Non solo mare Ustica svela tesori di terra, la lenticchia


Dal 26/6 “Anticchia i Linticchia” celebra presidio Slow Food

Redazione ANSA ROMA

ROMA – La prima riserva marina italiana, Ustica, celebra anche i tesori isolani di terra. Dal 26 Giugno al 2 Luglio si svolgerà la manifestazione gastronomica “Anticchia i Linticchia”. Una iniziativa che mira a far scoprire il lato inedito di Ustica, famosa per il suo mare, ma che nasconde uno scrigno di prodotti figli di una lunghissima tradizione agricola, di cui la lenticchia presidio Slow Food rappresenta il fiore all’occhiello. A piedi, catturando immagini della suggestiva fioritura, si potranno scoprire sentieri e siti archeologici. L’appuntamento, che prevede anche degustazioni, escursioni in barca, snorkeling e attività per i bambini, è realizzato dall’Associazione Turistica visitustica.it e dalla Condotta Slow Food Isole slow siciliane con la collaborazione del Comune di Ustica e del Museo civico archeologico.

L’isola di Ustica, dalla fertile terra vulcanica, venne colonizzata da contadini eoliani e ha avuto un’economia esclusivamente agricola fino all’avvento del turismo negli anni ’60, determinando un paesaggio rurale ancora ben evidente.

Nonostante il passaggio a un economia turistica, “l’agricoltura – sottolinea Margherita Longo, proprietaria di un agriturismo con vigna associato a visitustica.it – non è mai stata abbandonata e sta rivivendo una nuova stagione grazie soprattutto al progetto della lenticchia di Ustica, presidio Slow Food, che ha favorito la rimessa in coltura di terreni abbandonati e il proseguimento generazionale delle attività di numerose aziende agricole”. Il legame con la tradizione e la necessità di adattarsi a un territorio ostico fatto di piccoli appezzamenti che non permette l’uso di sistemi estensivi, ha fatto si che l’agricoltura usticese rappresenti un esempio di pratiche sostenibili rispettose dell’ambiente e del paesaggio, permettendo di preservare uno scrigno di biodiversità costituito da numerosissime varietà tradizionali di frutta, ortaggi e legumi. La produzione agricola locale insieme al pescato sono gli ingredienti alla base della ristorazione usticese, che si distingue per i piatti a base di ortaggi dell’orto prodotti sull’isola, una perla nera nel mare a Nord di Palermo.

Fonte; (ANSA).

 

PALERMO. La prossima edizione del festival Le Vie dei Tesori dedicata a Sebastiano Tusa


COMUNICATO STAMPA

Le Vie dei Tesori, la prossima edizione del Festival dedicata a Sebastiano Tusa
“Un uomo delle istituzioni attento ai fermenti della società civile”

“Un uomo delle istituzioni che sapeva ascoltare i fermenti della società civile, uno studioso di rara competenza e passione che ci mancherà”. Il presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello, con tutto lo staff del Festival, ricorda così l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, scomparso ieri nella sciagura area in Etiopia. Proprio un mese fa l’assessore aveva voluto ospitare una giornata di studi sul Festival nella sede dell’assessorato in piazza Croci chiamando a raccolta dirigenti di poli, parchi e soprintendenze e definendo la manifestazione “una delle esperienze più importanti fatte negli ultimi anni in Sicilia”. “Ricorderemo Sebastiano Tusa nella prossima edizione del Festival, tra settembre e ottobre – dice Laura Anello – edizione per la quale stavamo progettando iniziative comuni dedicate alla valorizzazione di tesori marini e subacquei. Un impegno che porteremo avanti”.–

Simonetta Trovato
giornalista
simonettatrovato@gmail.com

 

Riceviamo e pubblichiamo – Palermo, le Vie dei Tesori: numeri in crescita e visitatori soddisfatti.


