Ustica, tramonto


Ustica, tramonto

A Ustica la scuola non riapre, disagi e proteste nell’isola


A Ustica la scuola non riapre, disagi e proteste nell’isola

Da Giornale di Sicilia

Proteste per la mancata riapertura delle scuole nell’isola di Ustica, che non essendo più un istituto comprensivo è stato accorpato al Convitto di Palermo. Una situazione che sta creando una serie di problemi.

«La scuola di Ustica resta ancora chiusa, seguendo chissà quali logiche, con una grave privazione per le bambine e i bambini – afferma Valeria Ajovalasit, responsabile regionale Diritti civili di Italia viva. Il diritto all’istruzione – spiega – deve essere uguale per tutti, principio che viene espresso dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Ustica ritorni ad essere istituto comprensivo e a livello nazionale si intervenga radicalmente con una legge ad hoc per le scuole delle isole e delle piccole comunità montane».

Ajaovalasit conclude chiedendo all’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, «non solo la riapertura della scuola a Ustica ma anche che l’istituto torni ad essere comprensivo». Anche l’associazione Alfa – Donne in alleanza Sicilia – chiede l’immediata riapertura della scuola presso la piccola isola del palermitano: «non è tollerabile che degli alunni restino a casa mentre l’intero Paese gioisce per il ritorno in aula, unico caso in Italia. La Scuola è una Istituzione che deve andare oltre le sterili logiche di cassa o peggio ancora del numero degli studenti».

«È per questo motivo – conclude la nota dell’Afa – che, a gran voce chiediamo l’intervento del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della ministra alla Famiglia, Elena Bonetti, ai quali stiamo facendo arrivare la nostra richiesta, affinché congiuntamente possano non solo far riaprire la scuola ad Ustica ma anche lanciare un messaggio inequivocabile e fondamentale: la
scuola è un diritto di tutti!».

Fonte: Giornale di Sicilia

Ustica, tramonto


Utica, tramonto

Ustica anni ’50 – bei tempi… per me emozionanti ricordi!.


Ustica giugno 1967 – foto tessera


giugno 1967 – foto tessera

Ustica, consiglio comunale


consiglio comunale 1912

Ustica anni ’60 – accoglienza Cardinale


Accoglienza Cardinale

Ustica, bel tramonto


Bel tramonto

USTICA: NEL TRIMESTRE ESTIVO BUONA PERFORMANCE DELLE PRESENZE TURISTICHE


 USTICA – L’isola di Ustica, la prima Riserva Marina d’Italia, punto di “approdo” per gli appassionati di mare che ha conquistato l’appellativo di Capitale dei Sub, con i suoi faraglioni, con i splendidi fondali del bacino Mediterraneo che offrono emozioni cromatiche di eccezionale varietà, ha fatto registrare nel trimestre giugno-luglio-agosto 21.780 arrivi contro i 18.671 del 2020. Gli arrivi nel 2020 sono stati 32.784 mentre nell’anno in corso, fino ad agosto, si è raggiunta quota 27.194.

“I dati delle presenze nell’isola – dichiara il sindaco di Ustica Salvatore Militello che è anche il presidente dell’Amp – ci consentono di esprimere moderata soddisfazione. Rispetto alle difficoltà dello scenario attuale, la nostra isola ha tenuto, soprattutto a confronto con altre categorie economiche della filiera turistica, decisamente più penalizzate. Con un alto senso di responsabilità e con il massimo rigore rispetto all’emergenza sanitaria – sottolinea Militello –  si è riusciti a mantenere le presenze  abituali, che anche per i noti motivi hanno preferito non trascorrere all’estero o in altre località extraregionali le proprie ferie. Così, il fatto di poter contare su buona parte della clientela di prossimità – continua – ci ha permesso di tenere dal punto di vista delle presenze, con un più che discreto incremento delle presenze straniere. Per questo parliamo di un aumento delle presenze settimanali nel mese di agosto, con un incremento dei numeri rispetto l’estate del 2019, con tutti i limiti e i costi in più sostenuti per ottemperare alle norme anti-Covid. Tempo permettendo – conclude il sindaco – gli operatori economici continueranno a fornire servizi e resteranno aperti per tutto settembre e parte di ottobre”.

