanti, anche se non citati, mi sono stati vicino in questi anni, dandomi quotidiani esempi di amicizia, lealtà ed onestà.

Infine, ma non per ultimo, rivolgo un pensiero di ringraziamento ai miei collaboratori senza i quali oggi non sarei la stessa persona che sono, complimentandomi con loro per la professionalità con cui hanno svolto quotidianamente i compiti assegnati e per la pazienza che hanno avuto nel sopportarmi.

Con la giornata di oggi non voglio dire addio alla comunità usticese, ma solo arrivederci, perché si possa nel futuro continuare a coltivare gli ottimi rapporti instaurati.

Grazie e buona vita a tutti!

IL COMANDANTE
Mar. Ord. Fabrizio Di Pofi

Ustica, 12 gennaio 2013

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RINGRAZIAMENTI

Da Frosinone Frabrizio Di Pofi

Ringrazio il Capo 1^ Classe Diego Baiata per il pensiero che ha voluto dedicare a me e al collega Salvatore Di Maria…. Caro Diego, l’aver lavorato al tuo fianco mi ha fatto capire con maggiore presa di coscienza cosa significhi essere un servitore dello Stato. La tua abnegazione al servizio d’istituto sarà sempre d’esempio nella mia vita professionale. Avrei tanto voluto che tu fossi presente insieme a noi al momento di commiato, ma il mare non è stato clemente. La tua presenza è stata comunque percepita e ti ringrazio ancora per il bel pensiero che mi hai dedicato. Vento in Poppa, Comandante!!!!

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Da Trapani Salvatore Di Maria

Ringrazio tutta la cittadinanza usticese, gli amici e i colleghi delle forze dell’ordine per l’affetto e il calore dimostrato negli anni trascorsi in questa bellissima isola. A breve inizierà una nuova avventura, con la speranza di poter vivere con passione, emozioni di pari intensità. Un grazie a tutti.

Mar. Capo Salvatore Di Maria

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COMMENTO

Da Palermo Mario Oddo

Memori delle attenzioni, delle premure, della disponibilità cortesemente riservateci lo scorso Marzo del 2012 in occasione della intitolazione della locale Stazione Carabinieri al “nostro” Luigi Martin a nome mio personale e di tutti i discendenti della Famiglia Martin invio al Maresciallo Di Pofi oltre che al suo Collega in grado Di Maria un doveroso saluto ed un sincero augurio di buon lavoro presso la Sede di nuova destinazione dove, ne sono certo, entrambi come avvenuto nell’Isola di Ustic si faranno immediatamente apprezzare per le loro riconosciute doti professionali oltre che umane.

Mario Oddo per Famiglia Martin

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Da Trapani Diego Baiata 

Purtroppo, le condizioni meteo marine hanno impedito la mia partecipazione al saluto di commiato dei colleghi dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore DI MARIA e Fabrizio DI POFI con i quali, ho condiviso, nei tre anni di mia permanenza sull’isola di Ustica molteplici momenti professionali e umani che hanno, nel tempo, consolidato e arricchito non solo i rapporti istituzionali fra diverse Amministrazioni ma, soprattutto, rafforzato relazioni di sincera amicizia.

Da parte mia, è dunque doveroso, per ognuno di loro, manifestare un separato e sentito saluto esprimendo:

“Al Maresciallo Capo Salvatore DI MARIA, Comandante della Motovedetta Carabinieri N 508 che ha concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza in mare nell’ambito dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Ustica con esemplarità e spirito di abnegazione supportate da vasta preparazione professionale e spiccate capacità diplomatiche riscuotendo sempre unanime apprezzamento”.

Vento in poppa Comandante per il prosieguo della carriera.

“Al Maresciallo Ordinario Fabrizio DI POFI che si è dedicato con esemplarità morale e abnegazione, supportate da invidiabile preparazione professionale, spiccate capacità investigative ed eccelse doti diplomatiche nel delicato incarico di Comandante Stazione Carabinieri Ustica concretizzando, la sua brillante opera, con importanti risultati nel campo dell’ordine della sicurezza pubblica per la salvaguardia dei valori universali di legalità, libertà e pacifica convivenza, mostrandosi interprete dei bisogni della comunità nonché prezioso collaboratore delle Istituzioni.”

Con profonda amicizia

Capo 1^ Cl. Np Diego BAIATA

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Da Cosenza Salvio Foglia

approfitto per salutare il comandante Di Pofi e ringraziarlo ancora una volta per il garbo e la disponibilità manifestata sull’isola per la risoluzione di un problema

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Cerimonia di intitolazione della locale Stazione dei Carabinieri al M.llo Luigi Martin


Impreziosita da una bellissima giornata di sole che ha conferito ulteriore luminosità ai già fantastici colori dell’Isola circondata nell’occasione anche da un mare in versione lacustre, in questa cornice da paradiso terracqueo si è svolta la cerimonia di intitolazione della locale Stazione dei Carabinieri al M.llo Luigi Martin che ha riservato a tutti i presenti ininterrotti momenti di organizzazione, partecipazione e commozione. Apre il cerimoniale la deposizione di fiori adopera dei Carabinieri presso la tomba della Famiglia Martin dove riposano i resti del Decorato; scorrono i brividi tra gli astanti, parenti e militari, quando la tromba intona il “silenzio” … nel silenzio. Quindi accolti dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio comunale e dai componenti la Giunta fanno il loro ingresso nell’Aula consiliare numerosissimi Ospiti d’onore, dal Prefetto al Questore di Palermo, dal Presidente della Provincia ai massimi Rappresentanti degli alti gradi di tutti i Corpi militari nonché della Associazione Nazionale Carabinieri in congedo; oltre che esponenti della Camera dei Deputati e della Magistratura. Mai, a memoria di usticesi, si erano viste concentrate in una unica manifestazione tante così prestigiose Autorità. Tutti hanno preso la parola rivolgendo principalmente, tra l’altro, un saluto ai Familiari discendenti del Maresciallo. Alle ore 11,oo trasferimento allo spiazzale della Sede della Stazione Carabinieri dove prendono la parola il Sindaco, il Generale di Divisione Riccardo Amato, Franco Foresta Martin che illustra brevemente le non facili fasi della ricerca che ha dovuto affrontare per ricostruire i vari passaggi dalla nascita in terra di Francia in poi del Nonno e Mario Oddo che consegna come da programma la sciabola al Comandante dei Carabinieri di Ustica a nome di tutti i Discendenti : “a questo gesto spontaneo abbiamo inteso dare un significato prevalentemente simbolico; il M.llo Martin, lui stesso, torna così nella caserma “sua” in un lontano passato ma da oggi ancor più “sua”. Momento tanto atteso infine lo scoprimento della targa d’intitolazione della Caserma ad opera della Figlia Venere in sostituzione della sorella Amelia impossibilitata a presenziare per sopravvenuti problemi di salute. L’Inno nazionale che ha accompagnato il gesto ha aggiunto ai numerosissimi presenti emozione ad emozione. Ma più delle parole “parleranno” le immagini che, con competenza, ha scattato Antonio Iorio.

Usticaspe

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Una giornata alla stazione meteo


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