Ancora due successi per Domenico (Mimmo) Drago, a Padova ed a Trieste


Mimmo Drago, cittadino onorario di Ustica e Tridente d’Oro per le Attività Subacquee nell’anno 2001, raccoglie ancora gratificazioni e consensi per il suo costante impegno rivolto alle Multivisioni, che raccontano il Mare con poesia, suoni ed immagini, come certo sa fare lui in maniera eccelsa!

Ancora due impegni importanti, questa volta in manifestazioni nazionali, ma andiamo per ordine temporale:

Sabato 23 Novembre alle ore 17,00 presso l’Auditorium Giovanni Paolo II a Piove di Sacco in provincia di Padova, si svolgeranno le premiazioni e le proiezioni delle multivisioni premiate all’ Concorso Nazionale Audiovisivi “Luciano Schiavon” con il Patrocinio della FIAF ( Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – Dipartimento Audiovisivi).               Il prestigioso Concorso, giunto alla sua ottava edizione è organizzato dal “Fotoclub Chiaroscuro”.

Numerosi sono stati i partecipanti e fra questi la Giuria, ha stilato la seguente classifica che vede Mimmo Drago, vincitore assoluto con la multivisione titolata “Non sono un Poeta”, al secondo posto Giuliano Mazzanti con “The Human Zoo” ed al terzo posto “Il Profumo del Mare” di Paolo Grappolini.

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Venerdì 29 e Sabato 30 Novembre invece a Trieste, su invito di una preselezione, Franco Toso, prestigioso fotografo, giramondo ed autore lui stesso di Multivisioni , organizza con l’Associazione Culturale Merlino Multivisioni di cui ne è il Presidente, e con il contributo di AIDAMA (Associazione Italiana degli Autori di Multivisione Artistica) la Rassegna di Racconti Fotografici: “Trieste incontra la Multivisione”.

Presso il Teatro Don Bosco di Trieste, alle ore 21,00 inizieranno i lavori, con ingresso libero.

Mimmo Drago, proietterà le sue due opere selezionate dalla Giuria: “Aroma Sospeso” venerdì 29, mentre Sabato 30, a chiusura della Rassegna sarà proiettata la sua seconda opera “Un Giorno Ancora”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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COMMENTO

Da Ernesto Agnese

Complimenti e auguri Mimmo,fa piacere saperti sempre all’opera e…vincente.ad maiora sempre.

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


Impariamo la saggezza molto più dai nostri sbagli che dai nostri successi.
Scopriamo ciò che è giusto trovando ciò che non lo è e probabilmente
chi non ha mai fatto errori non ha mai scoperto nulla.

S. SMILES

 

Poche spese e grandi successi


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COMMENTO:

Mario Oddo – Controreplica –

Pietro, a proposito della foto che ritrae, fra gli altri, il mio caro cugino Giovanni mentre suona la fisarmonica in groppa ad un asino, sicuro che mi leggerà subito essendo a Usticasape ormai diventato con grande nostro piacere “di casa” desidero ribattere allo Stesso (a Giovanni, non all’asino) che non sono d’accordo che i grandi musicisti come tali possono creare ovunque anche in groppa ad un animale; faccio un esempio: com’è noto l’Aida è stata ambientata in Egitto: sarebbe venuta fuori quella grandissima opera che è se a Giuseppe Verdi fosse passato per la testa di musicarla … su un cammello ? Non credo !