“L’incremento percentuale delle presenze sull’isola rispetto lo scorso anno – aggiunge il direttore dell’Area Marina Protetta Davide Bruno –  testimoniano come il posizionamento di Ustica nel segmento del turismo lento e green è la chiave per aumentare i flussi turistici per il prossimo anno ed investire sulla qualità dei servizi nell’ottica della sostenibilità ambientale e in modo ambizioso anche verso un turismo accessibile. L’area marina continua a svolgere il ruolo attrattore turistico importante ed un moltiplicatore di opportunità economico-sociali per il territorio”.

 

 

 

 

 

 

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Salvo Messina

Cell. 338.6113548

Riceviamo e pubblichiamo – Giata fuori porta


dav

Momento conclusivo dei festeggiamenti di San Bartolomeo in questo periodo di covid.


San Bartolicchio 2012 – Processione e Santa Messa


 

Servizio SAD del Comune di Ustica


Turismo, alla scoperta di Ustica e del relitto che si trova nell’itinerario della Falconiera


Il documentario della “nave romana” sommersa è stato presentato nella sede dell’Area Marina Protetta

Dal Giornale Cittadino Press.it
la redazione

Ustica, l’isola nel Mediterraneo spesso visibile dall’autostrada che collega Palermo con Trapani, si riconferma sempre come la soluzione per chi cerca una vacanza sicura lontano dallo stress della quotidianità, disponibile e fruibile tutto l’anno. E’ la meta ideale per chi vuole godere di un ambiente incontaminato, una destinazione naturale per chi vuole vivere in un luogo temperato. E non è un’isola solo per sub.

In tempi ancora di pandemia, Ustica ha quasi il 100% degli abitanti immunizzati dal Covid (91,84% con prima dose, immunizzati totali 88,10%, rimanente 8% tra giovani e non vaccinabili), quindi si può ben definire come Covid Free.

Ustica, i suoi aspetti

Un lembo di terra vulcanica accarezzata dal Continue reading “Turismo, alla scoperta di Ustica e del relitto che si trova nell’itinerario della Falconiera”

Ustica, un’altra stagione è andata….


Spett.le Ustica SAPE
c.a. Signor Pietro Bertucci

  E’ finita un’altra stagione, non siamo ancora sicuri di come potrà essere il nostro futuro, incerto proprio come nel mezzo di una guerra lunga come quelle del secolo scorso, quando il finale non era già scritto dall’immensa differenza tra le forze in campo e dalla rapida letalità delle armi.

Quando non c’era il nucleare e non c’erano i droni nè il controllo satellitare del territorio le ammazzatine ( le avrebbe chiamate così Camilleri…) si sapeva quando cominciavano ma non quando finivano, così noi alle prese con la necessità di modificare sia l’organizzazione delle nostre vite sia lo schema ordinario di sviluppo mediante il consumo di risorse, non più sostenibile, non sappiamo quando potremo e se mai lo potremo rilassarci un attimo…

Ad Ustica, la principale attrattiva, la riserva, ha avuto la mordacchia, anziché un rilancio legato alla necessità di invertire le modalità di sviluppo e tentare di frenare l’emergenza climatica,  come se Ustica potesse svilupparsi con un’edilizia selvaggia ed espansiva all’infinito, col depredamento delle sue bellezze, con l’abbandono totale dei controlli sulle stesse.

Il Direttore dell’AMP è stato nominato, dopo un travaglio più lungo di un parto bovino, troppo tardi per poter predisporre qualsivoglia iniziativa utile per la stagione estiva 2021 ( mi rifiuto di considerare tale la realizzazione della “torre dell’acqua” – più corretto sarebbe definirla “fontana dell’acqua dissalata ed addizionata di anidride carbonica a prezzo calmierato”- certamente non rientrante tra le attività di mantenimento delle riserva e di promozione della stessa).

Quello che mi appare più grave – e ritengo che non debba più ripetersi, a costo di impegnarmi personalmente a segnalare alle autorità preposte alla repressione – è la totale assenza ordinaria di controlli sui predoni della costa, gli oriundi usticesi e gli habitué forestieri ( anche palermitani) del luogo che, con la faccia di bronzo più bella del mondo, quotidianamente hanno depredato i fondali  anche nelle aree come cala Acquario e “Scogli piatti” incuranti degli inviti a desistere, perché “tanto non c’è controllo, che può succedere?”.

Gli anni passati Legambiente ha assicurato un controllo discreto ed un servizio culturale ai bagnanti, accompagnandoli in percorsi di snorkeling nelle aree più interessanti.

