L’ultimo tiro (del) Mancino


Il ricordo di quando ti ho conosciuto, caro “Mancino”

Spesso una barchetta di legno solca quel tratto di mare. La riconosci subito. E’ piccola, non ci sono dubbi, chiunque direbbe: “ma è un guscio di noce! Come fa a reggere, è così minuscola!”.

No. Non è un guscio di noce, ma un mondo.

E’ al tempo stesso contenitore di sapienza e mezzo di trasporto; una membrana tra aria e mare al cui interno non trovi solo esche e attrezzi da pesca, ma una filosofia di vita.

E’ avvolta dal nero, dal rosso, dall’azzurro, dal bianco, colori che si alternano a vestire il fasciame appena sufficiente a contenere una persona.

Non sono messe a caso quelle strisce di vernice o, almeno, non lo sembrano…

Già, perché se il nero nasconde alla Continue reading “L’ultimo tiro (del) Mancino”

L’ultimo saluto dei nipoti a Nonno Bartolo


La tua passione era la terra: Ustica dove sei nato e cresciuto, terra amata da sempre e per sempre. E poi Terrasini: con le tue mani hai costruito una casa accogliente e gioiosa per tutti noi che, lì, abbiamo trascorso tante estati felici.
63 anni di matrimonio con la tua Leti.
3 figlie.
9 nipoti.
6 pronipoti.
Sei stato un marito, un padre e un nonno importante. Un esempio d’amore, di dedizione per la famiglia, di eleganza e determinazione.
Anche oggi siamo qui, tutti insieme, per realizzare il tuo ultimo desiderio: sereni ti abbiamo accompagnato a Ustica, perché tu possa continuare a vivere nella tua isola felice N’FACCI O SCUOGGHIU MERICU.
Nonnì, ora che sei con Chicco, fatti dare altre 100 vasate.
I tuoi amati nipoti.

ultimo saluto Nonno Bartolo

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RICORDI

Da Ustica Anna Licciardi

Fai un buon viaggio zio Bartolo, sarai contento ti ricongiungerai con i tuoi fratelli Maria, Pino, e Enzo, e il tuo amato nipote Chicco, r.i.p in pace, dai un bacio a mio padre e digli che mi manca tanto

Un viaggio d’altri tempi per il mare di Ustica: la storia di Ninì, l’ultimo pescatore


Il volto bruciato dal sole, il rispetto per il mare e le sue leggi: Ninì è l’ultraottantenne che trascorre la vita in acqua insieme a chi decide, per una notte, di fargli compagnia

Alessia Rotolo 
Giornalista

Ustica è un’isola sola, non è in un arcipelago, non si fa compagnia con nessun altro lembo di terra e si trova a 64 chilometri a nord di Palermo.

La sensazione che si ha è che, come una bella donna caparbia, lei se la cavi benissimo da sola con il suo mare azzurro e pescoso, le sue montagne verdissime e, soprattutto, con la sua terra nera, bruciata (da qui deriva anche il suo nome).

Allo stesso modo Ninì D’Angelo ha la pelle bruciata dal sole e da quando era poco più che un ragazzino esce ogni mattina alle 4 con la sua barca per andare a vedere cosa c’è dentro le sue nasse lasciate a 3 miglia dall’isola, dal faro più precisamente, in una secca.

Ninì ha 81 anni ed è uno dei pescatori più anziani dell’isola insieme ad altri sette longevi lupi di mare come lui.

Sull’isola è l’unico che ha le autorizzazioni per fare pescaturismo, trovarlo è facile, basta scendere al porto e fare il suo nome, tutti diranno sorridendo: «Ma chi quel ragazzino vispo?», scherzando sulla sua età, e intanto sulla barca Ninì sembra tornare davvero un ragazzino, per quattro ore non si ferma quasi mai, e se bene negli ultimi anni si faccia accompagnare da un ragazzo, è lui il vero protagonista.

Prima guida per più di un ora la sua barca per raggiungere la secca dove ha lasciato le sue nasse a raccogliere i frutti del mare (gamberetti, con incursioni di viole e a volte anche di aragoste) durante tutto il giorno, poi le tira su e le svuota, le sistema con le nuove esche e ributta a mare, per altre due ore, e poi fa rotta per tornare verso il porticciolo attraccando verso le otto di mattina.

Non dorme quasi mai Ninì e dallo stesso giovane che lo accompagna è definito una forza della natura «Dormo una, due ore al massimo» racconta.

Sulla barca quando c’è mare grosso lui riesce a mantenere l’equilibrio, sebbene le cose intorno a lui si agitino ogni suo gesto è calmo, forte e paziente, come di chi conosce le leggi del mare e ci sa fare perfettamente i conti, tra le mille rughe sul suo piccolo viso scuro nasce spesso un sorriso rassicurante, un uomo d’altri tempi leale e giusto che ama condividere la sua passione generosamente con chiunque sia un po’ curioso e umile.

