Un grave errore accettare supinamente e acriticamente la chiusura della Brigata della Guardia di Finanza a causa dello Spending review.
È stato cancellato un importante ed essenziale servizio, in un’area depressa il cui punto più vicino è Palermo, che dista 36 miglia da Ustica.















3 risposte
Come cambiano i tempi !!! Ricordo con dispiacere a quante persone hanno brindato per la chiusura del Reparto presente sull’isola dalla fine dell’800 e alle parole di scherno rivolte al personale che aveva finito la vacanza. Gen B Pomilia Pietro
Caro Generale, questo è quanto scriveva in quel periodo l’opposizione, ma non ha fatto breccia nella maggioranza … 2014
Il 1° ottobre 2013 la Brigata della Guardia di Finanza ad Ustica è stata chiusa a seguito della mannaia dello spending review.
… È stato cancellato un importante ed essenziale servizio, in un’area depressa il cui punto più vicino è Palermo, che dista 36 miglia da Ustica. .
È stato effettuato un taglio lineare, forse, in funzione del numero degli abitanti, senza guardare la cartina geografica, senza rendersi conto del vuoto incolmabile che si è venuto a creare, cancellando la storia, quasi centenaria, della Brigata e non tenendo neanche conto delle somme spese per costruire nel 1993 una nuova caserma (non ci sono spese aggiuntive di affitto in quanto lo stabile è demaniale).
E’ stata presa una decisione discutibile, in primis sul piano operativo, senza considerare che spesso Ustica rimane isolata per lungo tempo a causa di condizioni meteo avverse.
Lo Stato ci ha nuovamente abbandonati, lasciandoci al nostro destino, non riuscendo a capire i disagi e le problematiche che vivono gli abitanti di un’Isola.
La Guardia di Finanza ad Ustica non curava solamente la ricerca e denunzia delle violazioni finanziarie, ma assumeva un lavoro determinante nella sicurezza dei cittadini, compresa la vicinanza ai nostri giovani, specie in alcuni momenti “critici” dell’anno…
Oggi quel lavoro “amministrativo” è demandato, con notevoli sforzi ed impegno, ai Carabinieri ai quali si chiede, inspiegabilmente, sempre di più.
L’impegno delle Fiamme Gialle ad Ustica, in particolar modo per i nostri giovani, è stato sempre un riferimento fisico e psicologico, costante ed importante, la cui mancanza, in questi ultimi mesi, è stata notata…
È stata una decisione inaccettabile, assunta con pressappochismo, frutto di una politica lontana dalla gente e che provoca nei cittadini disaffezione alla cosa pubblica.
Se il problema era solo di spending review, finanziario, di limitazione dei costi, noi crediamo di avere una soluzione alternativa, quella della riduzione del personale sino al 50% rendendo il posto “citofonico” dopo una certa ora.
Si sperava che in regime di revisione delle spese tagliassero qualche ramo … invece, come nel nostro caso, hanno tagliato l’intero l’albero…
Qualche decennio fa lessi il libro, premio Nobel per la letteratura 1983, “Il Signore delle Mosche” di William Golding.
Un gruppo di ragazzini si trovano naufraghi su un’isola, dopo un disastroso incidente aereo.
Costretti a vivere insieme senza una guida di un adulto, provano a loro spese il “male” che da loro stessi è generato.
Male che alla fine scompare, grazie alla vista di un paio di scarpe e calzini bianchi di un ufficiale della Marina Britannica (La Civiltà).
A volte i “Governanti” fanno i conti solo coi numeri, e non si curano assolutamente delle conseguenze che si possono creare per una decisione errata.
Sono sicuro che fra qualche anno, vedremo i danni che avrà causato questa decisione.
Scarpe e calzini bianchi sono necessari tanto quanto lo sono: “Cibo e Acqua” per vivere su un’isola.
Spero di sbagliarmi.
Pietro Fiorito