Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


La natura dello scorpione

C’era una volta un Maestro di spiritualità che vide uno scorpione annegare. Decise allora di tirarlo fuori dall’acqua. Quando lo fece, lo scorpione lo punse. Per effetto del dolore il Maestro non riuscì a trattenere lo scorpione, il quale cadde nuovamente nell’acqua. Il Maestro, vedendolo ancora annegare, tentò per la seconda volta di prenderlo ma venne punto di nuovo.
Un giovane discepolo che era lì, gli si avvicinò e chiese:
– “Maestro, perché continuate? Ogni volta che provate a tirare fuori dall’acqua lo scorpione, esso vi punge!
Il Maestro rispose:
– “La natura dello scorpione è di pungere e questo non cambierà la mia che è di aiutare“.
Il Maestro con l’aiuto di una foglia, tirò finalmente fuori lo scorpione dell’acqua salvandogli la vita. Poi, rivolgendosi al suo giovane discepolo, disse: – “Non cambiare la tua natura se qualcuno ti fa del male, prendi solo delle precauzioni“.
Infine il Maestro aggiunse:
– “Gli uomini sono spesso ingrati del beneficio che gli stai facendo. Tuttavia questo non è un motivo per smettere di fare del bene, di abbandonare l’amore che vive in te. Gli uni perseguono la felicità, gli altri la creano. Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione. Perché la tua coscienza è quello che sei, e la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. Quando la vita ti presenta mille ragioni per piangere, mostrale che hai mille ragioni per sorridere

 

Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


In un villaggio piccolo e montano della Lombardia c’è un toro solo, proprietà di un contadino vecchio. Tutti del paese devono pagare a questo contadino per far inseminare le loro vacche da questo toro. Un giorno in consiglio comunale si vota ad unanimità di comprare il toro del contadino e farne un bene pubblico.
La trattativa andava per giorni e alla fine il sindaco e l’assessore per l’agricoltura riescono ad ottenere un prezzo accessibile e comprare il toro dal contadino. Il toro è stato sistemato in una nuova, bellissima stalla accanto al municipio con tutte le comodità a disposizione, ma quando si tratta di inseminare vacche, il toro non alza un dito, non fa assolutamente niente – indifferente al cento per cento.
I contadini disperati ed il sindaco vanno dal vecchio padrone del toro e gli chiedono come mai non insemina più. Questo se ne va a vedere il toro e lo trova nel suo recinto che bruca tranquillo. Gli dice:
– Ue, toro, perché non insemini più?
Il toro lo guarda sotto occhi e gli fa:
– Ue pirla, adesso sono impiegato comunale!

 

Ustica, sulla panchina dei pensionati si racconta la “storiella” del dopo-lavoro


La storiella dell’uccellino, la vacca e la volpe


logo lista IsolaCaro Giorgio,
se mi permetti la confidenza, devo farti i complimenti per il modo come hai espresso i Tuoi pensieri. Per me che rappresento una generazione ( …. o forse due) diversa dalla Tua ascoltare quanto hai scritto è motivo di conforto. Non perchè condivida quello che hai sentito il bisogno di dire ma, per il modo come lo hai detto, per i toni che hai usato, per qualche condizionale che hai sapientemente inserito. Ecco, Tu sei una persona con la quale è e sarà piacevole confrontarsi. Dalle Tue riflessioni è facile scorgere l’interesse per la politica che, quando è sincero, sfocia sempre nella passione. Ma il reale motivo per cui mi rivolgio a Te è, che non riesco a resistere alla tentazione di darti qualche indicazione, non consiglio (rifuggi dai consiglieri e dai consigliori). Rimani così, pronto a fare il primo passo se ritieni che quello per cui Ti stai impegnando è importante, ascolta anche gli altri, con pazienza, non sarà mai tempo perso. Se lo credi riconosci i meriti e rispetta le idee dei Tuoi futuri avversari. Alzare i toni, irridere gli altri, trattare gli interlocutori con sufficienza può fare di Te una persona conosciuta, ma mai apprezzata. Non Ti fidare di chi Ti adula così come non diffidare di chi Ti dice cose sgradevoli. Ragionaci sempre sopra e chiediti il perchè. Ed a questo proposito Ti racconto una storia, che come sempre comincia: C’era una volta …… un povero uccellino sopra un ramo che tremava per la temperatura gelida, tanto gelida che il poveretto, congelato, cadde tramortito al suolo. Mentre pensava che oramai era giunta la sua ora si avvicinò una “vacca” che giusto giusto fece i suoi bisogni sopra l’uccellino sommergendolo. Mai tanto provvidenziale fu l’evento poichè il calore della “cacca” fece resuscitare il povero uccellino che si riprese ma con le ali appesantite non riusciva a liberarsi rischiando di soffocare.
Mentre si dimenava, vide arrivare una volpe che “astutamente” lo tirò fuori, lo pulì e quando appena l’uccellino stava per ringraziarla la volpe se lo mangiò. Morale: non sempre chi ti butta la “merda” addosso vuole il tuo male così come non sempre chi ti tira fuori dalla “merda” lo fa per il tuo bene. Alla prossima.

Francesco D’Arca Consigliere  Comunale

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Da Ustica Giorgio Tranchina

Grazie Francesco (anch’io mi concedo questa confidenza), sono sicuro che avremo modo di confrontarci!! Seguirò il tuo consiglio, o forse no!! Visto che per assurdo prendendo alla lettera ciò che dici tu potresti essere la volpe che mi tira fuori dalla merda!! Ma io non la penso così, come non credo che molta gente che mi sta intorno voglia questo!! Per fortuna so ancora distinguere amici e non!!! Un caro saluto A presto Giorgio

 

Storiella da Salina: – Una Micia e sei micini…


Durante un breve ma intenso soggiorno a Santa Marina Salina, l’Isola VERDE delle EOLIE, ho vissuto in diretta quella che potraà sembrare un favola mentre si tratta di fatti realmente accaduti. Ai lettori di Ustica-sape e a tutti coloro che amano gli animali appuntamento a…pressto!

Angelo Longo