Le difficoltà che si trovano a vivere i pescatori di oggi sono molte tra leggi europee e normative sulla navigazione, spesso dai suoi racconti sembra quasi che voglia rinunciare a fare questo lavoro perché stanco dei continui controlli e adeguamenti da fare alla barca e alle reti, eppure Ninì sembra rinascere sulla sua barca e ritrovare quella forza e quella volontà tipiche della gioventù, per questo è difficile immaginare che smetta.

Conosce i venti, si orienta in mare aperto, e come gli eschimesi hanno mille modi per spiegare il bianco della neve, lui ha mille modi per raccontare il mare, il suo mare che batte ogni giorno da più di sessant’anni.

Il contatto con la natura e avere la consapevolezza di vivere con quello che lei regala ogni giorno alle reti, rispettare il mare e le sue leggi, non arrabbiarsi mai ed essere pazienti, sono i grandi insegnamenti che un pescatore regala a chi decida di andare per mare con lui, anche se per poche ore.

Anche quando le nasse sono quasi vuote a causa delle correnti e i gamberi sono pochi Ninì regala ai suoi ospiti un po’ dei suoi preziosi gamberi, perché sa bene, come scrisse Hemingway nel “Il vecchio e il mare”: Ora non è tempo per pensare a ciò che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che c’è.

Fonte: balarm.it

Tanti amici e parenti per l’ultimo saluto a Pietro Manfrè

 

Tanti amici e parenti, tutti uniti nel dolore, nella chiesa di San Giovanni Battista a Ciampino,  per dare l’ultimo saluto a un uomo che si è distinto per la Sua bontà e disponibilità.
Sposo, padre e suocero amorevole per la moglie Graziella, il figlio Angelo e la nuora Adele sempre vicini, anche nella brutta sfida che la vita Gli ha posto davanti: la malattia.
Adele, la nuora, alla fine della cerimonia  funebre ha sentito il bisogno di salire sull’altare  per ringraziare gli intervenuti e quanti, nei momenti difficili, sono stati affettuosi e partecipi con le loro famiglie.

Queste le parole semplici di Adele scaturite dal profondo del suo cuore: –

“Su questo taccuino un tempo scrivevi tu…….., oggi scrivo poche righe per ricordare a tutti i presenti in questa chiesa quale uomo sei stato.

Dicono che “gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque noi siamo!”

Tu sei stato un angelo per tutti, colleghi, amici, fratelli, sorelle, genitori persino sconosciuti…. tutti erano buoni, tutti indistintamente…. e meritavano aiuto. Ti ricorderanno con il Continue reading “Tanti amici e parenti per l’ultimo saluto a Pietro Manfrè”

L’ultimo volo di ritorno del gabbiano…


l'ultimo volo di ritorno del gabbiano
l’ultimo volo di ritorno del gabbiano

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Sergio, questa fotografia è un capolavoro, bellissima!…..

In una chiesa gremita per l’ultimo saluto a Graziella Giuffria, i ricordi della nipote…


Funerale Graziella GiuffriaCarissima nonna,

non potrebbero bastare le ore per descriverti e per esprimere quello che sei stata per me….voglio ricordarti con alcune parole come:

AFFETTO-CALORE-SORRISO-ABBRACCIO-SENSIBILITÀ-BONTÀ-INGENUITÀ-PAZIENZA.

Di tutte queste Tu ci hai dato testimonianza in tutta la tua vita.

Sei stata una nonna SPECIALE. ….una donna SPECIALE.

Molte volte mi sono rivista in te perché molti lati del mio carattere li ho ereditati da te.

Chi può dimenticare la tua sensibilità e il tuo immedesimarti nell’altro, avevi sempre il pensiero a noi, i nostri problemi erano i tuoi problemi. …e un sorriso accogliente sempre verso tutti….

Ho trascorso tutte le estati della mia infanzia e della mia adolescenza a casa vostra…quanto era bello….ci avete sempre  trattato come dei principi….per noi sempre le cose migliori.

Sono fiera di avere ricevuto il tuo nome….questo lo porterò sempre con me.

Te ne sei andata in punta di piedi perché tu non dovevi disturbare mai nessuno.

Sono sicura che da lassù ci guarderai e sarai sempre con le braccia aperte….

