Ustica necessita di “studi” e non di spot pubblicitari che creano ulteriori problemi.


Grande rispetto per il prof. Riggio. Rilevo che:1)non parla di rotazione ma di sostituzione della attuale zona A di riserva con altri spazi, “previo studio scientifico non costoso” . Lo studio scientifico non costoso é stato fatto? 2) Si straparla di riserva naturale, isola incontaminata, ecc. La fognatura magari sarebbe ora di farla, assicurando, nel frattempo, un servizio di spurgo dei pozzi neri. Altrimenti continuiamo a prenderci in giro; 3) Il ragionamento del prof. Riggio nasceva da una previsione di incremento turistico. Vorrei ricordare che il Grotta Azzurra (sito in un area ideale per la balneazione, in paese, è chiuso da un decennio; che il San Bartolomeo (oggetto di ben due campagne elettorali dell’attuale amministrazione) è chiuso da 35 anni o giù di li; che il villaggio – grandemente sovradimensionato per le necessità dell’isola- é chiuso per la seconda stagione consecutiva (e diciamo che gli eventi culturali e ricreativi tenutisi sull’isola degli ultimi dieci anni sono stati organizzati proprio dal villaggio) ; l’hotel Diana non so se quest’anno sia aperto, l’anno scorso ha avuto una chiusura temporanea risolta grazie ad un’ordinanza comunale che mirava ad evitare bivacchi sulla pubblica via ed a consentire la difesa giudiziaria dato che notoriamente ad agosto gli avvocati vanno in montagna e non al mare; non mise bea che gli spostamenti da altri paesi siano ripresi totalmente ed anche i vacanzieri italiani scarseggiano. Sabato scorso a Palermo via Ruggero Settimo e via Maqueda erano sporchissime, piene di indigeni che neanche si avvicinavano ai negozi, aperti e vuotissimi, tutti. I tavolini dei bar erano semideserti. Ad Ustica c’è questa presenza così folta da dover saltare persino le indicazioni del prof. Riggio che, da scienziati, non ha espresso conclusioni ma spunti da verificare con studi preventivi, teorizzando liberalizzazioni dell’attuale zona A solo dopo studi e creazioni di altre zone A? Vorrei aggiungere che l’attività di pesca sull’isola, che dovrà essere tutelata anche dopo un’eventuale spostamento della zona A, costituisce un ulteriore problema, essendo giuridicamente sommersa, con le note conseguenze sulle quote pesce e sulla tracciabilità del pescato. Questo mi sembra un serio, pluridecennale problema-anche economico-su cui l’amministrazione potrebbe esercitarsi evitando annunzi spot, non risolutivi dei problemi e che anzi ne creano ulteriori in assenza di studi, programmazione e risorse, in un’isola in ginocchio, in un panorama locale e nazionale molto compromesso dalla mancanza di un’idea di futuro.

Francesco Menallo

^^^^^^^^^^^^^^^^

Dalla Germania Josè Zagame 

Grazie Sig. Menallo. Cosi’ come dovrebbero ringraziarla tutti coloro che negli ultimi 34 anni hanno fatto della Riserva la “Cenerentola dItalia”; spero che come nella fiaba alla fine posa anch’essa trovare il suo”principe azzurro”. Io sono del parere che la’ dove la “politica latita”, dovrebbero essere i cittadini ad imporsi!!!!!!
Il tempo di continuare ostinatamente a giocare a “Risiko” e’ finito!!!!!
Non e’ piu’ tollerabile che “LOTTE PERSONALI” continuino a tenere in OSTAGGIO un’intera COMUNITA’. Impedendo di fatto uno sviluppo fattibile, a beneficio di TUTTI.
Ripeto, se il Progresso guarda al FUTURO, perche’ Impantanarsi nel PRESENTE!?
Con il suo intervento ha dimostrato che la CONOSCENZA e’ un bene comune, e che come tale va messo a disposizione di TUTTI, e’ Lei l’ha fatto.
Grazie

^^^^^^^^^^^

Da Palermo Francesco Menallo

Signor Zagame, ho sempre pensato che Ustica, che nella carta dei venti d’Italia assieme ad alcuni tratti della costa trapanese ha vento continuo,, potesse venderla l’energia elettrica eolica e ricavata dal moto ondoso. Io credo che si dovrebbero prendere contatti con l’Università di Messina che conduce da tempo esperimenti nello stretto per produrre energia dal moto ondoso.
Riguardo l’AMP, penso che tutto sia perfettibile ….il guaio è che spesso basta poco non per migliorare ma per sfasciare e distruggere decenni di lavoro e di protezione ambientale.
Penso che a breve Ustica verrà ricordata come Scipello e lo Ziingaro per la marcia di 40 anni fa …

3 thoughts on “Ustica necessita di “studi” e non di spot pubblicitari che creano ulteriori problemi.

  1. Sig. Menallo, apprezzo sempre cio’ che scrive, sia per il garbo che per cio’ che scrive. A volte le condivido a volte no.
    Pero’ la domanda rimane sempre la stessa, ha senso che l’AMP (aggiungo anche la Riserva Terrestre) rimanga cosi’ com’e’!? Ieri ho scritto di ENERGIE ALTERNATIVE, perche’ non fare di Ustica (cosi’ come lo e’ stato per la Riserva Marina nel 1986) la prima Isola ad energia alternativa!? SOLE e VENTO non mancano. Se poi pensiamo che si possa ricavare energia anche dalle “ONDE”……….!!!!!

  2. Signor Zagame, ho sempre pensato che Ustica, che nella carta dei venti d’Italia assieme ad alcuni tratti della costa trapanese ha vento continuo,, potesse venderla l’energia elettrica eolica e ricavata dal moto ondoso. Io credo che si dovrebbero prendere contatti con l’Università di Messina che conduce da tempo esperimenti nello stretto per produrre energia dal moto ondoso.
    Riguardo l’AMP, penso che tutto sia perfettibile ….il guaio è che spesso basta poco non per migliorare ma per sfasciare e distruggere decenni di lavoro e di protezione ambientale.
    Penso che a breve Ustica verrà ricordata come Scipello e lo Ziingaro per la marcia di 40 anni fa …

  3. Grazie Sig. Menallo. Cosi’ come dovrebbero ringraziarla tutti coloro che negli ultimi 34 anni hanno fatto della Riserva la “Cenerentola dItalia”; spero che come nella fiaba alla fine posa anch’essa trovare il suo”principe azzurro”. Io sono del parere che la’ dove la “politica latita”, dovrebbero essere i cittadini ad imporsi!!!!!!
    Il tempo di continuare ostinatamente a giocare a “Risiko” e’ finito!!!!!
    Non e’ piu’ tollerabile che “LOTTE PERSONALI” continuino a tenere in OSTAGGIO un’intera COMUNITA’. Impedendo di fatto uno sviluppo fattibile, a beneficio di TUTTI.
    Ripeto, se il Progresso guarda al FUTURO, perche’ Impantanarsi nel PRESENTE!?
    Con il suo intervento ha dimostrato che la CONOSCENZA e’ un bene comune, e che come tale va messo a disposizione di TUTTI, e’ Lei l’ha fatto.
    Grazie

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.