COMUNICATO STAMPA

Bilancio finale de Le Vie dei Tesori: numeri in crescita e visitatori soddisfatti. Più del 60 per cento è arrivato a Palermo per la prima volta  Conferenza stampa venerdì 23 novembre al carcere Ucciardone
Saranno presentate iniziative per il recupero dei detenuti

PALERMO. Venerdì 23 novembre alle 9,30 all’interno del Carcere Ucciardone – tra i siti aperti quest’anno da Le Vie dei Tesori  –  la conferenza stampa di chiusura del festival che ha aperto, nell’arco di quasi due mesi, 130 siti a Palermo che salgono a 300 se si aggiungono le altre sette province siciliane, più Milano, Mantova e la Valtellina. E’ stato infatti un anno importante per Le Vie dei Tesori: sono state gettate e, in alcuni luoghi, consolidate, le basi per una rete che ha valicato lo Stretto. Nonostante il maltempo che ha colpito l’ultimo weekend, i numeri confermano il trend positivo dello scorso anno; è in crescita l’impatto economico e ricaduta turistica sulla città, e l’indice di gradimento dei visitatori, il 61 per cento dei quali è giunto a Palermo sulla scia dell’eco della manifestazione.

Il festival ha aperto per il primo anno il carcere Ucciardone: che è stato scelto per presentare i dati, ma che annuncerà anche una serie di iniziative strettamente legate al recupero dei detenuti e al loro inserimento nel mondo del lavoro. Ne parleranno l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, il sindaco Leoluca Orlando e la direttrice della casa circondariale Rita Barbera; Laura Anello, presidente de Le Vie dei Tesori Onlus e Giovanni Ruggieri, docente di Scienze del turismo dell’Università di Palermo e presidente di Otie (Osservatorio sul Turismo delle Isole Europee), fornirà i dati sull’impatto turistico del Festival, nell’anno della Capitale Italiana della Cultura. Presenti anche gli altri componenti del comitato organizzatore, i rappresentanti dei partner coinvolti e degli oltre 1000 volontari coinvolti.

Viste le norme restrittive per l’ingresso nell’istituto di pena, i colleghi sono pregati di inviare una mail con i nomi dei giornalisti ed operatori incaricati del servizio.

ufficio stampa Le Vie dei Tesori
Simonetta Trovato | +39.333.5289457 | simonettatrovato@gmail.com

 

 

I tesori degli Zar in mostra a Palermo Palazzo Sant’Elia 11 ottobre – 11 dicembre


CONFERENZA STAMPA: GIOVEDì 11 OTTOBRE ALLE 11 – PALAZZO SANT’ELIA – via Maqueda 81 – PALERMO

I tesori degli Zar in mostra a Palermo. Per la prima volta in assoluto, dalle quattro residenze imperiali russe, oggi trasformate in museo, giungono in contemporanea oggetti, arredi, tele. Insieme compongono una mostra assolutamente unica: “Il secolo dei musei: 100 capolavori dalle residenze imperiali della Russia: Peterhof, Tsarskoe Selo, Gatchina, Pavlovsk che si inaugura l’11 ottobre alla Fondazione Sant’Elia, a Palermo che la organizza in seno al cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, e la ospita fino all’11 dicembre. La mostra, coordinata per la parte italiana dal sovrintendente di Sant’Elia, Antonio Ticali, è uno dei progetti chiave del festival internazionale “Russian Seasons in Italy”, nato dalla sinergia tra la Federazione Russa e l’Italia. E’ la prima volta che questi tesori di valore inestimabile, orgoglio e patrimonio nazionale russo, giungono in Italia. Pezzi unici, straordinari, che riflettono la ricchezza delle ex residenze imperiali. Dipinti, acquerelli, costumi, porcellane, bronzi, mobili creati dai migliori maestri di Russia, Italia, Inghilterra, Francia, Cina e altri paesi. Tra i pezzi, il famoso servizio Guryevsky realizzato per Alessandro I dalla Fabbrica di Porcellana Imperiale: per la sua decorazione sono stati usati diversi chili d’oro. Molti dei pezzi in mostra appartenevano direttamente agli imperatori russi: la camicia di Pietro I, le divise degli imperatori Paolo I, Alessandro I, Nicola I, Alessandro II, le poltrone-trono di Nicola I e Alessandro III.

