Ustica: Nessuna Bandiera Blu – “non abbiamo abbastanza personale” spiega il sindaco


[ id=12551 w=320 h=240 float=left]La mappa del mare cristallino bandiera blu a cinque spiagge

Sono Vulcano e Lipari nelle Eolie, Ispica, Pozzallo, Marina di Ragusa e Menfi. Esce dalla classifica una spiaggia del Catanese. Nessun riconoscimento dal Fee a Palermo e Trapani

di ISABELLA NAPOLI

La spiaggia di Santa Maria del Focallo a Ispica nel Ragusano

SONO le località balneari che nell’Isola hanno superato per quattro anni consecutivi i controlli sulla qualità delle acque, hanno adeguati servizi di salvataggio e promuovono il turismo con iniziative culturali o enogastronomiche. Lipari e Vulcano nelle Eolie, le spiagge di Santa Maria del Focallo e Ciricà a Ispica, Pozzallo e Marina di Ragusa in provincia di Ragusa e Menfi nell’Agrigentino conquistano quest’anno la Bandiera Blu, che premia ogni anno, dal 1987, le spiagge più pulite d’Italia.

Una sorta di “bollino di qualità” del mare assegnato dalla sede italiana dell’organizzazione internazionale Fee Fondazione per l’educazione ambientale. Per l’edizione 2012, la numero 26, la Sicilia ottiene cinque vessilli, che premiano altrettanti comuni e le loro spiagge più belle.

New entry nella mappa del mare doc per l’isola per Vulcano e la spiaggia di Ciricà a Ispica, per le altre località è una riconferma mentre viene bocciata la spiaggia di Marina di Cottone a Fiumefreddo di Sicilia nel Catanese, l’anno scorso tra le premiate.

Solo cinque bandiere in Sicilia, contro le 18 della Liguria su 246 sparse in tutta Italia: nessuna nel Palermitano e nel Trapanese. Sono le amministrazioni locali a candidarsi ma devono superare la valutazione della fondazione. E la selezione è molto dura. Tanto che parecchi comuni rinunciano a candidarsi. “I nostri standard di qualità sono elevati – spiega il presidente di Fee Italia, Claudio Mazza – tanto per fare

un esempio, molte spiagge siciliane non sono dotate del numero di bagnini previsto dalla legge. Oppure, non si trovano all’interno di territori che superano il 15 per cento di raccolta differenziata. Dalla Sicilia abbiamo ricevuto ogni anno una ventina di candidature”.

Oltre alla qualità delle acque di balneazione, altri criteri selettivi sono la presenza di impianti di depurazione delle acque reflue, l’accessibilità delle spiagge ai disabili, i servizi turistici. I tratti di costa devono essere infine lontani da discariche. Non hanno presentato istanza le amministrazioni di San Vito Lo Capo e Ustica. “Abbiamo ricevuto i moduli dalla Fee – spiega Aldo Messina, sindaco di Ustica – ma non abbiamo abbastanza personale per completare un iter lungo e complicato. Ma il mare di Ustica ha superato i controlli dell’Asp e attira ogni anno migliaia di turisti”.

Per Menfi, invece, è il sedicesimo vessillo blu e per Ragusa, il quarto. “Anno dopo anno lavoriamo alla valorizzazione di quest’area della Sicilia – spiega il sindaco di Menfi Michele Botta – il nostro territorio è stato premiato anche per le rassegne che promuoviamo, come quella dell’ultimo weekend di giugno, Inycon, che coniuga il mare con le produzioni vinicole”. Soddisfatto anche il sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale: “Per ottenere questo riconoscimento – dice – abbiamo lavorato sodo e investito oltre 2 milioni di euro nella realizzazione del raddoppio dell’impianto fognario e dal restyling del lungomare”.

(15 maggio 2012) Fonte La Repubblica Palermo.it

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Da Montecosaro Mariangela Militello

Detto fatto….. Lo decide il Sindaco di Ustica, in fondo che serve a Ustica la Bandiera Blu visto che l’isola è ai primi posti per turismo, crescita economica!!!!

C’è lavoro per tutti, i pescatori non hanno nessun problema, i collegamenti sono il fiore all’occhiello, le concidenze pure e tutto questo perchè ci sono “migliaia” di turisti che affollano le navi giornaliere per Ustica; alberghi e ristoranti in loco non riescono piu’ a dare alloggio ai “migliaia” di turisti…Un film di altri tempi!!

Questo è un altro capitolo che aggiungiamo all’operato discutibile di chi governa l’isola..Mancanza di tenacia e determinazione nei confronti della crescita del paese, sottraendone anche i naturali meriti, come la Bandiera Blu..

