Una messa in onore di Padre Carmelo


[ id=12986 w=320 h=240 float=left]Lunedì 18 Giugno 2012 alle ore 18,00, a 5 anni dalla morte di Padre Carmelo, verrà celebrata una messa in Suo onore presso la cappella del Cimitero. I fedeli, in processione, partiranno dalla chiesa San Ferdinando Re alle ore 17,30.

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COMMENTO:

Dalla California Agostino Caserta

Gaetano Seminara, al secolo Padre Carmelo da Gangi, non nacque ad Ustica ma ci visse per quasi tutta la sua vita e si considerava usticese a tutti gli effetti. Il compianto Parroco fu un usticese acquisito e ha meritato la cittadinanza onoraria: sposò la causa pastorale dell’isola con lo stile plurisecolare di vita francescana, semplice ed austera, vicina alla gente, cresciuta in una quotidianità’ fraterna ed orante. Fu un grande non solo come Sacerdote ma anche come studioso della storia della nostra isola, della sua natura archeologica e soprattutto come pastore di anime, per bontà , fermezza, insegnamento e carità. Ed e’ da ringraziare il Sindaco che ha speso parte del suo tempo nello studiare e scoprire uno per uno gli illustri usticesi nativi, acquisiti, onorari e meritevoli di encomi e lodi e ha loro già elargito Riconoscimenti .

Quando Padre Carmelo incontrava Uccio Picone-Gatto, in seguito trasferitosi a Ragusa, gli metteva la mano sulla spalla, gli usciva spontaneo un sorriso di soddisfazione e diceva con orgoglio: ” Questo e’ stato il mio primo Battesimo ad Ustica ” .

Padre Carmelo a volte appariva austero e conservativo ma era una persona aperta anche a novità e innovazioni. Un giorno gli chiedemmo se potevamo usare la macchina ciclostile della Parrocchia ( unica nell’isola ) per scrivere i nostri articoli sul giornaletto bisettimanale sul calcio locale ed altro. Non solo disse : ” no problem ” , ma mise a disposizione una delle stanze adibite a “riunioni “, adiacenti la chiesa , che divenne la nostra piccola ” redazione “. Ogni tanto veniva a visitarci, un giorno disse : ” voglio comprare il giornalino,ma non so se ho abbastanza soldi, quanto costa ? ” .

I tempi erano molto duri , c’era tanta povertà, in molte case mancava il cibo necessario per sfamarsi ma Padre Carmelo e, il suo braccio destro di tanti anni , Padre Marcello, si toglievano dalla bocca parte della loro razione giornaliera e andavano in giro per il paese fermandosi nelle case più povere con una cesta piena di cibo fresco ed in scatola e uova fresche, regalato da Società Caritatevoli, per distribuirlo . Quasi tutti gli usticesi acquisiti non solo vogliono vivere nella nostra isola vita natural durante ma vogliono anche essere seppelliti !! Padre Carmelo ci fu seppellito per volontà popolare.

In un pomeriggio di estate la montagna dal lato est del semaforo prese fuoco, ma nessuno incredibilmente se ne preoccupava, forse, perché il paese era sprofondato nella siesta pomeridiana della “cuntrura”’ o chissà per quale altro motivo . Allora Padre Carmelo si adirò, si mise a suonare le campane a martello fino a quando si raggrupparono abbastanza persone per mettere su una resistenza all’avanzata del fuoco che stava raggiungendo la zona del “Cafausu” e minacciava il paese. Fortunatamente i venti cambiarono e con l’aiuto di quasi tutti gli adulti del paese il giorno dopo le fiamme furono completamente domate .

Agli inizi della televisione la Chiesa di Ustica era dotata di un mastodontico televisore a 25 pollici , a quei tempi considerato come una TV a schermo gigante, che intratteneva, nella sala del Teatrino sempre stracolma , gli usticesi fino al telegiornale della notte del’unico canale TV nazionale. Padre Carmelo era seduto sempre davanti al televisore e se veniva proiettato un film al momento del fatidico ” bacio” si alzava come una molla e momentaneamente lo spegneva , faceva un risolino e diceva : ” la luce e’ cara, bisogna risparmiare “…. C’era sempre qualcuno spiritoso che dalle retrovie obiettava : ” Padre Carme’ : 1 a 0 !! “

L’affabilità’ del Parroco a volte era rappresentata da contrasti quando veniva il momento, sia in chiesa che altrove, di comunicare ed insegnare. Memorabili i suoi periodici sermoni accorati ed emozionali quando il soggetto era il vestire succinto in Chiesa o le prediche per la difesa della Democrazia nei periodi elettorali o l’educazione Cristiana da insegnare ai figli, possibilmente a tavola quando la famiglia era riunita .