I pezzi sono arrivati a Palermo con una scorta armata e in queste ore i direttori dei quattro musei imperiali stanno sovrintendendo alla loro sistemazione nelle teche nei saloni affrescati del palazzo.

Foto e video dell’allestimento in corso

CONFERENZA STAMPA. Giovedì 11 ottobre alle 11, a Palazzo Sant’Elia, la mostra sarà presentata alla stampa dal sindaco Leoluca Orlando, dal sovrintendente di Fondazione Sant’Elia Antonio Ticali, e dai quattro direttori delle residenze imperiali. L’inaugurazione sarà invece sempre giovedì 11 ottobre, ma alle 18. 

 

SCHEDA

Il secolo dei musei
100 capolavori dalle residenze imperiali della Russia:
 Peterhof, Tsarskoe Selo, Gatchina, Pavlovsk

Fondazione Sant’Elia 11 ottobre – 11 dicembre

Orari: martedì > venerdì 9.30 | 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
sabato e domenica 10 |  18.30 (ultimo ingresso ore 18.00). Lunedì chiusura.

Biglietti: 6 euro. Ridotto: 5 euro. Ridotto scuole: 3 euro
Ridotto speciale con i coupon de Le Vie dei Tesori
nei weekend dal 12 ottobre al 4 novembre

IL PROGRAMMA DI PALERMO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

è disponibile sul sito www.palermocapitalecultura.it

COMUNICAZIONE | Palermo Capitale della Cultura 2018
Agenzia The New Place
Ufficio stampa | press@palermocapitalecultura.it
Simonetta Trovato | +39. 333.5289457 –  Gioia Sgarlata | +39. 331.4039019

Comunicazione Istituzionale
Ufficiostampa@comune.palermo.it | notiziecittametropolitanapa@gmail.com

Le Vie dei Tesori – La Notte Bianca dell’UNESCO – Palermo, Monreale, Cefalù


NOTTE BIANCA DELL’UNESCO
27 | 28 | 29 ottobre
PALERMO | MONREALE | CEFALU’

Visitare il Palazzo della Zisa illuminato dalla luna, perdersi tra i mosaici della Cappella Palatina, scoprire un inedito e artistico Ponte dell’Ammiraglio o la Cattedrale immersi nella notte, salire alla luce delle candele sui balconi di Palazzo di Rudinì… O anche passeggiare nei chiostri dei monaci, ritrovando i loro silenzi, e da lì entrare nel duomo immenso. Ritorna la Notte Bianca dell’UNESCO che già lo scorso anno attirò oltre 50 mila visitatori, inserita nell’ultimo weekend de LE VIE DEI TESORI. Venerdì 27 ottobre sarà possibile visitare in notturna, dalle 19 a mezzanotte, i sette monumenti palermitani che fanno parte del sito seriale UNESCO Arabo Normanna: la Cattedrale; Palazzo Reale con la Cappella Palatina; la chiesa di San Giovanni degli Eremiti; la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio | La Martorana; la chiesa di San Cataldo; il Palazzo della Zisa e il Ponte dell’Ammiraglio. Sabato 28 toccherà invece a Monreale che aprirà il Duomo e il chiostro benedettino, e domenica 29 chiuderà Cefalù, sempre con il Duomo e il chiostro, visitabili dalle 19 a mezzanotte. Previsto anche un piccolo cartellone di concerti, tutti ad ingresso libero.

