Ustica Calcetto: Amaro con “dolce” finale


Atletico Capaci batte Ustica calcetto 15 a 2. Quando si va incontro ad un passivo del genere non c’è molto da scrivere, rimane una sola cosa: riconoscere la netta superiorità dei vincitori e incoraggiare i vinti ad un pronto riscatto al più presto contro un avversario più alla portata come per esempio il prossimo in casa, i Delfini Verine Maria. Sì perchè bisogna tranquillamente ammettere che quella incontrata ieri sera al “Camp Nou” di Capaci si è rivelata squadra di categoria di gran lunga superiore; tra l’altro, mi diceva l’allenatore Massimo Gallo, sono ragazzi che ormai giocano assieme da quasi 6/7 anni quindi con un notevole bagaglio di esperienza ed affiatamento già alle spalle; è una Società che mira dichiaratamente per bocca del suo Presidente a vincere il campionato; con la vittoria contro di noi prendono la testa della classifica scavalcando lo Scimone e, calendario alla mano, sono presumibilmente destinati a prendere il largo anche se quando c’è di mezzo il pallone un minimo di prudenza nelle previsioni non guasta. Per quanto riguarda i nostri ragazzi, ho detto loro negli spogliatoi al termine della partita e lo confermo ancora che l’esperienza in campo è una dote che si acquisisce nel tempo, non si improvvisa in pochi mesi e questo ha un “costo” inevitabilmente da pagare, tanto più caro quanto più s incontrano squadre tecnicamente ed atleticamente molto forti. A questo punto rimane una cosa da fare: “dimenticare Capaci” ed andare avanti in questa stagione che non potrà che essere di transizione. Un aneddoto ai margini di questa partita che in parte addolcisce l’amarezza di una sconfitta pesante nelle proporzioni. Entrambi i goals della nostra squadra sono stati segnati da Roberto Militello; il primo in particolare bellissimo, un tiro secco e teso da metà campo dritto dritto all’incrocio dei pali ha fatto dire all’arbitro a fine partita ( e lui sì che per il suo ruolo di belle reti ne vede dalla mattina alla sera): questo goal dell’Ustica per bellezza ne vale dieci di quelle del Capaci. Consoliamoci con questo giudizio e diciamo che abbiamo perso … per 15 a 12 !

Mario Oddo

 

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