Ustica: messa in sicurezza Cala Santa Maria – diga foranea


Inserisco un breve commento a riguardo della diga foranea che tanto sta a cuore a tutti, non ultimi i Pescatori locali. Il sottoscritto curò personalmente le riunioni in assessorato LL.PP. insieme ai vari organi competenti quando il progetto era fermo ai 7.000.000 di euro. Nell’ultima riunione tenutasi si evidenziarono una marea (scusate il gioco di parole) di problemi:

– il piano regolatore portuale era fondamentale ( e il Comune non ne aveva).

– la sovrintendenza del mare per concedere il benestare reclamava una campagna di recupero di resti archeologici a loro detta di anfore romane presenti sui fondali di cala S. Maria (sempre con quei soldi)

– gli ambientalisti nella fattispecie il WWF reclamava il danno che si sarebbe fatto alla Poseidonia presente sotto il pontile e addirittura si parlò pensate bene di un’eventuale trapianto della stessa!!!

In tutto questo per realizzare l’opera si quantificò un importo, che visto anche il tempo trascorso dall’origine, divento esorbitante, per poi aggiungersi il fatto che lo stesso doveva presentare un percorso pedonale da realizzarsi oltre i semplici massi frangiflutti.

Finimmo quella riunione con l’impegno politico regionale che si sarebbero adoperati per cercare la cifra occorrente e che il Comune si fosse adoperato per il piano regolatore portuale.

Da lì a poco il genio civile OO.MM. mise in discussione il progetto con l’ipotesi che la realizzazione dell’opera non tutelasse del tutto lo specchio acqueo di Cala S. Maria e ci proposero di ripresentare un progetto alternativo con la riduzione del molo Sailem……… e in tutto questo dei soldi occorrenti non se ne seppe più niente.

Il resto è storia……..

Salvatore Tranchina

 

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