UNITI per il bene dell’Isola e della sua comunità


A fronte di una situazione politica e sociale che sarà registrata dalle generazioni future tra le più “difficili” della storia di Ustica, chiunque abbia ancora a cuore il futuro dell’Isola dovrà porsi angosciosamente una domanda: – se abbia fatto qualcosa per promuovere o facilitare il rinnovamento e soprattutto se abbia compiutamente assolto al dovere primario di concorrere a ricostruire nella pubblica opinione credibilità nelle istituzioni e nel ruolo degli Amministratori -.

La tendenza più diffusa è sempre stata quella di confondere politica e amministrazione, interessi personali e doveri pubblici. Un esempio: – Il politico promette a prescindere, pur di arrivare alla meta, – l’Amministratore promette solo se ne ha la facoltà e/o la possibilità.

L’aspirazione a governare non sempre è rivendicata in funzione della propria capacità e serietà, ma in funzione di interessi di parte, di gruppi o di partiti.

Dobbiamo ora riflettere se non è arrivato il momento di cambiare metodo (mentalità).

Occorre quindi l’immediata, totale ed incondizionata inversione di tendenza per incoraggiare un nuovo gruppo di governo dell’Isola.

Le persone di buon senso, coloro che sanno vedere e sentire, coloro che ritengono, veramente e non solo a chiacchiere, prioritario il bene dell’Isola, dovranno intervenire in tutte le sedi più appropriate e con tutte le loro forze per unire in UNA UNICA LISTA persone (giovani e meno giovani) più che politiche, popolari al servizio dell’Isola che abbiano le idee chiare sulle regole e con pochi, selezionati ma urgenti programmi di lavoro e che possano professare con fatti, senza condizionamenti di sorta, il servizio per cui si candidano.

Un gruppo, con a capo un profondo conoscitore di Ustica e dei disagi che un’Isola comporta, capace di conquistare il cuore e la mente dei nostri concittadini per realizzare insieme un futuro migliore.

Potranno così riemergere i valori della collaborazione, dell’altruismo, della disponibilità e della tolleranza, per seppellire definitivamente i profondi solchi dei rancori che spesso proprio le competizioni elettorali provocano, a beneficio dell’Isola e della comunità.

Chi scrive, come forma mentis, crede nella politica dei ruoli contrapposti (chi vince governa e chi perde va all’opposizione), ma Ustica è l’eccezione perchè troppo piccola – assimilabile ad un medio condominio – per trovare gli elementi in possesso dei requisiti di cui sopra. In caso di liste contrapposte verrebbe selezionato il candidato in funzione dei voto che potrebbe ottenere, spesso a discapito della preparazione. I ruoli contrapposti in piccolissimi centri sono lesivi e negativi per la crecita.

Non dovrà nascere, quindi, un nuovo partito in aggiunta, o in concorrenza, o in alternativa, o in opposizione a quelli già esistenti, ma un gruppo “DIRIGENTE” cui tutti i partiti prestino i loro uomini migliori a cui si aggiungano i migliori per onestà, buona volontà e competenza avendo sempre presente che ESSERE AMMINISTRATORI DEL PROPRIO PAESE E’ UN “SERVIZIO NON UN DIRITTO”.

02 Febbraio 2013

Pietro Bertucci

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COMMENTO

Da Ustica Angela D’Angelo

Signor Angelo Longo,
Ho la foto della “Signora Sindaco”, se lei vuole, quando ci vediamo gliela mostro!
Intanto qualcuno potrebbe andare a trovarla per vedere come lavora in armonia con la sua gente e con la Minoranza!

Cari saluti
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Da Palermo Angelo Longo

CARA ANGELA, PERCHE’ NON PROVARE A INVITARE LA SIGNORA LUCIA PER UN WEEK END AD USTICA? CHISSA’ COME E’ FATTO UN SINDACO DONNA. NOI E’ DAI TEMPI DELLA BARONESSA ANNA NOTARBARTOLO CHE ASPETTIAMO. CHISSA’……

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Da Ustica Angela D’Angelo

Lucia Meloni è il Sindaco “sui generis” di Donori, un paesino del Cagliaritano.
Convinta che amministrare significhi prima di tutto giocare di squadra, cura la Politica della propria terra come un diligente giardiniere cura le sue piante.
Michela Murgia che l’ha intervistata, alla fine trova il coraggio di farle l’ultima domanda:”Lucia, ma tu sei di Destra o di Sinistra?”
Lei le sorride e semplicemente risponde:Sono di Donori”.