Grazia Giuffria AlessandriGRAZIE DIO PER AVERMELA DONATA

Ciao nonna Graziella

Graziella Alessandri

Il silenzio suonato da Angelo Russo per l’ultimo saluto a “Ninò”


Il silenzio suonato da Angelo Russo per l’ultimo saluto a “Ninò”

Trebbiatura lenticchie – ultimo sforzo…


Trebbiatura lenticchie - ultimo sforzo

L’ultimo saluto a nonna Grazia Lo Cicero


Lo Cicero Grazia
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l’ultimo saluto alla simpatica nonnina Emilia Patricolo Salerno


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RINGRAZIAMENTI

Da Altofonte Rosalia Salerno

I familiari della Signora Patricolo Emilia, ringraziano con affetto tutti coloro che hanno espresso in vari modi la loro partecipazione al nostro dolore per la perdita della nostra cara MAMMA

 

L’ultimo saluto a Nino Palmisano


Nino PalmisanoIl feretro portato a spalle è giunto nella chiesa San Ferdinando Re alle 10,00, dove sono stati celebrati i funerali. Tanta gente, nonostante l’orario e un giorno lavorativo, ha voluto rendere l’ultimo saluto ad Antonino (Nino).

A celebrare le esequie è stato don Lorenzo Tripoli

Al termine della funzione, nonostante la pioggia, molti Amici hanno voluto accompagnare Nino al cimitero per la tumulazione.

Gli Amici lo ricorderemo sempre, con commosso affetto, come un uomo buono, dedito alla famiglia, onesto, serio e responsabile.

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RINGRAZIAMENTI

Da Elisabetta Basile

Ringraziamo tutti coloro che, con sentite parole, ci sono stati vicini in questo momento di dolore. Famiglia Palmisano

L’ultimo saluto a Nonno Pasqualino Palmisano


[ id=15961 w=320 h=240 float=left]   I figli, le nuore e nipoti di Pasqualino Palmisano esprimono i più calorosi ringraziamenti e sentita riconoscenza a tutti coloro che, con la loro vicinanza ed affetto, hanno partecipato e sono stati vicini al nostro dolore.

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Dalla Virginia Angelo Palmisano

Thank you Pasquale 

I am shocked and deeply saddened to hear of Pasqualino’s death. His bright blue eyes and engaging smile said “Hello my friend” in any language. He was a great ambassador for Ustica and personified the attitude of all of the island’s inhabitants. I will indeed cherish the basket and the time I spent with Pasqualino and my cousins and friends in Ustica.

Ciao Angelo Palmisano

Grazie Pasquale

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Sono scioccato e profondamente rattristare sentire della morte di Pasqualino. I suoi occhi azzurri e il sorriso accattivante diceva : ” Ciao amico mio” in qualsiasi lingua. E ‘stato un grande ambasciatore per Ustica e ha personificato l’atteggiamento di tutti gli abitanti dell’ isola. Io davvero ho a cuore il paniere e il tempo che ho trascorso con Pasqualino ei miei cugini e amici a Ustica.

Ciao Angelo Palmisano

Grazie Pasquale

L’ultimo “CIAO” a Fedi e a Bartolomeo


[ id=13944 w=320 h=240 float=left]Oggi sotto la chiara luce del mattino si sono svolte le esequie di Fedi e Bartolomeo.

Differenti riti, musulmano per Fedi e cristiano per Bartolomeo, hanno permesso l’ultimo saluto dell’Isola.

La chiesa gremita, nelle navate centrali e laterali, in ogni ordine di posto è stata composta e silenziosa nel funerale di Bartolomeo che ha visto uniti nel cordoglio dei cari tutti i presenti.

Densa di Speranza e Fede l’omelia per Bartolomeo fatta dal Mons. Raffaele Mangano celebrante con un messaggio:

“abbracciamo i cari che rimangono con un vuoto colmabile solo dalla felicità dei coetanei rimasti”

e ” che gli adulti tutti dell’Isola divengano esempio d’educazione per i pericoli possibili”.[ id=13945 w=320 h=240 float=right]

I due ragazzi con le loro bare candide si sono poi riuniti presso il municipio ,dove erano stati esposti, per percorrere il tragitto fianco a fianco fino al cimitero rigorosamente portati a spalla da quanti volevano cingerli in un ultimo abbraccio.

La benedizione finale prima della tumulazione ha visto l’alternanza dei due riti religiosi in un silenzio interrotto solo dai sospiri di commozione.

In questo passaggio si è visto come di fronte al dolore rispetto e carità sono sentimenti di unione.

Le mura bianche del cimitero hanno visto una folla senza eguali per compostezza e rispetto in un tragedia che ha visto tutti commossi e immedesimati nei volti di chi ha perso troppo presto un figlio,fratello,nipote ,amico.

Ora Bartolomeo e Fedi riposano vicini ; due vite che si sono unite in un passaggio finale che lascia un’Iisola nel silenzio con l’unica certezza che questo non è un addio ma un “ciao” come ricordato dai molti amici.

