Ustica, un momento di relax sui gradini della strada che porta a Torre Santa Maria


Momento, relax, gradini, Pollono
Momento, relax, gradini, Pollono

Foto con militari


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Foto di gruppo


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Da Ustica Angelo Longo


[ id=3763 w=160 h=185 float=left] MENO MALE CHE … MARIO C’E’!

Ho letto, seppur con ritardo, il commento di Mario Oddo (allegato) relativo ALL’AVVISO AI CITTADINI con oggetto: “Canone annuo occupazione suolo pubblico Terrazzini e Scalini su aree comunali”. Ne condivido il contenuto e mi complimento con Oddo per essere l’unica voce che osa scrivere e firmare garbate, seppur forti, critiche all’operato dell’amministrazione in un contesto silenzioso, non so se per disinteresse, per paura, o per connivenza!!! Mai come oggi, paradossalmente, Ustica è stata così priva di anima … (e di voce).

Complimenti Signor sindaco (sanno tutti che gli assessori ed il consiglio comunale, al suo cospetto di leader maximo, non contano quasi nulla). Pertanto è a lei che spetta il compito di informare il novantottenne nonno Pasqualino, che non sempre si ricorda di accendere il computer, che d’ora in poi dovrà pagare il ticket d’accesso per entrare a casa propria!

Intanto, ripeto, il silenzio è talmente assordante da far quasi paura. E allora pensi che forse “la nube tossica”, così la definiva il “Saggio” (*), che grava sul cielo di Ustica è vera e trasformandosi in piovra impalpabile (ma non troppo) si muove in molteplici direzioni!

Tuttavia, Signor Sindaco, dal suo “AVVISO AI CITTADINI” ritengo che qualcosa di buono si possa ricavare! Cominci a far rimuovere le tante occupazioni abusive di suolo pubblico spesso camuffate con arredo floreale e che occupano interi cortili, strade ed ora anche parte della piazza. Ciò sarebbe preferibile all’accanimento verso i cittadini con un balzello che colpisce la loro cultura, la loro storia che, nostro malgrado, ancora Le sfugge.

Ustica 18-08-2010

Angelo Longo

(*) … Lo stesso che era solito ripetere che

ad Ustica di legale c’è solo … l’ora”

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OGGETTO: Cuore e Calcolatrice

Sono il primo a comprendere l´esigenza di una´Amministrazione Comunale “di fare cassa”, ma operare all´insegna del “´ndo cojo cojo” per dirla alla romana, come sta facendo quella di Ustica è una iniziativa di autolesionismo allo stato puro. Il Sindaco non solo si guarda bene dal promuovere magari con un simpatico e variopinto concorso, come avviene in tantissime parti d´Italia, l´abbellimento con fiori e piante di terrazzini, balconi, davanzali, ringhiere, ma addirittura scoraggia ogni iniziativa privata decidendo di colpire con una ingiusta tassa un patrimonio caratteristico delle viuzze isolane, da sempre riconosciuto oggetto di curiosità e ammirazione da parte dei turisti. Che si stia colpendo un valore ambientale non ci vuole molto a comprenderlo: basta dare un´occhiata a foto d´epoca, tra le tante che questo Sito giornalmente pubblica; da sempre tradizionali luoghi di riunione con funzione di “aria condizionata” ante litteram soprattutto nel periodo di maggiore calura estiva, di “punto di osservazione” ma anche di “curtigghiu”, palcoscenico nei bei tempi passati per improvvisati spettacoli a base di locali suonatori e suonatrici di chitarre e mandolini, ma anche luogo dove i vecchi spesso, nel ciclico “picciotti, mò vu cuntu” nostalgicamente raccontano ai giovani loro storie di vita vissuta, quei terrazzini, veri e propri perenni “salotti all´aperto”, per gli isolani rappresentano il sacro e quel balzello una profanazione. A mio giudizio non è un bel segnale quello proveniente da Ustica se dai vertici comunali quegli “storici” scalini e terrazzini ora vengono freddamente catalogati come “occupazione di suolo pubblica su area demaniale”. Purtroppo succede quando al posto del cuore si usa la calcolatrice …

Palermo 08 Agosto 2010

Mario Oddo