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Da Palermo Mario Oddo

Pietro, questo tuo appello è musica per le mie orecchie (leggere commento postato il 31 u,s.); non so se gli sviluppi dimostreranno che la tua si rivelerà una predica nel deserto; mi auguro raggiunga anche le orecchie di altri che hanno una occasione irripetibile, quella di dimostrare con i fatti di avere a cuore solo ed esclusivamente il futuro dell’Isola. Non ci vuole molto; basta che pochi uomini di buona volontà (chi non ce l’ha se la faccia venire) si siedano intorno a un tavolo e ne discutano serenamente e responsabilmente. Qualche “spiritoso” forse osserverà che ad Ustica non mancano i tavoli … mancano gli uomini di buona volontà. Speriamo poter constatare a breve che non è così …

 

 

 

5 thoughts on “UNITI per il bene dell’Isola e della sua comunità

  1. Pietro, questo tuo appello è musica per le mie orecchie (leggere commento postato il 31 u,s.); non so se gli sviluppi dimostreranno che la tua si rivelerà una predica nel deserto; mi auguro raggiunga anche le orecchie di altri che hanno una occasione irripetibile, quella di dimostrare con i fatti di avere a cuore solo ed esclusivamente il futuro dell’Isola. Non ci vuole molto; basta che pochi uomini di buona volontà (chi non ce l’ha se la faccia venire) si siedano intorno a un tavolo e ne discutano serenamente e responsabilmente. Qualche “spiritoso” forse osserverà che ad Ustica non mancano i tavoli … mancano gli uomini di buona volontà. Speriamo poter constatare a breve che non è così …

  2. Lucia Meloni è il Sindaco “sui generis” di Donori, un paesino del Cagliaritano.
    Convinta che amministrare significhi prima di tutto giocare di squadra, cura la Politica della propria terra come un diligente giardiniere cura le sue piante.
    Michela Murgia che l’ha intervistata, alla fine trova il coraggio di farle l’ultima domanda:”Lucia, ma tu sei di Destra o di Sinistra?”
    Lei le sorride e semplicemente risponde:Sono di Donori”.

  3. CARA ANGELA,
    PERCHE’ NON PROVARE A INVITARE LA SIGNORA LUCIA
    PER UN WEEK END AD USTICA? CHISSA’ COME E’ FATTO UN SINDACO DONNA. NOI E’ DAI TEMPI DELLA BARONESSA
    ANNA NOTARBARTOLO CHE ASPETTIAMO. CHISSA’……

  4. Signor Angelo Longo,
    Ho la foto della “Signora Sindaco”,
    se lei vuole, quando ci vediamo gliela mostro!
    Intanto qualcuno potrebbe andare a trovarla per vedere come lavora in armonia con la sua gente e con la Minoranza!
    Cari saluti,

  5. Come la vedi la lista unica? Questa domanda qualcuno me l’ha fatta.
    Grande esercizio di democrazia, sembra paradossale, eppure potrebbe essere davvero così.
    L’idea, non nuova e già operativa in altre situazioni locali, sembrerebbe rasentare il rischio dei partiti unici di totalitaria memoria.
    Vista da vicino, invece, e inserita nel contesto dell’isola, applicata cioè alla realtà, potrebbe rappresentare un laboratorio politico da indicare ad esempio.
    Il bene comune, che non è solo il bene del Palazzo del Comune, è una questione che va ben oltre la rappresentanza; esula dalle decisioni che si prendono nelle stanze del potere, in cui si svolge l’esercizio democratico.
    E’ una sfida!
    La tentazione e l’equivoco cui si va spesso incontro, è che lavorare per il “bene comune” sia più facile se si riesce a inserire qualcosa di proprio, da non mettere in comune, evidentemente…
    Vezzo o vizio che sia, non ne è immune nessuno. Probabilmente è proprio da questa consapevolezza da cui bisogna partire,
    Se è vero che gli ingredienti principali sono le idee, il rischio, sempre in agguato, è che quando devono essere tradotte in atti concreti, possano rimanere tali, impigliate nelle maglie dei vari tornaconti e opportunità.
    La lista unica, questo coniglio che esce fuori da un cilindro neanche tanto alla moda, può rappresentare una novità apprezzabile per la risoluzione di tanti problemi?
    Qualcuno giustamente potrà dire: “E’ facile partecipare a un dibattito quando non si è coinvolti da vicino ai problemi, quando non si vivono sulla propria pelle, ma anche intimamente, ogni giorno.”
    E’ vero, diventa quasi un esercizio di morale, ne sono consapevole.
    Mi permetto di entrare nel dibattito, in punta di piedi, da forestiero che respira l’aria di Ustica pochi giorni – e non sempre tutti gli anni – perchè provo grande fastidio quando ho difficoltà a spostarmi da e verso il continente (ho provato anche io l’isolamento da maltempo(?), perdendo aereo, giorni di lavoro, ferie). E passi.
    Mi serviva benzina, per muovermi autonomamente, ma il distributore era a secco. E passi.
    Ho trovato beni archeologici abbandonati. E passi anche questo…
    Problemi da turista, che ci volete fare… Un saluto e chi si è visto si è visto…
    Non entro nelle vostre scuole, non mi faccio carico di spazzatura, semmai la produco quando soggiorno amabilmente in paese, sono socio del Centro Studi, ma questa è un’altra storia, giuro, non partecipo ad assemblee pubbliche, eccetera, eccetera, eccetera…
    Ma se tutto deve passare, allora il mio problema di turista è risolto una volta andato via.
    Chi rimane che fa?
    Ho incontrato tante persone di cui conservo ricordi, rimpianti e amicizia.
    E allora il loro bene comune è anche un pò (poco poco poco…) il mio, e scusate la retorica!

    Lista unica per il bene Comune di Ustica e di tanti amici? Come la vedo?La vedo bene, ma difficile.

    Peccato non provarci.

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