Nel 1926, tra le mura “aperte” del confino di Ustica, nasce una scuola voluta dai confinati politici e animata da Antonio Gramsci. Un laboratorio fragile e conflittuale in cui formazione, disciplina e lotta si intrecciano dentro la macchina repressiva del fascismo.
Pietro Maltese, professore di Pedagogia generale e sociale dell’Università di Palermo, ricostruisce carte, polemiche e processi per mostrare come quella scuola fu insieme resistenza, strategia e campo di tensioni ideologiche.
Il Centro Studio e Documentazione Isola di Ustica presenta l’interessante saggio nella propria sede il prossimo 23 aprile alle h. 18,00.














