Sino alla fine dell’Ottocento Ustica festeggiava il Santo Patrono 4 volte l’anno:
l’11 gennaio in ricordo del terremoto di Lipari
il 13 febbraio in ringraziamento per aver salvato Ustica dalla “chinara”, l’onda anomala che la colpì il 13 febbraio 1837
il 17 giugno in ricordo della liberazione di Lipari dalla peste
il 24 agosto, in memoria della scorticazione del Santo.
Oggi si solennizza il Santo solo il 24 agosto e la seconda domenica di settembre
Vito Ailara














