Tre domande a… Salvatore Militello da Mario Oddo


(terza domanda)

D. – Che danno economico subirebbe Ustica se, malauguratamente, la corsa Napoli – Ustica quest’anno dovesse venir meno e quali sono state, secondo te, le carenze dell’amministrazione comunale, se ce ne sono state, nell’affrontare la problematica “trasporti”.

R. – E’ indubbio che la linea “Ustica/Napoli” è importantissima per Ustica, di più delle doppie corse in Aprile. Una grande conquista per Ustica degli anni 80/90 dopo una breve pausa sempre per mancanza di fondi.

Il danno economico per l’Isola , nel caso di abolizione della linea, è notevole.

Abbiamo già verificato il calo turistico in generale di un paio di anni fa quando tale linea non fu finanziata ed abbiamo sentito le lamentele di tutte le strutture alberghiere e non solo queste, ma di tutti i sub che dal nord/centro Italia trasportano borsoni di attrezzature ( pensate ai costi e ai disagi con imbarchi/sbarchi di queste attrezzature tra aerei, pullman, navi ecc.) per trascorrere delle vacanze subacquee ad Ustica.

Tra l’altro il semplice dubbio sulla reale effettuazione o meno del servizio, già solo questo crea un danno ad una località turistica ed i Turisti “persi” sarà difficile riconquistarli.

Tutto questo sarebbe quasi un fallimento totale per Ustica se davvero l’altra struttura “maggiore” – il villaggio – come l’Hotel Grotta Azzurra, storicamente strutture trainanti , dovesse solo pensare di chiudere o diminuire il periodo di apertura.

Pensiamo inoltre alla grande comodità offerta al Turista, agli oriundi usticesi di arrivare in 4 ore senza alcuno scalo con la linea Napoli/Ustica.

Quindi, tale eventuale soppressione, sarebbe un ulteriore grosso danno all’economia dell’Isola ed un grande disagio ai Turisti che saranno costretti scegliere altre soluzioni e speriamo di no, anche altri lidi.

 

Mi chiedi anche se ci sono state “carenze dell’Amministrazione Comunale” nell’affrontare la problematica trasporti. Potrei rispondere con un secco SI! Ma, la mia esperienza di una vita vissuta all’interno di una Agenzia Marittima, mi porta ad articolare la risposta e, modestamente, se recepiti, a dare dei suggerimenti. “Storicamente” tra il Comune di Ustica e la Società di Navigazione di turno, per ragioni diverse e contrapposte, non c’è mai stato un buon dialogo: ricordo ai tempi della “Sirena” e successivamente “Siremar” le divergenze tra il Com.te Della Spora (Direttore generale prima e Amministratore Delegato delle 3 Compagnie Regionali dopo) ed il Comune sia per i mezzi impiegati, per gli orari, per le frequenze, sia per le tariffe, ecc. ecc. insomma quasi sempre un “conflitto” tra il richiesto ed il concesso, ove ogni parte “tirava” per la sua. Ed in tutto questo gli unici a “soffrirne”erano, come di solito, i Cittadini. Un rapporto difficile, dunque, tra le parti che quasi atavicamente si è protratto per decenni. Nell’ultimo ventennio tale rapporto era un po’ migliorato, con nuovi collegamenti e nuovi mezzi, con l’avvento del “privato”, sino a quando per “colpe politiche” di entrambe le parti ( ritengo proprio per la “superficialità” della politica in generale) quel minimo di rapporto instauratosi si è frantumato definitivamente, non esistendo neanche più una contrapposizione, lasciando spazio all’ indipendenza di ognuno. Spesso si è sentito dire, quando si chiedeva qualcosa: il Ministero o la Regione non vuole … non dipende da noi! Poi ultimamente, oltre quanto detto, si è aggiunto il momento di crisi globale che ovviamente non aiuta. Però è proprio in questi momenti di “magra” che le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero a maggior ragione dialogare tra loro (Stato,Regione,Comune) e dialogare a loro volta con le Compagnie ed evidentemente deve essere il Comune a dover cercare tale dialogo e mettere magari in un sol tavolo tutte le parti: ciò che si è fatto ultimamente è stato molto deleterio per la Comunità, sia economicamente sia come servizi. Si è preso tutto ciò che è stato dato – talvolta anche inutile – e si sono visti in contemporanea molti mezzi di collegamento in inverno ( doppi collegamenti veloci e doppi collegamenti di traghetti) per arrivare ad oggi a non avere (per mancanza di fondi) collegamenti essenziali. Già … questa realtà rispecchia fedelmente il fallimento della politica.

Mi direte: è facile criticare, tu cosa avresti fatto?

Ovviamente non è facile per nessuno, ma si sarebbe dovuto pensare prima ed in modo un tantino diverso.

Sicuramente avrei proposto, in inverno, di abolire la linea regionale NGI (Ulisse) e farla effettuare ( da Ottobre a Maggio) alla Siremar solo per il trasporto merce pericolose mettendo in tali giorni le doppie corse dell’aliscafo per la movimentazione passeggeri ( si potevano prendere le doppie corse inutili di Aprile e Ottobre), il risparmio residuo di 8 mesi della linea NGI riversarla su altro servizio navale UTILE ( ad esempio la Ustica/Napoli).