“Ancora una straordinaria sinergia fra pubblico e privato, ancora uno straordinaria occasione per vivere e Continue reading “Le Vie dei Tesori – La Notte Bianca dell’UNESCO – Palermo, Monreale, Cefalù”

Palermo diventa un museo diffuso con “Le Vie dei Tesori”


Palermo diventa un museo diffuso con “Le Vie dei Tesori”
110 luoghi aperti alle visite, 110 tour, Festival Kids, mostre, concerti
Martedì 19 alle 11.30 conferenza stampa a Palazzo Alliata piazza Bologni

PALERMO. Per cinque weekend Palermo diventa un grande museo diffuso, con 110 luoghi aperti alle visite guidate, 110 tour urbani a tema, un Festival Kids con centinaia di appuntamenti, un itinerario contemporaneo con mostre e performance in trenta atelier d’arte, concerti in collaborazione con Piano City, incontri d’autore. Dopo la presentazione a Roma, al ministero dei Beni culturali, la conferenza del Festival Le Vie dei Tesori a Palermo.

Martedì 19 settembre, alle 11,30
a Palazzo Alliata di Villafranca
(piazza Bologni)

Interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore alla Cultura del Comune Andrea Cusumano, il Continue reading “Palermo diventa un museo diffuso con “Le Vie dei Tesori””

Palermo, Aprono gratis l’oratorio depredato e la camera dello scirocco dei nobili: ultimi giorni de Le Vie dei Tesori


LE VIE DEI TESORI: aprono gratis l’oratorio da cui fu rubata la Natività di Caravaggio, e la camera dello scirocco dei nobili palermitani.
Lo strano suono di un “violoncello scomposto”

PALERMO. L’oratorio depredato dal Caravaggio, il Conservatorio che “cammina” sulle note dei suoi giovani, la Villa nobiliare con la collezione ritrovata, un concerto inedito: gli ultimi due giorni de Le Vie dei Tesori reggono il confronto con il resto del festival che conta ormai numeri da capogiro. Continuano infatti – sabato e domenica – le manifestazioni legate alle celebrazioni dell’iscrizioni del sito arabo normanno dell’Unesco. Dopo Palermo, infatti, la Notte Bianca sarà prima a Monreale – dove domani apriranno gratuitamente il Duomo e il chiostro – dalle 20 alle 24; e domenica a Cefalù, dove Duomo e chiostro saranno invece visitabili dalle 17 alle 21.

Il GIOCO DEL LOTTO RADDOPPIA. Un raddoppio per il Continue reading “Palermo, Aprono gratis l’oratorio depredato e la camera dello scirocco dei nobili: ultimi giorni de Le Vie dei Tesori”

Palermo, le Vie dei Tesori sulle tracce di Serpotta. Riaffiora un affresco di Pietro Novelli all’Origlione


chiesa-delloriglione-affresco-attribuito-a-pietro-novelliVIE DEI TESORI. Sulle tracce dei Serpotta, tra chiese e cripte.
Riaffiora un affresco di Pietro Novelli nella Chiesa dell’Origlione
Ficodindia 3D a San Lorenzo. Tre musicisti, un unico progetto di pace e tolleranza

PALERMO. Oltre 135 mila visitatori nei primi tre weekend de Le Vie dei Tesori. Turisti e cittadini alla ricerca di una città nascosta e straordinaria. Una città fatta anche di stucchi candidi come il marmo: candidi puttini e malinconiche Virtù, sedute lungo le cappelle. Ma pure di scheletri ridenti, come quelli della cripta dell’Oratorio della Morte in Sant’Orsola, come gli amorini che si scoprono nell’Oratorio del Carminello, nel cuore dell’Albergheria. Tutti firmati da Giacomo Serpotta e dalla sua scuola, la dinastia di artisti che seppe elevare lo stucco alla dignità del marmo, lasciando una straordinaria eredità di apparati decorativi nelle chiese di Palermo. Il Festival propone un itinerario ricchissimo a loro dedicato, tutto da scoprire nel quarto (e penultimo) weekend della manifestazione, che comincia domani. Dal celebre Oratorio di San Lorenzo alla chiesa dell’Assunta, dall’Oratorio di San Mercurio alla chiesa della Gancia. E ancora le chiese di Continue reading “Palermo, le Vie dei Tesori sulle tracce di Serpotta. Riaffiora un affresco di Pietro Novelli all’Origlione”

Tutta Palermo aperta per il decennale del Festival “Le Vie dei Tesori

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Al via sabato i percorsi nei 92 luoghi e le passeggiate urbane

