Tre domande a… Giuseppe Bertolini da Mario Oddo


Seconda Domanda

D) Rivolgo la seconda domanda non al Comandante ma all’ex campione di vela mondiale. Nella speranza che questa manifestazione possa un giorno essere realizzata nell’Isola oltre che per l’evento sportivo anche per l’indubbio ritorno d’immagine che ne deriverebbe, l’essere in grado di affrontare la complessa organizzazione logistica è condizione necessaria perchè questo sport possa essere ospitato. Come organizzerebbe gli spazi del nostro centro velico e quali competizioni agonistiche a suo modo di vedere Ustica potrebbe accogliere in relazione anche alle vantaggiose condizioni climatiche in grado di offrire ?

R) Beh! Questa domanda non riesco a nascondere che suscita in me grande emozione perché mi riporta alla mente, meravigliose esperienze sportive rappresentate da tanti successi ma anche da diverse sconfitte che hanno caratterizzato gli anni della mia infanzia e della mia adolescenza. Per questa ragione sarebbe splendido se qualche bambino usticese avesse un giorno la stessa fortuna che ho avuto io e magari trovarsi a far parte di un equipaggio di Coppa America, Vendée Globe o perché no, anche alle Olimpiadi. Ma affinchè tutto ciò possa realizzarsi e non rimanere semplicemente un sogno, è necessario sottoporsi a continui allenamenti e sacrifici, ma è altrettanto necessario che il singolo atleta riceva supporto e assistenza attraverso una struttura bene organizzata. A tale scopo, il centro velico di Ustica, se affidato a dei professionisti, potrebbe giocare un ruolo chiave.

Ho avuto qualche mese fa l’opportunità di visitare i locali in questione e non ci vuole certo un esperto per comprendere la grande potenzialità di questi spazi. All’interno di essi dovrebbero sorgere una palestra con sala attrezzi, una veleria per piccole riparazioni e modifiche, un’aula briefing, una piccola officina riparazioni e chiaramente agli uffici amministrativi. Sarebbe inoltre interessante ipotizzare la realizzazione di una guest house, che consentirebbe di ospitare atleti provenienti da altri circoli e con i quali confrontarsi in vista delle regate.

Per fare ciò i locali disponibili sono anche troppo generosi considerando la grandezza della struttura. Pertanto si potrebbe optare per una razionale suddivisione dell’impianto che veda come coinquilini i pescatori, vero patrimonio di questa comunità e oggi sempre più bisognosi di un luogo dove ricoverare le loro attrezzature. Come ricompensa, i pescatori potrebbero mettere a disposizione dei ragazzi il loro grande bagaglio di esperienza marinara ed insegnare loro i segreti del mare usticese come ad esempio il gioco delle correnti superficiali sottocosta e i punti ove è maggiore il vento catabatico sul versante sud dell’isola; tutti elementi di tattica che se opportunamente sfruttati posso costituire l’arma segreta per vincere le competizioni. Infine su quale tipologia di competizioni ospitare, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta anche se mi permetterei di suggerire quelle di Match Race da disputare con monotipi di ogni classe, dalle Olimpiche ai Maxi, non trascurando le barche d’epoca che con il loro immutato fascino, richiamano centinaia di turisti appassionati soprattutto nei mesi ESTIVI…………..…

Buon vento a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

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