L’anno scorso Legambiente non è andata bene all’amministrazione. Alcuni ritengono per motivi “politici” io personalmente ritengo che se qualcosa funziona mi interessa poco l’appartenenza dei operatori, sempre che non siano criminali, razzisti, omofobi ecc. quindi mi sentirei di escludere che questo sia stato il motivo. In ogni caso nella galassia delle associazioni ambientaliste l’anno scorso è stato scelto il WWF, quest’anno nessuna ed il controllo non c’è stato.

Purtroppo la conseguenza che ne è derivata è che anche i più accorti benpensanti, oltre ad invitare pacatamente i “predoni della costa” a smettere di depredare i fondali, non se la sono sentita di trasformarsi in segnalatori dell’abuso.

Mi permetto di segnalare all’amministrazione locale che, ove persino il WWF sia troppo estremista di sinistra (!)per il suo vedere, ci sono i G.R.E. ( Gruppi Ricerca Ecologica), nati sotto l’ala del M.S.I. e che l’assessore regionale ai BCCAA, pur in quota leghista, è sempre stato un esponente della destra vicina al Presidente della Regione, grande amante dei beni culturali ed ambientali, molto legato a valori identitari, studioso di temi esoterici ed a lui potrebbero certamente ricorrere per avere indicazioni sul da farsi per fermare questo scempio della riserva marina più antica d’Italia ( in un’isola ancora dotata di un sistema fognario limitato al solo – e neanche tutto…- centro abitato) senza tema di fornire risorse e visibilità “al nemico”. Poi c’è l’assessore regionale al territorio, certamente compatibile con la weltanschuung insomma, l’amministrazione non ha giustificazioni per non cercare aiuto ed indicazioni, per risolvere il problema sopra sintetizzato, negli ambienti politici che è solita frequentare.

Mi aspetto pertanto che l’amministrazione provveda, e provveda in tempo, cessando questo ingiustificato ed ingiustificabile atteggiamento omissivo; altrimenti comincerò a girare nottetempo in bicicletta ( anche nel mese di agosto…)per le stradine del paese ad affiggere i numeri a cui inviare le segnalazioni delle attività dei predetti “predoni della costa”, magari con foto e filmatino delle loro imprese allegato…

Chi deve agisca. Quello che è stato consentito quest’estate è stato veramente troppo.

Palermo, lì, 13 settembre 2021

Francesco Menallo

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Da Palermo Angelo Giuseppe Troia

riprendendo il discorso delle chiusure anticipate dei locali per la ristorazione vorrei segnalare, anche alle autorità competenti, che si tratta di pubblico servizio, ragion per cui viene rilasciata apposita autorizzazione. Sarebbe opportuno che l’Amministrazione attiva redigesse un calendario di apertura per i locali, in modo che possano alternarsi nella bassa stagione, periodo in cui può succedere di non trovare alcun locale di ristoro aperto.

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Da Palermo Francesco Menallo

Mi scuso per i numerosissimi errori di digitazione ma questo accade quando si fanno troppe cose contemporaneamente e non si ha più l’occhio dei vent’anni nè il tempo di rileggere.

Mi preme dire che il riferimento era alla stagione climatica non a quella turistica. Se ancora ci sono presenze turistiche ad Ustica sono il primo ad essere contento. Se poi diventeranno presenze di persone che hanno deciso di viverci stabilmente (come spero di poter fare io) sarò addirittura felice. Il futuro sostenibile è nei borghi e nelle isolette non nell’inferno delle metropoli, soprattutto per chi ha sempre vissuto in una città come Palermo che ha sempre avuto tutti gli svantaggi di una grande città senza averne gli stessi benefici.

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Da Ustica Roberta Messina

Dissento soltanto nel dire che la stagione NON E’ FINITA e coloro che chiudono gli esercizi anzitempo non vogliono la destagionalizzazione….. evviva coloro che sono ancora aperti per i tanti visitatori che ancora, e fino ad ottobre, sono qui con noi 🙂

 

Ustica luglio 1969 – battesimo


Ustica Luglio 1969 battesimo

Zibibbo di Ustica e l’Etna: vino, il Gambero rosso premia i 26 “campioni”

di Maria Antonietta Pioppo
La Repubblica

Etna in pole position con ben quattordici vini premiati e poi, un giro eccellente della Sicilia, da oriente a occidente, fino alle piccole isole

