Verbale integrale seduta consiglio comunale del 23 Luglio 2012 – Conto Consuntivo


Oggetto:Approvazione Conto Consuntivo 2011

 Il Presidente introduce l’argomento e riferisce che con nota del 06/07/2012 il Ragioniere Comunale ha trasmesso proposta di delibera per l’approvazione Conto Consuntivo.

Il 12 Luglio si è presentato al Comune il Commissario ad acta nominato dall’Ass/to Reg/le alle Autonomie Locali Lauro Vincenzo il quale riunitosi con lo stesso Presidente, l’assessore Loriani e il Segretario Comunale ha sottoscritto un verbale di cui dà lettura.

Dà lettura inoltre della nota a firma del Presidente del 18/07/2012 prot 2723 e del Sindaco del 17/07/2012 prot. 2694

Revisore: sono stato nominato il 03/05/2012.

Sulla base delle considerazioni rese dai vari settori ho espresso parere contrario ai sensi dell’art. 227 delT.U. 1° comma.

Ribadisce quanto detto nella Sua relazione al Conto Consuntivo e nella nota del 18/07/2012 prot. 2730:

a) I debiti fuori bilancio evidenziati nel parere fanno riferimento ad esercizi precedenti o concomitanti al 2011 e quindi il fatto di rinviarli nel riconoscimento non attesta la loro insussistenza bensì una violazione di legge al fine di fare confluire la spesa in un esercizio finanziario piuttosto che in un altro. Tale siffatto modo di operare contrasta con la giurisprudenza di merito e delle circolari del Ministero dell’Interno e quindi l’operato dei responsabili dei servizi è censurabile sotto l’aspetto giuridico in quanto pongono in essere spese in assenza di impegno contabile;

b) i risultati negativi della gestione evidenziati nella relazione si riferivano correttamente alla gestione corrente ed il risultato positivo di amministrazione nasce solo per effetto della revisione dei residui attivi e passivi. Tali fattori straordinari ripetuti nel tempo sono sintomatici di uno squilibrio nella gestione corrente.

c) analoga valutazione è stata espressa sulla applicazione in violazione di legge alle spese correnti delle risorse derivanti dal permesso a costruire e dalla violazione del codice della strada

d) non risulta a verità che nessun organo di controllo si sia espresso sulla gestione dell’Ente invero la Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti nell’esame del questionario al rendiconto per l’esercizio 2010 ha chiesto con pronuncia del 28.05.2012 di adottare i seguenti provvedimenti correttivi per ristabilire la sana gestione finanziaria e contabile:

e) monitorare costantemente la spesa del personale che deve essere improntata alla sua costante e sequenziale riduzione, intervenendo, anche sull’ammontare delle risorse destinate alla contrattazione collettiva decentrata integrativa, coerentemente con il vigente quadro normativo che impone agli enti di ridurre l’incidenza percentuale delle spese del personale rispetto al totale delle spese correnti;

in relazione a tali richieste l’ente è invitato ad adottare i seguenti provvedimenti:

1) Riduzione significativa della spesa corrente;

2) Aumento del gettito attraverso una migliore razionalizzazione delle risorse in entrata provvedendo in tempi rapidi ad effettuare gli accertamenti rispetto al sostenimento delle spese correnti;

3) Il fatto che il Consiglio Comunale abbia deliberato la sussistenza degli equilibri di bilancio e ciò comunque in ritardo rispetto alla legge, deriva probabilmente dalla dichiarazione di insussistenza di debiti fuori bilancio da parte dei responsabili dei servizi, i quali invece al Revisore del Conto malgrado le note del 03.05.2012 e del 25.06.2012 non hanno rilasciato tale attestazione. Invero, doveva essere agevole farlo viste le precedenti dichiarazioni rese in sede di esame del permanere delle condizioni di equilibrio finanziario

In Particolare ha chiarito alcuni punti su richiesta di alcuni consiglieri e del Ragioniere comunale presente in aula:

“I risultati negativi della gestione evidenziati nella relazione si riferivano correttamente alla gestione corrente ed il risultato positivo di amministrazione nasce solo per effetto della revisione dei residui attivi e passivi. Tali fattori straordinari ripetuti nel tempo sono sintomatici di uno squilibrio nella gestione corrente.