Data la situazione credo che servirebbe un atto di responsabilità da parte dell’Amministrazione locale e lasciare che l’isola finalmente faccia la propria strada di crescita e di sviluppo..

 

 

 

 

 

3 thoughts on “Ustica: Nessuna Bandiera Blu – “non abbiamo abbastanza personale” spiega il sindaco

  1. Detto fatto….. Lo decide il Sindaco di Ustica, in fondo che serve a Ustica la Bandiera Blu visto che l’isola è ai primi posti per turismo, crescita economica!!!!
    C’è lavoro per tutti, i pescatori non hanno nessun problema, i collegamenti sono il fiore all’occhiello, le concidenze pure e tutto questo perchè ci sono “migliaia” di turisti che affollano le navi giornaliere per Ustica; alberghi e ristoranti in loco non riescono piu’ a dare alloggio ai “migliaia” di turisti…Un film di altri tempi!!
    Questo è un altro capitolo che aggiungiamo all’operato discutibile di chi governa l’isola..Mancanza di tenacia e determinazione nei confronti della crescita del paese, sottraendone anche i naturali meriti, come la Bandiera Blu..
    Data la situazione credo che servirebbe un atto di responsabilità da parte dell’Amministrazione locale e lasciare che l’isola finalmente faccia la propria strada di crescita e di sviluppo..

    Mariangela Militello

  2. A Vulcano, Lipari, Ispica, Pozzallo, Marina di Ragusa e Menfi bandiera blu. Parafrasando un noto brano di Franco Battiato ad Ustica “sventola bandiera bianca”. Dire “… ma il mare di Ustica ha superato i controlli dell’Asp …” è solo un evidente quanto patetico riparo, un nascondersi dietro. Qualcuno avrebbe dovuto avere l’onestà intellettuale di ammettere invece che era consapevole che le condizioni generali in cui ambientalmente versa Ustica mai avrebbero permesso di creare condizioni tali che l’Isola potesse superare la valutazione della FEE. Altro che iter lungo e complicato, altro che insufficienza di personale … ! E non è stata questa forse anche un’occasione perduta anche dall’Assessore al Turismo ad oggi “fantasma” alla stregua del suo predecessore (Sig. Giardino escluso) che non mi sembra abbia ancora lasciato un primo segnale degno di nota dall’epoca del suo enfatizzato insediamento tranne che non mi sia sfuggito qualcosa … “Ma il mare è sempre più blu” cantava Rino Gaetano e l’Isola comunque è pronta ad attendere anche nella imminente stagione estiva l’arrivo di “migliaia di turisti” (quantificazione statistica di recenti annualità divulgata dal Primo Cittadino). Bandiera o non bandiera, che a cominciare da domani possa essere vero !
    P.S.: prima che qualcuno giustamente possa “rimproverare” una mio errore di citazione chiarisco di sapere bene che il “sempre più blù” cui fa riferimento nel suo brano il mai abbastanza compianto Rino Gaetano in effetti è “il cielo”; l’ho sostituito con “il mare” diciamo “per convenienza” e poi forte del fatto che non è infrequente che d’estate ad Ustica, complici frequenti bellissime giornate, il cielo si confonde con il mare …

  3. A mio avviso, ogni anno l’assegnazione delle “Bandiere Blu” altro non è che un’emerita cavolata, in quanto ricordo che durante gli “anni d’oro” di Ustica (vedi Riserva Marina, fine anno ’90) ogni anno alla nostra isola era assegnata tale onoreficenza, e all’epoca non mi sembra di ricordare nè bagnini sulle nostre coste, nè raccolte differenziate, nè tantomeno spiagge accessibili ai disabili, ma soltanto fior di denaro che sbarcava per la nostra Riserva Marina e che non si è saputo ben amministrare. In merito, ricordo di aver letto all’epoca su Televideo Rai un articolo dove venivano enfatizzati i servizi per il cittadino ad Ustica, quali il servizio trasporto pubblico COMPLETAMENTE ELETTRICO (!). Ma tutti ricordano che fine hanno fatto quei pullman elettrici, e soprattutto quanti km abbiano percorso sulle nostre strade.
    Quindi, a mio avviso, i fattori di valutazione per la consegna delle Bandiere Blu andrebbero chiariti un pochino, in quanto forse ne contano altri…sottobanco.
    …e poi, permettetemi, preferisco sempre un bel tuffo nelle limpide acque di Cala Sidoti: non c’è colore di bandiera che tenga!

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