Ustica sape

Uniti nel segno di: S.CO.PR.I. USTICA


Ieri molti operatori turistici, commercianti, imprenditori, artigiani ed altre categorie si sono incontrati al centro accoglienza per affrontare, forse per la prima volta seriamente, le varie problematiche che anno dopo anno, per varie cause, stanno mettendo in ginocchio la già fragile economia dell’Isola.

Elisabetta Iorio, Salvatore Tranchina, Fabio e Clelia Ailara , che in precedenza avevano partecipato ad un incontro spontaneo presso la gelateria Sabrina, hanno illustrato le motivazioni dell’iniziativa.

Elisabetta Iorio, che per prima ha preso la parola, più volte ha fatto rilevare che l’iniziativa, certamente non politica, ha lo scopo di unire le forze propositive dell’Isola per lavorare in sinergia in modo da offrire al turista qualche servizio in più. Quindi è necessario cercare quell’unione, tante volte proclamata , ma sempre venuta meno. In questo difficile momento, ha proseguito, è necessario aprirsi ed esporre in modo positivo/propositivo le piccole cose che potremmo fare nell’immediato, abbandonando quel disfattismo che più volte ha contraddistinto il nostro modo di esporre i fatti. Abbiamo poco tempo per cercare di recuperare quanto non è stato fatto in precedenza. Dobbiamo cercare di mettere da parte la politica e trasformare il nostro atteggiamento negativo in positivo per cercare di offrire al turista qualche servizio in più. Cerchiamo di trasformare la “rabbia” del momento da “negativa” a “positiva”.

Salvatore Tranchina, che subito dopo ha preso la parola, ha evidenziato che attualmente esiste la problematica “corpi morti”, ma in questa sede non è il caso di trattarla.

In questo momento, ha aggiunto, per promuovere l’isola abbiamo bisogno di fondi per intervenire sulla pulizia di alcuni punti strategici, come le spiagge e creare servizi a vantaggio del turista. Abbellire, per esempio, le nostre strade con piante e fiori e magari premiare la strada più bella e così via…

Cerchiamo si essere più ottimisti evitando di piangerci addosso.

Fabio Ailara: – La nostra è una aggregazione spontanea volta al recupero di fondi. La ricerca fatta ha individuato 133 soggetti con Partite Iva ed a questi si chiede di dare un libero contributo; per questo motivo ad ognuno di voi verrà passato un foglio da sottoscrivere come “un impegno di quota da offrire”, che non dovrebbe essere inferiore ai 100€.
Non c’è nessuno che comanda e decide per tutti ma si raccoglieranno e vaglieranno le proposte di tutti.
Da tenere presente che già la stagione è iniziata e quindi dobbiamo porre la nostra attenzione su quanto nell’immediatezza si potrà fare per valorizzare il territorio, convinti che i problemi sono tanti.
Se i turisti che arrivano vengono trattati bene saranno loro a fare quella pubblicità gratis che noi cerchiamo. Fabio ha continuato elencando alcune cose che si potrebbero fare:
– aprire il centro accoglienza o il casotto al bivio con la strada tramontana- Cimitero per dare informazioni e queste potrebbero essere curate della Cooperativa Ciprea o altri soggetti da individuare;
– creare intrattenimenti nei vari punti dell’Isola;
– pulire i punti più frequentati dai turisti;

Clelia Ailara ha precisato che le carenze, i problemi sono tanti ma in questo momento bisogna rivolgere l’attenzione solamente sull’immediato: – vedi centro di informazione, pulizia delle spiagge, una cartina di Ustica ecc… Non possiamo aspettarci che il comune risolva i nostri problemi e non dobbiamo chiedere niente a nessuno.
Dobbiamo valorizzare il territorio per dare qualcosa al turista che arriva e se non ci mettiamo le mani in tasca nessuno risolverà i nostri problemi.
Certamente, come ha detto l’altro giorno Max, siamo già in ritardo per questa estate ma certamente saremo in anticipo per programmare la prossima. Polemizzare ora non serve.

A questo punto è stata data la parola ai presenti e tante sono state le domande poste alle quali, per ovvi motivi, non potevano essere date risposte completamente rassicuranti se non: “cominciamo noi a fare qualcosa…”

Di seguito alcune domande/osservazioni/proposte fatte:

– Il turista non viene per un sistema di collegamenti mal programmati, per l’ incertezza degli stessi collegamenti e ai biglietti troppo cari non corrispondono mezzi e servizi adeguati;

– Come possiamo programmare una stagione se non possiamo lavorare per preparare i nostri prodotti tipici; se non sappiamo dove ormeggiare le nostre barche; se i nostri ristoratori non sono in condizioni di offrire pesce fresco…

– La principale nostra risorsa è il turismo e negli ultimi anni, per varie ragioni è venuto, in parte, meno; ora dobbiamo cercare di fermare questa emorragia cercando di individuare alcuni obiettivi per, al momento, tamponare e successivamente risalire la china.

– Chi dovrà gestire e come verranno gestiti i soldi che si raccoglieranno? Sarebbe importante nominare un affidatario, cioè dare la responsabilità ad una persona giuridica

– Cominciamo col fare cose piccole e fattibili

– Dobbiamo riporre in chi ci rappresenterà (rappresentanti di categoria) la massima fiducia e stima e affiancarli nelle decisioni da intraprendere;

– Uniamoci perché se un gruppo di più persone chiede la stessa cosa si risparmia o si hanno più benefici

– In questo momento è prioritaria la pulizia delle spiagge e quando il mare non è fruibile, per condizioni meteo marine avverse, cercare momenti di svago alternativi (animazioni) e ciò è possibile farlo, abbattendo i costi, se gli operatori del settore lavorano in sinergia.

