Nella suggestiva cornice dell’Ailanto Park, nella serata del 14 luglio, tra un cielo punteggiato di stelle e il canto delle berte, il mare di Ustica è tornato a raccontarsi attraverso lo sguardo sensibile e appassionato di Maurilio Caricato e delle sue multivisioni, per la prima volta proiettate sull’Isola. Un appuntamento inserito nel programma delle manifestazioni dedicate al 40° anniversario dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica, che ha richiamato un centinaio di persone, rimaste affascinate fino all’ultimo fotogramma da racconti capaci di fondere arte, emozione e amore per il territorio.
La serata si è svolta in un’atmosfera di grande partecipazione.
Il pubblico ha seguito ogni proiezione lasciandosi guidare in un viaggio che è andato ben oltre la semplice visione di fotografie. Le immagini, accompagnate da musiche, testi e poesie accuratamente scelti, hanno dato vita a un linguaggio narrativo coinvolgente, nel quale ogni elemento ha contribuito a raccontare l’anima più autentica dell’Isola.
Quattro le multivisioni presentate, quattro opere accomunate da un unico filo conduttore: l’amore profondo di Maurilio Caricato per Ustica e per il suo mare. Un amore che emerge in ogni dettaglio, nella paziente ricerca della luce perfetta, nell’attesa dell’istante capace di trasformare uno scatto in emozione, nella volontà di raccontare non solo ciò che l’occhio vede, ma anche ciò che il cuore riesce a percepire.
La fotografia, in questo percorso artistico, diventa molto più di una tecnica espressiva. Si trasforma in poesia visiva, dialoga con la musica, incontra la parola e accompagna lo spettatore in un’esperienza immersiva che coinvolge tutti i sensi. Ogni immagine sembra avere un proprio respiro, ogni sequenza costruisce un racconto fatto di colori, luce, silenzi e profondità, capace di trasmettere tutta la forza evocativa del paesaggio usticese.
Le meraviglie di Ustica si sono così svelate in tutta la loro straordinaria bellezza. Sopra e sotto il mare, l’Isola ha mostrato il suo volto più autentico, regalando agli spettatori immagini di rara intensità, in cui la natura, la biodiversità e la luce si fondono in un patrimonio unico al mondo.
Non è stato casuale che questa serata abbia trovato spazio nell’ambito delle celebrazioni per i quarant’anni dell’Area Marina Protetta. Dal 1986, anno della sua istituzione, l’Area Marina Protetta rappresenta uno dei simboli più prestigiosi dell’impegno di Ustica nella tutela del mare e della biodiversità, un patrimonio naturale che ha reso l’Isola una meta di riferimento per gli appassionati del mare e della fotografia naturalistica. Le multivisioni di Maurilio Caricato hanno saputo interpretare pienamente lo spirito di questo importante anniversario, ricordando come la conservazione di un ambiente così prezioso nasca innanzitutto dalla capacità di conoscerlo, rispettarlo, amarlo e raccontarlo.
Ciò che rende uniche le multivisioni di Maurilio Caricato è la loro capacità di trasmettere emozioni sincere. Non si limitano a documentare un luogo straordinario, ma invitano chi osserva a instaurare un dialogo intimo con esso.
Ogni fotografia racconta un frammento di vita, ogni dissolvenza accompagna un sentimento, ogni colonna sonora amplifica il valore delle immagini fino a creare una narrazione che arriva direttamente al cuore.
Al termine di ogni multivisione, lunghi e calorosi applausi hanno sottolineato il coinvolgimento emotivo degli spettatori. Per chi conosce Ustica è stato un modo per riscoprirla con occhi nuovi; per chi la visita solo occasionalmente, un invito a guardarla con maggiore consapevolezza; per tutti, un’occasione per riflettere sul valore della bellezza e sull’importanza di custodirla.
In un tempo in cui le immagini scorrono veloci sugli schermi e vengono spesso consumate in pochi istanti, le multivisioni di Maurilio Caricato hanno rappresentato un invito a rallentare, a osservare e a lasciarsi emozionare. Un omaggio alla natura, al mare e a un’isola che continua a sorprendere per la sua forza, la sua eleganza e il suo straordinario patrimonio ambientale.
La serata dell’Accanto Park si è così trasformata in qualcosa di più di una semplice proiezione fotografica. È diventata un momento di condivisione culturale e di profonda partecipazione emotiva, un tributo alla bellezza di Ustica e al mare che la circonda. Attraverso l’obiettivo di Maurilio Caricato, quel mare ha continuato a raccontare storie che emozionano, commuovono e ricordano come la bellezza, quando è vissuta con passione e condivisa con autenticità, rappresenti uno degli strumenti più efficaci per promuovere e custodire l’identità di un territorio.
PB















3 risposte
“Ad Maiora” caro Maurilio! Abbracci.
Lascio solamente alla mia immaginazione la bellezza della serata, ricca di immagini inedite e di una sapiente rappresentazione per la “La Nostra Ustica”.
Porgo un grande GRAZIE a te e a Mimmo per quello che fate per questa isola, che non a caso viene valutata come la: “PERLA NERA”.
Un affettuoso saluto, Pietro.
Purtroppo non ho ancora potuto poggiare le mie stanche membra sulla mia isola per le ambite vacanze estive e non ho potuto avere il piacere di assistere alla multivisione di Maurilio Caricato.
Ne avrei tratto di certo godimento per la mente e per il cuore in considerazione del contenuto dell’opera da lui presentata e tanto fascinosamente descritto da UsticaSAPE. Mi è, però, sufficiente la descrizione verbale di quanto i fortunati spettatori hanno visto e ascoltato per desiderare, comunque, di manifestare il mio sincero apprezzamento per quanti come l’autore hanno dedicato gran parte della propria vita a diffondere la poesia della natura con suoni, parole ed immagini di ineffabile bellezza. Ciò ai miei occhi èestremamente meritevole di gratitudine ma diviene ancor più degno di nota e di lode quando quella natura è Ustica, la cara, spettacolare isola fatta di rocce nere di mare blu, di dolcissimi smarrimenti dell’anima.
Saperla cantare con animo semplice e innamorato come ha fatto Maurilio Caricato è un inno al creato e una lode a chi di tanta bellezza ci ha reso destinatari.