– “ l’ufficio affari legali aveva evidenziato per le gestioni precedenti, a seguito di un contenzioso in essere da parte dell’amministrazione, una serie di spese che pur avendo la natura di debiti fuori bilancio, non erano stati dichiarati né se ne era data menzione nel rendiconto 2011”.

– “In molti casi le carte che erano contenute nella delibera evidenziavano una situazione giuridica diversa rispetto a quella che loro andavano ad attestare e questo è il dato di fatto – La mia meraviglia è: se non lo hanno detto prima perché lo hanno detto dopo”

– “Il decreto anticrisi 68 del 2009 ha istituito una responsabilità diretta dei funzionari all’or quando si evidenzia una danno erariale creato da debiti fuori bilancio laddove ci sono oggettive condizioni in cui è imputabile la responsabilità del funzionario . ho fatto riferimento a questa norma perché ho chiesto con due note, ancor prima di esprimere un parere sul rendiconto, di attestare la insussistenza, ma al di fuori della Polizia Municipale e degli asili nido nessuno mi ha dato una risposta”.

Consigliere Tranchina: chiede delucidazioni al Ragioniere comunale.

Ragioniere: Chiarisce che da solo non è motivo di disequilibrio avere debiti fuori bilancio riconosciuti e non coperti. Chiede: oggi, come si intende procedere? qual’è il provvedimento? Apriamo l’Esercizio Finanziario 2011?

La logica vuole che il debito fuori bilancio venga subito riconosciuto e dichiarato subito, però oggi rientra, a mio avviso, in un provvedimento attinente al bilancio di previsione 2012 .

Chiarisce inoltre che l’avanzo viene destinato principalmente a coprire i bedibiti fuori bilancio. L’art. 194 al primo comma prevede quali sono i debiti, mentre il seconda comma prevede la copertura anche con la rateizzazione.

Tranchina chiede inoltre, a quanto ammontano i debiti fuori bilancio:

-Il Revisore: “Le somme accertate ammontano a – € 201.000 che fanno riferimento al 2011 più altri € 55.000 un totale di circa € 256.000,00 (debiti che non possono essere ricoperti dall’avanzo di amministrazione perché già impegnato)”

Il Revisore conclude il suo intervento affermando che:

“Per quanto mi riguarda ed assumendomi la responsabilità di quello che ho scritto e detto, esprimo parere contrario al Conto Consuntivo 2011”

Il Presidente:considerando che con l’accertamento dei debiti fuori bilancio inerenti l’esercizio 2011 saremo costretti ad approvare il conto consuntivo 2011 rimodulato con un minimo di 250.000 euro di disavanzo che dovrà essere sanato nel bilancio 2012 dove dovranno trovare copertura anche i debiti fuori bilancio dell’esercizio 2012, Il Sindaco che ci ha portato a questo disastro finanziario non ha più cosa amministrare. Non ci sono più le condizioni di amministrare un bel niente e sarebbe bene che ne traesse le conclusioni! Il Comune non ha più una lira da amministrare se non le spese obbligatorie.

Inoltre, non è di secondaria importanza il fatto che, il Consiglio Comunale nel Novembre 2011 sulle base delle attestazioni fornite dagli uffici e dal precedente Revisore Dott.Spanò, i quali attestavano l’insussistenza di debiti fuori bilancio, sia stato indotto ad approvare un riequilibrio finanziario, contenente tra l’altro alcune variazioni di bilancio per ulteriori spese, che oggi scopriamo non essere veritiero in quanto venivano omessi i debiti fuori bilancio già maturati ed a conoscenza degli uffici. Fatto gravissimo che dovrà essere attenzionato agli organi competenti.

Non avendo nessun Consigliere chiesto di intervenire, il Presidente pone a votazione l’approvazione del Conto Consuntivo 2011 ribadendo che si fida del parere del reso dal Revisore.

Con voti Contrari n. 5

Astenuti 3 ( Martello, Tranchina e Palermo)

Palermo: nonostante mi sia sforzato ultimamente di prendere conoscenza di tanti atti con tutta sincerità faccio fatica a comprendere questa situazione e perciò non mi posso esprimere chiedo scusa ai consiglieri e a tutti per la mia astensione.

Tranchina: vista la gravità dell’episodio inerente il Conto Consuntivo con il relativo parere negativo, il voto di astensione che rappresenta più un voto negativo che positivo mi lascia dei dubbi sulla prassi seguita negli ultimi anni, laddove ci sono delle incongruenze da parte dei revisori.

 

 

 

 

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