Chiese sconosciute, cripte e oratori, musei ed ex conventi, rifugi e palazzi nobiliari
Un’app in inglese e in francese descriverà i siti ai turisti; in sei luoghi accoglienza per bambinPer chi non vuole acquisire i coupon sul web, allestiti otto luoghi dove si vendono i coupon cartacei

PALERMO. Novantadue luoghi della città, aperti a curiosi e appassionati, cittadini e turisti. Per il suo decennale Le Vie dei Tesori apre di fatto l’intera città. E il pubblico attende trepidante: lo dimostrano le migliaia di condivisioni del promo video, diventato subito virale sui social con oltre 120 mila visualizzazioni in una settimana; le prenotazioni e l’acquisto dei coupon, le richieste di informazioni, di materiali e guide, i 400 ragazzi che lavorano per mostrare la città. Palermo si riappropria della sua anima culturale, racconta la sua storia che passa attraverso stili, abitudini, elementi architettonici diversi, il barocco convive con il liberty, lo stucco con le volute: una marea di gente si riverserà su 90 tra palazzi aristocratici, ville, chiese, oratori, cripte, teatri; e nelle due chiese, Santa Caterina e la Pinta, chiuse da anni e aggiunte in corsa: cinque weekend di ottobre per visitare i siti, con un contributo che va da 1 a 2 euro. Ma anche 120 passeggiate urbane e naturalistiche condotte da storici, botanici, giornalisti; 65 attività per bambini che questa domenica avranno 6 luoghi “a loro misura”, eventi e, nell’ultimo fine settimana, la Notte bianca nei luoghi dell’Unesco. Coinvolti cinquanta partner tra istituzioni e associazioni tra cui la Curia, l’Unesco, la Regione Siciliana, il Comune e l’Università, e una rete di imprese, tra cui Il Gioco del Lotto, Amg Energia, Unicredit, Gesap, Volotea, Sicily by car.

I luoghi inediti sono trenta. Il viaggio potrebbe dunque partire proprio dall’itinerario liberty: aprono infatti le porte i tre “villini” disegnati dai Basile: Villino Florio all’Olivuzza, quintessenza di volute e intagli floreali, distrutto da un incendio doloso nel 1962 e oggi restaurato, sale e arredi; Villino Favaloro, con la sua torretta e legante e il giardino d’inverno, che un domani ospiterà il Museo della fotografia intitolato a Enzo Sellerio. E infine il più sconosciuto, Villino Ida che Ernesto Basile fece costruire per l’adorata moglie: elegante, poco appariscente, nasconde soffitti delicatamente affrescati, lo Continue reading “Tutta Palermo aperta per il decennale del Festival “Le Vie dei Tesori”

Palermo, Le Vie dei Tesori

 

Virtù Vivantes
Virtù Vivantes

Il maltempo ci obbliga a dei cambiamenti, sono chiusi sia Orto Botanico che Fossa della Garofala. Palazzo Forcella de Seta è aperto sabato e domenica, Palazzo Bonocore non fa orario continuato. Vi prego di prendere nota di queste variazioni. grazie 

Rimando il comunicato corretto

PALERMO. Andar per palazzi, per comprendere quale doveva essere la vita dei nobili signori. Questo weekend de Le Vie dei Tesori – da domani, venerdì 16 ottobre, a domenica 18, con oltre 60 luoghi aperti – svela infatti due straordinarie residenze aristocratiche. Domani si aprirà alla città Palazzo Bonocore, di fronte a Palazzo delle Aquile, che al primo piano ospita un neonato museo multimediale sull’identità siciliana (dalle 10,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18). Sabato e domenica, dalle 9 alle 12, toccherà a Palazzo Forcella De Seta oggi di proprietà dell’Ance (associazione costruttori edili). Affacciato sul Foro Italico, abbandonato e depredato per anni, cela un’inaspettata minuscola Alhambra, che ricalca quella di Granada. Al capolavoro spagnolo è ispirata infatti la “Grande galleria”, alta due piani, che affianca il portale neocatalano, i mosaici neonormanni, le fontane. Questi due luoghi si aggiungono al ricco itinerario di ville e palazzi: Sono infatti aperti da venerdì a domenica anche Palazzo Alliata di Villafranca (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18); Palazzo Asmundo (dalle 10 alle 17); Villa Airoldi (dalle 10 alle 17.30), Palazzo Branciforte con il suo Monte Santa Rosalia, (dalle 9,30 alle 19).