– Dare la possibilità a dei giovani in inverno di seguire dei corsi d’inglese per poter fare promozione all’estero e accogliere, in futuro, turisti provenienti dall’estero con ragazzi preparati a riceverli;

– Con i soldi che andremo a racimolare cerchiamo di dotarci di una organizzazione sia giuridica ed anche reale per far si che tutti quelli che hanno partecipato con dei soldi sappiano quanto si propone e quanto si vorrà fare;

– Individuare un giorno per la pulizia delle spiagge, con volontari,

– Richiesta apertura prossime festività (quattro giorni) Museo

– È stata condivisa da tutti e applaudita la proposta di dare un nome a questo “movimento”: – S.CO.PR.I.Ustica (Società Consortile per la Promozione dell’isola di USTICA).

Noi vogliamo ringraziare e incoraggiare i promotori dell’iniziativa e tutti coloro che in questa credono perché è in gioco il futuro della nostra Isola .

PB

 

2 risposte

  1. Niente di migliore poteva accadere tra gli operatori turistici.
    Si dice che l’ unione fa la forza, in questo momento sembrate tutti uniti e ben intenzionati. Siamo giunti al peggio, ma si dice anche che nella vita non è mai troppo tardi, speriamo che anche stavolta sia così. Speriamo che “noi” stessi riusciamo pian piano a risollevarci da questa fossa in cui ci hanno messi, ma che allo stesso tempo siamo lentamente caduti, forse incoscientemente, senza pensare di giungere così in basso.
    Felice e positiva per questa iniziativa, leggo elencati, in questo articolo che riassume l’ incontro di sabato, la necessità di provvedere per -LA PULIZIA DELLE SPIAGGE, -L’ APERTURA DI UN CENTRO INFORMATIVO,
    – ORGANIZZARE UN ALTERNATIVA AL MARE,
    -APRIRE I MUSEI,
    – TENERE CORSI DI LINGUA STRANIERA nei mesi invernali.
    Qualche mese fa ci furono DEI ragazzi(PAZZI FORSE?) promotori di queste stesse cose,ragazzi che ottennero l’ appoggio di poco più di una decina di altri coetanei, e qualche, forse solo 1 o magari 2 operatori turistici.
    Questi realizzarono del cartaceo, tennero pure qualche pubblica riunione, ma apparte la prima gli spettatori diminuivano di volta in volta…L’ iniziativa era e potrebbe esserlo ancor ora in qualsiasi istante, del tutto apolitica. Ma chi si ricorda tutto ciò? O meglio chi si è informato e si è incuriosito?
    E pensare che era l’ ormai lontano Novembre, non c’ era il problema catenarie e non c’ erano neanche prenotazioni disdette, eppure nessuno fece nulla per aiutarli e assecondarli. Chissà, magari oggi eravamo già organizzati per la pulizia delle spiagge e delle strade, per l’ apertura di un centro informazioni, per un corso d’ inglese.
    Invece no, siamo giunti al 17 aprile così, più disastrati di come lo eravamo a Novembre. Bisogna davvero sempre toccare il fondo per pensare di aiutarci per il bene comune, e in particolare della NOSTRA PATRIA?
    F.to
    io che amo l’ isola e sogno di vederla migliore e unita.

  2. Quando il 3 aprile c.m. scrissi che l’occupazione dell’Aula Consiliare (da me definita il “salotto” della casa comunale) solo da parte dei pescatori non bastava, intendevo dire che quella era stata un’occasione perduta perché non supportata anche dalle altre categorie di imprenditori!
    Era ovvio che la mia non era una polemica bensì un appello affinché TUTTI INSIEME facessero sentire la propria voce; Premesso quanto sopra scritto, vorrei partecipare al dibattito scaturito durante l’incontro; Se le intenzioni sono quelle di rimboccarsi le maniche e cercare di salvare il salvabile senza aspettarsi nulla da chi amministra (sia essa l’attuale amministrazione, che la prossima) posso dire che il primo passo e’ stato fatto nella giusta direzione!
    Ora, come sviluppare e concretizzare quanto detto nel primo incontro!?
    Sicuramente organizzandone degli altri, comunicare alla cittadinanza, quali sono le intenzioni degli incontri e spiegare che e’ nell’interesse di TUTTI, partecipare e dire la propria!!!
    A chi coordina ed organizza gli incontri dico di pensare cosa vorrebbe trovare un Turista o chi, per altri motivi sbarca ad Ustica!
    Prima tappa obbligatoria :
    Il Porto. – premesso che nulla deve essere dato per scontato, “IO” vorrei trovare pulizia, non vorrei trovare l’area intasata dal traffico, vorrei sicuramente trovare una persona (riconoscibile) che sia in grado di darmi informazioni, vorrei sicuramente trovare un mezzo di trasporto pubblico o privato che sia, vorrei sicuramente trovare delle panchine e zone al riparo (sole-pioggia), vorrei trovare dei bagni pubblici; se poi l’area fosse abbellita con piante tipiche dell’isola e foto storiche, ed un messaggio video o acustico mi da il benvenuto che dire…….!!!
    Rimanendo sul tema “sbarco”, quindi approdo, solo per il periodo estivo si potrebbe far attraccare la nave solo al cimitero riducendo (purtroppo non risolvendo) il caos che si crea in piazza.
    Altra tappa obbligatoria : località balneari; Preso atto che delle località balneari attualmente fruibili, di fruibile e’ rimasto solo il mare, mi chiedo perché non destinare i soldi (quote da versare) per sistemare tali località!?
    Questo concetto dovrebbe essere applicato anche per le cose non citate, (sentieri, segnaletica, Rocca della Falconiera, Villaggio Preistorico, Museo Archeologico, etc etc…)!!!

    Jose’ Zagame

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