Floriana Bertucci

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Da Ustica Angelo Longo

COMPLIMENTI A FLORIANA PER IL “SERVIZIO” SOBRIO ED ESAUSTIVO.

PER IL RESTO QUANTO…..quanto sono piccini!.ciao a

 

 

Verbale ultimo incontro Italia – Malta ottica adesione rilancio dell’AMP


Fondo europeo per lo sviluppo regionale Cooperazione Territoriale Europea 2007 – 2013
PO Italia – Malta 2007–2013

VERBALE

3^ RIUNIONE DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA

Trapani, 06 Dicembre 2011

Giorno 06 Dicembre 2010, presso la sede della Provincia Regionale di Trapani, si sono riuniti i componenti del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Italia-Malta 2007-2013, elencati nell’allegato foglio firme – Allegato 1 – che costituisce parte integrante del presente verbale. Partecipano al Comitato di Sorveglianza i componenti del STC – Dott. Marco Sambataro e Dott.ssa Chiara Di Bella.

Antonio Piceno (Autorità di Gestione) apre i lavori del 3° Comitato di Sorveglianza del PO Italia-Malta 2007-2013, saluta i Continue reading “Verbale ultimo incontro Italia – Malta ottica adesione rilancio dell’AMP”

L’Ultimo saluto a Pino Pecora


«Sol chi non lascia eredità d’affetti / poca gioia ha dell’urna» (Ugo Foscolo)

… e, a vedere quanta gente ha voluto dare l’ultimo saluto a Pino, nonostante l’ora e la giornata lavorativa, sottintende che Pino ha lasciato tanta “eredità d’affetti”…

Alle 10,30 in punto un corteo composto e silenzioso ha attraversato via Calvario, diretto verso la Chiesa, con la bara portata a spalle da Amici e parenti.

La Chiesa era gremita in ogni ordine di posto e tutti hanno assistito, in rispettoso silenzio, al rito funebre officiato da Padre Marco.

Dopo la cerimonia la Salma è stata accompagnata sino al Cimitero dove riposerà accanto alle sue “creature” che ha custodito con tanto amore e rispetto.

Di Pino, Amico e quasi coetaneo, sono da ricordare, compatibilmente con il Suo stato di salute, il valore dell’impegno e della serietà nel lavoro e l’ascolto reciproco come utilità per poter instaurare un rapporto di crescita della nostra Isola…

Pietro Bertucci

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Da Ustica Marilena (la  nuora)

La famiglia Pecora ringrazia tutti coloro che sono stati vicini al nostro grande dolore…e che hanno voluto esprimere il loro cordoglio nei nostri riguardi!tanti saluti da Marilena!

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Da Napoli Lidia Ferrario

Apprendiamo solo oggi del lutto che ha colpito tutta la Famiglia Pecora a cui vogliamo porgere le nostre più sentite condoglianze per la perdita del Sig. Pino.

Follari Serafino e Ferrario Lidia

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Da Ustica il nipote Fedele Pecora

A nome di tutta la famiglia Pecora,vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al nostro dolore,vicini e lontani. Ringrazio anche lo zio Pietro Bertucci che attraverso usticasape ha fatto vivere a coloro che erano lontani da Ustica alcune funzioni del funerale del mio caro zio detto “u gobbo”, una persona che era sempre a disposizione di tutti.
Un saluto da tuo nipote Fedele salutami nonna Angelina e nonno Fedele .

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La Nipote Barbara Caminita

A nome di mia zia Maria e dei miei cugini Angela e Fedele, ringrazio di cuore Pietro per quanto scritto e per lo spazio fornito nel suo web.
Personalmente lo ringrazio perché purtroppo non ho potuto partecipare al funerale e le foto mi hanno permesso di parteciparvi in forma privata.

Per quanto riguarda il ricordo di mio zio, e’ che per noi era il “Patriarca” della famiglia, una persona con la quale si poteva condividere le proprie idee ed alla quale si poteva chiedere un consiglio che, come sempre, era oculato.

Il ricordo che ho di mio zio, e’ che era un forte punto di riferimento che mi ha saputo insegnare il rispetto, la serietà e l’ironia nell’affrontare le difficoltà della vita.

Per me e per le mie sorelle e’ difficile accettare la sua dipartita perché per noi era una persona invincibile e pertanto lo consideravamo un “Highlander”, ma in realtà era un uomo ed e’ proprio nella sua umiltà d’animo, e nel suo essere uomo che lo stimavo di più perché ha saputo affrontare la malattia da leone quale era.

Ora lo zio riposa con la nonna, la sua seconda mamma, come diceva lui, il mio pensiero e’ tutto per la zia Maria che in 2 anni si ritrova in una casa vuota, ma non sola, perché l’affetto di figli e nipoti le faranno compagnia.

Ciao zio Pino mitico nella tua 600.
Barbara