Un nostro collaboratore ad Ustica per seguire la problematica “punteruolo rosso”


Padrone di casa il Sindaco Dott. Aldo Messina, l’Aula Consiliare del Comune di Ustica ha stamattina ospitato una interessante relazione del Prof. ordinario di Entomologia Stefano Colazza, coadiuvato dai Dott.ri Ezio Peri e Paolo Lo Bue entrambi ricercatori entomologi, sui danni alle palme del luogo provocati dalla invasione del “punteruolo rosso”. Tante le domande poste all’esperto da un uditorio attento perchè direttamente interessato al problema ed altrettante le soluzioni possibili prospettate. Necessaria questa ricognizione, ha esordito il Prof. Colazza, perchè ci ha consentito di effettuare un primo censimento dal quale è emerso che è verosimile far risalire ad un anno a questa parte il periodo in cui l’insetto, sgradito ospite, ha fatto il suo ingresso nell’Isola posizionandosi sulle numerose palme. Da una attenta osservazione, prosegue, si nota una aggressione prevalente sul versante sud mentre al momento risulta indenne la zona di Tramontana. Zona Villaggio Punta Spalmatore “non pervenuta” essendo la struttura non accessibile per chiusura. Il Prof. Colazza correttamente non ha usato perifrasi o mezzi termini ” la situazione riscontrata non induce all’ottimismo” perchè tra l’altro l’insetto si è insediato nel territorio in progressione rapida e la sua azione può essere stata favorita non necessariamente da piante non proprio sane ma trasportato, aggiungo io “ironia della sorte”, da uno o più dei tanti veicoli che sbarcano sull’Isola particolarmente numerosi nel periodo estivo. In conclusione il Prof. Colazza ha offerto la sua totale disponibilità e del suo staff impegnandosi ad ulteriori e periodici sopralluoghi al fine di monitorare direttamente l’evolversi del fenomeno onde valutare quali i possibili margini di contenimento e sopratutto con quali mezzi, siano essi chimici o facendo ricorso a “trappole” che anti-riproduzione. In pratica un fenomeno da seguire con la necessaria accortezza, chiude così il Relatore, il cui evolversi presenterebbe ancor più caratteristiche di “danno” ove in ambito locale non si realizzasse la più che necessaria armonizzazione tra pubblico e privato che promuova dall’uno interventi tra l’altro codificate da vigenti Leggi Regionali e scongiuri, dall’altro, discutibili rimedi “fai da te”.

Mario Oddo

 

 

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