Ustica nel Convegno Internazionale di Archeologia Aerea “Le città invisibili”.


Lecce. Già la visita all’insediamento di Roca Vecchia, luogo abitato sin dal II millennio a.C. vale il viaggio. Per non parlare poi della visita al Museo Castromediano sede del Convegno archeologico e degli interventi degli studiosi e della ospitalità degli organizzatori.

Stiamo parlando del Terzo Convegno Internazionale di Archeologia Aerea “Le città invisibili. Remote e proximal sensing in archeologia: metodologie non invasive per lo studio della città antica” conclusosi sabato pomeriggio organizzato dai professori Giuseppe Ceraudo e Veronica Ferrari dell’Università del Salento e da Giuseppe Scardozzi dell’ Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.

Il titolo del convegno ispirato alle 55 città del libro di Italo Calvino “Le città invisibili” ha coniugato archeologia e tecnologia in un dialogo vivace sulle molteplici e pluridisciplinari metodologie non invasive per lo studio delle “città” antiche.

Otto le sessioni in cui sono state approfonditi gli studi e le ricerche per area geografica per un totale di 45 relazioni tenute da studiosi e studiose italiani e internazionali a cui si sono affiancati 42 poster su ricerche archeologiche condotte in Italia e all’estero.

Si è parlato delle “città invisibili” dell’Italia, di quelle situate tra la Lettonia, la Germania e la Spagna, quelle poste tra il Medio Oriente e il Nord Africa e per finire tra Montenegro, Albania, Creta e Messico.

In particolare l’ottava sessione del convegno è stata dedicata alla Sicilia e alla Sardegna ed è stata presieduta dal professor Francesco D’Andria.

Tra le ricerche che hanno attirato maggiormente l’attenzione degli studiosi è stata proprio quella dedicata al Villaggio preistorico dei Faraglioni di Ustica, definito da Giovanni Mannino nel 1982 “monumento davvero grandioso”, da Robert Ross Holloway “cittadella fortificata” della Media Età del Bronzo una delle meglio conservate del Mediterraneo, da Francesca Spatafora un villaggio caratterizzato nella fase più recente “da un vero e proprio piano protourbano” e da Sebastiano Tusa un “emporiun” del Mare nostrum.

Tra le relazioni e i poster delle “città invisibili” dedicate alla Sicilia si evidenziano:

  • Anna RUSSOLILLO, Franco FORESTA MARTIN, Stefano FURLANI, Pierfrancesco TALAMO, Giacomo VINCI, Stefano ZANGARA The fortification system of the prehistoric Villaggio dei Faraglioni on the Ustica island (Sicily): some new data.
  • Orazio PALIO, Dario CALDERONE, Michele MANGIAMELI, Giuseppe MUSSUMECI, Maria TURCO Individuazione di nuovi abitati nelle aree interne e abbandonate della Sicilia tramite l’ausilio dell’aerofotogrammetria da drone e del telerilevamento. I casi di Milena (CL) e Licodia Eubea (CT).
  • Rosa LANTERI, Davide TANASI, Nicola LERCARI, Gerardo JIMÉNEZ DELGADO, Dario CALDERONE, Paolo TRAPANI, Stephan HASSAM In volo sopra Eloro. Remote Sensing e visualizzazione 3D per l’interpretazione.
  • Rosina LEONE, Luigi PEROTTI Rilievi fotogrammetrici tramite UAS-Drone: tecniche geomatiche di raccolta, analisi e ricostruzione bi e tridimensionale a Tindari (ME).
  • Giuseppe CACCIAGUERRA, Rosa LANTERI, Samuele BARONE, Maria Luisa SCROFANI Metodi proximal sensing integrati per lo studio delle città non a continuità di vita. Nuovi dati sull’organizzazione urbana di Kasmenai (Buscemi, SR).

“Il convegno ha offerto un quadro rappresentativo dei principali orientamenti e metodologie di ricerca che stanno animando il panorama italiano e internazionale dell’archeologia aerea promuovendo lo sviluppo della conoscenza per lo studio delle città antiche attraverso l’applicazione di tecniche tradizionali e innovative di remote e proximal sensing. Questo nell’ottica di delineare le principali linee di ricerca nel settore specifico e di avviare un vivace scambio di idee e dati nel campo delle indagini aerotopografiche e del rilevamento remoto in ambito archeologico” ha spiegato il professor Giuseppe Ceraudo, docente di Topografia antica presso l’Università del Salento.

Le oltre novanta ricerche sulle “città invisibili” saranno pubblicate all’interno di un numero della rivista “Archeologia Aerea.Studi di Aerotopografia Archeologica” che verrà interamente riservato all’iniziativa.

Il poster scientifico presentato al Convegno di Lecce “The fortification system of the prehistoric Villaggio dei Faraglioni on the Ustica island (Sicily): some new data” redatto da Anna Russolillo (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), Franco Foresta Martin (INGV Palermo), Stefano Furlani (Università di Trieste), Pierfrancesco Talamo (MiC), Giacomo Vinci (Università di Siena), Stefano Zangara (Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato – Regione Siciliana. Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Identità Siciliana) sarà espsoto a Ustica nell’ambito della rassegna “Libro Fest” VIII edizione di Villaggio Letterario, del Centro Studi e Documentazioni isola di Ustica, dell’Area Marina Protetta di Ustica e della Pro Loco di Ustica. La Kermesse dedicata allo studioso Giovanni Mannino a cura della scrivente, di Francesca Spatafora, Franco Foresta Martin e Aldo Messina, ha il patrocinio morale della Regione Siciliana Assessorato dei Beni Cultuarli e dell’Identità Siciliana e del Comune di Ustica.

 

Anna Russolillo
giornalista, architetto specializzato in restauro dei monumenti

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