Trasporti, cosa sta accadendo?


Oggi, Mercoledì 22 Giugno 2022, è una triste giornata per Ustica e, più in generale, per tutte le Isole “minori” Italiane.

Oggi si festeggia la sconfitta del nostro sistema Italia: dopo gli aumenti del costo dell’energia elettrica, delle materie prime, degli alimenti, dei carburanti e del trasporto merci, vediamo aumentare anche il prezzo delle Corse d’interesse Statale di navi ed aliscafi.

In particolare, ad Ustica, andata e ritorno in Aliscafo costerà complessivamente Euro 60,78 (+20 %) a persona; per la nave il prezzo tra andata e ritorno è di Euro 45,18 (+22%).

Nei primi giorni di maggio, quando si paventava il possibile aumento dei prezzi dei biglietti, ci fu una vera e propria rivolta mediatica da parte di Sindaci, cittadini residenti, rappresentanti degli albergatori, commercianti, turisti, proprietari di immobili…

Ma adesso? Che cosa sta accadendo? Nessuno si fa sentire?

L’Assessore Regionale con delega alle Infrastrutture ed alla Mobilità, ha passato questa patata bollente al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, senza provare a svolgere un ruolo di mediazione tra le parti; le comunità isolane si trovano costrette a subire un torto che rischierebbe di compromettere l’ormai iniziata stagione turistica e, molti proprietari di immobili hanno già iniziato a liberarsi delle proprie case mettendole in vendita o affittandole.

Sempre più spesso mi chiedo: “se l’unione fa la forza, come si può evincere dalle recenti fotografie pubblicate da Ustica Sape, perché non unirsi tutti per contrastare questo inaccettabile aumento?”.

Ricordo a tutti e a tutte che queste proteste mediatiche non sono cattiva pubblicità per l’Isola: la cattiva pubblicità viene prodotta dalla mancanza d’interventi e dall’abbandono da parte degli Organi Istituzionali che dovrebbero mediare, incontrare, agire rivolvendo o mitigando l’aumento dei prezzi.

In una Italia unita da ormai 162 anni, è arrivata l’ora di unire forze ed intenti per chiedere ed ottenere quanto spetterebbe a ciascuno di noi, per il bene comune.

Inoltre, le continue incertezze riguardo le mancate partenze, i ritardi di orari, i mezzi guasti non prontamente sostituiti, provocano malcontento tra turisti e residenti. Mi chiedo… chi partirebbe in vacanza sapendo che, anche con condizioni meteo marine ottimali, i mezzi di trasporto potrebbero non partire? Per poter fare turismo servono certezze, non ipotesi, improvvisazioni o colpi di scena.

Uniamoci, adoperiamoci, chiediamo e, se necessario, protestiamo.

Diego Altezza

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