E visto che si è in tema di recuperi, è l’occasione giusta (sempre dalle 10 alle 17,30) per visitare i chiostri del Salinas, ulteriore tassello del museo archeologico che si mostra al pubblico, a cantiere aperto, mentre vanno avanti i lavori di restauro dell’intero complesso, partiti nel 2009. Accanto al chiostro minore, con la sua bella fontana cinquecentesca del Tritone un tempo a Palazzo Reale, si scopre il monumentale atrio maggiore, con il giardino interno adornato da statue e la bella mostra dedicata alla storia dell’alimentazione a Palermo, curata dal direttore del museo Francesca Spatafora.

Chiusi invece per danni, dopo il nubifragio della scorsa notte, sia l’Orto botanico che la Fossa della Garofala.

Per tutti i luoghi: visita guidata e contributo che va da 1 a 2 euro (1 euro se si acquisisce il carnet da 10 visite, 2 euro se si fa una visita singola, tutto su www.leviedeitesori.it). Informazioni al CALL CENTER: 09123893000.

GLI EVENTI DI DOMANI. All’Archivio storico comunale, invece, domani alle 18, si inaugura la mostra “Numero d’oro: armonia del mondo“, organizzata da Sabir e curata da Antonina Greco. 50 “libri-progetto-oggetto” inediti di altrettanti artisti. “Numero d’oro: armonia del mondo” si sviluppa sullo stretto legame tra arte e scienza attraverso i secoli, dalla preistoria ad oggi. Presenti dieci opere realizzate tra il 1984 e il 2003 da Maria Lai. Sarà presente Maria Sofia Pisu, nipote dell’artista sarda, scomparsa nel 2013. Sempre domani alle 21, l’Archivio ospita I canti della Mesquita, musiche e i canti della tradizione sefardita, che ricordano gli anni, prima dell’editto del 1492, in cui gli ebrei vivevano tranquillamente attorno alla loro sinagoga (nel luogo dove oggi sorge l’archivio). Il “cante sefardì” è proposto da Alejandra Bertolino Garcia (voce, Harmonium), Salvo Compagno (percussioni), Silvio Natoli (chitarra, viella, Oud, Bouzouki), Antonio Putzu (duduk e fiati), regia di Salvo Tessitore. Contributo: 6 euro. Prenotazioni su www.leviedeitesori.com

Schiavi di casa nostra. Storie di riscatti e trattative, scambi, ruberie e contrabbando. Tra schiavi, lenoni, pirati e rinnegati. Un mondo che vagava per mare e spesso doveva fare i conti con i rapimenti di uomini, donne e bambini sulle coste anche siciliane: lo racconta – venerdì alle 18 nel cortile monumentale dello Steri – Giovanna Fiume, docente di Storia moderna dell’Università di Palermo, che ha ripercorso le tracce dei “captivi”, schiavi sradicati dalle loro terre e venduti all’asta sui moli del Nord Africa, portati a forza nelle Reggenze barbaresche di Algeri, Tunisi, Tripoli, dove spesso, per aver salva la vita, finivano per convertirsi alla religione di Maometto. Alcuni di loro, ritornati a casa, finivano nelle mani adunche della Santa Inquisizione: li ritroveremo nelle carceri dello Steri, a  tracciare le loro storie sulle pareti coperte di graffiti.

