Usticasape riporta in mente bei ricordi di gioventù


Buongiorno, mi chiamo Giovanni Vaccaro, casualmente vedo il vostro sito e ricordo con piacere di avere trascorso una meravigliosa estate del 1963 a Ustica assieme a Giovanni Martucci, già discreto fisarmonicista (lo vedo in foto, e con grande piacere, ancora con la fisarmonica). Ricordo perfettamente i suoi genitori e il fratello. Venivamo da Palermo con le chitarre, io e il nostro comune amico Roberto Arcara, per trascorrere la vacanza post-diploma e suonare assieme a Giovanni Martucci. Uno dei luoghi in cui abbiamo suonato: dentro la Grotta Azzurra, dove venne a fare delle riprese,  casualmente, anche una troupe della Rai. In quella circostanza suonavamo in quattro: Giovanni alla fisarmonica, Roberto ed io con le chitarre e un altro ragazzo un po’ più giovane di noi, di cui non ricordo il nome, che suonava la batteria. Dopo quell’estate io andai per altri luoghi e poi per lavoro al nord Italia, dove tutt’ora vivo. Non ho avuto più occasione di ritornare a Ustica, malgrado il ripetuto proposito di rivisitarla in compagnia della mia famiglia. A Ustica Roberto ed io, che eravamo il duo più affiatato perché suonavamo sempre insieme, conoscemmo altre bravissime persone delle quali, purtroppo, non ricordo i nomi: uno di questi era un quarantenne con negozio di fotografo in piazza, parente di Giovanni, che suonava il piano e che fece qualche performance insieme a noi. Mi ricordo anche di due sorelle signorine di una certa età che si dilettavano suonando, con maestria, chitarra e mandolino, con godimento di chi le ascoltava.

Dopo tanti anni di assenza, sarei felice di incontrare ancora una volta Giovanni Martucci, anche soltanto telefonicamente, dato i tempi che corrono. Per tale motivo, purtroppo mi vedo costretto ad annullare il mio viaggio in Sicilia.  Sarei lieto se il responsabile del sito potesse mettermi in contatto. Ringrazio e faccio i miei complimenti e auguri per l’ottimo pubblicità che fate alla vostra bella Ustica.

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COMMENTO

Da Ustica Giovanni Martucci

Grazie all’ausilio della tecnologia, e in questo caso, di usticasape intermediaria dell’evento, dopo 57 anni, ritrovo inaspettatamente con sorpresa ed immenso piacere e grande emozione un carissimo compagno e amico del quale avevo perso le tracce. Era l’estate del 1963, anno del nostro diploma quando questo amico Giovanni Vaccaro ed un altro compagno e amico comune Roberto Arcara, che purtroppo alcuni anni fa è venuto a mancare, decidono su mio invito, di venire a trascorrere alcuni giorni a Ustica. Essendo tutti e due appassionati di musica e suonatori di chitarra, di comune accordo, decidiamo di formare un complessino e veniamo invitati a suonare nella grotta adiacente alla grotta azzurra dove con molta inventiva e genialità il comm. Ercole Gargano aveva realizzato un night club piccolo ma molto caratteristico e suggestivo. Voglio precisare che il quarantenne di allora di cui il mio amico non ricorda il nome era Nino Bertucci. E’ stata un’estate bellissima della quale ci rimangono grandi ricordi che suscitano rimpianti ed emozioni.  Caro Giovanni approfitto per invitarti a venire nuovamente a Ustica. Faremo un duetto con fisarmonica e chitarra per ricordare con un omaggio musicale alla loro memoria i nostri cari amici. A te un affettuosissimo abbraccio.

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  1. Grazie all’ausilio della tecnologia, e in questo caso, di usticasape intermediaria dell’evento, dopo 57 anni, ritrovo inaspettatamente con sorpresa ed immenso piacere e grande emozione un carissimo compagno e amico del quale avevo perso le tracce. Era l’estate del 1963, anno del nostro diploma quando questo amico Giovanni Vaccaro ed un altro compagno e amico comune Roberto Arcara, che purtroppo alcuni anni fa è venuto a mancare, decidono su mio invito, di venire a trascorrere alcuni giorni a Ustica. Essendo tutti e due appassionati di musica e suonatori di chitarra, di comune accordo, decidiamo di formare un complessino e veniamo invitati a suonare nella grotta adiacente alla grotta azzurra dove con molta inventiva e genialità il comm. Ercole Gargano aveva realizzato un night club piccolo ma molto caratteristico e suggestivo. Voglio precisare che il quarantenne di allora di cui il mio amico non ricorda il nome era Nino Bertucci. E’ stata un’estate bellissima della quale ci rimangono grandi ricordi che suscitano rimpianti ed emozioni. Caro Giovanni approfitto per invitarti a venire nuovamente a Ustica. Faremo un duetto con fisarmonica e chitarra per ricordare con un omaggio musicale alla loro memoria i nostri cari amici. A te un affettuosissimo abbraccio.

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