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Da Ustica Giovanni Martucci

BENVENUTO AI TURISTI Questo è il modo con il quale, negli anni ’60, si accoglievano i turisti. Ed oggi in che modo si accolgono? Dopo moltissimi anni era stato finalmente sospeso il confino di polizia e gli abitanti di Ustica, dietro una insistente e massiccia spinta del compianto comm. Giovanni Grani che, per primo, ha avuto l’idea, decidevano di avviare l’isola al turismo. Dall’oggi al domani non era facile, ci si doveva organizzare, sbracciare, collaborare, mancavano però i mezzi ed appunto per questo si doveva fare ricorso all’improvvisazione e all’inventiva per dare, nel migliore dei modi, il benvenuto ai turisti, all’arrivo della nave e regalare loro un folcloristico quadretto tipico dell’isola, come illustra la foto, nella quale si riconoscono il sottoscritto alla fisarmonica, Mario Caserta alla batteria ed il compianto ex sindaco di Ustica Filippo Vassallo ai piatti. In sintonia con l’argomento, rispondendo al commento di mio cugino Mario Oddo, sostengo che un grande artista, in quanto tale, si esibisce in qualunque sito e quindi anche su un asino, classica figura caratteristica e simbolo dell’isola di quel periodo. Non posso fare a meno di esporre una mia personale considerazione. Dal riscontro dei dati sull’afflusso turistico degli ultimi anni, si evince che l’isola ha avuto una notevole flessione. Come mai? Adesso che si è raggiunto un maggior benessere e si hanno mezzi e strutture più idonei, si assiste a questo fenomeno? Forse ci si deve un po’ ridimensionare, ritrovare più umiltà, semplicità e ricorrere all’inventiva come una volta? G. nni Martucci

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Dalla California Agostino Caserta

Mario, ho capito tutto… l’imperatore a cavallo in tenuta estiva annunciato dal rullo del tanburo mi sembrava di conoscerlo….In Messico i “Mariachi”, secondo una tradizione settecentesca iniziata nella Citta’ di Jalisco e sempre in voga, fanno le serenate, su commissione dei fidanzati alle promesse spose proprio in groppa di asinelli armati di fisarmoniche, trombe, chitarre ecc… Il nostro animale in questione nella foto e’ un esemplare della razza autoctona ” Pantesca ” purtroppo quasi estinta, appartenente a Nino Basile detto “Tatagna”, che vinceva tutte le corse di “San Bartolicchio”, per i connotati rivolgersi ai figli, ma posso affermare che, fino a prova contraria, era una femmina e posso nominare senza problemi la canzone che i nostri musicanti stavano suonando, : ” Ciuri Ciuri” e ” Avia nu sciccareddu ” ( chissa’ se Giovanni si ricorda la chiave musicale ), probabilmente in onore di un’Autorita’ che veniva a visitare l’isola. Il nome dell’Autorita’ ? sara’ reso pubblico molto presto… E’ una foto scattata al porto, che risale a fine anni ’60, e questo tipo di accoglienza colorita e casalinga-folk ad Autorita’ che venivano a visitare l’Isola per rilassarsi ( e andare a pesca..di voti, eheh..) non e’ nuova, abbiamo visto su Usticasape foto di musicanti con chitarra mandolino e fisarmonica accogliere Autorita’ su una barca quando non esisteva la banchina e il piroscafo ancorava alla fonda. L’altro lato sconcertante e’ che questo tipo di accoglienze scanzonate introdotte dalla Baronessa Anna Favaloro Notarbartolo, sindaco di Ustica per due mandati, funzionavano, eccome !! Il ragazzo che accarezza l’asina con il cappellino da caporal maggiore e’ Nino Arno’ ( pescheria in piazza ) e si vede Filippo Vassallo ( Sindaco ) in pantaloncini, con quel suo sorriso genuino e il portamento e la sostanza corretta e talmente naif ( da Sindaco ancora guidava una scassata 600 ) che piu’ naif non si puo’….

Estendo l’appelo di mario Oddo tutti sono invitati a commentare foto, con umore o senza, che rimarranno come testimonianze storiche per le future generazioni che vorranno consultarle.

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Da Palermo Mario Oddo

Giovanni, ho visto musicisti esibirsi sui palcoscenici, sui palchi, sui marciapiedi ma in groppa ad un asino mai ! Scherzi a parte mi farebbe piacere che ci svelassi la storia di questa bellissima foto dove, se non sbaglio, sono riconoscibili, oltre a te alla fisarmonica, il compianto Filppo Vassallo e “alle percussioni” Mario Caserta. E quì vorrei che altri usticesi si accodassero a Nuccio (giurerei che avrà riconosciuto l’asino) e a Te (interessante la lezione sullo “schifazzo”) nel commentare attraverso vecchie foto usi, costumi, fatti, persone e personaggi ed anche leggende legate all’Isola di cui per fortuna non si è persa la memoria. Farà piacere a tanti, anche non usticesi.