Inoltre credo, che si debba necessariamente fare anche una distinzione di orari in merito agli effettivi fruitori, in inverno i mezzi – anche minimi – dovranno rispondere alle necessità “Isolane” ed in estate devono essere rivolti principalmente a favore del Turista e quindi dovremo essere noi isolani ad adeguarci alle aspettative turistiche.

Del resto è di ciò che vorremmo vivere … il turismo, o no?

Ed allora, ad esempio, l’aliscafo Siremar in estate deve pernottare a Palermo e non a Ustica ( la ragione storica del pernottamento ad Ustica fu il soccorso – oggi fatto da elicotteri) e così facendo si migliorerebbero gli orari per i Turisti ( un esempio?: da Palermo Siremar – Luglio e Agosto – alle ore 07,30; alle 11,00; alle 18,00 e da Ustica alle 09,00; alle 12,30 e alle 19,30; a questo punto si può risparmiare una corsa giornaliera del catamarano ( quella da Palermo 07,00 e Ustica 09,00) e riversare anche questo risparmio sulla linea Napoli/Ustica, mantenendo solo una corsa del catamarano alle 13,00 da Palermo e 15,30 da Ustica. Solo un riposizionamento dell’aliscafo Siremar il lunedì mattino alle 05,00 da Palermo ed alle 06,45 da Ustica, onde consentire il turismo del “week-end” , per riprendere dopo la linea normale.

Così facendo avremmo Luglio e Agosto mezzi veloci: da Palermo, (lunedì alle 05,00) – 07,30 – 11,00 – 13,00 (catamarano) – 18,00; e da Ustica : (lunedì alle 06,45) – 09,00 – 12,30 – 15,30 (catamarano) – 19,30.

Questi orari sono stati già praticati nel lontano 1967 quando ad Ustica avevamo pochi mezzi e tanti turisti; oggi abbiamo tanti mezzi ( anche inutili ) e pochi turisti: dobbiamo fare tesoro del passato e non restare fermi su ciò che abbiamo creduto fosse “futuro”, visti gli attuali risultati. Sempre in quegli anni anche la nave nel periodo estivo attuava orari diversi … e da Ustica partiva alle 16,00; la domenica alle 19,00; (sarebbe opportuno oggi favorire le coincidenze con le altre navi provenienti dal centro nord, quindi la partenza della nave andrebbe traslata alle 09,30 nei giorni feriali); e sapete che ( e qualcuno se ne ricorderà ) 2 volte la settimana la nave partiva da Palermo alle 14,30 ?

Quindi come si vede ci sarebbe davvero tanto da poter fare, ed ognuno per la propria parte, deve fare una piccola rinuncia se questo serve a migliorare qualcosa.

Mi rendo conto che questa “rivoluzione d’orari” non sarà ben accetta da parte di tutti ( comprese le Compagnie di Navigazione), anche solo per il semplice fatto che il rinnovamento non sempre è visto di buon occhio, ma se ci riflettiamo e mettiamo da parte il proprio tornaconto a fronte di quello della Comunità e facciamo un attento esame, ci renderemo conto che saranno sicuramente migliori. Vero è anche che ognuno di noi vorrebbe un mezzo a disposizione a seconda le proprie personali esigenze, però in questo caso si perderebbe di vista il “bene comune”.

Queste potrebbero essere le partenze nei mesi di Luglio e Agosto:

Da Palermo: (Lunedì 05,00) 07,30 – 09,30 (nave) – 11,00 – 13,00 (catamarano) – 18,00

Da Ustica: (Lunedì 06,45 ) 09,00 – 12,30 -15,30 – 16,00 (nave, la domenica 19,00) – 19,30

Per attuare tutto ciò ci vuole “coraggio” , la collaborazione di tutti compresa “Politica” e “Compagnie” tenendo in mente che lo scopo reale è il “bene comune” ed il servizio reso alla Collettività.

^^^^^^^^^^

Da Ustica Salvatore Tranchina 

Salve, potrei conoscere quali sarebbero state le colpe dell’amministrazione se hanno soppresso ad Ustica come in tanti altri posti le corse dell’Usticalines………? Non è che per caso siamo già in campagna elettorale ???

 

2 thoughts on “Tre domande a… Salvatore Militello da Mario Oddo

  1. Chi mi ristituisce i danni ……. Avevo organizato dopo tanti anni con 8 persone di venire a Ustica ,volando fino a Napoli e poi con l`aliscafo da Napoli a Ustica. Poi si sente dire che a Ustica no c’è lavoro!!!!! Fatemi sapere a chi devo mandare la fattura!!!!!per l’annullamento dei biglietti Francoforte -Napoli per 8 pers.

  2. Salve, potrei conoscere quali sarebbero state le colpe dell’amministrazione se hanno soppresso ad Ustica come in tanti altri posti le corse dell’Usticalines………? Non è che per caso siamo già in campagna elettorale ???

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.