LE PASSEGGIATE: si potrà scoprire cosa è “il piede fenicio” tra il Kemonia e il Papireto, e il giallod ella “fine del Montarozzo”; andare alla scoperta dell’Oreto, ritrovare le orme del Vicerè dongiovanni Marcantonio Colonna o quelle del Gattopardo; scoprire la Vucciria o il primo tracciato di via Roma o le lapidi del centro storico. E tanto altro. I bambini potranno scoprire gli stucchi serpottiani all’Oratorio di San Mercurio o disegnare un abito per una delle candide Virtù di San Lorenzo; lasciarsi intrigare da personaggi fantastici come Colapesce; potranno imparare a rilegare un libro, ascoltare una fiaba o vivere una storia. E capire, giocando, cosa c’è sotto le bende di una mummia. Tutte le passeggiate e i laboratori si prenotano sul portale www.leviedeitesori.it.

TUTTI I LUOGHI APERTI. E siamo a 40.000. Sono tanti i visitatori dei primi due weekend de Le Vie dei Tesori, e se si andrà avanti di questo passo, anche questo fine settimana si preannuncia intenso. Aperti la Cattedrale con il tesoro e la cripta medievale; Villa Zito con la sua enorme pinacoteca (venerdì  dalle 10 alle 14, sabato e dalle 16 alle 20). Per chi vuole scoprire la Palermo ebraica, ecco l’Archivio storico comunale (dalle 10 alle 17,30), il Miqveh (il bagno rituale ebraico) e le Catacombe di San Michele Arcangelo sotto Casa Professa; sono aperti il Politeama Garibaldi (venerdì dalle 12.30 alle 17.30, sabato dalle 10 alle 15.30), il Teatro Montevergini dalle 10 alle 17.30; il Museo Diocesano (venerdì dalle 9.30 alle 13, sabato dalle 10 alle 17.30 e domenica dalle 9.30 alle 13). Sempre dalle 10 alle 17,30,  il Museo delle marionette, la Cappella dei Falegnami, Palazzo di Città, l’Oratorio di San Mercurio, Porta Felice. Stessa ora, ma solo domani e sabato la Casina cinese, la Villa Romana a piazza della Vittoria, la collezione lapidea di Palazzo Ajutamicristo e il Castello di Maredolce.

Si scende nella cripta delle Repentite (10-17.30), si sale sulla Torre di San Nicolò di Bari (venerdì dalle 14 alle 17.30 e sabato e domenica dalle 10 alle 17.30). Le due sedi dell’Archivio di Stato aprono venerdì dalle 15 alle 18.30, sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; il complesso di Santa Chiara venerdì dalle 14 alle 17.30, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30.

Il sabato e la domenica i luoghi raddoppiano: dalle 10 alle 17 il Museo geologico Gemmellaro e il Museo di zoologia Doderlein; dalle 9 alle 12.30 si potrà visitare l’Oratorio dei Bianchi; dalle 10 alle 17.30 l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, l’Oratorio della Carità di san Pietro ai Crociferi; l’Oratorio e la cripta del Carminello, l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino, l’Oratorio dei Santi Pietro e Paolo. E ancora, si potrà scendere nella Catacomba di Porta D’Ossuna, nella cripta Lanza a san Mamiliano e in quella dei Cocchieri alla Kalsa. Sono aperte la Magione con il suo chiostro, Santa Maria del Piliere, la chiesa dell’Origlione. Si potrà anche salire sul campanile di San Giuseppe Cafasso e sulla cupola del Santissimo Salvatore, visitando la chiesa (domenica dalle 14 alle 17.30). Scoprire nel cuore di Ballarò l’ex Ospedale Fatebenefratelli affrescato dal Novelli dalle 9 alle 12.30; e le antiche ceramiche de Stanze del Genio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Fuori dal centro storico, ecco la Camera dello Scirocco di Villa Naselli  in via Ambleri (dalle 10 alle 17.30). Domenica apriranno Villa Whitaker Malfitano e la Camera delle meraviglie, in una casa privata in via Porta di Castro (10-17.30).

Ufficio stampa: Simonetta Trovato, 333.5289457 simonettatrovato@libero.it

 

 

 

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