
Sostengo con forza e convinzione la petizione del gruppo di minoranza relativa al progetto di illuminazione sulle contrade di Tramontana e Piano Cardoni.
E’ in corso di realizzazione un progetto di illuminazione degno di una tangenziale.
Mi chiedo perché in un’isola che da sempre protegge il suo mare, elogiata per le bellezze naturali, per i suoi fondali , per il paesaggio incontaminato plasmato dalla natura e da una agricoltura sostenibile e rispettosa, meta di un turismo che ama l’ ambiente e vuole godere della pace e di una convivialità autentica e semplice con la comunità locale, perché su una strada di campagna in un’isola di 10 km² in mezzo al Tirreno a qualcuno viene in mente di realizzare un’illuminazione pubblica con pali alti 7 m distanti 25 metri l’uno dall’altro?
Perché tutti gli enti pubblici coinvolti hanno permesso e finanziato questo progetto?
La risposta sarebbe la sicurezza stradale, ma come in tutte le strade, se si superano i limiti di velocità il pericolo aumenta, in questo caso la presenza di pedoni amplifica il rischio di incidenti. La soluzione illogica, invece di limitare il traffico di veicoli sull’isola e di introdurre metodi che dissuadano ad aumentare la velocità , è quella di illuminare le strade facilitando il superamento dei limiti di velocità anche col buio.
Io credo invece che il paesaggio rurale plasmato nei secoli dagli agricoltori dell’isola, le colline coperte da vegetazione naturale e il mare che ne fanno da contorno, devono essere tutelati nella loro armonia e bellezza e non possono essere aggrediti in questo modo. La strada in oggetto non è e non può diventare un percorso urbano, non ha un traffico neanche lontanamente assimilabile a un percorso urbano e si trova all’interno di un contesto naturale di grandissimo pregio.
Io credo che la vera risposta a questa scelta sia la mancanza di amore, di senso di cura e di armonia con il mondo che ci circonda.
Mi dispiaccio per chi non riesce a cogliere l’importanza di passeggiare al buio su una strada di campagna, quanto questo possa nutrire il cuore, l’anima e la mente. Mi dispiace che qualcuno non venga turbato da pali di metallo luccicanti che interrompono la vista sui campi coltivati e muretti a secco.
In una riflessione più ampia ritengo che Ustica sia alla ricerca di una nuova via, che abbiamo tutte le risorse per trovarla ma ci serve più cuore e più intelligenza. Il problema non è restare attaccati alla tradizione e fuggire dal progresso , il tema è cosa si intende per progresso e modernità. Il progresso è migliorare la qualità della vita dei residenti, con trasporti adeguati, assistenza medica, scuola, cultura. Il progresso è fornire servizi turistici che rispettino l’ambiente e la comunità locale, proporre svago e intrattenimento valorizzando l’unicità dei nostri luoghi e non imitando la movida delle riviere. Per illuminare una strada così particolare la tecnologia mette a disposizione tante soluzioni meno impattanti e integrate col paesaggio, luci basse , soffuse con accensione con sensori di movimento. Scegliere di progettare un illuminazione come quella di cui parliamo è frutto di una visione arretrata e rozza di sviluppo, chi ha pensato e finanziato questo progetto non ha idea di quanto le politiche europee investano sulla riduzione dell’inquinamento luminoso come fonte di squilibrio energetico ed ecologico, di quante alternative la tecnologia metta a disposizione.
La mia isola sta attraversando una trasformazione profonda, siamo sempre di meno a viverci tutto l’anno, nascono pochissimi bambini e i mestieri tradizionali si sfilacciano pian piano, siamo alla ricerca di una strada nuova , di scelte politiche che abbiano una visione del mondo e degli obiettivi da raggiungere. La politica che ha fatto questa scelta non ha alcuna visione né un progetto per Ustica, ha inseguito bandi pubblici e attratto cifre elevate di finanziamenti, in taluni casi utili , ma in molti altri totalmente sprecati, anzi dannosi , come questo progetto che sta portando un gravissimo danno di impatto paesaggistico. Spero che al più presto questi pali vengano rimossi e insieme ai pali un’idea superata e arretrata di modernità che non serve a nessuno.
Margherita Longo
Agriturismo Hibiscus
C.da Tramontana
90010 Ustica (PA) IT
tel/fax 0918449543
cell. 3395212822
www.agriturismohibiscus.com















4 risposte
Da “turista” che ama soggiornare nell’isola di Ustica proprio per i suoi ambienti naturali (mare e terra) protetti, sono completamente d’accordo con Margherita Longo e auspico che non vi siano mai più operazioni del genere. Maria Letizia Pelosi, Napoli
Ho sperato fino all’ ultimo che la scelta sarebbe stata meno invasiva , ci sarebbero state tante altre possibilità più moderne e congrue .
Una parte degli abitanti dell’ isola hanno cercato di ” sapere prima” quale sarebbe stata la scelta e avrebbero desiderato partecipare ” insieme” alla decisione ma non rientra nello” stile ” di chi decide..peccato .
Talvolta si ha la sensazione che lo si faccia apposta per andare contro qualcuno e trovo questa modalità terribile perché non migliora e non unisce.
Savitri
Riflessioni da discutere approfonditamente….ma in calce bastava mettere solamente nome e cognome….
Un vero obbrobrio, non ho altre parole per commentare quanto è stato fatto.