Indimenticabile l’esplosione durante una Festa di San Bartolo perché si dedicava troppo tempo ai “piccoli festini pagani ” e molto meno al lato Religioso della Ricorrenza.

Padre Carmelo era un educatore, con carisma, e sapeva come farlo. I suoi studi di teologia non furono un traguardo per diventare Sacerdote ma una base di partenza. Era un dotto, un autodidatta . Un divoratore di libri . Un giorno disse che gli sarebbe piaciuto imparare nuove lingue perché il latino era una lingua un po’ “vecchia”, aggiunse sorridendo. Scrisse un libro sulla Storia di Ustica, libretti e opuscoli e fu il pioniere delle scoperte dei siti archeologici della nostra isola. Quando si andava in gruppi per una ” spedizione ” archeologica era eccitato come un ragazzino . Fervente Credente anche dell’Infallibilità’ della Chiesa. Una volta gli dissi che avevo letto un libro di antropologia dove veniva asserito che l’uomo milioni di anni addietro camminava a 4 zampe e probabilmente proveniva dalla scimmia. Mi guardò e si fece serio, senza commentare. Quella era la Sua grande risposta. Il suo Papa preferito era Giovanni XXIII, “Il buono “. Gli piaceva la musica in generale, gli piaceva lo sport, anche il calcio , ( indimenticabili le sfide fra le squadre locali di calcio della ” Marina” e ” Azione Cattolica ” , con il Parroco presente, nel vecchio Campo del Mulino a Vento ) era simpatizzante di una grande squadra ma quando gli chiedevano di quale , rispondeva sorridendo : ” ma…e’ chiaro, la Nazionale “.

Caro Padre Carmelo siamo sicuri che Lei da Lassù, insieme ad altri illustri usticesi , seguiterà a fare il suo lavoro continuando a ” suonare le nostre campane “. Ustica, specie in questo momento, ha bisogno delle Sue Preghiere e siamo certi che non verranno meno … e noi abbiamo solo una semplice parola: ” Grazie ” .

Agostino Caserta

 

One thought on “Una messa in onore di Padre Carmelo

  1. Gaetano Seminara, al secolo Padre Carmelo da Gangi, non nacque ad Ustica ma ci visse per quasi tutta la sua vita e si considerava usticese a tutti gli effetti. Il compianto Parroco fu un usticese acquisito e ha meritato la cittadinanza onoraria: sposò la causa pastorale dell’isola con lo stile plurisecolare di vita francescana, semplice ed austera, vicina alla gente, cresciuta in una quotidianità’ fraterna ed orante. Fu un grande non solo come Sacerdote ma anche come studioso della storia della nostra isola, della sua natura archeologica e soprattutto come pastore di anime, per bontà , fermezza, insegnamento e carità. Ed e’ da ringraziare il Sindaco che ha speso parte del suo tempo nello studiare e scoprire uno per uno gli illustri usticesi nativi, acquisiti, onorari e meritevoli di encomi e lodi e ha loro già elargito Riconoscimenti .

    Quando Padre Carmelo incontrava Uccio Picone-Gatto, in seguito trasferitosi a Ragusa, gli metteva la mano sulla spalla, gli usciva spontaneo un sorriso di soddisfazione e diceva con orgoglio: ” Questo e’ stato il mio primo Battesimo ad Ustica ” .

    Padre Carmelo a volte appariva austero e conservativo ma era una persona aperta anche a novità e innovazioni. Un giorno gli chiedemmo se potevamo usare la macchina ciclostile della Parrocchia ( unica nell’isola ) per scrivere i nostri articoli sul giornaletto bisettimanale sul calcio locale ed altro. Non solo disse : ” no problem ” , ma mise a disposizione una delle stanze adibite a “riunioni “, adiacenti la chiesa , che divenne la nostra piccola ” redazione “. Ogni tanto veniva a visitarci, un giorno disse : ” voglio comprare il giornalino,ma non so se ho abbastanza soldi, quanto costa ? ” .