Accanto all’Etna pigliatutto e alle altre eccellenze siciliane del vino, c’è anche la Perla del Tirreno, Ustica e la sua viticoltura eroica, a brillare per la prima volta fra i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Sono ben ventisei i vini siciliani che hanno ottenuto il massimo riconoscimento, ” nonostante l’annata 2020 sia stata quantitativamente la più scarsa dal 1848 ” come scrivono i curatori. Etna in pole position con ben quattordici vini premiati e poi, un giro eccellente della Sicilia, da oriente a occidente, fino alle piccole isole. E proprio da una piccola isola, Ustica, arriva una novità assoluta, dall’unica cantina presente fra le calette e i pendii vulcanici di tramontana. Si tratta della cantina Hibiscus, che ottiene i Tre Bicchieri con il suo Zhabib ’20, passito di Zibibbo. ” È il riscatto di un territorio – spiega emozionata Margherita Longo, titolare della cantina – siamo felicissimi di questo riconoscimento, consapevoli del nostro impegno e del sacrificio che comporta tutto il processo di produzione. Zhabib è la nostra etichetta di punta, ci sentiamo ” piccoli” accanto a questi grandi nomi della viticoltura. Servirà a fare conoscere la nostra realtà e il nostro territorio ricco di tradizioni agricole, un premio all’impegno iniziale della mia famiglia, alla modernizzazione e al lavoro di tutti coloro che collaborano con noi. Non ce lo daranno mai, pensavamo. E invece è arrivata questa grande soddisfazione”.

A Salina, riconoscimento alla Malvasia Occhio di Terra ‘ 20 di Nino Caravaglio. Segue il Santannella ‘ 20 di Settesoli, blend di Fiano e Chenin Blanc. Sul podio anche l’Etna Bianco Superiore Contrada Rinazzo ‘ 19 di Benanti e, dalla provincia di Messina, il Faro ‘ 18 di Bonavita di Giovanni Scarfone. Passopisciaro conquista i Tre Bicchieri con l’Etna Rosso Contrada R ’19, e ancora Girolamo Russo con l’Etna Bianco Nerina ‘ 20, Generazione Alessandro con l’Etna Rosso Croceferro ‘ 19, mentre Firriato ha proposto l’Etna Bianco Cavanera Ripa di Scorciavacca ‘ 20. Chiude infine la Monteleone con l’Etna Bianco Anthemis ‘ 19. ” Sono molto contenta di aver ottenuto questo riconoscimento con il bianco, perché questo ci fa capire che il progetto di un grande bianco dell’Etna non era un’utopia – spiega Giulia Monteleone – titolare dell’omonima cantina. Abbiamo iniziato con i rossi nel 2017 prodotti sul versante nord, ma la produzione di un bianco era la nostra sfida. Anthemis, da uve 100 per cento Carricante, è prodotto sul versante est in un’unica vigna a Sant’Alfio a 900 metri sul livello del mare. Crediamo molto nel progetto dei bianchi sull’Etna e questo premio per noi è uno stimolo in più per andare avanti”.

Completano gli allori in terra etnea, Etna Rosso Barbagalli 2018 di Pietradolce, Etna bianco A’ Puddara 2019 di Tenuta di Fessina, Etna Bianco Alta Mora 2020 di Alta Mora, Etna Bianco Arcuria 2019 di Graci, Etna Bianco Pietrarizzo 2020 di Tornatore, Etna Rosso Lenza di Munti 720 slm 2018 di Cantine Nicosia, Etna Rosso Vico Prephylloxera 2018 di Tenute Bosco, Etna Rosso Zottorinoto Riserva 2017 di Cottanera. Premiati anche il Faro 2019 di Casematte, a Niscemi il Nero d’Avola Versace 2019 di Feudi del Pisciotto, nella zona di Noto, il Saia 2019 di Feudo Maccari, Salealto Tenuta Ficuzza 2019 di Cusumano a Piana degli Albanesi, il Perricone Furioso 2018 di Assuli in territorio di Mazara del Vallo e il Syrah Kaid 2019 di Alessandro di Camporeale.

Sul gradino più alto del podio non potevano mancare il Rosso Riserva del Conte 2016 di Tasca d’Almerita e il Passito di Pantelleria Ben Ryé 2018 Donnafugata, due grandi classici espressioni senza età della bellezza enoica siciliana.

Fonte: la Repubblica

Ustica anni ‘6’ – pranzo di nozze, invitati

Ustica, invito al pranzo di nozze

Ustica torre dello spalmatore, tramonto

Ustica torre dello spalmatore, tramonto

Ustica, due amici – foto ricordo

 

Ustica due amici, foto ricordo