    I tempi erano molto duri , c’era tanta povertà, in molte case mancava il cibo necessario per sfamarsi ma Padre Carmelo e, il suo braccio destro di tanti anni , Padre Marcello, si toglievano dalla bocca parte della loro razione giornaliera e andavano in giro per il paese fermandosi nelle case più povere con una cesta piena di cibo fresco ed in scatola e uova fresche, regalato da Società Caritatevoli, per distribuirlo . Quasi tutti gli usticesi acquisiti non solo vogliono vivere nella nostra isola vita natural durante ma vogliono anche essere seppelliti !! Padre Carmelo ci fu seppellito per volontà popolare.

    In un pomeriggio di estate la montagna dal lato est del semaforo prese fuoco, ma nessuno incredibilmente se ne preoccupava, forse, perché il paese era sprofondato nella siesta pomeridiana della “cuntrura”’ o chissà per quale altro motivo . Allora Padre Carmelo si adirò, si mise a suonare le campane a martello fino a quando si raggrupparono abbastanza persone per mettere su una resistenza all’avanzata del fuoco che stava raggiungendo la zona del “Cafausu” e minacciava il paese. Fortunatamente i venti cambiarono e con l’aiuto di quasi tutti gli adulti del paese il giorno dopo le fiamme furono completamente domate .

    Agli inizi della televisione la Chiesa di Ustica era dotata di un mastodontico televisore a 25 pollici , a quei tempi considerato come una TV a schermo gigante, che intratteneva, nella sala del Teatrino sempre stracolma , gli usticesi fino al telegiornale della notte del’unico canale TV nazionale. Padre Carmelo era seduto sempre davanti al televisore e se veniva proiettato un film al momento del fatidico ” bacio” si alzava come una molla e momentaneamente lo spegneva , faceva un risolino e diceva : ” la luce e’ cara, bisogna risparmiare “…. C’era sempre qualcuno spiritoso che dalle retrovie obiettava : ” Padre Carme’ : 1 a 0 !! “

    L’affabilità’ del Parroco a volte era rappresentata da contrasti quando veniva il momento, sia in chiesa che altrove, di comunicare ed insegnare. Memorabili i suoi periodici sermoni accorati ed emozionali quando il soggetto era il vestire succinto in Chiesa o le prediche per la difesa della Democrazia nei periodi elettorali o l’educazione Cristiana da insegnare ai figli, possibilmente a tavola quando la famiglia era riunita .

    Indimenticabile l’esplosione durante una Festa di San Bartolo perché si dedicava troppo tempo ai “piccoli festini pagani ” e molto meno al lato Religioso della Ricorrenza.

    Padre Carmelo era un educatore, con carisma, e sapeva come farlo. I suoi studi di teologia non furono un traguardo per diventare Sacerdote ma una base di partenza. Era un dotto, un autodidatta . Un divoratore di libri . Un giorno disse che gli sarebbe piaciuto imparare nuove lingue perché il latino era una lingua un po’ “vecchia”, aggiunse sorridendo. Scrisse un libro sulla Storia di Ustica, libretti e opuscoli e fu il pioniere delle scoperte dei siti archeologici della nostra isola. Quando si andava in gruppi per una ” spedizione ” archeologica era eccitato come un ragazzino . Fervente Credente anche dell’Infallibilità’ della Chiesa. Una volta gli dissi che avevo letto un libro di antropologia dove veniva asserito che l’uomo milioni di anni addietro camminava a 4 zampe e probabilmente proveniva dalla scimmia. Mi guardò e si fece serio, senza commentare. Quella era la Sua grande risposta. Il suo Papa preferito era Giovanni XXIII, “Il buono “. Gli piaceva la musica in generale, gli piaceva lo sport, anche il calcio , ( indimenticabili le sfide fra le squadre locali di calcio della ” Marina” e ” Azione Cattolica ” , con il Parroco presente, nel vecchio Campo del Mulino a Vento ) era simpatizzante di una grande squadra ma quando gli chiedevano di quale , rispondeva sorridendo : ” ma…e’ chiaro, la Nazionale “.

    Caro Padre Carmelo siamo sicuri che Lei da Lassù, insieme ad altri illustri usticesi , seguiterà a fare il suo lavoro continuando a ” suonare le nostre campane “. Ustica, specie in questo momento, ha bisogno delle Sue Preghiere e siamo certi che non verranno meno … e noi abbiamo solo una semplice parola: ” Grazie ” .
    Agostino Caserta

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